L’organizzazione delle nazioni unite e israele riconoscano l’esistenza della città di al-quds sulle proprie cartine geografiche

È stato lo stesso Netanyahu a chiedere che non si parli di Gerusalemme est e di Gerusalemme Ovest, gli israeliani non accettano nemmeno che sulle brochure del giro d’Italia del 2018, ci sia scritto che parte da Gerusalemme ovest e dicono che Gerusalemme è unica e non può essere divisa tra est e ovest, e che la capitale di Israele è l’intera Gerusalemme, intendendo sia quella ovest sia quella est, e gli stati uniti d’America, che hanno deciso di stabilirvi l’ambasciata spostandola da Tel-Aviv , non possono non sapere questo, non possono far finta che non sia così, non possono far finta di non aver capito.
Sappiamo bene che Israele vuole tutto quanto, sappiamo che gli stati uniti d’America hanno armato fino ai denti Israele,compresa l’arma nucleare che Israele possiede.
Sappiamo della disparità militare tra Israele e tutti gli altri stati a cui Israele ha dichiarato guerra in 70 anni di storia.
A proposito di storia, si pretende di cancellare la millenaria “proprietà” della città in mano islamica, si pretende di riscrivere la storia, asserendo appunto che “Gerusalemme capitale di Israele è incontestabile dal punto di vista storico”.
Ma di quale storia?
Certamente quella della religione ebraica e quella della religione cristiana ma non certo quella della religione mussulmana.
Israele da decenni prepara gli ingredienti per una guerra di religione e assieme agli stati uniti ne hanno combinate di cotte e di crude dal dopoguerra ad oggi.
Non si capisce perché,così come gli U.S.A. hanno armato Israele dell’arma nucleare, la Russia non possa fare lo stesso con l’Iran che ha il divieto di produrre tali armi, mentre non ha alcun divieto di acquisto dell’arma già creata e pronta all’uso, in modo da riequilibrare le forze militari in campo.
Se invece si vuole una de-escalation militare, punto primo Israele accetti formalmente il divieto per il suo esercito di entrare ad al-quds e a Gerusalemme.
Israele riconosca l’esistenza della città di al-quds che fino ad oggi è stata chiamata Gerusalemme est, e Gerusalemme ovest potrà essere chiamata semplicemente Gerusalemme.
Entrambe queste città devono godere di uno statuto speciale all’interno dei rispettivi stati, uno statuto speciale riconosciuto da trattati internazionali, con l’intervento automatico, quindi senza voto in consiglio di sicurezza, da parte dell’ONU, se non sarà rispettato.
E al primo punto dello statuto speciale, ci deve essere l’autogoverno delle due città dal punto di vista militare e l’impossibilità da parte dei rispettivi parlamenti centrali di deliberare azioni all’interno delle città stesse i cui unici uomini armati dovranno essere quelli della polizia municipale, anch’essi sotto il governo del consiglio comunale e non dello stato centrale.
Il divieto di uomini armati dell’esercito , pena l’arrivo dei caschi blu dell’Onu.

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