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  • giamps78 11:25 il 10 July, 2017 Permalink | Rispondi
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    Immigrati: Italia gioca a scaricabarile con l’Europa, la proposta di Emma Bonino sbriciolerebbe Schengen 

     

    Vedo che Emma bonino ha tirato fuori l’uovo di colombo: Una direttiva europea del 2001 che permetterebbe di dare visti di 12 mesi ai migranti per permettere loro di passare i confini degli stati europei.
    Quella del visto temporaneo ai migranti è una proposta che feci 2 anni fa, ma il fine di questa proposta non era quella di per permettere ai migranti di passare il confine,era quella di legalizzarli temporaneamente in attesa del giudizio sulla richiesta di asilo pendente.
    Infatti se fosse applicata la proposta di Emma Bonino ci sarebbero delle gravi conseguenze e smetterebbe di esistere il trattato anche di shengen, anche per gli italiani oggi possono attraversare il confine per andare negli altri stati europei,sarebbe la fine della libera circolazione delle persone.
    quando ho fatto 2 anni fa parlavi di visto temporaneo ai migranti proponevo il dovere di firma quotidiana presso il luogo di allocazione.
    Cioè l’esatto opposto di quello che propone Emma Bonino.
    il mio ragionamento rientrava nell’ambito del reato di immigrazione clandestina, e dicevo che non lo si può applicare a chi non era a conoscenza di questa legge ma solo a chi già una volta è stato trovato sul territorio nazionale senza un permesso.
    Pertanto chi non avesse firmato e fosse fuggito cercando di attraversare il confine sarebbe stato fermato e rimpatriato, non in Italia, ma nel paese di origine.
    Ovviamente questo permesso temporaneo non si può dare a chi è recidivo e per la seconda volta entra in Italia clandestinamente.
    In quel caso scatterebbe il rimpatrio immediato.
    Questa storiella dei ricollocamenti negli stati europei non sta in piedi, visto che nella classifica delle richieste d’asilo l’Italia è sesta con 160 mila richieste contro le 700 mila richieste in germania.
    Questo significa che se ci fosse una redistribuzione equa a noi verrebbero distribuiti ulteriori migranti provenienti dagli altri stati europei, non il contrario come invece vorrebbero i politicanti italiani.
    La verità è che l’Italia ha effettuato solo 300 rimpatri, a fronte di migliaia di arrivi.
    Ma dal 2014 ad oggi coloro che hanno visto bocciata la richiesta di asilo sono centinaia di migliaia.
    Che fine hanno fatto queste persone?
    Uno dei grandi problemi della legge bossi-fini sull’immigrazione è rappresentato dall’uso dei “fogli di via”.
    Si consegna un foglio e si dice di allontanarsi dal territorio.

    Ma io non ho mai visto qualcuno che invece di sbarcare a lampedusa cerca di partire da Lampedusa perché avendo ricevuto il foglio di via cerca di tornare nel suo paese di origine.
    Il problema migranti è dunque per buona parte responsabilità dello stato della repubblica italiana i cui vertici giocano a scaricabarile con l’Europa che non ha alcuna responsabilità.
    L’Italia,come ho detto fin dall’inizio, doveva rivolgersi da subito all’organizzazione delle nazioni unite e non all’unione europea.
    E le nazioni unite avrebbero dovuto aprire uno o più campi profughi in ogni stato africano, all’interno dei quali accettare solo profughi di quel paese.
    E tali campi avrebbero dovuto avere lo status di ambasciate e attrezzati con aeroporti per trasportare i migranti nel campo profughi del proprio paese.
    Li in quei campi si sarebbe dovuta fare la prima accoglienza ed il riconoscimento, li si poteva chiedere lo status di rifugiato,li si veniva nutriti e protetti da intemperie e minacce varie.
    E lì terminavano i rimpatri di chi non aveva diritto di restare nei paesi europei.
    Tali campi profughi sarebbero dovuti aumentare di superficie man mano che nuove persone vi entravano allargandosi a macchia d’olio e togliendo territorio alla sovranità del singolo stato sul quale viene costruito.

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  • giamps78 10:01 il 27 February, 2016 Permalink | Rispondi
    Etichette: bergoglio, immigrazione, muro, trump   

    Diatriba Bergoglio-Trump: No ai muri, no allo ius soli 

    ImmagineIl papa ha detto che vanno costruiti ponti e non muri, si ma bisogna capire a che cosa servono i ponti, per farci vivere sotto gli immigrati che non hanno un posto dove andare?
    D’altra parte vivere sotto un ponte è meglio che morire sotto un ponte!

    Come ho già scritto molti mesi nell’articolo intitolato “Lo ius soli inasprisce la lotta all’immigrazione clandestina e aumenta il razzismo. Applicazione della nuova tassa sul Thè.”ho avuto modo di spiegare il collegamento e le inaspettate sinergie tra questi due fenomeni apparentemente l’uno opposto all’altro.

    Se negli stati uniti non vi fosse lo ius soli, il muro che vorrebbe costruire il candidato alla presidenza americana Ronald Trump perderebbe gran parte del suo significato.

    D’altra parte bisogna prendere nota del fatto che gli stati uniti nascono con lo ius soli in quanto la maggioranza delle persone ariva da fuori, e a testimonianza di questo ci sono le armi molto diffuse tra la popolazione, derivanti appunto da questo fenomeno del passato.

    D’altra parte nell’articolo intitolato “Ci mancava solo la speculazione economica sui profughi” spiegavo le differenze tra immigrazione economica e profughi che scappano dalle guerre, questi ultimi vanno aiutati dando loro un rifugio, ma solo fin quando la guerra nel proprio paese finisce, poi devono tornare in tale paese ed aiutare la ricostruzione.

    Il capitalismo individualistico e speculativo vorrebbe tenersi i profughi migliori trasformandoli in immigrati economici perchè creano valore aggiunto e usa il buonismo volendo appunto lo ius soli per creare un’integrazione totalmente errata.

    Diverso è il caso degli immigrati economici, qui il capitalismo individualista e speculativo punta ad una competizione globale al ribasso, usando e gettando di volta in volta gli stati del mondo, creando industrializzazione e impoverendo a seconda delle convenienze del momento e della carica estorsiva che si porta dietro.

    La competizione globale punta a dire “io sono meglio di te, io produco meglio di te, io sono piu efficiente” quindi non c’è una solidarietà che viene sopraffatta dalla competizione di mercato.

    E’ dunque lo stesso capitalismo a creare l’immigrazione, dai paesi piu “ricchi” a quelli piu poveri, e nel contempo è riuscito nel capolavoro di fare l’esatto opposto, dai paesi piu ricchi porta le produzioni dove la manodopera è meno costosa.

    E’ un fenomeno difficile da capire, ma gli stati ricchi sono contretti a fare tagli sociali perchè le produzioni sono spostate all’estero, di media il costo di un lavoratore occidentale è 5 volte inferiore a quello di un lavoratore di un paese in via di sviluppo, e questo crea problemi di occupazione nei paesi sviluppati e crea quindi maggiori frizioni verso gli immigrati.

    Dall’altro queste produzioni sono sempre piu concentrate e non danno alcuna soddisfazione all’ambiente circostante, e quindi il numero di poveri non diminuisce e c’è l’emigrazione verso chi si pensa che sia “ricco” che però deve tirare la cinghia.

    I capitali e la finanza godono di questa situazione e accrescono il loro potere di interdizione e in alcuni casi spingono anche per avere nuove guerre che porterebbero nuovi sviluppi e nuovi introiti in termini di produzione e ricerca scientifica per l’industria bellica.

    Su questo specifico aspetto dell’immigrazione ribadisco qanto detto in passato, e cioè si deve stabilire una densità di popolazione massima per ogni luogo, oltre il quale non si deve andare, oltre il quale se un rifugiato ha bisogno di un rifugio il posto c’è, ma dopo deve tornare al suo paese quando la guerra è finita.
    In questo articolo spiegavo il collegamento tra consumo di suolo(che credo il candidato Trump conosca bene), l’immigrazione e la densità di popolazione.

    Noi dobbiamo diventare piu poveri, o meglio, dovremmo far in modo da non subire poteri capitalisti e dovremo dare un po’ di questa ricchezza ai paesi piu poveri in modo da non avere una disparità tra cittadini ed evitare la ragione principale dell’emigrazione.

    Ma il capitalismo non può portare ricchezza nei paesi in via di sviluppo, tutto quello che ha portato è stato lo sfruttamento della manodopera, il prosciugamento delle risorse naturali, la democrazia dittatoriale e le armi.

    Articoli correlati:

    Lo “ius soli” inasprisce la lotta all’immigrazione clandestina e aumenta il razzismo. Applicazione della nuova tassa sul Thè:
    https://giamps78.wordpress.com/2014/10/24/ius-soli-inasprisce-la-lotta-allimmigrazione-clandestina-e-aumenta-il-razzismo/

    Ci mancava solo la speculazione economica sui profughi:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/09/08/ci-mancava-solo-la-speculazione-economica-sui-profughi/

    Densità di popolazione, consumo del suolo e immigrazione:
    https://giamps78.wordpress.com/2014/11/13/densita-di-popolazione-consumo-del-suolo-e-immigrazione/

    Il piu grande attacco di tutti i tempi: cittadinanza,sovranità,differenza di genere:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/10/18/il-piu-grande-attacco-di-tutti-i-tempi-cittadinanzasovranitadifferenza-di-genere/

    Non ci può essere convivenza pacifica con il capitalismo d’assalto:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/09/29/non-ci-puo-essere-convivenza-pacifica-con-il-capitalismo-dassalto/

     

     
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