Updates from dicembre, 2017 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 07:54 il 3 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    No ad aberrazioni tipo un governo “del presidente” meglio un governo “della repubblica parlamentare per le riforme costituzionali” 

     

    No ad aberrazioni tipo il “governo del presidente” meglio un “governo della repubblica parlamentare”, che finalmente svolga il suo ruolo di mediatore tra tutte le forze politiche in parlamento, e che abbia la capacità di trovare soluzioni vere ai problemi, non minestre riscaldate o pannicelli caldi.
    In Italia le camere devono tornare ad avere un ruolo di indipendenza dai capi bastone e di dipendenza dal popolo.
    C’È bisogno di una riforma costituzionale sulla “separazione delle carriere” ma non quelle dei giudici, quelle dei politici dal loro segretario di partito o dal loro presidente fiduciario.
    Il raggiungimento di questo obbiettivo è l’unico in grado di far vivere un governo non del presidente ma della repubblica parlamentare.
    Incanalare subito un percorso per il raggiungimento di questo obbiettivo sarebbe di primaria importanza e a mio parere l’unica strada è rappresentata da un mix di riforme costituzionali, che in parlamento vengono discusse e votate una dietro l’altra quasi fossero una sola legge costituzionale, ma che invece sono approvate in modo distinto, in modo da far partire, se mancasse la maggioranza qualificata, una serie di referendum confermativi che si voterebbero lo stesso giorno.
    Un referendum costituzionale potrebbe riguardare proprio l’istituto dei referendum, con l’introduzione di quello propositivo (anche privo di valore legale ma con molto valore politico) possibile anche sulle materie economiche.
    Qualcosa che permetta al parlamento italiano di diventare come il parlamento svizzero, e lo ricordo, il governo svizzero è formato da tutte le forze politiche senza scellerate svelte di campo.
    A decidere il svizzera sono i referendum, ma sono i parlamentari con le loro leggi a farli entrare in vigore.
    Anche una trasformazione del bicameralismo sul modello degli stati uniti potrebbe risolvere alcune problematiche presenti nel nostro bicameralismo perfetto.
    In quel caso ognuna delle due camere approva un testo che può anche essere differente, e poi una commissione bipartisan, che ascolti anche i proponenti originari di tale proposta, cerca una soluzione intermedia, nelle parti in cui vi sono differenze e al limite si potrebbe pensare di introdurre un apposito referendum per far decidere al popolo, nei casi in cui il tema sia particolarmente divisivo e nell’opzione numero uno si scrive la versione proposta da una camera e e poi la seconda scelta ,quella dell’altra camera.

     

    Se il bicameralismo subisse una modifica di questo tipo, ed il voto su questo punto della riforma costituzionale avesse una maggioranza qualificata, non vi sarebbe bisogno del referendum e si potrebbe invece fare un referendum sulla creazione di un senato delle regioni che abbia un sistema elettorale diverso da quello della camera.
    Ad esempio il senato delle regioni potrebbe avere tutti i seggi eletti con il maggioritario uninominale con un sistema di voto australiano e la camera potrebbe rimanere proporzionale.
    Questo perché a risolvere il problema insorto tra il testo votato da una camera ed il testo votato dall’altra potrebbe essere un referendum popolare, se la commissione bipartisan non trova un accordo.

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  • giamps78 21:50 il 24 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    #leggeelettorale e legge del contrappasso: Sergio firma pure,questa è anche la tua legge! 

    carissimo Sergio,

    È la legge del contrappasso,ti tocca firmare un’altra legge elettorale porcata.
    Tu che hai ucciso il tuo partito grazie ad una legge elettorale, a due leggi elettorali, alle quali era stato dato il tuo nome, il mattarellum.
    In questo hai avuto dei bravi insegnanti, i radicali italiani di pannella e bonino sono stati maestri del suicidio politico nella perdita della propria autonomia parlamentare, dei propri consiglieri comunali, regionali , deputati, senatori e parlamentari europei.
    Quasi un suicidio collettivo.
    Ma la forma era perfetta e la deflagrazione del sistema politico lo è stata altrettanto.
    Eri stato così attento a fare non una ma ben due leggi elettorali,una approvata dalla camera e l’altra al senato, perché c’era il bicameralismo paritario e perfetto e la camera non doveva modificare la legge elettorale del senato e viceversa il senato non doveva modificare quella della camera.
    Due leggi approvate nella stessa settimana in pienaautonomia dalle due camere , correva l’anno 1993.
    Stilisticamente tanto perfetto nella forma quanto deflagrante nella sostanza…
    Peccato solo per quel baco che alla camera ha dato la maggioranza dei seggi a Berlusconi tramite le liste civetta!
    Oggi per la legge del contrappasso ti ritrovi a firmare una legge, una sola legge, valida sia per il senato che per la camera, scritta al di fuori del parlamento ed imposta dal governo che poi a cascata l’ha imposta al parlamento tramite una decina di voti di fiducia.
    La seconda legge elettorale che ti ritrovi a firmare in pochi mesi, la precedente, denominata italicum, è stata cassata dalla corte costituzionale.
    Un bel contrappasso, visto che tu eri presidente di quella corte costituzionale che da anni priva di alcuni giudici visto che i renziani da soli non riescono a farsi eleggere il loro giudice rottamatore.
    E tu firmi ancora, e ancora la tua corte dichiarerà incostituzionale una legge elettorale sulla quale non hai fatto il controllo di costituzionalità che invece ciampi aveva in qualche modo fatto nel 2006.
    Ehhh,ciampi, non voglio aprire il capitolo dell’indipendenza della banca d’Italia, preferisco stendere un velo pietoso.
    Vendere l’anima ai berlusconini del “giglio cesare” dev’essere proprio dura!
    Il giglio renziani ti ha fatto eleggere in maniera poco istituzionale, ha voluto far vedere a tutti che tu sei stato scelto da loro, quindi tu gli devi qualcosa, non ti fare remore, firma tutto.

     

    So che ti senti obbligato,non deve essere una bella sensazione.
    Infondo infondo il modus operandi con il quale viene approvata questa legge è lo stesso utilizzato per la tua elezione a capo dello stato.
    Il voto era segreto, la maggioranza per l’elezione del presidente della repubblica doveva essere qualificata,, ma solo dalla 5° votazione sarebbe bastata la maggioranza semplice,i deputati dovevano essere indipendenti nelle loro scelte e non invece agire per fare un piacere a questo segretario di partito che poi magari li ricompensa in altro modo, sempre in maniera lecita, sia chiaro.
    Il giglio cesare renziano ha chiamato tutti i segretari di partito e ha fatto le consultazioni nella segreteria di partito, ha fatto la conferenza stampa, ha fatto il nome pubblicamente.
    La tua elezione è stata in qualche modo extra-parlamentare, mica come pertini che ci sono voluti più di 20 votazioni a garantire una sua vera indipendenza.
    Il giglio cesare renziano per evitare inconvenienti ha deciso di snobbare le prime 4 votazioni a maggioranza qualificata come se non non contassero nulla,come se fossero un impaccio,un rischio, ed ha ordinato a tutti i suoi parlamentari di votare scheda bianca o di non partecipare alla votazione, mancando di rispetto all’istituzione repubblicana ed ai padri costituenti che quelle soglie le avevano pensate appositamente.
    Dopotutto ai renziani vengono le bolle quando ci sono i voti segreti o quando qualcuno prova ad agire secondo coscienza.
    A loro della democrazia assembleare non interessa, vengono fuori dalla legge della giungla, quella che tu hai contribuito a scrivere, la legge elettorale dei comuni e delle province.
    Questi sono i tuoi frutti avvelenati, cresciuti sull’albero che tu hai piantato, con l’uomo solo che controlla l’intera assemblea.
    Sergio firma pure, questa legge infondo infondo viene indicata come “mattarellum al contrario” visto che ha le percentuali di collegi uninominali e plurinominali invertite…
    Quindi firma pure, ma ho il timore che peggio della legge del contrappasso debba ancora arrivare..

     
  • giamps78 12:55 il 20 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    #Leggeelettorale: Vi presento il “menefreghellum” 

     

    Il rosatellum è un sistema completamente bloccato ed io credo sia anche incostituzionale senza la possibilità del voto disgiunto che esiste in qualsiasi altra elezione, da quella comunale a quella regionale è possibile votare per una forza politica ma anche per un diverso sindaco o in diverso presidente di regione.
    Non ha alcun senso mantenere l’uso di una sola scheda elettorale anziché di due se non è presente lo scorporo dei voti ricevuti dall’uninominale e se non è possibile votare il capo politico su una apposita seconda scheda, raggruppando quindi giustamente uninominale e proporzionale in una unica.
    L’essenza della legge elettorale che propongo qui, il menefreghellum, non cerca di correggere gli errori di base del rosatellum, ma li utilizza per fare in modo che gli elettori abbiano comunque una scelta in più, così il sistema non risulta essere totalmente bloccato.
    Anziché un solo nome per Collegio, la coalizione be presenta 3  e l’elettore può mettere la preferenza su uno dei tre.
    L’errore del rosatellum rimane inalterato, se qualcuno vota uno dei tre candidati, il voto va a tutte le forze politiche della coalizione nel proporzionale.
    Se al contrario l’elettore vota solo per la forza politica, il voto viene assegnato a tutti e tre i candidati uninominali.
    Attenzione,anche senza la presenza del voto disgiunto, un candidato di altra forza politica che prendesse meno voti come coalizione ma più voti come candidato uninominale, risulterebbe eletto nel collegio.
    Questo può capitare quando un candidato ottiene molti più voti dei concorrenti all’interno della stessa coalizione e lo scarto di voti con la coalizione avversaria risulta inferiore a tale differenza.
    Dopotutto è pur sempre un collegio uninominale e c’è pur sempre un ripescaggio proporzionale e per i migliori perdenti dell’uninominale.

     
  • giamps78 21:24 il 18 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    referendum del 22 ottobre in lombardia non è nemmeno la preistoria del voto elettronico 

     

    Vengo a sapere che non è possibile annullare la scheda, vengo a sapere che la scheda bianca non è veramente una scheda bianca, cioè l’assenza di una scelta, ma che è diventata una vera e propria scelta.
    Il cittadino troverà si uno schermo tattile, ma quello schermo non sarà accoppiato a matite digitali, non sarà possibile scrivere nulla.
    Mi pare poi di aver capito che non ci sarà alcuna delle 2 proposte antifrode che da anni propongo perché sono a costo zero e sono di buon senso.
    Non ci sarà il fermo immagine, ovverosia la registrazione in formato fotografico (ad esempio jpeg) di ogni singolo voto, nel momento in cui questo avviene,ovviamente facendo in modo che il voto resti anonimo.
    Questo sistema che ho ideato personalmente alcuni anni fa, permette di avere un database digitale con le foto di ogni voto all’interno dell’urna digitale, ovviamente il database non deve essere posto su memoria riscrivibile, non deve essere quella che con l’abbreviazione inglese si indica con le due lettere RW, ma deve essere memoria indelebile.
    Quindi se qualcuno vota alle 8:05 della mattina , quel fermoimmagine che finisce nel supporto removibile (ad esempio un DVD) posto all’interno del seggio digitale registrerà il voto in maniera indelebile a meno che non sia toccato il tasto “cancella”.
    Il fatto che manchi una matita copiativa,ancorché digitale, credo che vada contro la legge sui referendum, e potrebbe anche renderlo non valido.
    Così come l’impossibilità di non votare alcuna delle possibilità previste in scheda, ovvero votare scheda bianca che si è invece trasformata in una scelta posta all’interno della scheda.
    Poi c’è un secondo sistema antifrode, che è rappresentato da uno scontrino cartaceo(che ultimamente ho visto essere stato proposto anche nel rosatellum) di avvenuto voto che finisce dentro una vera e propria urna sempre all’interno del seggio elettronico, contenente i dati fondamentali della votazione che in caso di ricorso possono essere incrociati con i fermi immagini descritti precedentemente.
    Insomma, il software non è intelligente, non riesce a rilevare i tocchi sullo schermo (ovviamente tocchi digitali indelebili) e a rilevare l’assegnazione del voto chiedendo conferma all’utente, dicendogli ad esempio:
    Stai votando per il si, confermi
    Stai annullando la scheda,confermi?
    Il tuo voto non contiene scelte, quindi sarà considerato scheda bianca, confermi?

    P.s. Ovviamente l’antifrode sta anche nella possibilità che ha l’elettore di controllare il proprio voto anonimo descritto nel piccolo scontrino che poi finisce nell’urna.

     
  • giamps78 14:50 il 13 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    #leggeelettorale: Il porcellum era veramente peggio del rosatellum 2.0? Io penso di no 

     

    Il porcellum a me piaceva perché ha permesso di fare a pezzi il bipartitismo del mattarellum e specificatamente il mattarellum applicato alla camera dei deputati, non quello applicato al senato perché privo di sbarramento e avente uno scorporo fatto bene.
    Ora però c’era in vigore il consultellum che aveva le preferenze al 100% al senato e nel 40% della camera dove c’erano i famosi 100 capilista bloccati.
    Quindi abbiamo un netto peggioramento,acuito dal fatto che il parlamento non ha potuto fare ciò che prescrive la costituzione tramite una procedura normale di approvazione della legge.
    Qui di normale non c’è nulla tranne l’arroganza renziana che oramai è la normalità.
    C’ERANO tante possibilità, il mattarellum applicato dal 1993 al 2006 al senato della repubblica, non aveva le preferenze nel 25% di proporzionale ma non aveva nemmeno liste bloccate visto che in quel 25% di proporzionale venivano eletti i miglior perdenti dei collegi uninominali.
    Tutto questo senza calcolare che un 36% di collegi uninominali senza scorporo  come nel rosatellum bis, equivalgono esattamente per numero di seggi ad un 75% di uninominale con lo scorporo come nel vecchio mattarellum del senato.
    In questo modo si sarebbe evitato il voto “a grappolo’ dell’uninominale sul proporzionale.
    Oppure in questo rosatellum con i nomi ed i cognomi dei candidati scritti in scheda elettorale, nella parte destra, potevano essere previste le preferenze.
    Queste non sarebbero state come le vecchie preferenze nelle quali l’elettore doveva scrivere nome e cognome con la matita, c’erano già scritti, questo avrebbe permesso di superare svariate criticità delle vecchie preferenze e avrebbe potuto funzionare anche senza voto disgiunto.
    Invece siamo alle solite, un parlamento eletto con liste bloccate incostituzionali vota contro la sentenza della consulta una legge che non contiene nemmeno una preferenza.
    Tutto questo fa semplicemente vomitare perché il prossimo anno ci ritroveremo in parlamento e di conseguenza poi in televisione tutte quella gente che nessuno voterebbe neanche con la pistola puntata alla tempia, e saranno li, ancora, altri 5 anni a far vedere quanto schifo fa la politica.
    Al porcellum ci ha pensato la corte che ha messo le preferenze, ed ora il nome è cambiato in consultellum, ora andiamo al voto con un’altra schifezza elettorale approvata alla camera con un voto di fiducia chiesto da un governo che è in carica grazie ad un premio di maggioranza incostituzionale.
    Un governo che ha chiesto la prima fiducia al parlamento dicendo che non voleva occuparsi della legge elettorale.
    Ora i renziani cercano di dare lezioni di responsabilità, dicendo che serve una legge omogenea, ma quando io lo dicevo a loro 3 anni fa ero gufo…
    Quando dicevo che l’italicum non andava bene perché non si doveva fare una legge elettorale per una sola camera?
    Quando dicevo di far entrare in vigore l’italicum solo dopo il referendum?
    Ero gufo anche quando dicevo che poteva vincere anche il no al referendum costituzionale, che un legislatore dovrebbe legiferare guardando non solo il proprio orticello e la propria propaganda facendo credere che si tratti dell’interesse generale.
    Avevo chiesto a Mattarella con una lettera aperta che gli avevo spedito di non firmare l’italicum perché valeva per una sola camera e ciò costituiva una problematica che lui doveva considerare.
    Tutto inutile, come ora queste considerazioni sul rosatellum bis, tutto inutile.

     
  • giamps78 22:15 il 11 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    #Leggeelettorale: Mattarella blocchi l’#abortellum perché non rispetta l’uguaglianza del voto 

    uguaglianza del voto significa che a parità di voti la coalizione non può essere una discriminante.
    Se una forza politica ottiene il 3,5% dei consensi senza fare apparentamenti e  un’altra ottiene i medesimi voti ma risulta apparentata con una forza politica che magari ottiene zero voti, secondo il rosatellum bis, la prima lista che va da sola entra in parlamento mentre la seconda lista non ci entra in quanto lo sbarramento è del 10% per le coalizioni ed al 3% per le singole liste.
    Questo non è nemmeno ragionevole in quanto le coalizioni sono formate da singole liste e pertanto all’interno delle coalizioni devono valere gli stessi sbarramenti che valgono per le singole liste.
    Invece qui si dice che il 3% vale solo se non ci sono apparentamenti ed inoltre, se ci dovessero essere apparentamenti quel 3% non smette di esistere a favore del 10% ma diventa condizione successiva a quel 10%, ovverosia , se una coalizione dovesse superare quel 10% per ottenere seggi dovrebbe avere al proprio interno singole liste che superano il 3%.
    Quindi quel 3% continua ad esistere anche nelle coalizioni ma è utilizzato in maniera discriminatoria urtando evidentemente contro l’uguaglianza del voto che tra le altre cose dice semplicemente che a parità di voti corrispondono parità di seggi.
    Ma così non è perché la stessa soglia di sbarramento serve per discriminare le liste che prendono più voti da quelle che ne prendono meno,serve per discriminare chi ha deciso di fare un apparentamento con altre liste.
    Paradossalmente una lista del 9% può non ottenere seggi mentre una del 3% non solo li ottiene, ma si spartisce pure quelli che non ha ottenuto quella del 9%.
    Il 3% deve avere lo stesso valore per tutte le liste,se viene subordinato al 10% nelle coalizioni deve essere subordinato a quel 10% anche per le singole liste.
    Anche perché le singole liste sono in realtà coalizioni formate da singoli contrassegni che presentano candidati esattamente come le coalizioni formate da più di un contrassegno,quindi devono valere le stesse regole nel conteggio dei voti.
    Oppure,al contrario, il 3% deve essere sempre predominante,sia per singole liste,sia per coalizioni ,quindi anche sull’altra soglia del 10%, facendo entrare in parlamento qualunque lista superi tale soglia anche se risulta coalizzata e risulta non aver superato il 10%.
    Analisi simili potrebbero essere fatte su un arbitrario 1%, e non si capisce perché i voti sotto tale soglia dovrebbero essere conteggiati nel collegio uninominale, ma non nel collegio nazionale presso la medesima coalizione che con quei voti potrebbe ottenere dei seggi uninominali.

     
  • giamps78 10:03 il 9 October, 2017 Permalink | Rispondi  

    Senza il voto disgiunto anche questa versione del #rosatellum è incostituzionale 

    Inutile che la maggioranza di non governo unita a forza Italia e lega gioiscano per aver rispettato i tempi del calendario ed aver mantenuto la parola data.
    Questo fallimentare schemino renziano non funziona,non ha funzionato nelle altre incostituzionali riformicchie elettorali , non ha funzionato nella riforma costituzionale e non funziona ora.
    Il rosatellum senza il voto disgiunto è totalmente e completamente illegittimo, lo ha detto la corte costituzionale in varie sentenze.
    Il voto espresso da un cittadino deve essere chiaro e non può essere manomesso dal sistema elettorale.
    Se io voto per il collegio uninominale cioè se voto per un candidato, non sto votando anche per tutti gli altri candidati del proporzionale delle liste bloccate, altrimenti la mia univoca volontà viene travisata e questo evidentemente rende la legge incostituzionale.
    Hanno creato questa specie di mostro ed esultano perché prosegue l’iter della legge, ma se queste sono le premesse è meglio che rimanga il consultellum.
    Creano dei collegi plurinominali proporzionali e affermano che il primo seggio di tale collegio si assegna col sistema uninominale.
    Peccato che sia lo stesso voto che è valido due volte per il medesimo collegio!
    Vogliamo dire che è costituzionale conteggiare due volte lo stesso voto per lo stesso collegio?!?
    Se un elettore pone una sola “x” in scheda elettorale, non mettendone altre, il voto viene conteggiato sia come preferenza del singolo candidato bloccato della forza politica ,sia come voto proporzionale dato a quella stessa forza politica, sia al candidato nell’uninominale della coalizione che però viene eletto nel collegio plurinominale.
    Io non credo che la corte costituzionale, e spero anche il presidente della repubblica, possano accettare un  meccanismo come questo.
    Ancora una volta renzi è corso da Berlusconi e ancora una volta i pozzi sono stati avvelenati.
    Errare è umano, perseverare è diabolico.
    Il senato ad esempio deve essere eletto su base regionale, così faceva il porcellum che non aveva ne sbarramenti ne premi nazionali, così faceva il mattarellum del senato che aveva lo scorporo regionale dei voti uninominali.
    Troppo difficile sarebbe stata la creazione delle coalizioni come blocco monolitico, cioè come ho suggerito io fin dall’inizio, ovvero di considerare le tre o le quattro forze politiche come una sola forza politica.

    Agli elettori sarebbe apparsa la visione di 3 o 4 contrassegni ma mettendo la sua “x” su uno di questi in realtà si votava un unico contrassegno e poi o con le preferenze o stabilendo concordemente le candidature ci sarebbero stati tot eletti di una forza e tot eletti dell’altra, ma nella stessa lista.
    Allora avrebbe avuto senso, come nel mattarellum del senato, il porre una sola “x” e l’avere automaticamente sia il voto proporzionale che uninominale ovvero lo stesso numero di voti dati nell’uninominale presi anche nel proporzionale.
    Ma sia ben inteso, se tali voti non sono scorporati sono conteggiati due volte e al senato non hanno carattere regionale come invece prescrive la costituzione.
    Aveva senso prendere il mattarellum del senato,mantenendo la prevelenza uninominale di collegi,il 75%,ma anche lo scorporo, mantenendo l’assenza di sbarramento, e facendo le alleanze come blocco monolitico, cioè come se fossero una sola lista,cioè una sola lista bloccata per coalizione nel restante 25% di proporzionale, mettendo poi questo sistema anche alla camera.
    Sarebbe stato facile,sarebbe stata una legge comprensibile,
    , non ci sarebbero state delle vere e proprie preferenze, le segreterie avrebbero avuto ugualmente il loro potere, ma almeno si faceva una legge costituzionale ed equilibrata che non avrebbe minato il voto dei cittadini e avrebbe lasciato un minimo di libertà evitando la coercizione totale del voto.
    Ma è inutile sperare in qualcosa che non avverrà…
    Preferiscono fare leggi elettorali astruse e ingannevoli, dove l’elettore non sa che mettendo una “x” su un candidato plurinominale non sta votando per lui perché c’è la lista bloccata, lo vede scritto nella scheda ma è un candidato bloccato che segue l’ordine di presentazione, una cosa di una oscenità mostruosa dal punto di vista democratico , oltretutto votando anche per il candidato uninominale senza nemmeno senza saperlo, candidato uninominale che non è messo in bella vista come accade ad esempio per i candidati sindaci, no lo mettono il più nascosto possibile.
    No, non si possono fare leggi in questa maniera dove invece di sottrarre i voti uninominali se ne tiene conto due volte all’interno del medesimo collegio.
    Poi lo capisce anche un bambino che il collegio al senato non è su base regionale che l’uninominale dà un premio di circoscrizione,c’era un motivo se il mattarellum al senato aveva lo scorporo regionale, su questo argomento consiglio questa interessante lettura: https://giamps78.wordpress.com/2017/05/10/premio-di-maggioranza-nazionale-o-uninominale-non-si-puo-applicare-al-senato-la-proposta-fragomeli-malpezzi/
    A proposito di scadenze,siete ancora in tempo a fare una legge elettorale decente.

     
  • giamps78 19:51 il 27 September, 2017 Permalink | Rispondi  

    Il #rosatellumbis è forse la peggior porcata di sempre 

    Il #rosatellumbis è forse la peggior porcata di sempre
    Penso che il rosatellum si contenda con l’italicum il riconoscimento di “peggior porcata di sempre”.
    Ne ho viste di leggi elettorali scritte male, ma questa rischia di batterle tutte,speriamo che almeno in commissione il testo possa migliorare, ma ne dubito visto che i promotori hanno avuto 3 mesi per scrivere qualcosa di decente e ancora una volta hanno scritto delle indegne indecenze.
    Fra le righe della legge c’è uno scambio di voti e seggi di forze politiche satelliti con le forze politiche che superano il 10% dei voti.
    Abbiamo appunto uno sbarramento di coalizione dove le forze che a livello nazionale supereranno l’1% ma non il 3% consegneranno seggi alla forza politica dominante nella coalizione.
    In cambio cosa avranno?
    Ma è ovvio,avranno delle poltrone attraverso l’uninominale!
    Quindi partiti dell’1% servi del loro capo di coalizione avranno seggi in parlamento,mentre partiti del 2,9% che corrono da soli e che sono indipendenti resteranno fuori.
    Tutto questo è indegno.
    Fanno la legge che serve a loro,solo per loro portano lo sbarramento all’1%, per gli altri rimane al 3%.
    Quando io proposi i collegi uninominali con le coalizioni proposi un numero massimo di liste collegate, ad esempio 4, in un numero minimo di collegi, ovvero nel 60% dei collegi a livello nazionale o regionale per il senato.
    Questo per evitare che le schede elettorali fossero prese di mira da liste civetta e simili o che il capetto locale potesse utilizzare le coalizioni come tram.
    Il capetto del partitino locale avrebbe potuto candidarsi come indipendente nell’uninominale, come accadeva nel mattarellum, ma senza l’appoggio di nessuno dei 4 partiti che formavano la coalizione della parte politica più vicina alla sua.
    O si sarebbe candidato in quella coalizione ma senza il simbolo del suo partito perché tutti gli slot erano già occupati.
    Allora si che la legge avrebbe avuto un senso.
    Invece qui il capo della coalizione ha la capacità di decidere per la vita e la morte di tutta una miriade di partitini che nasceranno apposta per superare semplicemente l’1% e consegnare alla coalizione quei voti per ottenere in cambio dei seggi nei collegi uninominali.
    Saranno seggi dati a chi è subalterno al capo della coalizione.
    Già mi immagino il partito animalista prendere l’1,1% e portare in parlamento 4 rappresentanti attraverso i collegi uninominali mentre i partiti più grandi della coalizione ottengono i seggi di quell’1% con degli eletti attraverso delle liste bloccate che attraverso voti dati ad un’altra listandell’1% otterranno il seggio attraverso il proporzionale.
    No,così non si scrivono le leggi elettorali,discriminando chi ottiene il 2,5% e resta fuori da chi ottiene l’1%, o magari anche meno ed entra nell’aula facendo il leccapiedi del capo della coalizione, peraltro coalizione quasi certamente senza alcuna maggioranza, e quindi il giorno dopo c’è il rischio di avere una grande confusione parlamentare, causata non dallo sbarramento basso, ma dalla legge elettorale assurda.

     
  • giamps78 07:58 il 24 September, 2017 Permalink | Rispondi  

    #leggeelettorale: Il quotidiano anti islamico “il tempo” ed il parlamento come bivacco di “manipolati” 

     

    il titolone nella in prima pagina del quotidiano il tempo di oggi riprende l’intercettazione di due persone di fede religiosa islamica.
    Il titolo generalizza parlando di “islamici pazzi per la legge elettorale #rosatellum che ha la soglia al 3%: così entriamo in parlamento ed è fatta”
    Un titolo balordo oltreché pieno di ignoranza.
    Di fronte a queste idiozie la pena minima sarebbe l’espulsione dall’ordine dei giornalisti, ma magari potremmo introdurre la sharia per i giornalisti che disinformano.
    Questo titolo giornalistico è di una gravità assoluta e questi non meritano di essere chiamati giornalisti in un quotidiano che in teoria non è nemmeno una testata di partito ma illude i lettori di essere nella più totale imparzialità.
    Cominciamo a smentire punto per punto quanto viene affermato.
    Lo sbarramento al 3% permetterebbe la creazione di un partito islamico.
    Falso, la camera dei deputati nella sua storia non ha mai avuto uno sbarramento superiore al 4%.
    Era zero per cento nella prima repubblica e mai un partito islamico si è candidato, eppure avrebbero potuto farlo, alla fine degli anni ’80 Israele aveva già fatto 6 o 7 guerre e gli islamici di tutto il mondo cominciavano a muovere i primi passi verso la jihad dopo che con le armi Israele prendeva pezzi di terra che negli ultimi 1600 anni non le erano mai appartenute.
    Nessuno sbarramento elettorale in Italia fino al 1994 e poi uno sbarramento del 4% fino al porcellum che ha lasciato il 4% ma ha dato modo anchi non lo superava (tipo SEL ed FDI) di entrare ugualmente in parlamento.
    Ora, che mi si dica che al 3% si fa il partito islamico e invece al 4% non lo si fa è totalmente assurdo.
    Quindi con il porcellum o con il mattarellum il partito islamico se fosse in programma lo si farebbe comunque, perché lo sbarramento è al 4%.
    In Germania ci sono milioni di turchi islamici che possono votare alle elezioni, lo sbarramento al 5% è ampiamente superabile, ma non c’è alcun partito turco che si avvicini minimamente all’1%, figuriamoci al 5%.
    Quindi ciò che scrive il quotidiano “il tempo” è privo di fondamento.
    Tra l’altro usano delle intercettazioni che probabilmente sono come sempre ottenute abusivamente, e che sarebbe illegale pubblicare.
    Ma poi sono intercettazioni di due poveri cretini, che non sono pazzi per il rosatellum (bis) sono pazzi e basta.
    Bene, tanto basta al caporedattore per farci il titolone per istruire i lettori pecoroni che non sanno distinguere notizie vere da falsità assolute scritte in totale malafede.

    Ma anche se fossero diecimila e non due persone che vogliono farsi un partito, ci lamentiamo di cosa?!?
    Avessero detto che vogliono farsi esplodere, magari in parlamento!
    Mi pare che la democrazia serva per rappresentare le istanze della popolazione non per impedire che possano farlo.
    “Entriamo in parlamento ed è fatta”.
    È scritto nel titolone di prima pagina.
    Fatta cosa?
    Entrano in parlamento, e che cosa fanno dopo che sono entrati?
    Niente, premono il pulsantino come tutti gli altri.
    Piuttosto facciamo uno sbarramento al 5% per le testate giornalistiche…
    Di modo che possiamo eliminare quelle sotto una certa soglia, non si sa mai che due pazzi islamici decidano di aprire un giornale, anche in quel caso sarebbe fatta!
    La verità lampante che esce fuori da tutto questo è una sola:
    NON SI RIESCE A PENSARE AD UNA LEGGE ELETTORALE SE NON NELL’OTTICA DI TRARNE UN VANTAGGIO DANNEGGIANDO ALTRI.
    Altro che “la legge elettorale non è un vero problema,i problemi sono altri” come ha titolato più volte quel quotidiano.
    È esattamente l’opposto, la legge elettorale è fondamentale, tanto che si presume possa consentire l’eliminazione preventiva di partiti avversi, ma io penso più all’eliminazione dei dissidenti politici, quelli nominati dal gran capo che devono restare al guinzaglio tanto più con una legge elettorale avversa e fatta di nominati in parlamento.
    Come nel proverbio “al contadin non dire  quant’è buono il formaggio con le pere” , ma tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino…
    Beh, abbiamo avuto 60° anni di democrazia cristiana al governo se anche un partito islamico superasse l’1% e grazie agli sbarramenti dimezzati entrasse in parlamento con 3 rappresentanti non sarebbe nulla di male.
    Che poi in parlamento ci sono già degli islamici tipo quello del PD.
    La legge elettorale non è un problema se il gran capo può nominarsi i parlamentari e può minacciarli tutti i giorni se non votano ciò che lui decide, ma diventa un  gigantesco problema se il popolo “non impara a votare” se non avviene la coercizione del voto, se i cittadini sono liberi di scegliere di votare per chi vogliono loro senza la paura di buttare via il proprio voto perché vincono i comunisti (che non entrano più in parlamento da oltre 10 anni).
    Qui c’è semplicemente la visione di un parlamento come un bivacco di “manipolati” schiaccia bottoni e l’eliminazione degli avversari dalla scena politica.
    Ladro piccolo non rubare che il ladro grande ti fa arrestare.
    E quello che non poteva nemmeno essere eletto nel 1994 visto che usufruiva di concessioni pubbliche ma ha usato quelle concessioni per farsi pubblicità ed entrare in parlamento?
    a causa della legge elettorale che aveva eliminato i partiti della prima repubblica si trovò in maggioranza e non votò mai la sua decadenza…

     
  • giamps78 17:10 il 22 September, 2017 Permalink | Rispondi  

    Non è vero che con la presenza dei collegi uninominali non ci può essere anche un premio nazionale 

    il presidente della commissione affari costituzionali della camera ha affermato che vista la presenza dei collegi uninominali non vi può essere anche la presenza del premio di maggioranza,nazionale per la camera e regionale per il senato,questo non è proprio vero,basta che ci sia uno scorporo fatto bene e ciò diventa possibile.

     

    Il modello italiano del mattarellum al senato scorporava i voti ottenuti dalle forze politiche,invece il modello tedesco scorpora i seggi uninominali vinti e non quindi i voti.
    questo sembra di poco conto ma nei fatti permette aggiungere un premio di maggioranza a livello nazionale.
    Difatti molti esponenti politici hanno affermato che con l’aggiunta dei collegi uninominali non sarebbe più possibile aggiungere un premio,alla prima lista o alla prima coalizione, che riescano a superare il 35%.
    Ma ciò non è vero…
    È possibile ma solo a determinate ed occulate condizioni.
    Lo scorporo elettorale “alla tedesca” sottrae i seggi vinti,non i voti ottenuti, dunque se una forza politica ottenesse ad esempio 100 seggi uninominali ed il 36% dei voti a livello nazionale alla camera dei deputati, otterrebbe il premio del 15% che farebbe arrivare il totale dei seggi ottenuti al 51%, non dunque al 51% più ulteriori 100 seggi.
    Si avrebbero cioè da sottrarre quei 100 seggi uninominali al 51%,non dunque aggiungendo premio a ulteriore premio.
    Quindi è possibile farlo ritornando nel solco della proposta fatta in precedenza dal movimento 5 stelle.
    Anzi, si può aggiungere anche il voto disgiunto,tanto la vittoria nel collegio uninominale non preclude la vittoria a livello nazionale essendo i seggi uninominali diminuiti rispetto alle prime stesure della legge.
    Uno scorporo di questo tipo permette quindi di diminuire le distorsioni ed è possibile proprio perché c’è una sola scheda nella quale si vota sia per l’uninominale che per il proporzionale.

     
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