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  • giamps78 08:08 il 30 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    Pale eoliche “in serie” con apertura e chiusura automatizzata 

     

    Le pale eoliche potrebbero essere molto più piccole di con sono costruite ora,in modo da essere molto meno impattanti per l’ambiente, e potrebbero essere messe in serie, intersecandosi l’una con l’altra.
    Avremo così una prima pala eolica che gira in senso orario, una seconda che gira in senso antiorario, una terza che torna a girare in senso orario e così via.
    Ovviamente devono raccogliere il medesimo vento, quindi vanno costruite nel modo opposto ad intermittenza.
    Come scritto in precedenza, metà delle pale intersecano la struttura precedente, l’alta metà delle pale intersecano la struttura successiva.
    Gireranno tutte alla stessa velocità e non si scontreranno mai grazie a dei magneti che manterranno inalterate le distanze trasmettendo il moto dall’una all’altra.
    Il progetto punta dunque ad raccogliere più e meglio il vento puntando a raccoglierlo tutto, a diminuire il costo delle strutture e a renderle meno impattanti sul territorio.
    Può funzionare sia sulle pale eoliche verticali sia su quelle orizzontali.
    Inoltre, al fine di ridurre le perdite di energia della parte che gira controvento, si prevede l’apertura e la chiusura delle singole pale che per metà giro si troveranno controvento.
    L’elettricità necessaria per chiuderle e “spiegarle” è inferiore alla maggiore energia che viene raccolta da questo meccanismo.

     

    P.s.
    Va da se che se ho 6 pale eoliche in serie avrò forse anche più del triplo di corrente elettrica creata, ma un abbassamento dei costi se ho un solo rotore che trasforma energia e le pale che si trasmettono tra loro il moto perché intersecano magneticamente l’una con l’altra, e si abbasseranno i costi ci sarà un solo pilone portante per tutte e sei le pale che ruotano.
    Evidentemente dovranno essere più piccole per  evitare sollecitazioni estreme.
    ma avranno poi un ulteriore incremento del rendimento tramite un sistema automatico che apre e chiude le pale ogni mezzo giro,tra l’altro un sistema di questo tipo potrebbe anche essere montato su pale eoliche in essere, già oggi presenti nei parchi eolici.
    Diminuisce il costo, l’impatto visivo delle pale, aumenta del triplo il loro rendimento.

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  • giamps78 10:35 il 27 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    Luigi Di Maio non ha mai lavorato 

    Luigi di Maio non ha mai lavorato e non si e mai nemmeno trovato il conto corrente pieno di soldi senza mai aver lavorato.
    Luigi di Maio non ha mai lavorato e non ha mai neppure costruito fortune speculando sul mattone.
    Luigi di Maio non ha mai lavorato e  non ha neanche mai portato soldi all’estero.
    Luigi di Maio non ha mai lavorato e non ha neanche mai utilizzato la politica a scopo imprenditoriale.
    Luigi di Maio non ha mai lavorato e non ha neanche mai avuto la più grande maggioranza parlamentare della storia repubblicana.
    Luigi di Maio non ha mai lavorato e non ha neanche mai aumentato i propri profitti imprenditoriali con il raddoppio dei prezzi dopo l’entrata nell’euro.
    Luigi di maio non ha mai lavorato e non ha neanche mai infiltrato il partito socialista e la democrazia cristiana attraverso il voto di preferenza tramite l’esposizione mediatica dei candidati nelle proprie televisioni locali.
    Luigi di maio non ha mai lavorato e non ha neanche utilizzato tali infiltrati per ottenere un vantaggio per le proprie imprese se i giudici le fanno chiudere.
    Luigi di maio non ha mai lavorato e  non sa neanche come si circuisce una persona proprietaria di una villa…

     
  • giamps78 08:49 il 26 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    Chi pregna i media con la violenza sulle donne non condannando la violenza sugli uomini fa sembrare quest’ultima implicitamente preferibile 

     

    Abbiamo un mondo mediatico che disegna quotidianamente gli uomini come orchi e le donne come vittime di violenza.
    La violenza fisica non è solo quella che si compie con le braccia o con le gambe, anche quella che si compie con le corde vocali se queste creano un danno fisico ma invisibile alle cellule del cervello.
    In questo senso tutti ad andare a vedere quella ricerca che mostra i danni cerebrali che le donne possono causare agli uomini.
    La litigata continuativa tra una coppia crea danni fisici invisibili ma presenti nelle cellule cerebrali maschili che poi una volta danneggiate possono anche trasformarsi in atteggiamenti violenti da parte degli uomini.
    Quindi io spero che la scienza si smetta di giudicare solo le apparenze e cominci veramente a restituire la dignità a chi quotidianamente viene bombardato mediaticamente dalle molestatrici seriali del tacco 20 , dalle attrici o dalle dalle doppiatrici dello star System che poi fanno le vittime o le santarelline.
    Adesso senza entrare nella fase complottista andate a vedervi il programma della loggia massonica il grande oriente d’Italia, e quali erano i loro propositi sul rapporto tra uomo e donna.
    Poi non capisco perché si usa dire che dietro ad un grande uomo ci sarebbe una grande donna e mentre  mentre se c’è il piccolo uomo la colpa è solo sua e non di una eventuale piccola donna che magari gli ha rovinato l’esistenza, e nessuno può negare che le donne sono capaci di fare questo agli uomini.
    Io credo che va tolta la maschera a questa ipocrisia femminista che parla di parità di diritti in una costituzione dove si afferma che non ci devono essere distinzioni di sesso.
    Bisogna dire che la violenza è sbagliata, senza distinzioni di sesso, ed invece si dimenticano gli uomini che quotidianamente vengono uccisi quasi come se un cadavere donna avesse maggiori diritti di un cadavere uomo.
    Vogliono la parità di trattamento, vogliono l’uguaglianza ma le donne sono le prime a non rispettare questi parametri.
    Il numero degli uomini uccisi è di molto superiore al numero di donne uccise, solo che per la maggior parte, gli uomini uccisi sono ammazzati da uomini, ed in minima parte, da altre donne.
    Ma possiamo in qualche modo affermare l’uomo ucciso da un altro uomo o che ne subisce violenza violenza ha minori diritti umani rispetto ad una donna che subisce il medesimo trattamento?
    La risposta è no, le vittime sono vittime, indipendentemente da chi ha generato tali violenze.
    Ingiustificabile la divisione , lo squarcio nella società che le femministe tentano di creare, e la mancanza di una voce unitaria contro la violenza che si traduce in assenza inqualificabile della condanna di quella prodotta sugli uomini.
    Si condanna maggiormente la violenza sugli animali che la violenza sugli uomini.

     
  • giamps78 10:03 il 23 November, 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: diritti, sla, tracheotomia   

    Ecco perché non c’è eutanasia quando un malato di SLA rifiuta la tracheotomia 

     

    Il malato di SLA da poco morto ha rifiutato la tracheotomia dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute.
    Era nei suoi diritti farlo, ed anche suo figlio ha confermato che le sue volontà sono state rispettate.
    Bene hanno fatto i dottori a non applicarla.
    Ci tengo però a sottolineare che egli non ha deciso quando morire, come invece erroneamente hanno scritto alcuni giornali.
    La sua non è stata eutanasia, e lui non ha scelto il momento esatto in cui morire, e nemmeno i medici lo hanno scelto per lui.
    Ha scelto invece l’esatto opposto dell’eutanasia, di finire sotto i macchinari chiedendo poi che vengano staccati nel momento in cui egli o i suoi famigliari avessero scelto il momento esatto della morte.
    La legge prevede che ci possa essere sedazione profonda,ma che non ci possa essere eutanasia, e a me pare francamente che vada bene così.
    Si deve poter scegliere se volere o non volere determinati tipi di cura, ma se si fa una scelta e se dopo si sopravvive solo grazie a quelle cure, cioè seguendo una decisione presa precedentemente in autonomia e libertà nell’accettazione di tale cura o trattamento, bisogna accettare anche che quelle cure continuino, evitando di caricare sulle spalle degli altri la decisione che porta inevitabilmente alla morte certa fino a dire che si preferisce morire piuttosto che vivere.
    È una scelta personale ma una volta che si è scelto la strada è tracciata ed il macchinario deve continuare a funzionare.
    Il paziente deve sapere questo quando prende la sua decisione.

     
  • giamps78 11:51 il 19 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    Il solare termodinamico “verticale” applicato all’idroelettrico 

    Abbiamo il solare termodinamico che utilizza l’energia del sole e tramite specchi e sali fusi concentra e poi ancora trattiene il calore.
    Quel calore fa girare un motore grazie all’espansione del liquido, nel nostro caso potrebbe trattarsi di acqua che diventa vapore acqueo che espandendosi produce energia.
    Fin qui mi pare chiaro, il solare termodinamico è già una realtà…
    Solo che ora questo impianto viene costruito non in orizzontale bensì in verticale di fianco ad un impianto idroelettrico già dotato di impianti per la risalita ed il riutilizzo dell’acqua che ha appena creato energia elettrica dalla sua discesa.
    La base del solare termodinamico si trova posizionata in basso, e gli specchi potrebbero trovarsi anche sopra al laghetto artificiale.
    La differenza è che il solare termodinamico ha i tubi verticali, e porta il vapore acqueo verso l’alto.
    Le turbine della centrale idroelettrica non dovranno più lavorare con l’acqua fredda ma con l’acqua calda, e per eliminare dispersioni potrebbero essere rivestite di sali fusi che accumulano calore ricevuto.
    La differenza di temperatura dell’acqua potrà così essere minima, risalendo come vapore e scendendo come acqua.
    Il termodinamico fa il suo mestiere e produce l’energia dall’espansione del vapore, anche l’idroelettrico fa il suo producendo in continuo energia elettrica ma ottenendo questa dalla caduta dell’acqua.
    L’energia per far risalire l’acqua nelle condotte è pressoché nulla in quanto ottenuta dall’espansione del vapore dal quale il termodinamico ricava pure energia.

     

    Consideriamo poi che l’elettrolisi dell’acqua fredda costa più energia elettrica di quanto ne costi l’elettrolisi dell’acqua calda.
    Se a quest’acqua calda magari contiene del glicerolo, potremmo fare l’elettrolisi con un consumo di energia elettrica molto minore.

    teniamo poi conto che si potrebbe ricavare calore dall’elettrolisi, ad esempio verificando la temperatura di idrogeno e ossigeno che potrebbero passare per uno scambiatore.

     
  • giamps78 07:44 il 18 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    Il “selezionatore meccanico” che manca ai negozi Amazon e che elimina l’odioso riconoscimento facciale 

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    Io non credo che il sistema predisposto da Amazon per i negozi fisici sia funzionale allo scopo che si vuole ottenere.
    Per cui boccio senza alcuna remora tale sistema che non ci porta solo in un altro mondo, ma in un altro universo certamente peggiore di questo che fa già abbastanza schifo.
    Inaccettabile un software di riconoscimento facciale, inaccettabili duemila telecamere che ti osservano per verificare se metti nel carrello la pastasciutta che ha la forma di spaghetti piuttosto che quella che ha la forma di mezze pippe…
    Qui ci lamentiamo del fatto che su internet usano i nostri dati e la nostra vita privata per venderla alle multinazionali e poi ci arriva il negozio che ci ruba con la telecamera perfino l’indecisione nel scegliere la pastasciutta, se prendiamo un corridoio piuttosto che l’altro, che cosa compriamo, quando dove come mangiamo.
    Io credo che Amazon sia ancora in tempo per migliorare il progetto, magari utilizzando quello che alcuni medi fa ho predisposto per quei tipi di negozi, e che ancora non avevo scritto sul mio blog, perché aspettavo il momento giusto.
    In pratica il negozio viene completamente ridisegnato, non servono tutte quelle stupide telecamere, servono invece dei distributori meccanici dei prodotti, non servono carrelli della spesa, il carrello della spesa lo si trova pronto all’uscita del negozio con tutto quello che si è preso.
    Se il negozio fosse uno di quelli normali, la persona prenderebbe il pacco della pasta e lo metterebbe nel carrello, e questo accadrebbe anche nei nuovi negozi Amazon.
    Ma anche questo passaggio può essere eliminato!
    Così come tutte quelle inutili telecamere…
    Nel negozio che può essere molto piccolo all’interno, ci potrà essere un solo prodotto per ogni tipo, mica va nel carrello.
    Infatti l’acquirente lo esaminerà in tutto e per tutto e poi lo rimetterà al suo posto, selezionando il numero nell’apposito spazio, posto appena sotto a quel prodotto.
    Ci saranno due tipologie di selezione del numero, una analogica, ed in questo caso si usa la tesserina apposita, e una digitale, ed in questo caso si può usare il proprio cellulare.
    E in questo caso basterà tramite quello stesso software del cellulare, selezionare la modalità “non in linea” per fare la spesa nel “negozio 3D” in modalità stile “Second life” dal salotto di casa.
    A quel punto uno sceglie di andarsi a prendere la spesa, e nel momento in cui arriva, lo fa sapere al selezionatore meccanico che prepara tutto in un paio di minuti, senza dover girare per forza per il negozio.
    In alternativa c’è il servizio che porta a casa tutto quello che si acquista, tramite il fattorino del negozio che ovviamente non può coprire grandi distanze, ed in questo caso si pagherà il servizio.

    Ma il tutto si fonda sul “selezionatore meccanico” che rende possibile l’automatizzazione mantenendo inalterata la possibilità di anonimato per i clienti.
    Cosa sarà mai questo selezionatore meccanico.
    Lo dice la parola stessa, è un magazzino posto su uno spazio adiacente alle casse o alla “reception” dal quale meccanicamente, tramite sistemi automatici e bracci meccanici sono selezionati i prodotti, che ovviamente vanno inseriti nel magazzino, pezzo per pezzo, codice per codice.
    Quindi c’è un lavoro manuale che avviene nelle retrovie di nascosto a chi si trova nel negozio che riguarda il caricamento dei prodotti, automatizzabile a sua volta se tali prodotti fossero impacchettati in un certo modo all’atto della produzione e del confezionamento.
    Il negozio non solo da per filo e per segno quanti prodotti ci sono ancora in magazzino, ma conosce pure la loro data di scadenza, cosa che l’attuale negozio fisico Amazon non conosce!
    Chi dice a tutte quelle belle e stupide telecamere di Amazon che il prodotto è scaduto?!?
    Nessuno!
    Invece con questa proposta i prezzi vengono scritti in maniera digitale, e possono subire modifiche in tempo reale a seconda delle quantità presenti in magazzino e sono aggiornate in tempo reale al software consultabile dal divano di casa che però si riferisce al negozio fisico più vicino a casa.
    Sarà possibile ordinare anche quello che non c’è in negozio attendendo più tempo o pagando un ulteriore sovrapprezzo per averlo non da quel negozio fisico ma dalla distribuzione Amazon che arriva per posta.
    Il software Amazon potrebbe contenere uno spot pubblicitario di ogni prodotto, che a differenza delle attuali pubblicità sarà visualizzabile sia in negozio fisico sia in quello multimediale dal salotto di casa, ma solo se il cliente lo richiederà perché ne vuole sapere di più, e finito di guardare il filmato potrà anche fare domande tramite la chat del negozio sempre attiva con risposta immediata,ovviamente a distanza!

     
  • giamps78 19:31 il 15 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    Maxi-emendamento su legge di bilancio trasforma costituzione in una fiaba per bambini di una repubblica immaginaria 

     

    D’accordo, mi sto inventando io che la legge di bilancio si approva articolo per articolo…
    Non c’è scritto nella costituzione all’articolo 72 che la legge di bilancio al pari della legge elettorale deve seguire la procedura normale di approvazione delle leggi, non c’è nemmeno scritto che la camera la approva articolo per articolo.
    Mi sto inventando tutto traendo come spunto un libro delle fiabe della fantasiosa repubblica da raccontare ai bambini prima di andare a dormire, per farli dormire tranquilli.
    Ma qui non c’è da stare tranquilli perché il governo della repubblica italiana prepara un maxi emendamento proprio sulla legge di bilancio che esso stesso ha scritto e presentato alle camere!
    quindi prende tutti gli articoli e li raggruppa in un solo e unico articolo e poi pone la questione di fiducia.
    Un siffatto maxi emendamento è del tutto inammissibile, per un semplice motivo: Se gli articoli fossero 20 o 30, fossero realmente esaminati articolo per articolo come affermerebbe quella fiaba per bambini di una repubblica immaginaria significherebbe come minimo  dichiararli inammissibili e dichiarare inammissibile qualsivoglia emendamento che non si riferisca solo ed esclusivamente ad un singolo articolo.
    Questo perché il testo uscito dalla commissione vincola, a norma dell’articolo 72, “la camera stessa” alla approvazione “articolo per articolo”.
    Questo credo sia indiscutibile, e tutti i bambini che ascoltano ogni sera la favola della repubblica immaginaria sanno che il governo non può più trasformare 20 o 30 articoli in un solo articolo perché la costituzione protegge tutti quegli articoli e ne obbliga alla discussione, di quel testo, così come uscito dalla commissione.
    Ci sono precedenti che permettono di fare questo?
    Benissimo,basta costituire un precedente dove si dice chiaramente che non si può fare.

     
  • giamps78 07:57 il 12 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    La Tessera per eliminare anche i 20 ed i 50 centesimi di euro 

    Aggiornamento e completamento della proposta sulla tessera che permette di non dare come resto monetine da 5 da 10, da 20,da 50 centesimi.

    La tessera potrebbe contenere due opzioni una prima che ho denominato “stop monetine” e l’altra denominata “solo banconote”.
    La prima opzione è quella che ho spiegato l’altro giorno, e serve per non dare resti sotto l’euro,ma continuando ad utilizzare le monete da 1 e 2€, e sarebbe attivata automaticamente per tutti quelli che usano la tessera.
    Ovviamente presso l’ufficio informazioni può essere disattivata dall’operatore semplicemente togliendo il segno di spunta,se il cliente ritiene di non volerla utilizzare più.
    L’altra opzione,quella denominata “solo banconote” deve essere attivata dal cliente,sempre presso l’ufficio informazioni (o magari tramite numero verde a risposta automatica)

    Questa opzione costituisce una ulteriore diminuzione della perdita di tempo rendendo più facile e veloce il processo di pagamento riducendo anche il lavoro dei cassieri.
    La prima opzione ha un debito massimo un euro,questa seconda ha come debito massimo 5 euro, metà potenzialmente a carico del cliente, l’altra metà potenzialmente a carico del negozio.
    Le casse in questo modo non erogheranno come resto le monete da uno e due euro.
    Facciamo un esempio di prima applicazione:
    Il cliente spende 48,85€, e la tessera al momento non contiene ne debito ne credito.
    Il cassiere vedrà tale cifra e il sistema indicando la cifra sottratta cioè 1,15€ chiederà al cliente 50 €.
    Abbiamo dunque il cliente che nella tessera vanta un credito un credito di 1,15.
    Lo stesso cliente si presenta nei giorni successivi e compie un acquisto di 37,40€ mostrando sempre la stessa identica tessera.
    Il sistema sottrae la cifra da pagare al credito contenuto nella tessera e ottiene come risultato 38,55€.
    Per arrivare a 40€ mancano ancora 1,45€ che finiscono nella tessera ma questa volta non più come credito ma come debito, del negozio verso il cliente.
    Una terza volta il cliente spende 47,55€, e mancano 2,45 € al raggiungimento dei 50€, ma 2,55€ ai 45€.
    avendo un cliente un debito di 1,45€,non pagherà 45€,ma 50€ e vanterà quindi un credito di 1€.
    Potenzialmente l’opzione permette un pagamento più rapido addirittura del bancomat e volendo si può applicare anche se il metodo di pagamento risulta essere il bancomat.
    Cioè a dire che il cassiere non deve stare tutte le volte a capire quale sia il metodo di pagamento, una volta passata la tessera tutto risulta automatizzato.

    P.s.
    Tengo a precisare che questo sistema non richiede una modifica hardware ma solo software.

    Blog di GIAMPaolo SPOnga

    Mi fa piacere che il governo abbia deciso di evitare la stampa di monetine da 1 e 2 centesimi di euro, che hanno un costo di fabbricazione superiore al loro valore e quindi non coniandoli di ottiene un risparmio di alcuni milioni di euro.
    Il governo ha deciso che il conto finale sarà arrotondato allo zero o ai 5 centesimi facendo l’arrotondamento alla cifra più vicina.
    Ma ben 10 anni fa io proposi una cosa semplice semplice che farebbe risparmiare molto tempo alle casse.
    Proposi di utilizzare quelle tessere che moltissimi negozi già oggi usano e poterci inserire il resto al di sotto dell’euro, cioè non solo le monetine da 1 e 2 centesimi, ma anche quelle da 5, da 10 e da 50 centesimi facendo in modo che i cassieri abbiano da dare solo il rimanente resto.
    In questo modo se ci fosse una spesa da 19,80 euro ed…

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  • giamps78 21:41 il 11 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    L’eliminazione del 730 (e dell’autocertificazione) e la burocrazia che opprime l’italia 

     

    Sono felice di constatare che il direttore dell’Agenzia delle entrate si è reso conto del vespaio ingenerato da questo sistema burocratico e cerchi di porvi rimedio lanciando la proposta di eliminazione del 730.
    Da tempo sostenevo una tesi simile e avevo scritto un articolo nel quale denunciavo questo stato di cose.
    Dati che sono già a disposizione di enti pubblici che però tra loro non parlano, cittadini costretti a interminabili code e a pagare dei sindacati per ottenere quello che si potrebbe ottenere in maniera automatica.
    C’È poco da fare, le ulss non dialogano con l’inps, addirittura a distanza di anni è possibile ricevere delle notifiche che chiedono chiarimenti rispetto ad uno status che è ben noto e certificato presso un ente ma non è noto ad altri enti che ne risultano allo scuro,semplicemente perché i database non comunicano tra loro.
    Non sto dicendo che sempre,automaticamente e per forza ci debbano essere questi scambi di informazioni, ma se l’utente nette la firma su un documento tale firma può valere per acconsentire a tali dati di essere inviati anche all’altra agenzia, o viceversa all’altra agenzia per richiedere tali dati senza che il cittadino debba fare insulse code portando con se la documentazione cartacea.
    Questa burocrazia ha un costo, sia per l’ente che manda nelle case delle persone queste richieste,sia per i cittadini che devono perdere tempo dentro un labirinto.
    Basti pensare a quello che è successo con la nuova tessera sanitaria magnetica, anzi le nuove perché sono due, una con il chip, una senza il chip, e con la vecchia tessera sanitaria cartacea che ad oggi viene ancora richiesta come obbligatoria in talune richieste di documenti.
    Il presidente dell’inps boeri dice che ha bisogno di ulteriori 20 mila assunzioni presso il suo istituto per mandare avanti il baraccone, ma si continua a fare leggi che favoriscono la burocrazia, le code agli sportelli, i lavori manuali cartacei, i calcoli fatti manualmente, il ping pong tra gli uffici.
    Questo perché evidentemente c’è uno zoccolo duro di sindacati, statali, lobbisti vari e politici che campano su questa burocrazia.
    Non si capisce perché fanno le leggi  che creano queste code.
    Non capisco perché bisogna intasare l’inps ad esempio con il bonus mamma quando con un po’ di dialogo tra enti pubblici basterebbe una semplice telefonata dicendo nome e cognome.

    l’operatore in 10 secondi avendo già tutti i dati può rispondere.
    Se vogliamo l’operatore intelligente e che si fa il mazzo tutto il giorno cercando di venire a capo di tutte le leggine che i politicanti sfornano quotidianamente.
    Altrimenti e più semplicemente, chi fa le leggi deve aggiornare i database su quei parametri che ha stabilito come legge.
    Una volta programmato il software , in maniera automatica, tutta la popolazione che nella teoria degli insiemi viene chiamata universo, viene sottoposta a tale parametro e si ottiene il risultato, cioè. La lista delle persone che hanno diritto ad un determinato trattamento.
    Ed invece no, cosa succede in Italia?
    Mentre ci alzano nuovamente l’età pensionabile, e credo che questa sia la quinta volta in 17 anni, mentre mettono il limite minimo di 20 anni per avere accesso alla pensione in futuro ,regalano  fino a 200 euro ai pensionati con la minima che magari nella loro vita non hanno mai lavorato nemmeno 1 anno.
    Ma la cosa straordinaria e stupefacente è che a parte i sindacati, nessuno da che c’è questo diritto, che io però chiamo privilegio viste le condizioni alle quali saranno sottoposti i pensionati di domani cioè dei giovani di oggi.
    Quindi l’inps non solo non avverte chi ne avrebbe diritto, ma se qualcuno lo venisse a sapere con anni di ritardo gli vengono pure dati gli arretrati.
    Arretrati sui quali ci possono essere innumerevoli errori.
    Ovviamente siccome l’inps non è in contatto con l’agenzia delle entrate, e viceversa, quindi o chiede i documenti cartacei agli utenti per tutti gli anni precedenti di modo che possano dimostrare di aver diritto agli arretrati oppure darà quei soldi in maniera casuale.
    O magari forse farà firmare l’autocertificazione.
    Quindi altra carta,altra burocrazia di cui ovviamente l’agenzia delle entrate non è nemmeno a conoscenza,altri calcoli fatti dagli operatori con immense code agli sportelli.
    Queste sono cose allucinanti perché l’autocertificazione viene usata in moltissime occasioni nella pubblica amministrazione ed ovviamente non è stata ancora digitalizzata, quindi è carta che resta in archivio perché contiene una firma che non è digitale ne digitalizzabile di un documento, ovvero l’autocertificazione, che non dovrebbe nemmeno esistere.
    E tali dati neppure risultano inseriti dagli operatori nella tessera sanitaria o nel codice fiscale magnetico personale di modo che ne rimanga la storia anche in caso di disfunzioni future ai software e perché no, per permettere ad ogni contribuente di visionare lo storico dati che possono essere pescati da un software semplificatore, al momento del bisogno.
    Così come va ribaltata la responsabilità  degli errori.
    Se uno percepisce indebitamente una cifra alla quale non aveva diritto, se l’errore l’ha fatto il software non deve restituire un bel nulla, chi ha sbagliato ne deve rispondere.

    ARTICOLI CORRELATI

    Burocrazia italiana, l’odissea per avere un modello ISEE:
    https://giamps78.wordpress.com/2017/05/03/burocrazia-italiana-lodissea-per-avere-un-modello-isee/

    Il 730 precompilato e il grande fratello:
    https://giamps78.wordpress.com/2016/01/20/lerrore-nel-730-precompilato-e-il-grande-fratello/

     
  • giamps78 17:34 il 8 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    La Tessera per eliminare anche i 20 ed i 50 centesimi di euro 

    Mi fa piacere che il governo abbia deciso di evitare la stampa di monetine da 1 e 2 centesimi di euro, che hanno un costo di fabbricazione superiore al loro valore e quindi non coniandoli di ottiene un risparmio di alcuni milioni di euro.
    Il governo ha deciso che il conto finale sarà arrotondato allo zero o ai 5 centesimi facendo l’arrotondamento alla cifra più vicina.
    Ma ben 10 anni fa io proposi una cosa semplice semplice che farebbe risparmiare molto tempo alle casse.
    Proposi di utilizzare quelle tessere che moltissimi negozi già oggi usano e poterci inserire il resto al di sotto dell’euro, cioè non solo le monetine da 1 e 2 centesimi, ma anche quelle da 5, da 10 e da 50 centesimi facendo in modo che i cassieri abbiano da dare solo il rimanente resto.
    In questo modo se ci fosse una spesa da 19,80 euro ed il cliente dà 20 euro, quei 20 centesimi finirebbero nella tessera.
    Si avrebbe così un risparmio di tempo per entrambi ed un minore lavoro.
    La tessera verrebbe battuta come già accade oggi, il computer elabora i dati e nello scontrino, come già avviene oggi ad esempio per i punti, si avrebbe la situazione aggiornata.
    In questo modo le casse potrebbero anche non avere più nemmeno bisogno delle monete da 50 e da 20 centesimi.

    chiaramente il computer controlla i soldi che ci sono nella tesserina e se questi superano 1 euro li usa e indica a chi deve dare il resto la cifra corretta che ovviamente sarà tonda.

     
    • giamps78 07:57 il 12 novembre, 2017 Permalink | Rispondi

      L’ha ribloggato su Blog di GIAMPaolo SPOngae ha commentato:

      Aggiornamento e completamento della proposta sulla tessera che permette di non dare come resto monetine da 5 da 10, da 20,da 50 centesimi.

      La tessera potrebbe contenere due opzioni una prima che ho denominato “stop monetine” e l’altra denominata “solo banconote”.
      La prima opzione è quella che ho spiegato l’altro giorno, e serve per non dare resti sotto l’euro,ma continuando ad utilizzare le monete da 1 e 2€, e sarebbe attivata automaticamente per tutti quelli che usano la tessera.
      Ovviamente presso l’ufficio informazioni può essere disattivata dall’operatore semplicemente togliendo il segno di spunta,se il cliente ritiene di non volerla utilizzare più.
      L’altra opzione,quella denominata “stop banconote” deve essere attivata dal cliente,sempre presso l’ufficio informazioni (o magari tramite numero verde a risposta automatica)

      Questa opzione costituisce una ulteriore diminuzione della perdita di tempo rendendo più facile e veloce il processo di pagamento riducendo anche il lavoro dei cassieri.
      La prima opzione ha un debito massimo un euro,questa seconda ha come debito massimo 5 euro, metà potenzialmente a carico del cliente, l’altra metà potenzialmente a carico del negozio.
      Le casse in questo modo non erogheranno come resto le monete da uno e due euro.
      Facciamo un esempio di prima applicazione:
      Il cliente spende 48,85€, e la tessera al momento non contiene ne debito ne credito.
      Il cassiere vedrà tale cifra e il sistema indicando la cifra sottratta cioè 1,15€ chiederà al cliente 50 €.
      Abbiamo dunque il cliente che nella tessera vanta un credito un credito di 1,15.
      Lo stesso cliente si presenta nei giorni successivi e compie un acquisto di 37,40€ mostrando sempre la stessa identica tessera.
      Il sistema sottrae la cifra da pagare al credito contenuto nella tessera e ottiene come risultato 38,55€.
      Per arrivare a 40€ mancano ancora 1,45€ che finiscono nella tessera ma questa volta non più come credito ma come debito, del negozio verso il cliente.
      Una terza volta il cliente spende 47,55€, e mancano 2,45 € al raggiungimento dei 50€, ma 2,55€ ai 45€.
      avendo un cliente un debito di 1,45€,non pagherà 45€,ma 50€ e vanterà quindi un credito di 1€.
      Potenzialmente l’opzione permette un pagamento più rapido addirittura del bancomat e volendo si può applicare anche se il metodo di pagamento risulta essere il bancomat.
      Cioè a dire che il cassiere non deve stare tutte le volte a capire quale sia il metodo di pagamento, una volta passata la tessera tutto risulta automatizzato.

      P.s.
      Tengo a precisare che questo sistema non richiede una modifica hardware ma solo software.

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