Updates from dicembre, 2017 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 17:37 il 12 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    matrimoni d’interesse non sono “falsi” ,sono contratti validi a tutti gli effetti, i politicanti sono da indagare per danno erariale e invasione straniera 

     

    Io penso che la politica sia l’unica colpevole dei “matrimoni d’interesse”, in quanto sono le normative ad agevolare questi comportamenti.
    I carabinieri avrebbero scoperto dei “falsi matrimoni” che però non sono per nulla falsi, cioè sono matrimoni fatti appositamente per agevolare l’immigrazione che però evidentemente non può in alcun modo essere considerata clandestina.
    Tanto più se si considera che la maggior parte dei matrimoni d’interesse sono meramente economici e sono fatti tra cittadini che fanno già parte dell’unione europea e a causa dei nostri politicanti producono un gravissimo danno erariale, stimabile in 5 o 6 miliardi annui, per i coniugi stranieri, ma addirittura oltre 20 se entrambi i coniugi sono italiani.
    Ma ora non si può nemmeno distinguere tra italiani e non italiani,  infatti la maggior parte degli stranieri ha già ottenuto la cittadinanza e per loro valgono le stesse regole che valgono per chi era nato qui.
    Ogni cittadino ha il diritto, seguendo le regole date,di fare tutti i tipi di contratti che ritiene utile e siccome un matrimonio d’interesse è perfettamente legale nell’incartamento lo è anche negli effetti, ribadisco, se ci sono colpevoli questi sono i politici che regalano cittadinanze anziché permessi di soggiorno temporanei senza che vi sia stata una convivenza di un certo numero di anni.
    Si ha un matrimonio falso dal punto di vista codicistico quando le carte sono false, ma non è questo il caso perché le carte sono vere così come i matrimoni d’interesse che sono semplicemente dei contratti, il fatto che poi questi contratti aumentino l’immigrazione è dovuto all’incapacità legislativa dei nostri politicanti.
    Dunque non esiste alcun reato se si fa eccezione per il reato di tradimento messo in atto dai nostri politici che non vogliono fare norme di onestà che limitino l’esistenza dell’interesse all’interno di un matrimonio.
    In altre parole la legge non vieta i matrimoni di interesse e non c’è alcun reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina perché le carte firmate che hanno dato luogo al matrimonio sono assolutamente valide e quindi scompare la clandestinità, non c’è il reato in quanto ciò che si fa è totalmente e assolutamente legale.
    Non sta ai carabinieri e non sta alla politica stabilire se un matrimonio sia più vero o più falso dal punto di vista religioso, visto che la legge non consente a loro di stabilire quante volte bisogna andare a letto insieme al presunto partner…
    Non possono i carabinieri dire che se non hanno fatto la luna di miele il matrimonio non sarebbe un vero matrimonio.
    Carta canta, se la celebrazione è effettivamente avvenuta e le firme sono vere allora tali firme sono del tutto legittime e ogni persona ha tutto il diritto di fare i propri interessi.
    Il comportamento ha agevolato l’arrivo degli immigrati tanto quanto quello che può fare un CAF, non c’è alcuna infrazione alla legge.
    La colpa semmai è dei politici che hanno creato e continuano a creare leggi schifezza che regalano a tutti la cittadinanza.
    Basterebbe togliere l’interesse economico nei primi anni del matrimonio, come descritto altre volte ad esempio per la reversibilità e per evitare che questa diventi fonte di profitto per chi cerca una rendita e trova un anziano malato.
    Ci sono i sistemi per calcolare il dare-avere, ci sono i sistemi per calcolare il numero di anni che non si sono passati sotto lo stesso tetto rispetto al totale degli anni, per diminuire così la percentuale di reversibilità.
    Purtroppo i politicanti hanno altro da fare: Si chiama ius soli, la cittadinanza regalata in tutti i modi possibili e immaginabili.

    Annunci
     
  • giamps78 09:46 il 9 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    L’unione europea si dovrebbe muovere immediatamente per ridurre gli sprechi energetici nelle automobili 

     

    Credo che non abbiano alcun senso le leggi fatte da vari paesi europei che intendono vietare tra 20 anni la vendita di automobili a benzina e diesel.
    Non ha senso per tre ordini di motivi:
    1) venti anni sono troppi e in questi anni potrà continuare a peggiorare la situazione
    2) in ogni caso i vecchi automezzi continueranno a circolare per ulteriori 20 anni.
    2) non è l’automezzo ad inquinare ma è il carburante fossile ed in ogni caso se oggi tutti avessero auto a metano ci sarebbero problemi ecologici ben più gravi in quanto è vero che le componenti del metano fossile che escono dal tubo di scarico inquinano meno, ma pur troppo è anche vero che restano per più tempo in atmosfera creando ben più problemi di diesel e benzina.
    Quindi il metano fossile non rappresenta in ogni caso la soluzione.
    Quello che invece andrebbe fatto e andrebbe fatto subito è il divieto di vendere automobili esclusivamente a diesel ed esclusivamente a benzina a partire dal 2019, escludendo da tale divieto quelle automobili che sono già in magazzino e mettendo una sovrattassa di duemila euro su quelle auto quando sono vendute di seconda mano,durante il passaggio di proprietà.
    Quindi si permette la vendita solo delle auto ibride ed utilizzando quella soprattassa appena descritta si crea un fondo per rendere queste auto ibride più economiche.
    Per auto ibride si intendono auto che abbiano almeno almeno il recupero dell’energia in frenata.
    L’unione europea può farlo, l’unione europea deve farlo visto che si è occupata di tostapane ed ha stabilito che non devono avere uno spreco energetico, a maggior ragione non si capisce perché per i tostapane bisogna avere solo uno dei due spazi che si riscalda se c’è solo un tost, mentre per le automobili che hanno uno spreco energetico ben più elevato non fa nulla.
    È assurdo che non ci sia una norma di questo tipo ma che l’Europa dica che ogni paese deve occuparsi delle emissioni dei “propri” produttori di automobili, come se la fiat che ha sede fiscale e sede legale in due paesi esteri nella UE ,che ha stabilimenti in vari stati della UE, e che ha cambiato nome in FCA comprando stabilimenti americani fosse invece italiana…
    E quindi partono controlli sulle emissioni ignorando lo spreco energetico a monte di quelle emissioni.
    Tra parentesi è appena uscito uno studio che afferma che con le auto ibride si percorrono in regime elettrico gli stessi km che con le auto elettriche,quindi a maggior ragione una legge di questo tipo funziona e ci mette al riparo da future turbolenze sul petrolio, nonché ci dà un vantaggio in termini di competitività dei nostri prodotti con una migliore bilancia commerciale extra-ue.
    E naturalmente sovrattassa dimezzata per le auto usate che montano sistemi ad idrogeno del tipo “dragon System” oppure “ultimate Cell”.

     
  • giamps78 18:19 il 4 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Ennesima follia di Nicolas Maduro: Moneta virtuale per scambi internazionali usando come controvalore petrolio e diamanti! 

     

     

     

    Il fallimento del socialismo rivoluzionario non conosce tregua.
    Il non-presidente del Venezuela pensa di creare una moneta virtuale , il “petro” basata sulle riserve di oro, petrolio, gas e diamanti del paese per fare transazioni finanziarie internazionali.
    Questo significa non aver capito nulla del capitalismo…
    Maduro avrebbe si potuto creare una moneta virtuale, sarebbe stata una buona idea, ma le premesse sono ancora una volta totalmente sbagliate.
    Avrebbe potuto stabilire i prezzi dei beni, i prezzi di vendita e di acquisto, evitando che sia il mercato a stabilirli.
    Così l’inflazione sarebbe stata zero virgola zero e lo stato avrebbe di volta in volta stabilito i prezzi e non invece le singole persone.
    Lavoro per lavoro andava stabilito il prezzo giusto, e avrebbe dovuto autoprodurre tutti i beni che potevano essere autoprodotti facendo in modo di dare dignità economica a tutte le classi sociali.
    La moneta virtuale avrebbe consentito a tutti di comprare ad esempio un uovo per 10 centesimi, stabilendo che 2 centesimi rappresentano il guadagno massimo per il venditore finale,tagliando dunque buona parte dei passaggi intermedi.
    Avrebbe potuto vietare ogni importazione ed esportazione  e fare in modo che lo stato comprasse i beni mancanti che ci sono solo all’estero per far funzionare le fabbriche ed i macchinari che altrimenti sarebbero fermi e vendere quindi quei prodotti all’interno del paese al prezzo stabilito dalla legge.
    Solo così si sarebbe combattuto il capitalismo, con la moneta virtuale e l’assenza di inflazione sarebbero scomparse le banche d’affari.
    Il reddito di cittadinanza si sarebbe dato facendo lavorare chi riceveva quei soldi, facendo fare qualcosa di utile alla collettività.
    Invece tale reddito viene dato senza far lavorare nessuno e l’inflazione lo rende insufficiente per il sostentamento e viene continuamente alzato come un cane che si morde la coda.
    Purtroppo quando si è incapaci si fanno solamente danni e tra il socialismo militaristico e fallimentare di Nicolas Maduro ed il capitalismo egoistico individualista credo proprio che sia preferibile quest’ultimo.

     
  • giamps78 07:44 il 18 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    Il “selezionatore meccanico” che manca ai negozi Amazon e che elimina l’odioso riconoscimento facciale 

    wp_ss_20171118_0002

    Io non credo che il sistema predisposto da Amazon per i negozi fisici sia funzionale allo scopo che si vuole ottenere.
    Per cui boccio senza alcuna remora tale sistema che non ci porta solo in un altro mondo, ma in un altro universo certamente peggiore di questo che fa già abbastanza schifo.
    Inaccettabile un software di riconoscimento facciale, inaccettabili duemila telecamere che ti osservano per verificare se metti nel carrello la pastasciutta che ha la forma di spaghetti piuttosto che quella che ha la forma di mezze pippe…
    Qui ci lamentiamo del fatto che su internet usano i nostri dati e la nostra vita privata per venderla alle multinazionali e poi ci arriva il negozio che ci ruba con la telecamera perfino l’indecisione nel scegliere la pastasciutta, se prendiamo un corridoio piuttosto che l’altro, che cosa compriamo, quando dove come mangiamo.
    Io credo che Amazon sia ancora in tempo per migliorare il progetto, magari utilizzando quello che alcuni medi fa ho predisposto per quei tipi di negozi, e che ancora non avevo scritto sul mio blog, perché aspettavo il momento giusto.
    In pratica il negozio viene completamente ridisegnato, non servono tutte quelle stupide telecamere, servono invece dei distributori meccanici dei prodotti, non servono carrelli della spesa, il carrello della spesa lo si trova pronto all’uscita del negozio con tutto quello che si è preso.
    Se il negozio fosse uno di quelli normali, la persona prenderebbe il pacco della pasta e lo metterebbe nel carrello, e questo accadrebbe anche nei nuovi negozi Amazon.
    Ma anche questo passaggio può essere eliminato!
    Così come tutte quelle inutili telecamere…
    Nel negozio che può essere molto piccolo all’interno, ci potrà essere un solo prodotto per ogni tipo, mica va nel carrello.
    Infatti l’acquirente lo esaminerà in tutto e per tutto e poi lo rimetterà al suo posto, selezionando il numero nell’apposito spazio, posto appena sotto a quel prodotto.
    Ci saranno due tipologie di selezione del numero, una analogica, ed in questo caso si usa la tesserina apposita, e una digitale, ed in questo caso si può usare il proprio cellulare.
    E in questo caso basterà tramite quello stesso software del cellulare, selezionare la modalità “non in linea” per fare la spesa nel “negozio 3D” in modalità stile “Second life” dal salotto di casa.
    A quel punto uno sceglie di andarsi a prendere la spesa, e nel momento in cui arriva, lo fa sapere al selezionatore meccanico che prepara tutto in un paio di minuti, senza dover girare per forza per il negozio.
    In alternativa c’è il servizio che porta a casa tutto quello che si acquista, tramite il fattorino del negozio che ovviamente non può coprire grandi distanze, ed in questo caso si pagherà il servizio.

    Ma il tutto si fonda sul “selezionatore meccanico” che rende possibile l’automatizzazione mantenendo inalterata la possibilità di anonimato per i clienti.
    Cosa sarà mai questo selezionatore meccanico.
    Lo dice la parola stessa, è un magazzino posto su uno spazio adiacente alle casse o alla “reception” dal quale meccanicamente, tramite sistemi automatici e bracci meccanici sono selezionati i prodotti, che ovviamente vanno inseriti nel magazzino, pezzo per pezzo, codice per codice.
    Quindi c’è un lavoro manuale che avviene nelle retrovie di nascosto a chi si trova nel negozio che riguarda il caricamento dei prodotti, automatizzabile a sua volta se tali prodotti fossero impacchettati in un certo modo all’atto della produzione e del confezionamento.
    Il negozio non solo da per filo e per segno quanti prodotti ci sono ancora in magazzino, ma conosce pure la loro data di scadenza, cosa che l’attuale negozio fisico Amazon non conosce!
    Chi dice a tutte quelle belle e stupide telecamere di Amazon che il prodotto è scaduto?!?
    Nessuno!
    Invece con questa proposta i prezzi vengono scritti in maniera digitale, e possono subire modifiche in tempo reale a seconda delle quantità presenti in magazzino e sono aggiornate in tempo reale al software consultabile dal divano di casa che però si riferisce al negozio fisico più vicino a casa.
    Sarà possibile ordinare anche quello che non c’è in negozio attendendo più tempo o pagando un ulteriore sovrapprezzo per averlo non da quel negozio fisico ma dalla distribuzione Amazon che arriva per posta.
    Il software Amazon potrebbe contenere uno spot pubblicitario di ogni prodotto, che a differenza delle attuali pubblicità sarà visualizzabile sia in negozio fisico sia in quello multimediale dal salotto di casa, ma solo se il cliente lo richiederà perché ne vuole sapere di più, e finito di guardare il filmato potrà anche fare domande tramite la chat del negozio sempre attiva con risposta immediata,ovviamente a distanza!

     
  • giamps78 21:41 il 11 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    L’eliminazione del 730 (e dell’autocertificazione) e la burocrazia che opprime l’italia 

     

    Sono felice di constatare che il direttore dell’Agenzia delle entrate si è reso conto del vespaio ingenerato da questo sistema burocratico e cerchi di porvi rimedio lanciando la proposta di eliminazione del 730.
    Da tempo sostenevo una tesi simile e avevo scritto un articolo nel quale denunciavo questo stato di cose.
    Dati che sono già a disposizione di enti pubblici che però tra loro non parlano, cittadini costretti a interminabili code e a pagare dei sindacati per ottenere quello che si potrebbe ottenere in maniera automatica.
    C’È poco da fare, le ulss non dialogano con l’inps, addirittura a distanza di anni è possibile ricevere delle notifiche che chiedono chiarimenti rispetto ad uno status che è ben noto e certificato presso un ente ma non è noto ad altri enti che ne risultano allo scuro,semplicemente perché i database non comunicano tra loro.
    Non sto dicendo che sempre,automaticamente e per forza ci debbano essere questi scambi di informazioni, ma se l’utente nette la firma su un documento tale firma può valere per acconsentire a tali dati di essere inviati anche all’altra agenzia, o viceversa all’altra agenzia per richiedere tali dati senza che il cittadino debba fare insulse code portando con se la documentazione cartacea.
    Questa burocrazia ha un costo, sia per l’ente che manda nelle case delle persone queste richieste,sia per i cittadini che devono perdere tempo dentro un labirinto.
    Basti pensare a quello che è successo con la nuova tessera sanitaria magnetica, anzi le nuove perché sono due, una con il chip, una senza il chip, e con la vecchia tessera sanitaria cartacea che ad oggi viene ancora richiesta come obbligatoria in talune richieste di documenti.
    Il presidente dell’inps boeri dice che ha bisogno di ulteriori 20 mila assunzioni presso il suo istituto per mandare avanti il baraccone, ma si continua a fare leggi che favoriscono la burocrazia, le code agli sportelli, i lavori manuali cartacei, i calcoli fatti manualmente, il ping pong tra gli uffici.
    Questo perché evidentemente c’è uno zoccolo duro di sindacati, statali, lobbisti vari e politici che campano su questa burocrazia.
    Non si capisce perché fanno le leggi  che creano queste code.
    Non capisco perché bisogna intasare l’inps ad esempio con il bonus mamma quando con un po’ di dialogo tra enti pubblici basterebbe una semplice telefonata dicendo nome e cognome.

    l’operatore in 10 secondi avendo già tutti i dati può rispondere.
    Se vogliamo l’operatore intelligente e che si fa il mazzo tutto il giorno cercando di venire a capo di tutte le leggine che i politicanti sfornano quotidianamente.
    Altrimenti e più semplicemente, chi fa le leggi deve aggiornare i database su quei parametri che ha stabilito come legge.
    Una volta programmato il software , in maniera automatica, tutta la popolazione che nella teoria degli insiemi viene chiamata universo, viene sottoposta a tale parametro e si ottiene il risultato, cioè. La lista delle persone che hanno diritto ad un determinato trattamento.
    Ed invece no, cosa succede in Italia?
    Mentre ci alzano nuovamente l’età pensionabile, e credo che questa sia la quinta volta in 17 anni, mentre mettono il limite minimo di 20 anni per avere accesso alla pensione in futuro ,regalano  fino a 200 euro ai pensionati con la minima che magari nella loro vita non hanno mai lavorato nemmeno 1 anno.
    Ma la cosa straordinaria e stupefacente è che a parte i sindacati, nessuno da che c’è questo diritto, che io però chiamo privilegio viste le condizioni alle quali saranno sottoposti i pensionati di domani cioè dei giovani di oggi.
    Quindi l’inps non solo non avverte chi ne avrebbe diritto, ma se qualcuno lo venisse a sapere con anni di ritardo gli vengono pure dati gli arretrati.
    Arretrati sui quali ci possono essere innumerevoli errori.
    Ovviamente siccome l’inps non è in contatto con l’agenzia delle entrate, e viceversa, quindi o chiede i documenti cartacei agli utenti per tutti gli anni precedenti di modo che possano dimostrare di aver diritto agli arretrati oppure darà quei soldi in maniera casuale.
    O magari forse farà firmare l’autocertificazione.
    Quindi altra carta,altra burocrazia di cui ovviamente l’agenzia delle entrate non è nemmeno a conoscenza,altri calcoli fatti dagli operatori con immense code agli sportelli.
    Queste sono cose allucinanti perché l’autocertificazione viene usata in moltissime occasioni nella pubblica amministrazione ed ovviamente non è stata ancora digitalizzata, quindi è carta che resta in archivio perché contiene una firma che non è digitale ne digitalizzabile di un documento, ovvero l’autocertificazione, che non dovrebbe nemmeno esistere.
    E tali dati neppure risultano inseriti dagli operatori nella tessera sanitaria o nel codice fiscale magnetico personale di modo che ne rimanga la storia anche in caso di disfunzioni future ai software e perché no, per permettere ad ogni contribuente di visionare lo storico dati che possono essere pescati da un software semplificatore, al momento del bisogno.
    Così come va ribaltata la responsabilità  degli errori.
    Se uno percepisce indebitamente una cifra alla quale non aveva diritto, se l’errore l’ha fatto il software non deve restituire un bel nulla, chi ha sbagliato ne deve rispondere.

    ARTICOLI CORRELATI

    Burocrazia italiana, l’odissea per avere un modello ISEE:
    https://giamps78.wordpress.com/2017/05/03/burocrazia-italiana-lodissea-per-avere-un-modello-isee/

    Il 730 precompilato e il grande fratello:
    https://giamps78.wordpress.com/2016/01/20/lerrore-nel-730-precompilato-e-il-grande-fratello/

     
  • giamps78 17:34 il 8 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    La Tessera per eliminare anche i 20 ed i 50 centesimi di euro 

    Mi fa piacere che il governo abbia deciso di evitare la stampa di monetine da 1 e 2 centesimi di euro, che hanno un costo di fabbricazione superiore al loro valore e quindi non coniandoli di ottiene un risparmio di alcuni milioni di euro.
    Il governo ha deciso che il conto finale sarà arrotondato allo zero o ai 5 centesimi facendo l’arrotondamento alla cifra più vicina.
    Ma ben 10 anni fa io proposi una cosa semplice semplice che farebbe risparmiare molto tempo alle casse.
    Proposi di utilizzare quelle tessere che moltissimi negozi già oggi usano e poterci inserire il resto al di sotto dell’euro, cioè non solo le monetine da 1 e 2 centesimi, ma anche quelle da 5, da 10 e da 50 centesimi facendo in modo che i cassieri abbiano da dare solo il rimanente resto.
    In questo modo se ci fosse una spesa da 19,80 euro ed il cliente dà 20 euro, quei 20 centesimi finirebbero nella tessera.
    Si avrebbe così un risparmio di tempo per entrambi ed un minore lavoro.
    La tessera verrebbe battuta come già accade oggi, il computer elabora i dati e nello scontrino, come già avviene oggi ad esempio per i punti, si avrebbe la situazione aggiornata.
    In questo modo le casse potrebbero anche non avere più nemmeno bisogno delle monete da 50 e da 20 centesimi.

    chiaramente il computer controlla i soldi che ci sono nella tesserina e se questi superano 1 euro li usa e indica a chi deve dare il resto la cifra corretta che ovviamente sarà tonda.

     
    • giamps78 07:57 il 12 novembre, 2017 Permalink | Rispondi

      L’ha ribloggato su Blog di GIAMPaolo SPOngae ha commentato:

      Aggiornamento e completamento della proposta sulla tessera che permette di non dare come resto monetine da 5 da 10, da 20,da 50 centesimi.

      La tessera potrebbe contenere due opzioni una prima che ho denominato “stop monetine” e l’altra denominata “solo banconote”.
      La prima opzione è quella che ho spiegato l’altro giorno, e serve per non dare resti sotto l’euro,ma continuando ad utilizzare le monete da 1 e 2€, e sarebbe attivata automaticamente per tutti quelli che usano la tessera.
      Ovviamente presso l’ufficio informazioni può essere disattivata dall’operatore semplicemente togliendo il segno di spunta,se il cliente ritiene di non volerla utilizzare più.
      L’altra opzione,quella denominata “stop banconote” deve essere attivata dal cliente,sempre presso l’ufficio informazioni (o magari tramite numero verde a risposta automatica)

      Questa opzione costituisce una ulteriore diminuzione della perdita di tempo rendendo più facile e veloce il processo di pagamento riducendo anche il lavoro dei cassieri.
      La prima opzione ha un debito massimo un euro,questa seconda ha come debito massimo 5 euro, metà potenzialmente a carico del cliente, l’altra metà potenzialmente a carico del negozio.
      Le casse in questo modo non erogheranno come resto le monete da uno e due euro.
      Facciamo un esempio di prima applicazione:
      Il cliente spende 48,85€, e la tessera al momento non contiene ne debito ne credito.
      Il cassiere vedrà tale cifra e il sistema indicando la cifra sottratta cioè 1,15€ chiederà al cliente 50 €.
      Abbiamo dunque il cliente che nella tessera vanta un credito un credito di 1,15.
      Lo stesso cliente si presenta nei giorni successivi e compie un acquisto di 37,40€ mostrando sempre la stessa identica tessera.
      Il sistema sottrae la cifra da pagare al credito contenuto nella tessera e ottiene come risultato 38,55€.
      Per arrivare a 40€ mancano ancora 1,45€ che finiscono nella tessera ma questa volta non più come credito ma come debito, del negozio verso il cliente.
      Una terza volta il cliente spende 47,55€, e mancano 2,45 € al raggiungimento dei 50€, ma 2,55€ ai 45€.
      avendo un cliente un debito di 1,45€,non pagherà 45€,ma 50€ e vanterà quindi un credito di 1€.
      Potenzialmente l’opzione permette un pagamento più rapido addirittura del bancomat e volendo si può applicare anche se il metodo di pagamento risulta essere il bancomat.
      Cioè a dire che il cassiere non deve stare tutte le volte a capire quale sia il metodo di pagamento, una volta passata la tessera tutto risulta automatizzato.

      P.s.
      Tengo a precisare che questo sistema non richiede una modifica hardware ma solo software.

      Mi piace

  • giamps78 12:14 il 4 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    Piccoli distributori ad #idrogeno a prezzo variabile e prenotazione delle quantità on-line 

    Credo che il sistema migliore per una distribuzione efficiente dell’idrogeno sia non distribuirlo tramite una rete ma crearlo in loco.
    Piccole centrali possono essere piazzate in ogni distributore dove avviene l’autoproduzione evitandone il trasporto.
    Chiaramente c’è il problema dell’ approvvigionamento,infatti è molto probabile che non sia possibile un utilizzo come quello che avviene oggi per gli altri carburanti fossili.
    Essendo molto piccoli i distributori non si potranno ripetere le modalità di vendita utilizzate oggi, credo proprio che sarà necessario prenotare la quantità di idrogeno tramite una applicazione on-line che elabora in tempo reale i dati a disposizione e perché no,le previsioni del tempo, stabilendo una eventuale quantità acquistabile dal singolo utente.
    Quest’ultimo dovrà presentarsi con una tesserina ed il distributore riconoscerà l’acquisto fatto il giorno o i giorni prima con le relative quantità ordinate.
    Chi non prenota credo proprio che non potrà fare l’acquisto,salvo magari poterlo avere ad un prezzo molto più elevato ,intingendo dalle riserve non ancora prenotate.
    Certamente il prezzo potrebbe addirittura abbassarsi se per qualche fattore climatico dovesse accumularsi idrogeno in sovraproduzione,o al contrario alzarsi in periodo di magra.

     
  • giamps78 18:58 il 1 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    Berlusconi che dà la colpa a Ciampi e Prodi per il cambio lira euro, ci è o ci fa?!? 

    A me questa storiella del cambio sbagliato tra euro e lira mi sembra più una leggenda metropolitana da campagna elettorale che si ripete ormai da oltre 10 anni ad ogni nuova scadenza.
    Nessuno la smentisce ma io francamente non riesco a capire che cosa intendono dire i fautori di questa tesi.
    Non riesco a capire se volevano una lira più forte nei confronti dell’euro oppure più debole.
    Domando scusa anticipatamente di questo mio probabile errore di valutazione.
    Si, non può che essere un errore da parte mia perché secondo la mia tesi queste loro lamentele risultano essere una gigantesca panzana.
    Quindi se nessuno l’ha ancora smentita, in oltre 10 anni, allora mi par più probabile che l’errore lo stia facendo io, e che abbiano ragione questi eccelsi ed immensi economisti.
    Delle due l’una, o volevi che la lira valesse di più nei confronti dell’euro o volevi che valesse di meno.
    E questo evidentemente significa prendere buste paga (in euro) più alte o più basse.
    Ma significa in maniera inversamente proporzionale favorire o sfavorire le aziende.
    Non so se è chiaro il discorso…
    Se il cambio lira euro fosse stato favorevole alle remunerazioni sarebbe stato sfavorevole alle aziende, infatti com’è noto, queste ultime avrebbero sofferto meno da una lira più svalutata e all’interno dell’eurozona ne avrebbero tratto un vantaggio competitivo sia nelle esportazioni di prodotti sia nelle mancate importazioni di prodotti provenienti dall’estero che non costando meno come accade invece oggi, nell’ipotesi di una lira svalutata, avrebbero fatto prezzi più bassi e combattuto meglio contro quelle importazioni.
    Ma è evidente che se hai la lira svalutata hai aziende più competitive ma remunerazioni più basse ,se calcolate in euro.
    Quindi che senso ha dare la colpa a prodi e Ciampi del cambio con l’euro se poi si afferma che un milione di lire devono essere considerati come mille euro?!?
    Spero che si riesca a capire che si stanno unendo due fattori tra loro opposti.
    Cioè si stanno unendo le tesi delle remunerazioni troppo basse in euro, alle tesi del cambio sbagliato perché la lira doveva essere svalutata maggiormente nei confronti dell’euro, sempre che sia questo che intendono dire perché può essere che volessero una lira maggiormente rivalutata.
    In tutta questa storia i fatti stanno a zero, perché una iperinflazione non rilevata dall’istat nei primi anni duemila, ci ha mandato fuori mercato.
    Il cambio non c’azzecca proprio nulla, anzi c’entra solo perché è fisso ed ogni aumento di prezzi si paga in competitività.

    articoli correlati:

    risposta ad Alberto bagnai su pomicino e il cambio lira euro

    https://giamps78.wordpress.com/2016/01/18/risposta-ad-alberto-bagnai-su-pomicino-e-il-cambio-liraeuro/

     
    • Evar 09:47 il 2 novembre, 2017 Permalink | Rispondi

      Non so bene cosa abbia detto il Silvio, andrò a documentarmi anche se saranno le solite sparate elettoralistiche.

      Il cambio lira/euro non è comunque stato deciso, nè variato, al momento dello switch: sussisteva ed era pubblicato quotidianamente sul Sole già da almeno 10 anni, quando l’euro si chiamava ecu e nessuno l’aveva mai contestato.

      La colpa del mortadella imho è di non aver fatto leggi draconiane che evitassero ai troppo furbi di fregare i troppo fessi (es: doppi prezzi per almeno 2 anni).
      Purtroppo questo paese è bipolare: o lupi o pecore (o quel che peggio benpensanti che è una variazione sul tema del secondo tipo)

      Invece sempre imho la colpa del Ciampi, dottore in lettere (che caxxo ci faceva a Banca d’Italia?) risale a prima: aver bruciato nel 92 (col suo compagno di merende Amato, capo del governo) enormi riserve di valuta forte per poi calare inevitabilmente le brache e dover svalutare, non potendo vincere contro una speculazione mondiale che era mille volte più forte della povera italietta.

      Mi piace

    • Evar 03:15 il 3 novembre, 2017 Permalink | Rispondi

      Grazie per le risposte interessanti.

      (Panoramicando ho scoperto un errore che è meglio correggere: Hadolf senza H – 27 January, 2016)

      Un saluto.

      Liked by 1 persona

  • giamps78 10:28 il 26 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    Welfare,robotizzazione e sistema del debito: Spiegazione crisi economica for dummies (2° parte) 

     

    Anni fa avevo intitolato un articolo “spiegazione crisi economica for dummies:
    (https://giamps78.wordpress.com/2014/12/31/spiegazione-crisi-economica-for-dummies/

    diciamo che questa ne è la continuazione…

    Vogliamo giocare a quelli che fan finta di non vedere?
    Benissimo, regaliamo pure quattordicesime, regaliamo prepensionamenti.
    Viviamo dell’oggi, come hanno fatto quelli che c’erano prima, e condanniamo quelli che ci saranno dopo ad un destino peggiore di quello che abbiamo noi oggi a causa della visione sbagliata di chi ci ha preceduto.
    Ma non è detto che questo stato e che questa repubblica riescano a sopravvivere al combinato disposto costituito dalla fine di un sistema finanziario fondato sul debito comprato dalle multinazionali private del capitale, dall’invecchiamento della popolazione che non potrà essere mantenuta senza fare oggi una riforma mancata da 20 anni e senza che vi siano tasse esosissime che desertificheranno la struttura produttiva con conseguente default del debito.
    Oggi l’età media di pensionamento è 61 anni calcolati buona parte con un sistema retributivo ma domani i tre quarti degli abitanti avranno più di 70 anni.
    Questa è una bomba sociale che fino ad oggi si è tradotta con meno diritti per il futuro senza pensare che non ci sarà alcun futuro senza oggi siano fatte delle scelte di giustizia.
    Ed invece ci ritroviamo politici che addomesticano i sindacati, che insieme stanno aumentando il debito pubblico in cifra assoluta, d’accordo con i confindustriali e con i liberi professionisti nell’alzare le remunerazioni per alzare l’inflazione per alzare falsamente il prodotto interno lordo e remunerare maggiormente il capitale dominante che vuole interessi altrimenti va all’estero.
    Ma tutto questo è stato il normale modus operandi  nel passato, è un colossale errore che ci ha portato nella situazione in cui siamo ora, un fuoco di paglia che si cerca di alimentare con altra paglia mentre il fieno in cascina va a terminare.
    Lo stesso “basso” tasso d’inflazione è una normale conseguenza dell’indebitamento.
    Come si fa a non capire questo semplice aspetto?
    Aumenti l’inflazione se puoi fare debito, se qualcuno finanzia quel debito che ha il tasso di interesse con minimo pari all’inflazione per non perdere potere d’acquisto,altrimenti di norma i soldi non lì depositi.
    L’inflazione fa salire il debito mentre pure salgono le remunerazioni altrimenti c’è recessione anziché falso prodotto interno lordo.
    .

    In un futuro non troppo anteriore ci sarà il cosiddetto effetto imbuto con tre quarti della popolazione italiana che avrà più di settant’anni.
    Se da quel quarto di popolazione rimanente ci togliamo i neonati ed i bambini che hanno la scuola dell’obbligo,e ci togliamo i lavoratori del comparto pubblico, cosa rimane?
    Chi potrà pagare i contributi per mantenere tutti quei pensionati?
    Arriviamo ad una situazione paradossale nella quale  i futuri pensionandi troveranno pensioni veramente basse ed erogate con il sistema contributivo mentre oggi continuano ad essere erogate con il sistema retributivo e solo in minima parte con quello contributivo.
    Avremo un futuro di pensionati che hanno versato veramente dei contributi,sicuramente almeno 20 anni mentre oggi con la vecchiaia sono andati in pensione  anche stranieri con 2 anni di contributi.
    Non lo dico io lo ha detto l’inps che la media degli anni di contribuzione di chi abita all’estero e riceve la pensione dall’inps è di 3 anni.
    Com’è possibile che se uno lavora 19 anni all’estero e viene qui a farsi 1 anno di lavoro riceve la pensione pagata per intero dallo stato gruviera italiano?
    Adesso è necessario creare dei risparmi sulle pensioni prepararsi per l’effetto imbuto che poi terminerà anch’esso come un ciclo.
    Tagliare oggi a chi non ha versato contributi per mettere da parte un tesoretto che consenta di superare indenni quell’effetto imbuto che si verificherà con gente che ha lavorato una vita, portando verso di loro il massimo dell’ingiustizia.
    Quanti immigrati dobbiamo importare dall’Africa per evitare di avere una percentuale così alta di pensionati?
    O non è forse meglio tagliare di 60 miliardi annui il costo attuale del sistema pensionistico diminuendo il debito pubblico per fare in modo di superare quel temporaneo effetto imbuto?
    In futuro le fabbriche saranno robotizzate, soprattutto nelle nazioni che avranno un più alto costo della vita e del lavoro.
    Qualcuno sta scherzando con l’inflazione per aumentare falsamente un prodotto interno lordo che aumenta nelle percentuali ma diminuisce nei volumi.
    Chi scherza con l’inflazione scherza con il fuoco,avrà forse subito qualche dato positivo ma alla distanza porta alla rovina l’Intero paese.
    E noi ci troviamo in questa situazione proprio perché negli anni ’80 si vantavano di un prodotto interno lordo che cresceva, ma crescendo meno dell’inflazione è andato a logorare tutti gli indici economici.

    Quindi più è alta l’inflazione più si alzano le tasse ,sia in cifra assoluta che in percentuale, che servono per ripagare quel debito che continuerà comunque ad aumentare, più si alzano le remunerazioni più diventano costosi i prodotti creati da chi riceve quegli aumenti, e per venderli hai bisogno che i compratori o siano ricchi o abbiano a loro volta un rialzo delle remunerazioni e hai bisogno della della svalutazione della moneta(cosa che con l’euro non si può più  fare) per vendere i prodotti all’estero, ma più svaluti la moneta maggiori saranno gli effetti negativi sul debito,soprattutto se in mano straniere, e sulle importazioni soprattutto se energetiche che aumenteranno il loro prezzo creando altra inflazione e altro indebitamento,maggiori saranno le tasse, più difficile sarà trovare finanziatori per quel debito.
    non è soltanto l’inflazione a determinare i tassi di interesse, ma anche il rischio tramite la legge della domanda e dell’offerta e la solidità strutturale ch va peggiorando.
    Mano a mano si logorano gli indici produttivi fin quando per forza di cose non si possono più aumentare le remunerazioni, a causa del debito ed a causa del costo del lavoro e della vita elevati a tal punto da mettere le aziende private davanti ad un bivio: Chiudere l’azienda oppure abbassare i salari?
    Questo perché alzando i salari andrebbero fuori mercato non riuscendo più a vendere quei prodotti e portando in ogni caso l’azienda alla chiusura.
    Questo però non impedisce ai libero professionisti di sguazzare nello scopo di lucro e di avere un maggiore profitto da quella maggiorazione di prezzo creata dall’inflazione e dall’aumento delle remunerazioni delle altre classi produttive e questo ingenera il pensiero che il sistema stia ancora funziona do perché permette ancora di ottenere profitti,mentre nella realtà il sistema peggiora ma si trova la scusa della mancanza di competitività, motivazione falsa che serve per occultare questo tentativo di tirare avanti un sistema fallimentare che non si vuole riformare se non nell’ottica dei vecchi parametri di giudizio che sono completamente errati.
    Si continuano a fare riforme che nella migliore delle ipotesi non servono a niente, si fa credere che le riforme vengono fatte,ma subito dopo ne servono altre altrettanto inutili.
    I politici di oggi sono come cenerentole, utilizzano un quantitative easing della banca centrale europea per far credere che si possa uscire da questa situazione utilizzando tutti i parametri e le filosofie del passato credendo forse essi stessi che questa situazione sia passeggera e che si può uscire dalla crisi, anzi, che lo stiamo già facendo.
    Ma purtroppo arriverà la mezzanotte e la carrozza tornerà a trasformarsi in zucca.
    Ma l’importante è non essere gufi, spargere ottimismo, non in vece guardare in faccia la realtà, meglio continuare a fare lo scaricabarile, magari mettendoci un bonus balconi per fingere di avere a cuore il pollice verde, un bonus da 500 euro per i diciottenni, un bonus mamma perché la denatalità, che sta colpendo tutti i paesi vittime di questo sistema che si fonda sul debito , è ai massimi storici.)

     
  • giamps78 16:55 il 19 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    Referendum 22 ottobre: governo ha deciso di privatizzare le forze dell’ordine? 

     

    Il governo chiede il conto alle due regioni, veneto e Lombardia, per il dispiegamento delle forze dell’ordine ai seggi il 22 ottobre in occasione dei referendum per chiedere ulteriori forme di l’autonomia.
    Sono allibito!
    Dovrebbe essere lo stato a dare 2 milioni di euro al giorno alle regioni per tutto il resto dell’anno, per tutte quelle forze dell’ordine che dovrebbero essere retribuite dalle regioni, dalle province e dai comuni con proprie tasse!
    Sono allibito perché le regioni compongono la repubblica al pari dello stato ed i cittadini pagano le tasse per pagare lo stipendio quotidiano a quelle forze dell’ordine.
    Sono allibito perché quei soldi chiesti rientrano nei costi fissi che sarebbero comunque ed in ogni caso sostenuti in quanto nn vengono assunte persone solo ed esclusivamente per questa circostanza, ma sono già assunte con posto fisso.
    Sono allibito perché allora il conto deve essere mandato sempre a chiunque per qualsiasi evento, dalla partita di calcio a quella di pallacanestro, ai concerti.
    E questi eventi sono privati.
    Ma perfino un comizio politico allora dovrebbe prevedere che il partito paghi le forze dell’ordine come se si trattasse di sicurezza privata.
    Ma se ognuno dovesse pagare le forze di sicurezza, come se fossero private, allora bisogna abbassare le tasse che servono poi per remunerare quelle forze di sicurezza.
    Mica possiamo pagarle due volte, la prima con le tasse e la seconda successivamente pagando un servizio privato.
    Se così fosse, allora le regioni potrebbero allo stesso modo far pervenire il conto allo stato per tutti i servizi che le regioni erogano ogni giorno per conto dello stato.
    Un governo che ha speso 300 milioni per un referendum costituzionale che ha poi perso, ed un partito, il partito democratico, che puntava a ricevere un rimborso elettorale in caso di vittoria!
    Come rimborso elettorale?!?
    Paghino prima il costo per la sicurezza predisposta nei seggi!
    Chi paga dal biglietto del treno per le forze dell’ordine che stanno seguendo la dirigenza del partito democratico intorno all’Italia e che viaggiano gratis su dei treni regionali dove magari le regioni hanno speso molti soldi pubblici per l’investimento?

     
c
scrivi un nuovo post
j
post successivo/commento successivo
k
post precedente/commento precedente
r
Rispondi
e
Modifica
o
mostra/nascondi commenti
t
torna a inizio pagina
l
vai all'accesso
h
mostra/nascondi aiuto
shift + esc
Annulla