Updates from dicembre, 2017 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 16:12 il 17 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    La neutralità della rete voluta da Obama è meglio della totale deregolamentazione voluta da Trump 

    la mia posizione di contrarietà alla neutralità della rete non va assolutamente confusa con la posizione di chi, come Roland Trump, ne vuole la totale deregolamentazione.
    Nella neutralità della rete voluta da Obama c’erano certamente delle falle, ma la totale assenza di regole è certamente peggiore.

    così come per la corretnte elettrica gratuita sotto una certa soglia di consumo, il ragionamento vale per internet.
    Io ritengo che l’accesso ad internet gratuito debba essere un diritto per chiunque, ma appunto essendo un diritto non può avere prestazioni identiche a quelle fornite a chi paga il servizio.
    Quindi una neutralità della rete che non prevede che i providers siano obbligati a fornire un servizio minimo essenziale, magari fornendo tale servizio con una banda rimaneggiata, fa si che una parte della popolazione non ne possa avere accesso.
    Per questo motivo è sbagliato vietare ai provider una differenziazione della velocità di accesso ai siti web.
    Ma stiamo parlando del lato utente navigatore, non stiamo parlando del lato sito web.
    In questo ragionamento non si parla di singoli siti web maggiormente raggiungibili rispetto ad altri, si parla di qualunque sito web più o meno facilmente raggiungibile dal singolo utente se sta utilizzando la banda gratuitamente fornita dal provider rispetto all’utente in 1° classe o in classe economica.
    Si viaggia peggio come per i treni, anche se si viaggia sugli stessi binari, e questo però deve essere visto come l’unico sistema che permetta una totale copertura gratuita per ogni singola persona.
    E questo risulta fondamentale come già spiegato per abbattere i costi dello stato all’atto della digitalizzazione, laddove prevedendo la copertura gratuita completa, si prevede la possibilità di utilizzo capillare di internet per l’invio di comunicazioni digitali pubbliche, la mail univoca in base all’indirizzo di casa per tutti i cittadini , leggibile tramite un apposito telefono di casa o un qualsiasi telefono abilitato che possa utilizzare quella banda gratuita.
    Chiaramente se lo stato non è a conoscenza di caselle di posta elettronica certificate, non può nemmeno inviare i documenti digitali.
    Io credo che la ricerca sia orientata alle multinazionali, e dunque trovi il super telefono cellulare ma non trovi il telefono fisso efficiente che permetta l’invio e la ricezione di documenti, che sappia verificare se quel messaggio sia stato letto e che solo dopo possa inviare un cartaceo.
    Non esiste ricerca che permetta l’utilizzo del digitale anche a chi non è nativo digitale, che crei interfacce amichevoli facilmente utilizzabili anche da persone anziane schiacciando semplicemente un bottone.
    L’altra cosa che non andava nella neutralità della rete proposta da Obama era l’impossibilità di aprire appositi provider che facessero aprire un solo sito web.
    Cioè il pensare di costituire una rete che desse l’accesso ad un solo specifico sito.
    Non si tratta di far aprire siti con velocità diverse ma di permettere la costituzione di reti per singoli siti mentre altri risultano inaccessibili.
    Io sarei favorevole ad un utilizzo simile ma solo se la fruizione resta gratuita per qualunque navigatore.questa credo sia la discriminante corretta, se il servizio è offerto gratuitamente allora credo sia giusto permettere alla singola azienda ,ad esempio facebook, di far entrare gli utenti nel proprio sito web, senza dare accesso ad altri siti, a patto che lo scopo di lucro si limiti alla copertura delle spese per il servizio, senza ulteriori profitti.
    Facile comunque per lo stato sarebbe semplice mettere l’internet gratuito per tutti, e allora sarà chiaro che se una persona può scegliere tra entrare solo su facebook o entrare su tutti i siti, anche se ad una velocità inferiore, sceglierà di entrare su tutti i siti, salvo eventi speciali.
    E io credo che se la regola resta valida, e cioè l’obbligo di gratuità del servizio dato ai navigatori, anche le stesse televisioni che oggi sono fruibili gratuitamente, possono trovare una propria continuità anche in internet, sempreché si permetta loro la costituzione di linee dedicate su internet, cosa che la neutralità di Obama vietava.

     

     

    Annunci
     
  • giamps78 08:49 il 26 November, 2017 Permalink | Rispondi  

    Chi pregna i media con la violenza sulle donne non condannando la violenza sugli uomini fa sembrare quest’ultima implicitamente preferibile 

     

    Abbiamo un mondo mediatico che disegna quotidianamente gli uomini come orchi e le donne come vittime di violenza.
    La violenza fisica non è solo quella che si compie con le braccia o con le gambe, anche quella che si compie con le corde vocali se queste creano un danno fisico ma invisibile alle cellule del cervello.
    In questo senso tutti ad andare a vedere quella ricerca che mostra i danni cerebrali che le donne possono causare agli uomini.
    La litigata continuativa tra una coppia crea danni fisici invisibili ma presenti nelle cellule cerebrali maschili che poi una volta danneggiate possono anche trasformarsi in atteggiamenti violenti da parte degli uomini.
    Quindi io spero che la scienza si smetta di giudicare solo le apparenze e cominci veramente a restituire la dignità a chi quotidianamente viene bombardato mediaticamente dalle molestatrici seriali del tacco 20 , dalle attrici o dalle dalle doppiatrici dello star System che poi fanno le vittime o le santarelline.
    Adesso senza entrare nella fase complottista andate a vedervi il programma della loggia massonica il grande oriente d’Italia, e quali erano i loro propositi sul rapporto tra uomo e donna.
    Poi non capisco perché si usa dire che dietro ad un grande uomo ci sarebbe una grande donna e mentre  mentre se c’è il piccolo uomo la colpa è solo sua e non di una eventuale piccola donna che magari gli ha rovinato l’esistenza, e nessuno può negare che le donne sono capaci di fare questo agli uomini.
    Io credo che va tolta la maschera a questa ipocrisia femminista che parla di parità di diritti in una costituzione dove si afferma che non ci devono essere distinzioni di sesso.
    Bisogna dire che la violenza è sbagliata, senza distinzioni di sesso, ed invece si dimenticano gli uomini che quotidianamente vengono uccisi quasi come se un cadavere donna avesse maggiori diritti di un cadavere uomo.
    Vogliono la parità di trattamento, vogliono l’uguaglianza ma le donne sono le prime a non rispettare questi parametri.
    Il numero degli uomini uccisi è di molto superiore al numero di donne uccise, solo che per la maggior parte, gli uomini uccisi sono ammazzati da uomini, ed in minima parte, da altre donne.
    Ma possiamo in qualche modo affermare l’uomo ucciso da un altro uomo o che ne subisce violenza violenza ha minori diritti umani rispetto ad una donna che subisce il medesimo trattamento?
    La risposta è no, le vittime sono vittime, indipendentemente da chi ha generato tali violenze.
    Ingiustificabile la divisione , lo squarcio nella società che le femministe tentano di creare, e la mancanza di una voce unitaria contro la violenza che si traduce in assenza inqualificabile della condanna di quella prodotta sugli uomini.
    Si condanna maggiormente la violenza sugli animali che la violenza sugli uomini.

     
  • giamps78 10:03 il 23 November, 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: diritti, sla, tracheotomia   

    Ecco perché non c’è eutanasia quando un malato di SLA rifiuta la tracheotomia 

     

    Il malato di SLA da poco morto ha rifiutato la tracheotomia dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute.
    Era nei suoi diritti farlo, ed anche suo figlio ha confermato che le sue volontà sono state rispettate.
    Bene hanno fatto i dottori a non applicarla.
    Ci tengo però a sottolineare che egli non ha deciso quando morire, come invece erroneamente hanno scritto alcuni giornali.
    La sua non è stata eutanasia, e lui non ha scelto il momento esatto in cui morire, e nemmeno i medici lo hanno scelto per lui.
    Ha scelto invece l’esatto opposto dell’eutanasia, di finire sotto i macchinari chiedendo poi che vengano staccati nel momento in cui egli o i suoi famigliari avessero scelto il momento esatto della morte.
    La legge prevede che ci possa essere sedazione profonda,ma che non ci possa essere eutanasia, e a me pare francamente che vada bene così.
    Si deve poter scegliere se volere o non volere determinati tipi di cura, ma se si fa una scelta e se dopo si sopravvive solo grazie a quelle cure, cioè seguendo una decisione presa precedentemente in autonomia e libertà nell’accettazione di tale cura o trattamento, bisogna accettare anche che quelle cure continuino, evitando di caricare sulle spalle degli altri la decisione che porta inevitabilmente alla morte certa fino a dire che si preferisce morire piuttosto che vivere.
    È una scelta personale ma una volta che si è scelto la strada è tracciata ed il macchinario deve continuare a funzionare.
    Il paziente deve sapere questo quando prende la sua decisione.

     
  • giamps78 10:28 il 26 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    Welfare,robotizzazione e sistema del debito: Spiegazione crisi economica for dummies (2° parte) 

     

    Anni fa avevo intitolato un articolo “spiegazione crisi economica for dummies:
    (https://giamps78.wordpress.com/2014/12/31/spiegazione-crisi-economica-for-dummies/

    diciamo che questa ne è la continuazione…

    Vogliamo giocare a quelli che fan finta di non vedere?
    Benissimo, regaliamo pure quattordicesime, regaliamo prepensionamenti.
    Viviamo dell’oggi, come hanno fatto quelli che c’erano prima, e condanniamo quelli che ci saranno dopo ad un destino peggiore di quello che abbiamo noi oggi a causa della visione sbagliata di chi ci ha preceduto.
    Ma non è detto che questo stato e che questa repubblica riescano a sopravvivere al combinato disposto costituito dalla fine di un sistema finanziario fondato sul debito comprato dalle multinazionali private del capitale, dall’invecchiamento della popolazione che non potrà essere mantenuta senza fare oggi una riforma mancata da 20 anni e senza che vi siano tasse esosissime che desertificheranno la struttura produttiva con conseguente default del debito.
    Oggi l’età media di pensionamento è 61 anni calcolati buona parte con un sistema retributivo ma domani i tre quarti degli abitanti avranno più di 70 anni.
    Questa è una bomba sociale che fino ad oggi si è tradotta con meno diritti per il futuro senza pensare che non ci sarà alcun futuro senza oggi siano fatte delle scelte di giustizia.
    Ed invece ci ritroviamo politici che addomesticano i sindacati, che insieme stanno aumentando il debito pubblico in cifra assoluta, d’accordo con i confindustriali e con i liberi professionisti nell’alzare le remunerazioni per alzare l’inflazione per alzare falsamente il prodotto interno lordo e remunerare maggiormente il capitale dominante che vuole interessi altrimenti va all’estero.
    Ma tutto questo è stato il normale modus operandi  nel passato, è un colossale errore che ci ha portato nella situazione in cui siamo ora, un fuoco di paglia che si cerca di alimentare con altra paglia mentre il fieno in cascina va a terminare.
    Lo stesso “basso” tasso d’inflazione è una normale conseguenza dell’indebitamento.
    Come si fa a non capire questo semplice aspetto?
    Aumenti l’inflazione se puoi fare debito, se qualcuno finanzia quel debito che ha il tasso di interesse con minimo pari all’inflazione per non perdere potere d’acquisto,altrimenti di norma i soldi non lì depositi.
    L’inflazione fa salire il debito mentre pure salgono le remunerazioni altrimenti c’è recessione anziché falso prodotto interno lordo.
    .

    In un futuro non troppo anteriore ci sarà il cosiddetto effetto imbuto con tre quarti della popolazione italiana che avrà più di settant’anni.
    Se da quel quarto di popolazione rimanente ci togliamo i neonati ed i bambini che hanno la scuola dell’obbligo,e ci togliamo i lavoratori del comparto pubblico, cosa rimane?
    Chi potrà pagare i contributi per mantenere tutti quei pensionati?
    Arriviamo ad una situazione paradossale nella quale  i futuri pensionandi troveranno pensioni veramente basse ed erogate con il sistema contributivo mentre oggi continuano ad essere erogate con il sistema retributivo e solo in minima parte con quello contributivo.
    Avremo un futuro di pensionati che hanno versato veramente dei contributi,sicuramente almeno 20 anni mentre oggi con la vecchiaia sono andati in pensione  anche stranieri con 2 anni di contributi.
    Non lo dico io lo ha detto l’inps che la media degli anni di contribuzione di chi abita all’estero e riceve la pensione dall’inps è di 3 anni.
    Com’è possibile che se uno lavora 19 anni all’estero e viene qui a farsi 1 anno di lavoro riceve la pensione pagata per intero dallo stato gruviera italiano?
    Adesso è necessario creare dei risparmi sulle pensioni prepararsi per l’effetto imbuto che poi terminerà anch’esso come un ciclo.
    Tagliare oggi a chi non ha versato contributi per mettere da parte un tesoretto che consenta di superare indenni quell’effetto imbuto che si verificherà con gente che ha lavorato una vita, portando verso di loro il massimo dell’ingiustizia.
    Quanti immigrati dobbiamo importare dall’Africa per evitare di avere una percentuale così alta di pensionati?
    O non è forse meglio tagliare di 60 miliardi annui il costo attuale del sistema pensionistico diminuendo il debito pubblico per fare in modo di superare quel temporaneo effetto imbuto?
    In futuro le fabbriche saranno robotizzate, soprattutto nelle nazioni che avranno un più alto costo della vita e del lavoro.
    Qualcuno sta scherzando con l’inflazione per aumentare falsamente un prodotto interno lordo che aumenta nelle percentuali ma diminuisce nei volumi.
    Chi scherza con l’inflazione scherza con il fuoco,avrà forse subito qualche dato positivo ma alla distanza porta alla rovina l’Intero paese.
    E noi ci troviamo in questa situazione proprio perché negli anni ’80 si vantavano di un prodotto interno lordo che cresceva, ma crescendo meno dell’inflazione è andato a logorare tutti gli indici economici.

    Quindi più è alta l’inflazione più si alzano le tasse ,sia in cifra assoluta che in percentuale, che servono per ripagare quel debito che continuerà comunque ad aumentare, più si alzano le remunerazioni più diventano costosi i prodotti creati da chi riceve quegli aumenti, e per venderli hai bisogno che i compratori o siano ricchi o abbiano a loro volta un rialzo delle remunerazioni e hai bisogno della della svalutazione della moneta(cosa che con l’euro non si può più  fare) per vendere i prodotti all’estero, ma più svaluti la moneta maggiori saranno gli effetti negativi sul debito,soprattutto se in mano straniere, e sulle importazioni soprattutto se energetiche che aumenteranno il loro prezzo creando altra inflazione e altro indebitamento,maggiori saranno le tasse, più difficile sarà trovare finanziatori per quel debito.
    non è soltanto l’inflazione a determinare i tassi di interesse, ma anche il rischio tramite la legge della domanda e dell’offerta e la solidità strutturale ch va peggiorando.
    Mano a mano si logorano gli indici produttivi fin quando per forza di cose non si possono più aumentare le remunerazioni, a causa del debito ed a causa del costo del lavoro e della vita elevati a tal punto da mettere le aziende private davanti ad un bivio: Chiudere l’azienda oppure abbassare i salari?
    Questo perché alzando i salari andrebbero fuori mercato non riuscendo più a vendere quei prodotti e portando in ogni caso l’azienda alla chiusura.
    Questo però non impedisce ai libero professionisti di sguazzare nello scopo di lucro e di avere un maggiore profitto da quella maggiorazione di prezzo creata dall’inflazione e dall’aumento delle remunerazioni delle altre classi produttive e questo ingenera il pensiero che il sistema stia ancora funziona do perché permette ancora di ottenere profitti,mentre nella realtà il sistema peggiora ma si trova la scusa della mancanza di competitività, motivazione falsa che serve per occultare questo tentativo di tirare avanti un sistema fallimentare che non si vuole riformare se non nell’ottica dei vecchi parametri di giudizio che sono completamente errati.
    Si continuano a fare riforme che nella migliore delle ipotesi non servono a niente, si fa credere che le riforme vengono fatte,ma subito dopo ne servono altre altrettanto inutili.
    I politici di oggi sono come cenerentole, utilizzano un quantitative easing della banca centrale europea per far credere che si possa uscire da questa situazione utilizzando tutti i parametri e le filosofie del passato credendo forse essi stessi che questa situazione sia passeggera e che si può uscire dalla crisi, anzi, che lo stiamo già facendo.
    Ma purtroppo arriverà la mezzanotte e la carrozza tornerà a trasformarsi in zucca.
    Ma l’importante è non essere gufi, spargere ottimismo, non in vece guardare in faccia la realtà, meglio continuare a fare lo scaricabarile, magari mettendoci un bonus balconi per fingere di avere a cuore il pollice verde, un bonus da 500 euro per i diciottenni, un bonus mamma perché la denatalità, che sta colpendo tutti i paesi vittime di questo sistema che si fonda sul debito , è ai massimi storici.)

     
  • giamps78 21:50 il 24 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    #leggeelettorale e legge del contrappasso: Sergio firma pure,questa è anche la tua legge! 

    carissimo Sergio,

    È la legge del contrappasso,ti tocca firmare un’altra legge elettorale porcata.
    Tu che hai ucciso il tuo partito grazie ad una legge elettorale, a due leggi elettorali, alle quali era stato dato il tuo nome, il mattarellum.
    In questo hai avuto dei bravi insegnanti, i radicali italiani di pannella e bonino sono stati maestri del suicidio politico nella perdita della propria autonomia parlamentare, dei propri consiglieri comunali, regionali , deputati, senatori e parlamentari europei.
    Quasi un suicidio collettivo.
    Ma la forma era perfetta e la deflagrazione del sistema politico lo è stata altrettanto.
    Eri stato così attento a fare non una ma ben due leggi elettorali,una approvata dalla camera e l’altra al senato, perché c’era il bicameralismo paritario e perfetto e la camera non doveva modificare la legge elettorale del senato e viceversa il senato non doveva modificare quella della camera.
    Due leggi approvate nella stessa settimana in pienaautonomia dalle due camere , correva l’anno 1993.
    Stilisticamente tanto perfetto nella forma quanto deflagrante nella sostanza…
    Peccato solo per quel baco che alla camera ha dato la maggioranza dei seggi a Berlusconi tramite le liste civetta!
    Oggi per la legge del contrappasso ti ritrovi a firmare una legge, una sola legge, valida sia per il senato che per la camera, scritta al di fuori del parlamento ed imposta dal governo che poi a cascata l’ha imposta al parlamento tramite una decina di voti di fiducia.
    La seconda legge elettorale che ti ritrovi a firmare in pochi mesi, la precedente, denominata italicum, è stata cassata dalla corte costituzionale.
    Un bel contrappasso, visto che tu eri presidente di quella corte costituzionale che da anni priva di alcuni giudici visto che i renziani da soli non riescono a farsi eleggere il loro giudice rottamatore.
    E tu firmi ancora, e ancora la tua corte dichiarerà incostituzionale una legge elettorale sulla quale non hai fatto il controllo di costituzionalità che invece ciampi aveva in qualche modo fatto nel 2006.
    Ehhh,ciampi, non voglio aprire il capitolo dell’indipendenza della banca d’Italia, preferisco stendere un velo pietoso.
    Vendere l’anima ai berlusconini del “giglio cesare” dev’essere proprio dura!
    Il giglio renziani ti ha fatto eleggere in maniera poco istituzionale, ha voluto far vedere a tutti che tu sei stato scelto da loro, quindi tu gli devi qualcosa, non ti fare remore, firma tutto.

     

    So che ti senti obbligato,non deve essere una bella sensazione.
    Infondo infondo il modus operandi con il quale viene approvata questa legge è lo stesso utilizzato per la tua elezione a capo dello stato.
    Il voto era segreto, la maggioranza per l’elezione del presidente della repubblica doveva essere qualificata,, ma solo dalla 5° votazione sarebbe bastata la maggioranza semplice,i deputati dovevano essere indipendenti nelle loro scelte e non invece agire per fare un piacere a questo segretario di partito che poi magari li ricompensa in altro modo, sempre in maniera lecita, sia chiaro.
    Il giglio cesare renziano ha chiamato tutti i segretari di partito e ha fatto le consultazioni nella segreteria di partito, ha fatto la conferenza stampa, ha fatto il nome pubblicamente.
    La tua elezione è stata in qualche modo extra-parlamentare, mica come pertini che ci sono voluti più di 20 votazioni a garantire una sua vera indipendenza.
    Il giglio cesare renziano per evitare inconvenienti ha deciso di snobbare le prime 4 votazioni a maggioranza qualificata come se non non contassero nulla,come se fossero un impaccio,un rischio, ed ha ordinato a tutti i suoi parlamentari di votare scheda bianca o di non partecipare alla votazione, mancando di rispetto all’istituzione repubblicana ed ai padri costituenti che quelle soglie le avevano pensate appositamente.
    Dopotutto ai renziani vengono le bolle quando ci sono i voti segreti o quando qualcuno prova ad agire secondo coscienza.
    A loro della democrazia assembleare non interessa, vengono fuori dalla legge della giungla, quella che tu hai contribuito a scrivere, la legge elettorale dei comuni e delle province.
    Questi sono i tuoi frutti avvelenati, cresciuti sull’albero che tu hai piantato, con l’uomo solo che controlla l’intera assemblea.
    Sergio firma pure, questa legge infondo infondo viene indicata come “mattarellum al contrario” visto che ha le percentuali di collegi uninominali e plurinominali invertite…
    Quindi firma pure, ma ho il timore che peggio della legge del contrappasso debba ancora arrivare..

     
  • giamps78 09:39 il 5 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    Perfino gli indipendentisti scozzesi dello SNP sognano di avere una costituzione come quella spagnola! 

     

    Se la scozia avesse a disposizione una norma come quella prevista nella costituzione spagnola che consente di chiedere la secessione con i 2/3 dell’assemblea locale, allora oggi avremmo una scozia già indipendente.
    Difatti lo scottish National party supera di gran lunga la percentuale del 66% e quindi, dopo il referendum sulla brexit, avrebbe già potuto indire autonomamente un secondo referendum, in maniera pienamente legittima, per distaccarsi dal regno unito.
    Invece è Londra a decidere se fare o di non fare quel referendum.
    Stiamo ragionando di due casi estremi, l’uno in scozia dove un referendum sull’indipendenza c’è stato ed è un fatto molto importante dal punto di vista democratico, l’altro dove comunque c’è una costituzione che permette una secessione ma solo se si supera una certa soglia.
    Un altro mondo rispetto a quello che succede in quasi tutto il resto del mondo.
    Sta di fatto che la soglia dei 2/3, come appena dimostrato, non è oggettivamente irrilevante anzi tutt’altro vale di più di quello che oggi è a disposizione in Scozia.
    Se se la sogna la scozia figuriamoci il resto del mondo!
    Non si può fare delle lotte per ottenere norme come queste che permettono l’indipendenza e dopo scavalcarle come tenta di fare adesso il governo catalano, così non si fa il gioco della causa secessionista nel mondo ma si guarda solo egoisticamente al proprio orticello creando un danno agli altri.
    Chi si dice democratico non può non rispettare questa soglia, chi si dice repubblicano non può far finta che questa soglia non esista, democratici repubblicani non possono che accettare sportivamente il mancato raggiungimento di quel 66% in assemblea.
    Attenzione, il 66% non degli aventi diritto al voto ma dei votanti, e non proprio il 66% dei voti perché in spagna c’è uno sbarramento naturale piuttosto elevato e probabilmente chi ottiene il 4 o il 5% resta fuori dall’assemblea.
    Questo significa che con un 63 o un 64% dei voti di supera il 66% dei seggi.
    Le forze che governano in Catalogna sono circa  al 49% dei voti e al 53% dei seggi, quindi basta una buona campagna elettorale fatta contro i partiti d’opposizione che sono vicini a non superare lo sbarramento per tentare una stoccata democratica.
    Ma per far questo servono nuove elezioni locali, come ci si arriva non è indifferente.
    Un conto è arrivarci perché il presidente catalano si è dimesso dopo le violenze ai seggi, altro conto  arrivarci dopo un commissariamento, con l’esercito nelle strade.
    I catalani sembrano più dei controrivoluzionari  antidemocratici, dunque probabilmente non si meritano l’indipedenza ed il re di spagna potrebbe addirittura modificare la costituzione eliminando la regola dei due terzi. Che è. Ora colato per qualsiasi paese indipendentista, ed invece in Catalogna viene ignorato totalmente.
    Anche perché, cosa succederebbe se la Catalogna ottenesse l’indipendenza dopo un referendum come quello visto domenica e senza aver ottenuto i due terzi dei seggi assembleari locali?
    Il giorno dopo qualsiasi città della nuova repubblica catalana si sentirebbe in diritto di autoproclamarsi indipendente dalla Catalogna, così come la Catalogna ha fatto con la Spagna.
    A quel punto che cosa farà la neo-costituita polizia catalana?
    Come reagirà ad una palese violazione della propria costituzione?
    Accetterà che singole citta si autoproclamino indipendenti e che magari dicano di voler tornare con la spagna oppure reagirà magari in modo peggiore rispetto alla reazione scomposta e violenta della polizia di Madrid di domenica scorsa?
    I catalani accetteranno che singole città tornino con la spagna dopo un referendum illegittimo?
    Io credo proprio di no!
    Ecco perché ci sono delle regole, e quella dei due terzi a me pare molto equilibrata e dovrebbe essere rispettata.

     
  • giamps78 13:21 il 2 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    Dalla Catalogna potrebbe arrivare anche la soluzione del conflitto in Crimea 

    non ho mai mai letto la costituzione spagnola, per cui sono abbastanza ignorante in merito.
    Ma mi giungono notizie di un comma costituzionale che prevede la possibilità per le regioni che compongono la spagna di richiedere la secessione, ma solo nel caso in cui lo richiedano i 2/3 del consiglio regionale.
    Quello che è successo in questi giorni in catalogna è sbagliato.
    Nel consiglio regionale catalano gli indipendentisti si sono fermati al 55% dei seggi e dunque non avrebbero i due terzi.
    Un referendum consultivo, quindi privo di valenza giuridica ma pieno di valenza politica non si nega a nessuno anche perché la costituzione prevede la libertà di parola e di espressione prima ancora delle competenze legislative.
    Ma un referendum consultivo, quindi propositivo mi pare che ci sia già star nel 2010, mentre lo pseudo-referendum di ieri voleva essere qualcosa di diverso,voleva fare la secessione dalla spagna senza i2/3 dei seggi in consiglio.
    Ma i fattacci compiuti ieri ai seggi dalle forze di sicurezza di Madrid dal mio punto di vista hanno fatto propendere l’ago della bilancia verso la secessione.
    Quindi adesso il raggiungimento della soglia dei 2/3 a mio parere è più vicina ma il consiglio dovrebbe essere sciolto per fare nuove elezioni il più presto possibile.
    questa norma costituzionale che prevede il raggiungimento della soglia dei 2/3 è proprio carina, tanto che potrebbe applicarsi anche all’ucraina e alla Russia per risolvere il conflitto nato con l’annessione della Crimea dopo un referendum farsa.
    I termini dell’accordo tra Russia ed ucraina potrebbero essere i seguenti:
    Sia la federazione russa che l’ucraina, inseriscono nelle proprie costituzioni la possibilità di fare referendum secessionisti nel caso in cui a chiuderlo sia una maggioranza regionale dei 2/3.
    Entrambe si impegnano al mantenimento di tale norma e all’esecuzione sia in tutto il territorio russo che in tutto quello ucraino.
    D’altra parte perfino l’unione delle repubbliche socialiste sovietiche lo prevedeva e difatti è stato con un referendum che l’ucraina si è distaccata dall’URSS, e tra parentesi si votò anche in Crimea e in quell’occasione gli elettori di quella regione furono per l’uscita dell’Ucraina.
    Modificate entrambe le costituzioni, quella russa e quella ucraina, l’accordo può entrare in vigore, ma se una delle due dovesse cancellarla allora retroattivamente tutti i referendum sarebbero annullati.
    La Crimea ritorna ufficialmente sotto le bandiere dell’Ucraina e gli ispettori internazionali dovranno controllare la  validità sia del rinnovo del consiglio sia del successivo referendum che prevede la secessione.
    Stesso dicasi per le regioni addicenti.

     
  • giamps78 07:58 il 24 September, 2017 Permalink | Rispondi  

    #leggeelettorale: Il quotidiano anti islamico “il tempo” ed il parlamento come bivacco di “manipolati” 

     

    il titolone nella in prima pagina del quotidiano il tempo di oggi riprende l’intercettazione di due persone di fede religiosa islamica.
    Il titolo generalizza parlando di “islamici pazzi per la legge elettorale #rosatellum che ha la soglia al 3%: così entriamo in parlamento ed è fatta”
    Un titolo balordo oltreché pieno di ignoranza.
    Di fronte a queste idiozie la pena minima sarebbe l’espulsione dall’ordine dei giornalisti, ma magari potremmo introdurre la sharia per i giornalisti che disinformano.
    Questo titolo giornalistico è di una gravità assoluta e questi non meritano di essere chiamati giornalisti in un quotidiano che in teoria non è nemmeno una testata di partito ma illude i lettori di essere nella più totale imparzialità.
    Cominciamo a smentire punto per punto quanto viene affermato.
    Lo sbarramento al 3% permetterebbe la creazione di un partito islamico.
    Falso, la camera dei deputati nella sua storia non ha mai avuto uno sbarramento superiore al 4%.
    Era zero per cento nella prima repubblica e mai un partito islamico si è candidato, eppure avrebbero potuto farlo, alla fine degli anni ’80 Israele aveva già fatto 6 o 7 guerre e gli islamici di tutto il mondo cominciavano a muovere i primi passi verso la jihad dopo che con le armi Israele prendeva pezzi di terra che negli ultimi 1600 anni non le erano mai appartenute.
    Nessuno sbarramento elettorale in Italia fino al 1994 e poi uno sbarramento del 4% fino al porcellum che ha lasciato il 4% ma ha dato modo anchi non lo superava (tipo SEL ed FDI) di entrare ugualmente in parlamento.
    Ora, che mi si dica che al 3% si fa il partito islamico e invece al 4% non lo si fa è totalmente assurdo.
    Quindi con il porcellum o con il mattarellum il partito islamico se fosse in programma lo si farebbe comunque, perché lo sbarramento è al 4%.
    In Germania ci sono milioni di turchi islamici che possono votare alle elezioni, lo sbarramento al 5% è ampiamente superabile, ma non c’è alcun partito turco che si avvicini minimamente all’1%, figuriamoci al 5%.
    Quindi ciò che scrive il quotidiano “il tempo” è privo di fondamento.
    Tra l’altro usano delle intercettazioni che probabilmente sono come sempre ottenute abusivamente, e che sarebbe illegale pubblicare.
    Ma poi sono intercettazioni di due poveri cretini, che non sono pazzi per il rosatellum (bis) sono pazzi e basta.
    Bene, tanto basta al caporedattore per farci il titolone per istruire i lettori pecoroni che non sanno distinguere notizie vere da falsità assolute scritte in totale malafede.

    Ma anche se fossero diecimila e non due persone che vogliono farsi un partito, ci lamentiamo di cosa?!?
    Avessero detto che vogliono farsi esplodere, magari in parlamento!
    Mi pare che la democrazia serva per rappresentare le istanze della popolazione non per impedire che possano farlo.
    “Entriamo in parlamento ed è fatta”.
    È scritto nel titolone di prima pagina.
    Fatta cosa?
    Entrano in parlamento, e che cosa fanno dopo che sono entrati?
    Niente, premono il pulsantino come tutti gli altri.
    Piuttosto facciamo uno sbarramento al 5% per le testate giornalistiche…
    Di modo che possiamo eliminare quelle sotto una certa soglia, non si sa mai che due pazzi islamici decidano di aprire un giornale, anche in quel caso sarebbe fatta!
    La verità lampante che esce fuori da tutto questo è una sola:
    NON SI RIESCE A PENSARE AD UNA LEGGE ELETTORALE SE NON NELL’OTTICA DI TRARNE UN VANTAGGIO DANNEGGIANDO ALTRI.
    Altro che “la legge elettorale non è un vero problema,i problemi sono altri” come ha titolato più volte quel quotidiano.
    È esattamente l’opposto, la legge elettorale è fondamentale, tanto che si presume possa consentire l’eliminazione preventiva di partiti avversi, ma io penso più all’eliminazione dei dissidenti politici, quelli nominati dal gran capo che devono restare al guinzaglio tanto più con una legge elettorale avversa e fatta di nominati in parlamento.
    Come nel proverbio “al contadin non dire  quant’è buono il formaggio con le pere” , ma tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino…
    Beh, abbiamo avuto 60° anni di democrazia cristiana al governo se anche un partito islamico superasse l’1% e grazie agli sbarramenti dimezzati entrasse in parlamento con 3 rappresentanti non sarebbe nulla di male.
    Che poi in parlamento ci sono già degli islamici tipo quello del PD.
    La legge elettorale non è un problema se il gran capo può nominarsi i parlamentari e può minacciarli tutti i giorni se non votano ciò che lui decide, ma diventa un  gigantesco problema se il popolo “non impara a votare” se non avviene la coercizione del voto, se i cittadini sono liberi di scegliere di votare per chi vogliono loro senza la paura di buttare via il proprio voto perché vincono i comunisti (che non entrano più in parlamento da oltre 10 anni).
    Qui c’è semplicemente la visione di un parlamento come un bivacco di “manipolati” schiaccia bottoni e l’eliminazione degli avversari dalla scena politica.
    Ladro piccolo non rubare che il ladro grande ti fa arrestare.
    E quello che non poteva nemmeno essere eletto nel 1994 visto che usufruiva di concessioni pubbliche ma ha usato quelle concessioni per farsi pubblicità ed entrare in parlamento?
    a causa della legge elettorale che aveva eliminato i partiti della prima repubblica si trovò in maggioranza e non votò mai la sua decadenza…

     
  • giamps78 17:18 il 20 September, 2017 Permalink | Rispondi  

    Anticipo pensionistico per donne con figli ed i sindacati che vogliono allargare platea a coppie omosessuali e stranieri 

     

    Passi pure il concetto della donna che è  incinta(in Italia) e che quindi fisicamente avendo una conformazione diversa rispetto all’uomo può aver diritto ad andare in pensione 6 mesi prima per ogni figlio.
    giustamente nel caso di gravidanze può e deve esserci una differenza nell’età di pensionamento che favorisca quest’ultima di fronte alla normativa europea che dichiara l’obbligo di avere la stessa età di pensionamento per uomini e donne.
    Ma stop,qui finisce,non è che come chiedono i sindacati adesso si devono tirare dentro anche i figli adottivi e i figli la cui gravidanza non è stata condotta in Italia.
    Anche perché qualcuno potrebbe domandare perché la donna si e l’uomo no?
    Se un figlio è adottato non c’è differenza tra padre e madre, non c’è differenza di conformazione fisica, la madre non è rimasta in cinta, non ha avuto impedimenti fisici, e francamente ho già capito dove vogliono andare a parare: Ai bambini “adottati” dalle coppie omosessuali e agli extracomunitari che arrivano qui già adulti… una cosa inaccettabile.
    Se la donna resta incinta e poi vende suo figlio ad una coppia omosessuale, dal mio punto di vista nessuno di questi soggetti merita alcun mese di anticipo pensionistico,anche perché l’utero in affitto è illegale, vogliamo pure premiare questi comportamenti?
    Perché mai se qualcuno adotta dei figli che arrivano dall’estero si dovrebbe dare,tra l’altro alla sola donna, dei vantaggi pensionistici?
    È assurdo.
    Ritornando al discorso precedente: i permessi lavorativi parentali valgono sia per le mamme che per i papà,così come nulla vieta ad una donna di lavorare mentre l’uomo fa le faccende domestiche, una legge deve tenere conto di questo non può generalizzare.
    Se un figlio è adottato e la donna non è rimasta in cinta, il padre può fare la stessa fatica che fa la madre nell’allevarlo, perché dunque la legge dovrebbe dare unidirezionalmente alla donna questi sei mesi e non ad esempio 3 mesi e 3 mesi?
    Per me dovrebbero essere dati zero e zero, non 3 e 3, ma nemmeno aprioristicamente 6 e zero altrimenti si va contro la legge europea e l’uguaglianza dei sessi.
    Dovrebbe valere esclusivamente per le donne che abbiano portato avanti una o più gravidanze(in Italia), e che abbiano cresciuto i figli e certamente non dati in adozione e nemmeno adottati.
    Altrimenti la legge non può scegliere aprioristicamente quale dei due sessi fa la fatica di allevare tale figlio, può essere la donna o l’uomo, oppure la legge dovrebbe stabilire dei parametri per decidere a quale dei due genitori spettano tali mesi di anticipo pensionistico.
    Per quanto riguarda i figli adottati cosa facciamo, il doppio bonus?
    6 mesi a chi partorisce,e poi fa adottare il figlio 6 mesi per chi lo adotta per un totale di 1 anno per un solo figlio?
    Impossibile.
    Qui ci sono i soliti sindacati che cercano varchi per aumentare la spesa pubblica

     
  • giamps78 11:51 il 15 September, 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: corte, , organismi geneticamente modificati   

    Sugli #OGM La corte #UE ci ha annessi alla Common law: Differenza tra scelte politiche e “scelte” scientifiche 

     

    Non è che un trattato internazionale può portare l’Italia da un sistema a civil law ad un sistema a common law dove i giudici fanno le leggi, altrimenti si tratterebbe di una vera e propria annessione che snatura la struttura giuridica.
    Invece la corte di giustizia europea sugli OGM ha fatto una sentenza da common law, hanno stabilito un precedente pericolosissimo, hanno fatto a pezzi il codice civile italiano stabilendo che i giudici sono sottomessi non alla legge, scritta come da civil law, che anche loro devono rispettare nelle loro sentenze, ma ad una legge non scritta e inventata ad arte dai giudici della Corte europea tramite un principio base che elimina di fatto i codici vigenti nel paese oggetto di quella sentenza.
    Hanno inventato dal nulla il principio secondo il quale uno stato non può vietare nulla che non abbia evidenze scientifiche di nocività per gli esseri umani.
    Con questo principio la scelta politica non esiste più, le leggi che vietano l’uso di vari prodotti non hanno più alcun effetto a meno che non lo dica la scienza.
    Ma la politica ha una sua prerogativa, il parlamento ha una sua sovranità  e dunque QUALSIASI prodotto può essere bandito anche senza alcuna evidenza scientifica, anche se non serve evidenza scientifica, lo si fa per scelta politica.
    Il giudice deve rispettare la civil law, non può improvvisamente invertire l’onere della prova e far diventare la politica serva della scienza.
    La scienza è importante, ma così come la religione, ha le sue leggi che non sono le leggi della politica che è e deve rimanere sovrana.
    Dunque si, quando qualcosa è provato che fa male quel qualcosa va ritirato dal mercato, ma non si può affermare il contrario, altrimenti al posto di andare a votare per eleggere i parlamentari bisognerà andare a votare per eleggere gli scienziati!
    Il diritto della politica è anche quello di vietare un prodotto per ragioni diverse rispetto alla nocività che non risulta in ogni caso l’unico e il solo parametro di valutazione per una scelta politica.
    Ad esempio ci sono i temi etici, sulle quali le evidenze scientifiche cozzano, cinsono le opportunità politiche ed il giudizio sulle leggi devono darlo i cittadini.

    O ci può essere una scelta  opportunità nello stabilire che il 100% del made in italy deve essere biologico, e sarebbe una scelta politica, non scientifica,magari economica, ed il giudice non può e non deve intromettersi.
    Nel caso specifico gli OGM hanno ad esempio la caratteristica nociva verso altri raccolti fatti nelle vicinanze che vengono modificati geneticamente dalle spore emesse dai raccolti OGM.
    Ma questo è solo uno dei motivi che possono far pensare ad un parlamento sovrano di effettuare una scelta di questo tipo, e un giudice non può fare le leggi al posto del parlamento stabilendo che la scienza viene prima della politica.
    La scienza viene prima della politica solo se la politica lo dice e lo scrive nero su bianco in una legge.
    Nel caso specifico la normativa europea permetteva ad ogni parlamento nazionale di decidere in merito e la scelta che ha fatto l’Italia è stata per vietare gli OGM.
    I giudici della Corte europea se proprio vogliono intromettersi a piè pari nelle faccende politiche allora devono annullare quel testo europeo che permette all’Italia di vietare gli OGM.
    Il giudice europeo stabilisca magari anche che i dazi sono illegali, che i  materiali provenienti dalla cina che non ha evidenze scientifiche di nocività per l’uomo possono essere venduti anche da chi non ha lo status di economia di mercato.
    Se il principio base espresso dalla corte è così importante allora è valido sempre ed è superiore anche ai dazi e quindi non si si può vietare la vendita di alcun prodotto dopo averne importati una certa quantità annua.

     
c
scrivi un nuovo post
j
post successivo/commento successivo
k
post precedente/commento precedente
r
Rispondi
e
Modifica
o
mostra/nascondi commenti
t
torna a inizio pagina
l
vai all'accesso
h
mostra/nascondi aiuto
shift + esc
Annulla