Virginia raggi realizzi la “fabbrica di divisione del rifiuto” e usi il simulatore per migliorare la raccolta differenziata

Rifiuti: Virginia Raggi faccia un bando per l’acquisto di bracci meccanici coman tanza e usi i simulatori per i test
Per portare la raccolta differenziata al 90% in una grande città è necessaria la costruzione di “fabbriche del rifiuto” che permettono di verificare sacchetto per sacchetto se vi siano stati errori nella raccolta differenziata.
Virginia raggi potrebbe assumere 100 persone disoccupate e dopo breve addestramento metterle a lavorare in questa fabbrica di divisione del rifiuto, dove passano i rifiuti indifferenziati su un rullo, dove quelle 100 persone mettono le braccia dentro a sagome tipo quelle utilizzate nei laboratori della ricerca scientifica e che servono per non entrare in contatto direttamente con le cose oggetto di esperimenti, nel caso specifico qui si parla di rifiuti.
100 persone che si ripagano da sole visto il costo che hanno i rifiuti per tonnellata.
Ancora meglio sarebbe se virginia raggi facesse un bando per l’acquisto di bracci meccanici controllati a distanza.
In questo caso queste 100 persone stanno comodamente davanti ad un computer e vedono le immagini delle telecamere scorrere e comandano a distanza il sistema.
Al movimento delle loro braccia corrisponderà il movimento equivalente dei due bracci meccanici, tramite dei sensori appositi.
Il sistema risulta talmente facile da utilizzare che anche un bambino sarebbe capace.
E difatti si può costruire anche un simulatore che già è stato costruito per quanto riguarda il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica in particolare dall’azienda (comieco) che quest’anno girerà 5 città per far vedere come si fa la raccolta differenziata per quanto riguarda la sola carta.
Ma la gran parte dei rifiuti è presente in tale simulatore, che permette di fare da test per verificare se le persone che vi si sottopongono sono preparate.
Inoltre potrebbe anche essere caricato nei computer tramite software o cd rom e distribuito nelle scuole ed essere visto come un gioco da portare anche a casa e da utilizzare con i propri genitori o con gli amici.
Il punto è che non si riescono ad avere tutte le persone informate precisamente sul come si fa la raccolta differenziata, meglio dunque averne prima 100, poi mille, poi diecimila che lo imparano per lavoro ed altre che migliorano le proprie conoscenze attraverso un simulatore che fa test gratuitamente e giocando.
Anche se devo confessare che la mia proposta iniziale sul simulatore era un pochino diversa: Legare la diminuzione della bolletta dei rifiuti al punteggio ottenuto con il simulatore, i migliori potranno avere sconti anche  del 30%.
E se questo diminuisce i costi del comune e si ripaga da solo grazie ad una diminuzione delle tonnellate di rifiuti indifferenziati, perché non metterlo in pratica?
Io penso che valga la pena tentare con un progetto pilota di una o due paia di bracci meccanici controllate a distanza, tramite un bando, una start-up, o una scuola.

Annunci