Sui sacchetti di frutta e verdura il governo ha fatto l’ennesimo pastrocchio che danneggerà la raccolta dei comuni

 

Compostatori, etichette sacchetti bio siano compostabili

Vademecum Cic per migliore raccolta rifiuti organici domestici

Redazione ANSA:

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/rifiuti_e_riciclo/2018/01/09/compostatori-etichette-sacchetti-bio-siano-compostabili_f2021837-816e-4093-a9c0-505bb0cdf6ef.html

 
09 gennaio 2018 ore 19:08
© ANSA – consorzio produttori sacchetti frutta e verdura: Le etichette siano rese compostabili

ROMA – Dopo l’introduzione dell’obbligo dell’uso di sacchetti bio per ortofrutta, “è necessario un intervento migliorativo per le etichette affinchè siano rese compostabili”. L’indicazione arriva dal direttore del Consorzio Italiano Compostatori (Cic), Massimo Centemero.

Il Cic coglie l’occasione dell’obbligo dal primo gennaio scorso di utilizzare come imballaggio primario per alimenti sfusi sacchi leggeri e ultraleggeri biodegradabili e compostabili, peraltro idonei per la raccolta dei rifiuti organici, per indicare “otto verità per una migliore raccolta dell’umido domestico”, in sostanza una sorta di vademecum che include oltre ai tipi di sacchetti anche la qualità delle raccolte differenziate e il compostaggio dei rifiuti organici.

In particolare sulle etichette adesive, il Cic afferma che devono essere rimosse dal sacchetto perché “rappresentano una criticità. Questo vale sia per quelle dei sacchetti ortofrutta che per quelle messe direttamente su alcuni tipi di frutta e verdura, come banane e mele. Gli impianti – aggiunge il Cic – sono attrezzati a rimuoverle, tuttavia l’utente sensibile può toglierle prima di utilizzare il sacchetto per la raccolta dell’umido”.

Gli impianti per il riciclo dei rifiuti organici “nella quasi totalità accettano e gestiscono senza alcun problema i sacchetti in plastica compostabile nel flusso di organico conferito, sia nel caso di processi biologici di solo compostaggio che nei processi integrati digestione/compostaggio” spiega il Cic. Anche i sacchetti strappati vanno bene nell’organico; tutti comunque devono essere certificati, in carta o in bioplastica, e riportare le scritte ‘biodegradabile e compostabile’, anche per produrre compost di qualità. In ogni caso bisogna “evitare le buste di plastica tradizionale, ‘indigesto’ ai microorganismi che trasformano gli scarti alimentari e verdi in compost” conclude il Consorzio.

Blog di GIAMPaolo SPOnga

Questa me la segno sul calendario:  “Finalmente il governo ne ha fatta una giusta”.
Ma quando mai!
Io penso che qui abbiamo toccato il fondo delle cretinaggini votate dal consiglio dei ministri.
È troppo difficile fare una legge dove si obbliga ad indicare dove va buttata la confezione una volta svuotato ed utilizzato il contenuto?
Saranno 3 righe di legge, mezzo articolo.
Mi trovo in mano uno di quei nuovi sacchetti che per legge devono essere utilizzati sostituendo gli ormai vecchi sacchetti in plastica trasparente.
Provo a staccare l’etichetta che ci ho appiccicato sopra per riutilizzarlo in futuro, come peraltro ha detto pure un ministro di questa assurda repubblica, il problema è che quell’etichetta non ne vuole sapere di staccarsi e quindi non vorrei che se lo riutilizzo mi mettono in conto due volte la stessa etichetta!
Per dipiù l’etichetta non è ne compostabile ne biodegradabile, e per chi non…

View original post 175 altre parole

Annunci