La neutralità della rete voluta da Obama è meglio della totale deregolamentazione voluta da Trump

la mia posizione di contrarietà alla neutralità della rete non va assolutamente confusa con la posizione di chi, come Roland Trump, ne vuole la totale deregolamentazione.
Nella neutralità della rete voluta da Obama c’erano certamente delle falle, ma la totale assenza di regole è certamente peggiore.

così come per la corretnte elettrica gratuita sotto una certa soglia di consumo, il ragionamento vale per internet.
Io ritengo che l’accesso ad internet gratuito debba essere un diritto per chiunque, ma appunto essendo un diritto non può avere prestazioni identiche a quelle fornite a chi paga il servizio.
Quindi una neutralità della rete che non prevede che i providers siano obbligati a fornire un servizio minimo essenziale, magari fornendo tale servizio con una banda rimaneggiata, fa si che una parte della popolazione non ne possa avere accesso.
Per questo motivo è sbagliato vietare ai provider una differenziazione della velocità di accesso ai siti web.
Ma stiamo parlando del lato utente navigatore, non stiamo parlando del lato sito web.
In questo ragionamento non si parla di singoli siti web maggiormente raggiungibili rispetto ad altri, si parla di qualunque sito web più o meno facilmente raggiungibile dal singolo utente se sta utilizzando la banda gratuitamente fornita dal provider rispetto all’utente in 1° classe o in classe economica.
Si viaggia peggio come per i treni, anche se si viaggia sugli stessi binari, e questo però deve essere visto come l’unico sistema che permetta una totale copertura gratuita per ogni singola persona.
E questo risulta fondamentale come già spiegato per abbattere i costi dello stato all’atto della digitalizzazione, laddove prevedendo la copertura gratuita completa, si prevede la possibilità di utilizzo capillare di internet per l’invio di comunicazioni digitali pubbliche, la mail univoca in base all’indirizzo di casa per tutti i cittadini , leggibile tramite un apposito telefono di casa o un qualsiasi telefono abilitato che possa utilizzare quella banda gratuita.
Chiaramente se lo stato non è a conoscenza di caselle di posta elettronica certificate, non può nemmeno inviare i documenti digitali.
Io credo che la ricerca sia orientata alle multinazionali, e dunque trovi il super telefono cellulare ma non trovi il telefono fisso efficiente che permetta l’invio e la ricezione di documenti, che sappia verificare se quel messaggio sia stato letto e che solo dopo possa inviare un cartaceo.
Non esiste ricerca che permetta l’utilizzo del digitale anche a chi non è nativo digitale, che crei interfacce amichevoli facilmente utilizzabili anche da persone anziane schiacciando semplicemente un bottone.
L’altra cosa che non andava nella neutralità della rete proposta da Obama era l’impossibilità di aprire appositi provider che facessero aprire un solo sito web.
Cioè il pensare di costituire una rete che desse l’accesso ad un solo specifico sito.
Non si tratta di far aprire siti con velocità diverse ma di permettere la costituzione di reti per singoli siti mentre altri risultano inaccessibili.
Io sarei favorevole ad un utilizzo simile ma solo se la fruizione resta gratuita per qualunque navigatore.questa credo sia la discriminante corretta, se il servizio è offerto gratuitamente allora credo sia giusto permettere alla singola azienda ,ad esempio facebook, di far entrare gli utenti nel proprio sito web, senza dare accesso ad altri siti, a patto che lo scopo di lucro si limiti alla copertura delle spese per il servizio, senza ulteriori profitti.
Facile comunque per lo stato sarebbe semplice mettere l’internet gratuito per tutti, e allora sarà chiaro che se una persona può scegliere tra entrare solo su facebook o entrare su tutti i siti, anche se ad una velocità inferiore, sceglierà di entrare su tutti i siti, salvo eventi speciali.
E io credo che se la regola resta valida, e cioè l’obbligo di gratuità del servizio dato ai navigatori, anche le stesse televisioni che oggi sono fruibili gratuitamente, possono trovare una propria continuità anche in internet, sempreché si permetta loro la costituzione di linee dedicate su internet, cosa che la neutralità di Obama vietava.

 

 

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