Updates from luglio, 2017 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 18:57 il 13 July, 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: , età pensionabile,   

    La truffa delle pensioni e la fine dello stato italiano 

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    Quella sull’aspettativa di vita che aumenta e che porta all’aumento di altri sei mesi dell’età pensionabile è una bugia,una menzogna.
    Questo è il prezzo che le future generazioni pagheranno alle tanto aggressive quanto inutili politiche renziste degli ultimi anni.
    Soldi regalati come nel caso delle 14° ai pensionati, quella che hanno chiamar APE sociale ovvero un prepensionamento indiscriminato, crisi aziendali risolte a costo dello stato con altri prepensionamenti…
    Bonus a destra e bonus a manca come i 500 euro ai 18° per comprare porcate senza far sapere loro che quando saranno anziani avranno sulle spalle un debito pubblico di quasi 4 mila miliardi di euro (anche se l’euro molto probabilmente sarà sparito dalla faccia della terra) e andranno in pensione a 75 anni.
    Peccato che come ho già scritto la settimana scorsa, abbiano già alzato numerose volte l’età pensionabile senza dire nulla a nessuno.
    L’inps dica in base a quale legge ha diminuito i coefficienti di trasformazione per la parte contributiva dal 31 dicembre 2015.
    Adesso si inventano che mancano 1,2 miliardi per evitare questo innalzamento di 6 mesi, che truffatori.
    Siamo di fronte all’ennesima frode, diminuiscono le pensioni future aumentando inoltre l’età pensionabile e nel mentre regalano quattordicesime, fanno prepensionamenti sistemici e poi hanno il coraggio di dire che la causa è l’innalzamento dell’aspettativa di vita.
    No, non è così perché fino a 12 mesi fa dicevano che nel 2019 l’età pensionabile legata all’aspettativa di vita sarebbe diminuita di 6 mesi in quanto nel 2016 c’era stata una diminuzione di tale aspettativa rispetto al 2015.
    Se i numeri non sono opinioni è dunque falso il documento dell’inps che ha già calcolato la progressione dell’aspettativa di vita dei prossimi 30 anni.
    La verità è che il sistema non sta in piedi e questi politicanti nonché i vari dirigenti dell’inps lo sanno e fanno buon viso a cattivo gioco.
    Si alza l’età pensionabile non perché aumenta l’aspettativa di vita ma perché l’erogazione complessiva delle attuali pensioni è la più alta del mondo.
    Centinaia e centinaia di miliardi di euro erogati, a causa del il sistema retributivo che è ancora in vigore per le pensioni del passato.
    Questa è la causa principale del basso tasso di occupazione in Italia, il danno e la beffa…
    dei privilegi dati e difesi a beneficio di chi magari non ha versato un solo euro di contributi o a chi è andato in pensione a 39 anni, che grazie a questo governo ora magari avrà pure la quattordicesima.
    Questa è la giustizia dello stato della repubblica italiana!
    Ma arriverà anche un domani, e in quel domani non sarà più possibile corrompere i pensionati mentre viene svenduto alle multinazionali il futuro delle generazioni a venire.
    E in quel momento, senza questa corruttela pubblica e mediatica vedremo su quali basi si poggerà lo stato della repubblica italiana e vedremo le sue forze dell’ordine ( che vanno ancora in pensione con le vecchie regole) riusciranno a contenere l’ondata di odio scaturita da chi si sentirà truffato dai soliti furbetti amici delle multinazionali capitaliste.

    E in quel momento per pagare i creditori del default si faranno i conti
    I conti veri,quelli che oggi non si vogliono fare bisognerà farli domani e retroattivamente.
    Invece il sistema pensionistico corretto funziona per categorie, ha i fondi differenziati a seconda della tipologia di lavoro, ha la classe dei pensionati con una propria aspettativa di vita ragionando per classi d’età.
    Se uno specifico fondo , ad esempio quello degli impiegati pubblici è in rosso si alzerà l’età pensionabile solo a loro e solo a loro si aumenteranno i contributi da versare.
    È così che avviene il riconoscimento dei lavori usuranti all’interno dello stesso fondo che per forza di cose avrà l’aspettativa di vita più bassa e quindi di conseguenza l’età pensionabile più bassa.

     

     
  • giamps78 08:42 il 9 July, 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: , Amburgo, G20, sviluppo   

    Fallito su tutto il G20 di #Amburgo, All’Africa servono animali,non trattori! 

     

    Nel vertice tra i 20 stati più sviluppati del mondo, l’unica cosa che ha visto tutti d’accordo è l’aumento dei profitti delle società private creando debito pubblico!
    La padrona di casa Angela Merkel tra una stretta di mano al dittatore bombarolo Erdogan, al quale farà arrivare 6 miliardi di euro (di soldi non tedeschi ma europei) e una stretta di mano a Donald Trump al quale ha concesso nel documento finale l’inserimento del riferimento ai combustibili fossili, che tradotto significa che gli stati uniti cercheranno di vendere all’Europa carbone “veramente pulito” in modo da far contenti i minatori che hanno chiuso bottega negli state’s e che hanno votato per Trump sperando di avere indietro il proprio posto di lavoro.
    Un G20 a misura di azienda privata, siamo all’ammutinamento generale della politica dai problemi reali del pianeta,nascosti detto tentativi di risoluzione che altro non sono se non l’egoismo mascherato che punta ad aumentare il proprio prodotto interno lordo ed i profitti di chi poi paga la campagna elettorale ai politici.
    Nel mentre angela merkel si fa paladina dei cambiamenti climatici  si fa infilzare da Trump da una parte e lavora di nascosto con il presidente russo Putin e con il dittatore bombarolo Erdogan per creare due nuovi metanodotti.
    Metano fossile che resta in atmosfera più anni del petrolio.
    Tradotto significa che se tutti quelli che oggi usano petrolio si mettessero ad usare metano saremmo già tutti spacciati.
    Il metano fossile inquina più del petrolio, la sua fortuna è che viene usato di meno e per questo fa attualmente dei danni inferiori.
    Vogliamo poi parlare dell’Africa compact?
    Si distingue per il tentativo di portare forzosamente lo sviluppo l’Africa a livello dei paesi sviluppati ma di fatto questa è la maschera utilizzata per nascondere  il tentativo di continuare a sfruttare le ricchezze africane ottenendole mediante sfruttamento della manodopera e con i prezzi sottocosto.
    Anche qui c’è la storiella dei governi in questo caso africani, premiati se “fanno le riforme”.
    Quali riforme?
    Ma è ovvio, le riforme del “libero mercato” quelle che permettono alle aziende private dei paesi sviluppati di utilizzare un differente costo della vita e del lavoro per fare profitti ed influire con i loro capitali nei paesi sviluppati di origine, dove finanziano le campagne elettorali dei politici, comprano l’informazione, fanno andare la scienza nella direzione che vogliono loro.

    La verità è che l’interesse delle aziende private dei paesi sviluppati non coincidono con gli interessi generali del pianeta.
    Non si può andare in africa portando il modello di sviluppo capitalista perché questo modello privo di qualsiasi è già fallito in tutto il resto del mondo.
    Si deve invece puntare a sviluppare l’Africa mediante la creazione di lavori “obsoleti” dove più persone fanno quello che negli stati sviluppati può essere fatto da meno persone.
    Il tutto si può riassumere nel detto: “animali, non trattori”.
    questo è l’unico modo per dare stabilità a quel continente, creando collanti sociali nei singoli villaggi e indipendenza alimentare.
    Indipendenza alimentare significa che nessun aiuto alimentare deve essere portato da fuori.
    Ma gli stati sviluppati si devono impegnare a fare investimenti per dare strutture di base che migliorino le condizioni di quelle zone, ma senza che questo provochi la scomparsa dei vecchi posti di lavoro.
    Tradotto significa che se manca l’acqua si fanno investimenti per fare in modo che in tale luogo possano autoprodurla, senza che questi significhi dare profitto ad aziende private che poi la vendono.
    Sono zone a fallimento di mercato,come ce ne sono tante anche qui da noi, non si può pensare di dare uno sviluppo all’Africa come fosse l’Europa.
    Tra parentesi uno sviluppo loro significherebbe una povertà nostra senza regole al capitalismo selvaggio.
    Lavori obsoleti significa che gli aiuti umanitari devono essere acquistati direttamente nello stato dove c’è carenza alimentare.
    Si fanno lavorare le persone per produrre cibo e si fanno gli investimenti per fare in modo che tale cibo possa essere creato direttamente lì tramite dei lavori che qui da noi oggi sono considerati obsoleti, il tutto deve restare in mano pubblica intesa come singolo villaggio e non come intero stato.
    Invece la cancelliere Merkel vuole dare soldi alle sue aziende private tedesche che vanno in africa a fare profitti.
    oggi partono vagonate di cibi preconfezionati con metodo industriale tylorista che vanno a finire nei paesi africani da gente che non ha un lavoro e non potrà mai averne uno all’interno della globalizzazione.
    Non abbiano bisogno di africani acculturati che facciano scambi commerciali ad uno stadio di sviluppo elevato,abbiamo bisogno di creare il loro autosostentamento per fare in modo che i prodotti da loro creati servano a loro stessi africani e non puntino ad eliminare il nostro tessuto sociale con la concorrenza sleale.
    E neppure noi dobbiamo puntare ad eliminare il loro tessuto sociale cercando di sviluppare l’Africa secondo canoni che non appartengono loro.

     
  • giamps78 11:04 il 29 June, 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: brexit, , fondi europei, ladrocinio,   

    #brexit: Che l’unione europea non tenti di fregarci per l’ennesima volta… 

     

    Con l’uscita del regno unito dall’unione europea vengono meno circa 10 miliardi annui di contribuzione netta ai vari fondi europei che i britannici finanziavano.
    Ora qualcuno ha fiutato la preda, come sempre accade quando si parla di europa taluni star derubano altri stati.
    È no,questo meccanismo deve finire…
    Ci sono 10 miliardi in meno?
    Devono essere sottratti solo ed esclusivamente a chi NON è contribuente netto in Europa.
    Basta con la storiella di saper usare meglio i fondi (degli altri) è insopportabile.
    Le banconote non hanno una scadenza sono le regole bacate e antieuropee a far si che i più furbi possano rubare soldi indiscriminatamente.
    Basta con queste assurde regole europee, l’Italia non deve ricevere un euro in meno di quello che già riceve echi deve rinunciare a quei 10 miliardi sono gli stati che hanno usato più risorse di quelle che hanno versato e che continuano a fare questo da decenni.
    Si facciano due conti e si veda chi in questi ultimi 20 anni ha ricevuto più di quello che ha dato:  questi dovranno versare di più nei fondi europei oppure dovranno ricevere di meno.
    Non certamente l’Italia che anzi essendo contribuente netto dovrebbe versare 4 miliardi in meno e ricevere la stessa cifra che riceve oggi.
    Questo scandalo europeo, lo scandalo che alimenta le disuguaglianze e crea la fuga dei cervelli mentre arriva manovalanza a basso costo deve finire.
    Basta favoritismi agli stati satelliti dei tedeschi utilizzati come sostitutivo per le imprese italiane che fuggono nell’est Europa.
    Basta a questi fondi a pioggia che arrivano ai nostri comuni e alle nostre regioni.
    Comuni province e regioni devono tenersi i propri denari e avere una propria tassa come stabilisce la costituzione italiana ed i soldi non devono più ne andare ne tornare dall’Europa con questo magna magna generalizzato.
    Basta a questi improbi calderoni dove si mette dentro di tutto con l’intento di non far vedere che ci hanno fregato alla grande ma facendo finta addirittura di darci dei soldi mentre ce ne rubano il doppio.
    Basta a regole fatte solo per danneggiarci.

     
  • giamps78 12:31 il 25 June, 2017 Permalink | Rispondi  

    In manette il governo del prestanome per aver regalato 7 miliardi a @intesasanpaoll 

    in manette il governo del prestanome per aver regalato 7 miliardi a @intesasanpaolo!

    Comunque vada questa faccenda delle 2 banche venete finirà malissimo perché è stata gestita malissimo.
    Il governo vorrebbe dare a banca intesa, al costo simbolico di 1€, la parte buona delle due banche facendo pagare allo stato i crediti deteriorati.
    ALT!
    Non si può scindere in questo modo la parte buona e la parte cattiva.
    Cosa verrebbe comprato al costo di 1€?
    I conti dei correntisti, immagino.
    Cioè intesa Sanpaolo riceverebbe soldi.
    C’È poco da dire, materialmente è così.
    I soldi dei correntisti delle due banche venete in crisi vengono regalati a intesa Sanpaolo.
    Ma quei soldi sono stati a loro volta utilizzati dalle due banche venete per erogare credito.
    Quanto credito?
    Questo non è possibile saperlo infatti com’è noto le banche possono creare denaro dal nulla e prestarlo utilizzando la liquidità fornita dalla banca centrale Europea.
    In pratica il governo del prestanome cerca di nascondere sotto il tappeto tutte le spregiudicatezze fatte dal sistema bancario e cerca di scindere in due parti le banche sperando che nessuno effettui dei controlli per verificare come sono andate in realtà le cose.
    Temo che però questa tecnica difficilmente funzionerà ancora una volta come in passato.
    Il governo del prestanome sta organizzando la più grande bancarotta fraudo-veloce della storia! Il tutto ai danni dello stato.
    siamo di fronte al più grande danno erariale della storia della repubblica.
    Mettano le manette a Paolo gentiloni!
    In precedenza ho parlato dei correntisti che hanno depositato denaro, ovviamente quel denaro non c’è più, quindi il governo sta dando quel denaro a banca intesa per il valore di 1€.
    Attenzione,non sta dando solo la gestione dei conti correnti, sta proprio dando in mano l’intero pacchetto compresi gli immobili ed i bancomat.
    Se con 1€ intesa Sanpaolo acquistasse anche solo un immobile che vale 100 mila €,va arrestato l’intero consiglio dei ministri.
    È chiaro a tutti che il governo sta nazionalizzando de facto le due banche venete e regalando la parte buona a intesa Sanpaolo?
    E tutto questo in spregio ad ogni normativa il governo vende ad 1 € due banche nazionalizzate de facto.

    Ma ritengo ci siano gli estremi per pensare che i soldi creati dal nulla e coperti con la liquidità della BCE siano poi a loro volta divenuti depositi.
    Ovviamente non ho alcuno strumento di verifica a mia disposizione ma l’assenza totale di regole all’interno del sistema bancario mi fa pensare che sia andata così.
    E avanti così, invece di fare le riforme vere del sistema bancario ai fanno le assurde leggi sull’unione bancaria fingendo che vada tutto bene mentre le banche sono in stato comatoso.
    Addirittura credo che non si possa nemmeno applicare il bail-in essendo che i soldi su cui girano le due banche venete sono per la maggior parte inventati e sono liquidità della BCE!
    La domanda è: Quanti soldi lo stato italiano dovrà versare a banca intesa?
    Infatti è falso dire che tale banca versa ls cifra simbolica di un euro ed è invece vero dire che lo stato italiano verserà a banca intesa Sanpaolo i presunti soldi dei presunti correntisti.
    Ma come detto, i prestiti erogati dalla banca sono molto di più dei soldi depositati dai correntisti.
    E se chi avesse dei debiti non restituiti  avesse anche un conto corrente, in quella o in altre banche perché non dovrebbe vedersi azzerato il conto che altrimenti diventa debito pubblico?

     
  • giamps78 09:46 il 24 June, 2017 Permalink | Rispondi  

    Banche venete: L’incostituzionale bail-in impedisce la realizzazione del piano padoan! 

     

    il governo prestanome ed il precedente governo renzi hanno fatto i macellai con delle riforme fallimentari.
    Le leggi che sono state approvate con il consenso loro e dei loro partiti non possono essere applicate e fanno di tutto per cercare delle scappatoie.
    Leggi come il cd. bail- in fanno talmente schifo che se venisse anche lontanamente applicato farebbe collassare l’intero sistema delle banche.
    Così hanno cercato la scappatoia, quando una banca è in crisi ,siccome gli aiuti pubblici sono vietati proprio dal bail-in, lo stato mette una garanzia, che in teoria non significa mettere soldi ma metterli solo in caso di necessità.
    Fatta la legge trovato l’inganno!
    Abbiamo le due banche venete in crisi e intesa san Paolo che tratta segretamente con il ministro dell’economia e delle finanze l’acquisto con l’offerta simbolica di 1€.
    Attenzione, non 1€ per azione, le azioni valgono zero e chi aveva messo lì dei soldi ha già perso tutto. Intesa san Paolo offre un euro per acquistare entrambe le banche.
    Attenzione, non l’interezza delle due banche ma versando un singolo euro vogliono comprare dolo le due good bank lasciando allo stato svariati miliardi di € da pagare per le 2 bad bank bank scorporate, utilizzando  le garanzie pubbliche.
    La situazione parrebbe più grottesca che tragica se non fosse una storia vera e se non stesse accadendo proprio ora!
    Allora perché mai io non pptrei rilanciare l’offerta di 1 euro e offrire 2 euro per le due good bank?
    Intanto chiariamo un punto: Le garanzie che lo stato ha offerto sono prestiti che lo stato può dare a chi è in difficoltà e sui quali lo stato poi deve chiedere gli interessi.
    Lo stato fa 5 miliardi di debito e su quei 5 miliardi pagherà per sempre degli interessi.
    Infatti il bail in vieta tassativamente degli aiuti a fondo perduto, e in più c’è una stringente normativa sugli aiuti di stato.
    Lo stato ha costituito un fondo di garanzia per le banche che hanno un nome.
    Se si scorporano due banche evidentemente il loro nome cambia e salta pure la copertura del fondo di garanzia a loro destinato.
    Tale fondo è un prestito, se viene usato per acquistare una bad bank evidentemente non può più essere restituito, quindi il governo deve recarsi in parlamento e chiedere una modifica del documento di economia e finanza e chiedere che venga messo a bilancio questo buco che dicono potrà variare tra i 5 ed i 10 miliardi.
    Infatti il fondo di garanzia è un prestito, dunque quando verrà utilizzato si punta ad una futura restituzione e non necessita quindi di coperture finanziarie.
    Ma se si pensa di regalare soldi a fondo perduto non siamo più in questo ambito ed evidentemente servono le coperture finanziarie per dei soldi che altrimenti andrebbero a creare nuovo debito.

    E in quest’ultimo caso evidentemente serve una deroga al pareggio di bilancio e serve il voto del parlamento.
    Ma in questo caso siamo anche fuori dalle regole dello schifoso bail-in che quegli stessi politici hanno approvato ad ogni livello istituzionale, dal parlamento italiano a quello europeo, alla commissione europea…
    Quindi per poter fare questo servirebbe una deroga europea…
    Oppure c’è un’altra opzione: Applicare il bail-in.
    Chi lo ha votato penso che debba assumersi le sue responsabilità, pazienza se si troverà qualcuno con la forca che lo aspetterà sotto casa!
    Siamo alle solite, votano leggi assurde volute da altri in cambio del nulla cosmico, ne parlano bene imparando a memoria la favoletta delle riforme che fanno bene al paese, e poi quando i nodi vengono al pettine e devono confrontarsi con la realtà passano notti insonni cercando di arzigogolare qualche normetta salvifica per non applicare le schifezze che hanno approvato.
    succede sempre così, i due esempi più grandi sono il trattato di dublino e il fiscal compact.
    La domanda finale è:chi pagherà quei 100 o 200 milioni di euro annui generati dai tassi di interesse su quei 5 o 10 miliardi di euro che lo stato è costretto a chiedere alle altre banche per comprare i crediti deteriorati delle due venete?
    La risposta non è così difficile: A pagare sarà la collettività.
    Quindi tira da una parte o tira dall’altra il risultato è sempre lo stesso.
    Ovviamente quando nessuno vorrà più comprare debito pubblico italiano in quanto troppo rischioso saranno tutti i risparmiatori a pagare le conseguenze del mal governo delle lobby del prestanome

    p.s.

    fatemi capire:
    Gli immobili e le proprietà delle 2 banche venete in crisi saranno comprate da @intesasanpaolo ad 1€?!?

    è evidente che bancomat ed immobili fanno parte della liquidazione, dunque cosa comprerà intesa san Paolo, solo i 4 mila esuberi?!?

     

     
  • giamps78 11:43 il 6 June, 2017 Permalink | Rispondi  

    il “quadripartito di erode” (PD,FI,M5S,LN) ignora che il modello tedesco regge grazie all’austerità 

    I sistemi politici sono sottomessi ai sistemi economici.
    La prima repubblica non ha creato l’alto debito pubblico perché c’era il proporzionale puro,l’assenza di sbarramento,il pentapartito etc etc…
    Così come il sistema tedesco non regge grazie alla presenza dello sbarramento al 5%.
    Infatti nel mentre il pentapartito governava durante il “miracolo economico” italiano, in Germania avveniva un default economico, quello stesso default di cui ad esempio parlano i greci che oggi hanno a che fare con la troika, quando dicono di aver “abbonato” i debiti tedeschi del passato cioè di quel default avvenuto 10 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale.
    L’italia ebbe un default ma lo ebbe durante il fascismo e la repubblica italiana nacque praticamente senza debiti.
    Per 30 anni la repubblica italiana marciò alla grande perché non aveva debiti, e aveva una legge proporzionale purissima senza sbarramenti, senza premi di maggioranza.
    Sono state le politiche sbagliate del pentapartito ad aver creato una voragine nei conti, ma questo nulla ha a che vedere con la legge elettorale.
    Il malcontento,l’ingovernabilità, le manovre lacrime e sangue nascono solo ed esclusivamente da scelte economiche fallimentari, così come l’anti-politica ne è una conseguenza diretta.
    Qualsiasi sistema elettorale democratico,anche il più perfetto, va in crisi sotto i colpi delle politiche economiche sbagliate.
    In germania quando nacque il nazismo c’era una situazione economica pessima,ma  la Germania aveva l’elezione diretta del presidente (che diede il mandato ad Hitler), e un parlamento eletto con il proporzionale.
    La germania porta avanti politiche di austerità e il modello elettorale tedesco regge perché regge la sua economia.
    Se salta l’economia tedesca, non c’è sistema elettorale che tenga, con o senza sbarramento, con o senza elezione diretta del presidente della repubblica.
    Le stesse forze economiche intervengono sia esternamente che internamento,sia prima delle elezioni sia dopo le elezioni , condizionando di fatto il sistema politico che ne risulta totalmente sottomesso.
    Il debito pubblico italiano è frutto di scelte sbagliate del pentapartito, ma l’Italia ha pagato, tradotti in euro, 2’500 miliardi di interessi sul debito, più dell’ammontare totale del debito debito stesso.

    Questo debito ha indebolito il sistema politico italiano,non è colpa del sistema elettorale o dalla presenza dei piccoli partiti, è colpa delle scelte politiche che hanno dato modo al sistema economico internazionale di speculare sulla collettività.
    Un interesse sul debito del 10% in meno di 10 anni fa raddoppiare il debito senza che vi siano ulteriori spese, solamente per ripagare quel debito iniziale, si ha un raddoppio del debito.
    In germania questo non è accaduto perché dopo il loro default hanno imparato la lezione, ed il loro sistema politico regge perché attuano l’austerità di bilancio.
    Ma da noi ormai i buoi sono scappati, e qualcuno tentando chiudere il recinto.
    Infatti da decenni l’Italia ha un avanzo primario ma il debito pubblico ha continuato ad aumentare a causa degli interessi.
    Ho già ricordato come il primo referendum sull’abolizione del finanziamento pubblico ebbe una maggioranza schiacciante di “no”.
    La gente riteneva giusto che i partiti fossero finanziati per le loro attività.
    Le riforme sbagliate fatte dal pentapartito quali ad esempio la riforma previdenziale retributiva sono state la prima causa di instabilità politica.
    Non subito perché in quel momento tutti pensavano che fosse una riforma giusta, se i padri costituenti avessero messo l’austerità in costituzione la nostra situazione odierna sarebbe opposta, probabilmente staremmo meglio della svizzera.
    Non parliamo poi dell’IVA introdotta in Italia mediante un trattato europeo e una parte della quale finisce direttamente nelle casse di Bruxelles.
    Più è alta l’IVA più soldi bisogna dare all’europa ma senza avere indietro più risorse!
    Ecco perché dall’Europa consigliano sempre di alzarla, è un consiglio disinteressato!
    Sarebbe giusto che la quota da versare si calcolasse su una percentuale fissa,uguale per tutti i paesi…
    Manda quando è stata introdotta l’IVA la nostra economia è andata peggiorando giorno dopo giorno.
    E quel debito che oggi abbiamo sul groppone è stato causato da quell’iperinflazione durata decenni generata anche a causa dell’IVA, oltreché dalle altre riforme ricordare in precedenza.
    L’economia interviene poi anche successivamente, e determina non solo quindi il risultato elettorale creando una sorta di “pilota automatico” (ricordato anche dal presidente della b.c.e)una ingerenza all’interno della democrazia di un paese causata dai debiti non pagati.

    Il sistema economico dunque spinge verso una semplificazione del sistema politico perché ha un duplice interesse e ne entra a far parte cercando di sostituire la politica, eliminando le distinzioni di destra e di sinistra, utilizzando i media che esistono grazie all’economia,grazie alla pubblicità.
    La svolta italiana verso i partiti personali e verso il nuovo feudalesimo dei leader locali che sostituiscono il collettivo delle assemblee elettive e dicono “non si può vivere solo di politica” rientra pienamente all’interno dell’ambito di questo internazionalismo capitalista.
    Non trovo differenza tra il “pilota automatico” attivato nei confronti un intero paese,che  che pure rappresenta anche solo lo 0,5% del pil mondiale,eliminando di fatto le elezioni democratiche, e chi insiste per uno sbarramento elettorale che vuole eliminare le forze politiche più piccole dallo scenario politico in quanto causate entrambe dal deterioramento economico.
    In svizzera ad esempio non hanno sbarramenti, hanno due camere, non ci sono elezioni dirette di premier o presidenti perché la situazione economica è florida, ed è florida perché non si fa la promessa da campagna elettorale sul reddito di cittadinanza, si chiede un referendum ed i cittadini svizzeri che sanno che la situazione economica complessiva ne avrebbe un peggioramento e dicono di no.
    Ma se c’è da pagare più tasse per trasportare le merci su rotaia invece che su camion pagano volentieri e votano si al referendum.
    Poi c’è una questione che riguarda l’omogeneità delle leggi elettorali.
    Non si possono avere sistemi così diversi ad ogni livello di governo altrimenti si crea disorientamento nell’elettorato che non capisce la differenza dell’effetto che ha il suo voto e non può votare consapevolmente.
    Quindi se il “quadripartito di erode” formato da forza Italia,lega nord, movimento 5 stelle e pd ritiene che questo sistema sia quello più opportuno lo si applichi ad ogni livello di governo eliminando ovunque i premi di maggioranza e le coalizioni

     
  • giamps78 16:55 il 31 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    No agli ESBBS europei costruiti in modo da far aumentare lo spread tra i paesi membri 

    Non si deve assolutamente creare un debito comune europeo tramite dei bond comunitari che risultano essere fuori dal controllo degli stati nazionali e che va ad aggiungersi ai debiti pubblici degli stati nazionali.
    Non si deve ripetere l’errore di creare una seconda germania,in aggiunta alla germania già esistente, ma questa seconda guidata dalla commissione europea.
    Se così fosse l’unione europea tramite un bilancio europeo andrebbe a creare un debito in aggiunta a quello già esistente per gli stati membri penalizzandoli fortemente nel rifinanziamento del loro debito e all’Italia costerebbe carissimo perché evidentemente tra l’acquisto di un bond europeo e l’acquisto di un titolo di stato italiano si preferirebbe il primo e lo spread salirebbe ulteriormente portando ad altre riforme lacrime e sangue nel mentre la beffarda unione europea eroga denaro a pioggia in giro per il continente con l’intento di vincere l’antieuropeismo e creando questo nuovo debito europeo.
    Il solito tranello,il solito trabocchetto che fa leva sull’attuale assenza di debito europeo.
    E il circolo vizioso di sindacati,di imprenditori pescecane, di banchieri speculatori quando c’è da fare nuovo debito si buttano a capofitto.
    Domanda:
    Facendo fede su quale prodotto interno lordo si creerebbero questi bond?
    Su nessuno!
    L’unione europea è una somma di prodotti interni lordi e non ne ha uno proprio!
    Ed ognuno dei prodotti interni lordi dei paesi membri dell’eurozona ha un proprio rapporto con il proprio debito.
    Ergo non possono usare il nostro prodotto interno lordo per fare un debito senza che questo sia compreso nel nostro bilancio.
    nessuno te lo finanzia…
    La germania non ne vuol sapere di uniformare i tassi di interesse di tutti gli stati membri che adottano l’euro perché loro dovrebbero sborsare più quattrini.

    Siccome l’unione europea intesa come entità autonoma ha un prodotto interno lordo pari a zero in teoria avrebbe un rapporto debito sul p.i.l. Infinito, altro che il 134% dell’Italia!
    È evidente che ha bisogno delle garanzie degli stati membri per poter fare debito, perché sennò quel debito
    Così hanno elaborato questo escamotage per continuare ad avere bassi tassi di interesse sul debito tedesco e contemporaneamente alzare lo spread con il sud Europa tramite questi nuovi bond chiamati ESBBs.
    Cioè ci stanno nuovamente prendendo in giro…
    Infatti non puoi fare due debiti differenti utilizzando lo stesso prodotto interno lordo che poi è rappresentato dalla somma dei prodotti interni lordi dei paesi dell’unione europea.
    Sarebbe una moltiplicazione miracolosa!
    In confronto la leva finanziaria utilizzata da juncker per il suo piano di investimenti è una robetta da pidelli!
    Ma soprattutto chi e come pagherebbe gli interessi su questi ESBBS?
    Anche se fossero pochi ci sono e vanno pagati,quindi da qualche bilancio andranno presi quei soldi…
    Ma il bilancio dell’eurozona attualmente non esiste ed il bilancio della UE è formato da somme pagate dai singoli stati membri sui quali pende già un debito.
    Quindi questo significherebbe che, a norma di costituzione, ogni singola emissione di questi bond europei deve essere approvata da tutti i parlamenti degli stati membri,o in alternativa tutti gli stati membri modificano le proprie costituzioni cedendo una parte della propria sovranità in materia economica.
    Altrimenti non sarebbe incostituzionale…
    Diverso sarebbe se questo strumento non servisse per le mancette erogate dalla commissione Europea ma servisse invece per acquistare i titoli di stato invenduti, oppure se funzionasse con le medesime regole del quantitative easing diminuendo così lo spread con magari anche un ruolo della BCE nella stampa di nuove banconote.
    In questo caso gli interessi del bond dovrebbero essere pagati dai singoli stati, ma sarebbero collocati come bond ESBBS

     
  • giamps78 09:46 il 16 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    I tedeschi fanno surplus commerciale? Allora #bundesbank acquisti titoli di stato di chi ha un deficit! 

    I grandi europeisti sono in realtà dei grandi speculatori amici del sistema bancario.
    Solo i nostri ingenui governanti italiani non avevano capito qualcosa che era chiaro e lampante fin dall’inizio: Questa unione europea è una trappola per topi dove il pezzo di formaggio viene mese li in bella vista circondato però da una colla micidiale che ne impedisce la fuga.
    I politicanti nostrani sono da sempre subalterni ed hanno accettato tutto ingannando con belle parole il popolo italiano.
    Nella realtà ogni accordo preso a livello europeo è star solamente una gigantesca fregatura.
    Ci avevano detto che con l’euro il nostro debito che è molto alto sarebbe stato messo al sicuro: Una gigantesca falsità perché il differenziale dei titoli di stato italiani con il bund tedesco ha toccato livelli do oltre 500 punti base.
    Stessa identica moneta ma 5 punti percentuali di differenza sul finanziamento del debito.
    Loro considerano i paesi membri dell’unione europea alla stregua di società private che si confrontano all’interno del mercato privato e che quindi devono fregarsi l’un l’altro facendo fallire chi sta peggio.
    Questi sarebbero gli europeisti,cioè fantocci nelle mani delle multinazionali che vogliono dettare legge nell’unione europea grazie alla leva finanziaria,cioè a soldi che non esistono nella realtà,che le banche si inventano, che le banche utilizzano per fare rendita finanziaria utilizzando l’errore di partenza presente nel trattato di Maastricht: Il divieto di stampa di banconote vere,pubbliche,da parte delle banche Nazionali.
    È chiaro che tutto questo non può essere minimamente accettabile così come non si può accettare che i partener della germania siano nell’unione europea con la propria moneta e prendano ogni anno i nostri soldi(oltre 4 miliardi annui) per farci concorrenza sleale.

    No no,assolutamente no.
    A queste condizioni non solo è impensabile una maggiore aggregazione Europea e risulta improponibile la figura del super ministro europeo delle finanze, ma non ha nemmeno senso rimanere in questa unione Europea.
    E le minacce subite dall’Inghilterra che si prepara ad uscire dalla UE, dimostrano quanto siano fondate queste considerazioni.
    Una cosa deve essere chiara: Non ci faremo più fregare ne dalla germania ne dai suoi partner sia nel caso di uscita dalla UE sia nel caso in cui ci sia maggiore aggregazione nella UE.
    Non ci faremo fregare da speculatori finanziari e non ci faremo fregare da politici da questi finanziati.
    Non ci faremo fregare dai vari Trump e Macron che vengono eletti in giro per il mondo che lavorano dichiaratamente per l’alta finanza e non ci faremo fregare dai banchieri tedeschi che da ancor prima della guerra d’indipendenza americana offrono denaro in cambio di sovranità.
    Questo deve essere chiaro, è finito il secolo del combustibile fossile e sono finite le assurde speculazioni finanziarie che si fondano sul presunto libero scambio studiato a tavolino per favorire i soliti noti.
    Purtroppo i politicanti italiani che ci hanno portato e che ci porteranno alla rovina in futuro,non sono adatti a governare ne se si rimane ne se si esce dall’unione europea perché anche quando non sono in malafede e non hanno da difendere dei propri patrimoni, sono semplicemente incapaci.
    Invece di pensare al bene del popolo italiano fanno gasdotti che arrivano dall’estero espiantando ulivi oppure promettono redditi di cittadinanza,bonus di 80 euro,pensioni minime a mille euro.
    Le loro riforme sono totalmente controproducenti e servono per comprare tempo ma purtroppo il tempo sta per scadere, malgrado la banca centrale europea sia riuscita a ritardare per 3-4 anni gli effetti funesti di una tremenda crisi che resta comunque inevitabile a causa della teoria economica fallace.
    Se invece si crea un meccanismo,che non deve per forza essere un eurobond ma anche ad esempio l’acquisto dei titoli di stato della banca nazionale di uno dei paesi membri nei confronti degli altri paesi membri,come può essere ad esempio la bundesbank che oltre ad acquistare bund acquista anche titoli di stato di altri paesi ad un tasso magari doppio rispetto agli interessi che paga agli investitori per il proprio debito allora si ottiene un miglioramento del bilancio pubblico tedesco ed una diminuzione del tasso di interesse degli altri paesi europei tradotto tutto questo significa che chi fa surplus commerciale dovrebbe acquistare obbligatoriamente titoli di stato di altri paesi.
    D’altra parte, quando vedi un presidente della commissione europea che invece di far vietare derivati e leve finanziarie crea un piano chiamandolo con il suo cognome e invece di usare 500 miliardi di denaro vero stampato dalla b.c.e. Prende e trasforma 12 miliardi di euro in 500 miliardi finti inventati dalle banche tramite la leva finanziaria,capisci che la fine è vicina.

     
  • giamps78 22:30 il 13 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    Berlusconi alzando le pensioni minime a mille euro aumenta fatturato del “partito di Mediaset” 

     

    Alzare le pensioni minime a mille euro  significa tre cose:
    1)aumentare il fatturato al “partito di Mediaset”
    2)aumentare il debito pubblico
    3)far tramontare il sistema pensionistico contributivo.

    Il fatturato del partito di Mediaset  aumenta perché aumentando le pensioni aumentano anche l’inflazione e quindi con dei prodotti più costosi anche gli introiti pubblicitari inevitabilmente aumentano.
    Ovviamente qualcuno deve pagare il conto: Le future generazioni che vedranno imprese perdere competitività e troveranno un sistema paese che si assottiglia in sovranità e democrazia mentre si denuda con le privatizzazioni.
    Questa ricetta è la medesima seguita negli ultimi 50 anni e oggi siamo messi così A CAUSA di queste politiche.
    Ma la cosa più grave di questa proposta non è tanto il fatto che i mille euro saranno dati anche a chi non ha versato i contributi e che non ha collezionato nemmeno 20 anni di contributi,soglia questa introdotta alcuni anni fa.
    No, la cosa peggiore è l’eliminazione de facto del principio contributivo che deve ancora entrare a pieno regime e già viene smantellato.
    La profonda ingiustizia di chi ha lavorato una vita e andrà in pensione con il contributivo ottenendo mille e cento euro e chi senza aver lavorar nemmeno 1 anno si ritroverà a pigliare mille euro.
    Questa riforma sarebbe totalmente controproducente anche per chi si trovasse ad avere una pensione futura sotto i mille euro come buona parte delle future pensioni contributive.
    Il sistema contributivo sarebbe totalmente impallinato da una misura come questa visto che con 20 anni di contributi si possono ottenere mille euro.
    E dire che non è così, dire cioè che questa legge sarebbe destinata solo a chi percepisce oggi una pensione e non a chi la percepirà domani sarebbe una beffa inaccettabile proprio per le ragioni spiegate in precedenza considerando che l’inps paga le pensioni con i contributi dei lavoratori di oggi.
    Detto questo bisogna fare due conti.
    Non solo bisogna trovare le coperture finanziarie per quelli che sono oggi in pensione ma anche per quelli che un domani andranno in pensione ed avranno un aumento che li porta a percepire non più 800 ma mille euro.
    Certo, bisogna prendere i conti fatti nelle passate riforme delle pensioni e trovare la differenza tra quel costo ipotizzato ed invece i nuovi costi non solo nel bilancio triennale ma come minimo ventennale.

    ed ogni volta che qualcuno in futuro riceverà tale aumento ovvero tale differenza tra quanto avrebbe dovuto percepire e i mille euro che effettivamente percepirà dovrà di volta in volta essere trovata la copertura finanziaria di questa spesa che necessariamente dovrà essere un fondo e dovrà necessariamente smettere di funzionare per tutti non appena tali coperture non sono più trovate.
    É un calcolo non impossibile da fare visto le buste arancioni spedite dall’INPS,ma soprattutto le buste arancioni non spedite dall’INPS che sono quelle che più si distanziano dai mille euro perché daranno accesso a pensioni minime di 500 euro quindi con 500 euro di differenza.
    Evidentemente una spesa che necessiterà di una copertura nel momento in cui comincerà ad essere fatta e che non può vedere solo il povero cretino ottenere 500 euro mentre tutti gli altri continuano a prendere mille, e non può nemmeno vedere l’aumento del debito pubblico con spese che escono dal pareggio di bilancio e che quindi a rigor di logica vanno votate a maggioranza qualificata in parlamento e con l’approvazione dell’unione europea che non credo sia così favorevole soprattutto perché finito il QE le pensioni le dovremo tagliare come avvenuto in Grecia!
    L’aumento a mille euro deve tornare a diminuire a 500 euro senza le coperture,ma per tutti,non solo per le giovani generazioni.
    Si,questa riforma è degna della prima repubblica, quella prima repubblica che ci ha portato sull’orlo della bancarotta.
    In ogni caso il pareggio di bilancio e stato proposto dal governo Berlusconi e votato da berlusconi durante il suo governo e durante durante il governo monti anche se non piace al partito di Mediaset
    quindi è facile che la campagna mediatica in atto lo faccia togliere dalla costituzione in breve tempo.
    Infine una considerazione di fondo su un provvedimento di questo tipo: Se qualcuno crede che possa servire per diminuire la povertà per livellare le differenze tra ricchi e poveri migliorando le condizioni di questi ultimi si sbaglia di grosso perché accadrà l’esatto opposto.
    Non si dimentichi il precedente ,quando le pensioni minime furono portate a 500 euro mentre i prezzi raddoppiarono e raddoppiò pure il fatturato del partito di Mediaset.
    L’aumento dei prezzi farà delocalizzare le aziende sane e farà guadagnare più denaro ai libero professionisti del parassitismo di sistema grazie ai guadagni derivanti dall’aumento tali pensioni,peggiorando ogni indice del sistema paese,compresa la tanto famigerata produttività.
    Infatti siamo arrivati al livello di saturazione prezzi- salari,come ho spiegato altre volteImmagine

     
  • giamps78 13:09 il 30 April, 2017 Permalink | Rispondi  

    Macroregioni: Le gabbie salariali per far rinascere il sud Italia e diminuire il debito 

    Abbiamo bisogno di una grande riforma, di macroregioni che non vanno intese come semplici unioni di regioni che però mantengono le stesse competenze che hanno oggi.
    Non ha senso sprecare energie per la lotta alla criminalità presente nel sud Italia,questa infatti non è la causa ma deriva da una mancata organizzazione economica delle regioni del sud Italia e sparisce da sola se tali errori vengono corretti.
    Bisogna intervenire sulla legge della domanda e dell’offerta stabilendo delle tariffe fisse ma diversificate a seconda della macroregione.
    Il che non significa ridurre le tasse al sud Italia,anzi,l’esatto opposto.
    Un esempio:
    Lo stato attraverso l’autorità per l’energia sta decidendo il prezzo della corrente elettrica.
    C’È una sbagliatissima riforma dell’energia che vorrebbe “liberalizzare il mercato” dell’energia elettrica e che in pratica significa solo liberalizzare il profitto senza limite dei soliti speculatori capitalisti.
    Questa riforma va fermata.
    Lo stato deve stabilire il prezzo dell’energia facendola pagare il 20% in meno nelle macroregioni del sud Italia e il 30% in meno nelle isole.
    Attenzione,questo non significa diminuire la percentuale di tasse su quel prezzo,e nemmeno compensare con risorse pubbliche la differenza di prezzo.
    Anzi,essendo il prezzo più basso di 20 o 30 punti percentuali, lo stato eliminerà parte dei sussidi che oggi sono concessi,in quanto costituirebbero un doppione.
    Se quindi diminuisce il costo della componente energetica nel sud Italia,abbiamo un inizio di divergenza dell’inflazione tra macroregione e macroregione.
    Tale differenza si esplicita poi sui contratti del pubblico impiego, sull’indicizzazione delle pensioni,sulle retribuzioni dei lavoratori privati.
    Si stanno differenziando le varie zone d’Italia.
    Non piace ai sindacati,lo so,loro vorrebbero la contrattazione nazionale,le leggi che valgono per tutti e bla bla bla.
    Tutto molto bello,ma forse non si sono accorti che la stessa identica moneta che usiamo noi la usano in quasi tutta Europa e che il libero scambio ha eliminato dazi tra paesi europei.
    Forse non si sono accorti che il commercio mondiale ha accorciato le distanze,anche grazie alla digitalizzazione,al telelavoro etc etc.
    Quindi, o si stabilisce un salario fisso mondiale per ogni singola mansione,un salario che sia uguale ovunque, cosa idilliaca ma credo impossibile da realizzare,oppure ci si adegua e si fa concorrere il nord italia con la Germania ed il sud Italia con la Polonia.
    Non ci sono molte altre scelte.
    Quindi la critica al mercato la si fa fissando dei prezzi tramite le leggi e differenziando questi prezzi.
    Naturalmente nell’esempio del costo dell’energia elettrica di può affermare che nei luoghi dove la corrente elettrica costa meno ci sono meno profitti e meno soldi per gli investimenti.
    Falso,perché a fronte di una diminuzione del costo dell’energia elettrica, le aziende che forniscono il servizio saranno autorizzate a diminuire le remunerazioni dei propri occupati,per fare in modo di non avere perdite.
    Attenzione che il meccanismo è complesso: Anche chi riceverà una retribuzione inferiore dovrà pagare meno i prezzi ed i servizi di cui usufruisce.
    A lungo termine il risultato che si ottiene è l’esatto opposto, sempre se il mondo di mezzo cioè i fornitori di beni e servizi non cercano di fare i furbi aumentando i guadagni.
    Sarà il sud Italia ad aver diminuito il costo degli investimenti in quanto questo costo è strettamente relazionato al costo della vita e del lavoro.
    Sarà il sud quindi che espanderà quelle attività che al nord sono oggi troppo costose.
    Il sud avrà un calo nelle importazioni perché avrà minor potere d’acquisto sulle merci che arrivano dall’estero rispetto al nord, ma diventerà concorrenziale per un segmento produttivo che oggi è importazione,perché no magari nel ramo tecnologico.
    Sbaglia chi pensa che detassare le assunzioni dei giovani nel sud Italia possa portare qualche effetto macroeconomico.
    Rimarrà tutto come prima anzi peggiorerà ancora.
    Le percentuali tasse semmai andranno diminuite nelle macroregioni del nord,dove il costo della vita e del lavoro sono più alti.
    Va diminuito il costo della vita e quello del lavoro al sud Italia,questo è il sistema visto che i sindacati hanno fallito nella contrattazione internazionale,sono stati isolati nei propri livelli nazional, mentre subiamo la concorrenza sleale dall’estero.
    In altre parole in questi decenni il capitalismo ha fatto ciò che ha voluto delle lotte per i diritti dei lavoratori e l’unica difesa la si è trovata nella contrattazione nazionale,non in quella internazionale.
    Ma gli interessi all’interno di una nazione sono così variegati e differenziati da non poter avere una visione comune da portare a livello internazionale.
    Dividi et impera,questo ha fatto il capitalismo.

     
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