Updates from dicembre, 2017 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 13:19 il 30 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Il mattarella “sbagliato” non osi firmare un decreto a camere sciolte… 

    Io credo che il governo non possa più emanare alcun decreto, dopo lo scioglimento delle camere in quanto non sussiste più il rapporto di fiducia tra l’organo legislativo e l’organo esecutivo.
    Nessun decreto significa nessun decreto legge oltreché nessun decreto delegato.
    Il governo rimane in carica solo per l’ordinaria amministrazione, non può emanare alcun tipo di decreto, non può modificare alcuna legge attualmente in vigore.
    Se lo facesse sarebbe nella totale illegalità costituzionale.
    Difatti le deleghe date dal parlamento al governo si riferiscono ad un governo in carica, e che gode della fiducia del parlamento, e siccome le camere sono sciolte ovviamente non c’è alcun governo che abbia la fiducia di un parlamento sciolto.
    Diversa la questione riguardante i decreti firmati dal governo e approvati dal Consiglio dei ministri anche un minuto prima dello scioglimento delle camere, in questo caso il decreto entra in vigore prima quando il governo gode ancora della fiducia delle camere, e dunque queste ultime sono appositamente convocate.
    Una firma del presidente della Repubblica su un decreto votato da un consiglio dei ministri in carica solo per l’ordinaria amministrazione, confermerebbe la caduta illegalità costituzionale anche degli organismi di controllo e di garanzia.

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  • giamps78 17:24 il 29 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Stoppare sul nascere il sessismo femminista radicale è possibile 

    il sessismo femminista nasce dal modo in cui si danno le notizie, dall’esaminare gli uomini per screditarli da esaminare le donne quando c’è da avvalorarle..
    È inaccettabile anche leggere notizie tipo: Ci sono 10 morti tra i quali 2 donne, mentre se accade l’opposto, la notizia viene data così: “ci sono 10 morti 8 sono donne”, oppure “ci sono 10 morti in maggioranza donne”, nessuno dirà mai “ci sono 10 morti in maggioranza uomini”.
    Parità tra i sessi significa che la vita degli uomini vale quanto quella delle donne,senza sessismo, specialmente quando si danno notizie che per loro natura dovrebbero essere neutre ed invece anche qui si vede benissimo la minima considerazione che c’è nei riguardi della vita maschile rispetto alla vita femminile.
    Se dalle piccole cose si vedono le grandi cose, in questa piccola cosa si vede chiaramente tutta la rabbia sessista femminista, che non vuole la parità tra i sessi, vuole una specie di rivincita sul passato, invertendo le parti ed i valori tra i sessi.
    Se non fossimo immersi in questa quotidiana maxi campagna di logoramento della figura maschile, il tutto potrebbe anche passare in secondo piano, ed invece così non può essere.
    In passato c’era molto più riguardo nei confronti delle donne,nei film, nei mezzi pubblici, nella vita di tutti i giorni avevano un occhio di riguardo anche quando si davano le notizie, ma questo perché la donna avendo un ruolo subalterno all’interno del nucleo familiare godeva però di maggiore riguardo perché i lavori che faceva all’interno della famiglia erano tanto preziosi quanto meticolosi.
    Oggi non è più così perché le donne hanno preferito il mercato agli uomini, hanno preferito far funzionare la parte bassa sotto la cintura degli uomini per far girare il mercato, magari condendo il tutto con i balletti e copertine delle riviste.
    Certo è anche vero che la tecnologia per prima ha scalzato le donne dai loro precedenti lavori e ha dato a loro opportunità lavorative che prima non avevano.
    Oggi le femministe hanno chiesto e ottenuto la parità tra i sessi, che è stata inserita in costituzione, parità nel bene e nel male.
    Se si è detto parità allora parità sia, quindi va stoppato sul nascere questo sessismo femminista fin dal momento in cui sorgono le notizie e vengono diffuse.
    Un tempo le donne meritavano maggiore riguardo e avevano esse stesse maggior riguardo in una società che si fondava sulla famiglia.
    Oggi le riforme fatte dalle femministe radicali volute sia a livello italiano e planetario hanno eliminato la società fondata sul matrimonio e crepato il filo che ci legava alla vecchia società, il risultato è l’orlo del baratro.
    Costoro vogliono la parità e giustamente va concessa loro, non si può però nemmeno come sottinteso ribaltare le parti e far diventare il maschio sottomesso alle femmine.
    Io non sono tra quelli che pensano che le donne siano galline, ma non sono neanche tra quelli che pensano che le donne abbiano l’intelligenza per mandare avanti questo mondo nel modo giusto, e non vorrei che in futuro si capisse il motivo per il quale le donne in passato sono state subalterne , forse perché quando hanno tentato di imitare gli uomini si sono rese totalmente ridicole oltre che repellenti.

     
  • giamps78 18:29 il 28 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    L’imposta negativa pensata da Milton Friedman e citata da Berlusconi è una vaccata pazzesca! 

     

    Credo che la proposta di Silvio Berlusconi di applicare in Italia la tassazione negativa proposta da Milton Friedman sia una vaccata pazzesca e non possa sussistere se non nel mondo delle fiabe.
    Se non ricordo male Friedman è quello che voleva la liberalizzazione più totale del Mercato, voleva vietare solo il vietare, cioè permettere tutto, compresa la liberalizzazione delle droghe pesanti tipo la cocaina che si sarebbe autoregolamentata nel tempo.
    Berlusconi lo ha chiamato “reddito di dignità” una specie di tassazione negativa sotto i mille euro, e lui dice che sotto tale soglia non solo non si pagherebbero tasse , ma addirittura lo stato aggiungerebbe la somma necessaria per far giungere chiunque a tale soglia.
    Ovviamente stiamo parlando ancora una volta di detassazioni lato lavoratore, non lato azienda che quindi continuerà a pagare tutte le tasse come in precedenza senza riuscire ad abbassare il costo del lavoro, fattore fondamentale in tema di competitività e di occupazione.
    Siamo ancora una volta di fronte ad una riforma che non fornisce risposte e che con un elastico si spezzerà dallo sforzo eccessivo portando l’Italia in bancarotta fraudo veloce.
    Ma a loro, quelli delle stesse identiche ricette negli ultimi 50 anni non interessa, forse perché con il raggio d’azione delle loro meningi non riescono a guardare più in là di 10 anni o forse perché guardano le cose da imprenditori di parte, non dalla parte dell’impresa in generale, ma dalla parte di una sparuta minoranza che da sempre fa soldi grazie a inflazione e debito pubblico.
    Che il popolo bue sappia che queste idee non potranno mai essere realizzate e se pervaso dovesse verificarsi questa eventualità sappia che chi si troverà a prendere 600 euro non avrà alcun interesse a continuare a prendere quei 600 euro al mese di busta paga, si metterà d’accordo con il datore di lavoro per prenderne 400 e far mettere allo stato la cifra rimanente arrivando a mille.
    E questo alla faccia di Milton Friedman e della concorrenza perfetta tra aziende!
    Qua paga sempre pantalone, e il debito pubblico aumenta e viene comprato dalle multinazionali che obbligano gli stati a chinarsi e implorare per avere del denaro.
    Stesso discorso poi per chi guadagna 900 euro o anche per chi, al lordo delle tasse guadagna 1400 euro, che avrà un abbassamento dello stipendio in busta paga e poi usufruirà di quell’altra grande intuizione di Berlusconi e cioè la detassazione dei premi, che in tutta probabilità non entreranno nella soglia, nonché della detassazione degli straordinari.
    Siamo di fronte ad una totale manipolazione del mercato dove le aziende più furbe che sfruttano meglio i lavoratori e fanno più debito vengono avvantaggiate su quelle oneste che fanno pagare ai loro lavoratori Il doppio delle tasse..
    Ma poi qualcuno provi ad immaginare le modifiche nelle relazioni sindacali, dove si cercherà di sfruttare il più possibile gli aiuti statali, che in realtà non sono altro che debito pubblico,datori di lavoro e sindacati andranno a braccetto contro l’interesse collettivo, cosa che fanno già oggi, ma sarà tutto amplificato.
    Io penso che una proposta come questa sia l’ennesimo tentativo di esorcizzare la precarizzazione del lavoro, fatto da chi, utilizzando la scusa dei redditi bassi, provocati da fallimentari visioni economiche del passato (tra le quali la riforma biagi), essendo anche venditore di prodotti creati da altri, vuol continuare a far aumentare il debito aumentando gli stipendi della povera gente solo per vendere meglio i prodotti che promuove.
    D’altra parte una riforma molto simile anche se non universale e senza soglia di riferimento è stata fatta in Germania con i mini job e L’Arbeitslosengeld II , di cui però non conosco i dettagli, ma so per certo che quel sussidio sono i lavoratori stessi a pagarlo, tutti i lavoratori, e vedremo in futuro se questa riforma si sarà dimostrata all’altezza.
    Ma poi se uno ascolta tutte le altre proposte elettorali del centrodestra italiano non può che rimanere basito.
    Io credo che la flat tax da sola non stia in piedi, ci sarebbe bisogno di una riforma che elimini le detrazioni.
    Se togli le detrazioni a chi passa dal 20 al 15% ottieni comunque non dico un pareggio ma quasi.
    E allora se elimini completamente le detrazioni puoi pensare con quei soldi di applicare l’aliquota negativa sotto i mille euro,  ovviamente si sta togliendo a chi guadagna 2000 euro, che ottiene un profitto dalla flat rax, ma una perdita dall’eliminazione delle detrazioni.
    Purtroppo si sta guardando il problema dalla parte sbagliata, sarebbe da abbassare l’imposta sul valore aggiunto, che tra l’altro contiene una tassa che va in Europa e trovando il modo di abbassarla si danno anche meno soldi all’europa.
    L’IVA rallenta la circolazione del denaro e delle merci quindi toglie posti di lavoro, il problema è che a codesti fallimentari economisti fa comodo, le lotte vanno fatte contro l’imu anche se alla fine dell’anno una famiglia paga più di IVA che di IMU o di ICI.
    Ovvio perché loro guardano le cose dal punto di vista della propria impresa e del proprio capitale bancario, non del bene comune, ci stanno portando sul lastrico, stanno esasperando le relazioni umane e lavorative in una società pubblica che con queste ricette peggiora giorno dopo giorno.
    Loro sono la causa del problema,non la soluzione.

     
  • giamps78 12:41 il 27 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Esperimento: Costruire un pannello fotovoltaico termodinamico o “fotodinamico” 

     

    Questa diciamo è la seconda parte di una precedente pubblicazione(https://giamps78.wordpress.com/2017/12/24/prisma-fotovoltaico-con-annessa-pompa-di-calore-a-raggi-infrarossi/ ),che consiste in un esperimento per verificare se effettivamente si possano utilizzare i raggi del sole divisi per colore per trasformare l’energia in modo da trarne il massimo beneficio.
    Per questo primo esperimento proviamo ad utilizzare tutti oggetti che già sono costruiti:
    A) una lente di ingrandimento, la più grande posseduta, che funge da concentratore solare.
    B) un prisma che divide la luce in tutte le sue sfacettature
    C) un comune pannello solare
    D) un semplice tubo da 1 mt di lunghezza riempito di sali fusi, ma per l’occasione va benissimo anche acqua

    Il funzionamento dovrebbe essere più o meno questo:
    Il sole finisce sulla lente che manda i raggi concentrati sul prisma che divide la luce nei colori dell’arcobaleno.
    Tale arcobaleno colpisce il pannello fotovoltaico che comincia a produrre energia elettrica.
    Ma il raggio infrarosso deve sempre colpire il tubo “termodinamico” a sali fusi, innestato verticalmente sopra o dentro il pannello fotovoltaico.
    Le prime variabili da controllare dopo 1 ora di esperimento sono ovviamente la temperatura del tubo, la temperatura del pannello nonché l’energia elettrica creata dal pannello in riferimento alla superficie solare della lente, cercando di calcolare un rendimento.
    Altra fondamentale variabile è la temperatura del prisma.
    Questi dati ci diranno se l’esperimento ha un futuro.
    In caso affermativo, un secondo esperimento consiste nel trovare il massimo grado di esposizione alla superficie solare prima del surriscaldamento della parte fotovoltaica, ovverosia quanto grande può essere il concentratore prima che prisma e pannello fotovoltaico superino la temperatura alla quale lavora normalmente lo stesso pannello ma in formato tradizionale,per capire esattamente la differenza di energia prodotta alla medesima temperatura e sapere quindi se l’ultravioletto influisce oltre che sul problema del surriscaldamento anche sul fabbisogno energetico totale.
    Il terzo passo invece consiste nel costruire un prototipo , togliendo le parti inutili che andrebbero invece benone per il fotovoltaico comune,cercando di utilizzare, per il rendimento ottenuto, dei pezzi più piccoli ed il meno costosi possibile.
    Inutile dire che al suffisso fotovoltaico si potrebbe aggiungere termodinamico, o fotodinamico o roba del genere e che concentratore  e prisma dovranno essere più grandi e controllati da un sistema di puntamento.
    Al limite usando dei cortissimi cavi in fibra ottica per direzionare con più precisione i colori.
    Certo poi anche la lente potrebbe essere costruita in maniera differente magari con altri materiali.

    Articoli correlati:
    Prisma fotovoltaico con annessa pompa di calore:
    https://giamps78.wordpress.com/2017/12/24/prisma-fotovoltaico-con-annessa-pompa-di-calore-a-raggi-infrarossi/)

     
    • giamps78 10:48 il 23 gennaio, 2018 Permalink | Rispondi

      L’ha ribloggato su Blog di GIAMPaolo SPOngae ha commentato:

      Aggiornamento 20 gennaio:
      Combustibili solari: passi avanti dall’Olanda: https://wp.me/p8JBXy-mQv
      “punto importante è la tecnica vincente, l’escamotage, si chiama disaccoppiamento (decoupling) cioè separare. Separare Il punto in cui i fotoni della luce sono assorbiti da quello in cui,avviene la reazione chimica”

      Mi piace

  • giamps78 11:31 il 26 December, 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: ius sanguinis, ius soli   

    tra #iussoli e #iussanguinis: Istituzione della “cittadinanza provvisoria” 

    Si può creare una “cittadinanza provvisoria” che segua le regole dello ius soli e che vada a sostituire parzialmente il funzionamento dei permessi di soggiorno temporanei, e che serva per chi nasce nel territorio italiano da genitori stranieri.
    Evidentemente una siffatta cittadinanza viene data a tutti quelli che nascono in Italia da genitori stranieri ma ha bisogno di essere confermata successivamente.
    In tutto e per tutto sembra una cittadinanza italiana,non ha bisogno di essere richiesta, ma avrà bisogno di  essere confermata in un lasso di tempo che va dal 16° al 18° anno assieme all’altra cittadinanza, quella del paese di origine dei genitori.
    Una cittadinanza provvisoria è evidentemente data con lo ius soli ed è per questo che non può seguire le vecchie regole dello ius sanguinis nemmeno dopo che è stata confermata, ed è per questo che sarà  ritirata se l’individuo che la possiede smette di avere la residenza in Italia per più di 5 anni.
    Se saranno trascorsi in Italia almeno 30 anni, non necessariamente i primi 30 anni di vita ma 30 anni in totale la cittadinanza diverrà permanente, ovverosia non sarà ritirata trascorrendo più di 5 anni fuori dall’Italia.
    E quindi questa cittadinanza provvisoria ha un percorso differente e può perdere efficacia in futuro, ovvero essere ritirata quando per 5 anni non si mette più piede in Italia.
    D’altra parte sarebbe deleterio applicare le regole dello ius sanguinis a chi ha ottenuto la cittadinanza provvisoria con lo ius soli.
    E adesso gli stranieri non si metteranno mica a difendere lo ius sanguinis dicendo che è sbagliato togliere la cittadinanza italiana a chi sta fuori dal paese per 5 anni  , vero?
    Chiariamo che è falso affermare che lo #iussoli serva per dare la cittadinanza a chi non l’ha, è esattamente il contrario…
    Lo ius soli serve per regalare una seconda cittadinanza a chi già ne possiede una,che è quella dei paesi di origine dei genitori.
    Quelli che si autodefiniscono “italiani senza cittadinanza” raccontano una bugia dicendo di essere il contrario di quello che loro sono e cioè non-italiani che hanno in tasca una cittadinanza non italiana.
    E questa cittadinanza straniera dà a loro gli stesa diritti che hanno i cittadini italiani,probabilmente troppi diritti se si pensa alle sentenze dei giudici sul bonus bebè, sentenze che rappresentano l’antitesi stessa del motivo per il quale il bonus bebè è stato pensato ed istituito.

     
  • giamps78 13:55 il 25 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Buon natale anche al poco magnanimo #spelacchio… 

     

    Spelacchio, anzi spinacchio, il pino addobbato dal comune di Roma, è morto troppo velocemente.
    Avrebbe potuto agonizzare più lentamente, in modo tale da abbellire il natale dei passanti, invece è mancato di magnanimità, una caratteristica fondamentale in una festività nella quale si ricorda l’anniversario una nascita.
    Fosse stata pasqua ci sarebbero state analogie con la via crucis,lato legno si intende, e invece niente.
    Buon natale Spinacchio, sei appassito rapidamente anche se tecnicamente tecnicamente eri morto nel momento in cui ti hanno separato dalle tue radici che si trovano ancora sotto terra in una sperduta località del in trentino alto Adige.
    Ma nel taglio delle radici c’è comunque l’analogia con l’assenza di radici della società morente, nell’esibizione della tua carcassa morente addobbata c’è comunque l’analogia con le carcasse morenti addobbate che girano per i negozi del centro storico.
    Magari ci avessero pensato 20 anni prima che dovevi diventare un albero per addobbi natalizi: Ti avrebbero fatto crescere in una apposita vasca,non ti avrebbero dovuto tagliare le radici,saresti servito per molti più anni,ti avrebbero trasportato senza problemi poco distante dal centro, avresti fatto risparmiare perfino le casse del comune.
    Invece sei colpevole,colpevole di aver fatto spendere al comune quasi 50 mila euro,colpevole per esserti seccato così rapidamente.
    Ma sei in buona compagnia: A milioni di alte pini molto più piccoli di te vengono tagliate le radici e non crescono invece all’interno del proprio vaso “bonsai” per essere poi riutilizzati negli anni seguenti oppure per essere piantati dopo l’epifania.
    Probabilmente non sanno che è la quantità di terra nel vaso la variabile che decide l’altezza dell’albero e che si può stabilire aprioristicamente l’altezza massima che deve essere raggiunta dalla pianta,ovviamente trovando il modo per non far ghiacciare le radici di inverno.

     
  • giamps78 16:16 il 24 December, 2017 Permalink | Rispondi
    Etichette: concentratore, fotovoltaico, luce, pompa di calore, prisma, solare   

    Prisma fotovoltaico con annessa pompa di calore a raggi infrarossi! 

    Prisma fotovoltaico con annessa pompa di calore a raggi infrarossi!

    C’È un colore nello spettro della luce che permette di avere un miglior rendimento-prezzo nei pannelli solari?
    La risposta è probabilmente si, un particolare ad esempio può portare un certo tipo di luce che scalda molto meno di un diverso colore nello spettro.
    Uno dei problemi dei pannelli solari è proprio il surriscaldamento.
    Riuscendo a dividere lo spettro della luce facendo cioè arrivare solo un certo tipo di luce al fotovoltaico e magari un altro tipo di luce ad un secondo impianto adiacente, che sfrutti invece i colori dalla temperatura più alta, e che faccia delle alte temperature non un difetto ma un bisogno.
    In linea teorica si potrebbe avere un incremento del rendimento, si potrebbero avere pannelli fotovoltaici molto più piccoli e meno costosi ma più efficienti, dotati di concentratore solare che faccia confluire verso di esso i raggi dei colori giusti.
    Un prisma divide i colori della luce e annettendo una pompa di calore si potrebbero indirizzarle i raggi infrarossi che com’è noto portano un quantitativo di calore più elevato.

     
  • giamps78 10:16 il 24 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    L’ex presidente catalano Puigdemont non sia ridicolo e ne faccia una ragione: Ha perso 

    Ora dice pure di aver vinto le elezioni, dice che tutti devono riconoscere il risultato.
    C’È poco da dire,in tutta questa vicenda carlos piugdemont non ci ha capito nulla.
    Avrebbe potuto ottenere una facile e pacifica secessione, ed invece ora lo aspetta il carcere.
    Se il giorno dopo le violenze subite si fosse dimesso e avesse chiesto nuove elezioni molto probabilmente sarebbe stato rieletto e la coalizione avrebbe sfiorato o raggiunto sul filo il 66% dei seggi, indispensabili per chiedere ed ottenere una secessione della Catalogna dalla spagna.
    Invece è andato nella confusione più completa assumendo posizioni sempre diverse e contrastanti, fino a convocare nuove elezioni troppo tardi, quando non poteva più farlo in quanto rimosso dal commissariamento, fino al ritiro della data delle elezioni , perché aveva capito troppo tardi che era troppo tardi, fino a fare sottrarre da madrid l’arma delle elezioni anticipate, poi la fuga in Belgio.
    Lo sconfitto di questa tornata elettorale è indiscutibilmente lui…
    Non solo non riconosce come legittima la soglia qualificata del 66% dei seggi, ritenendo che basti un 50%+1 per poter dichiarare la secessione, ma poi senza fare l’analisi del voto, sempre dal Belgio, afferma di avere vinto lui.
    Si certo, la sua coalizione secessionista avrà pure ottenuto una striminzita maggioranza assoluta dei seggi, mettendo dentro tutto e il contrario di tutto, ma non solo ha mancato il 66% dei seggi, ha mancato perfino il raggiungimento del 50%+1 dei voti e ciò significa che soltanto grazie allo sbarramento del sistema elettorale c’è quella striminzita maggioranza assoluta.
    Oltretutto per la prima volta il primo partito più votato non è nemmeno più un secessionista, ma è “unionista” ovvero ciuciadamos.
    Quindi ora si ritrova con un mandato d’arresto e sconfitto alle elezioni e con il primo tentativo di formare un nuovo governo regionale che non sarà fatto dal fronte indipendentista, e con il rischio concreto che il nuovo presidente non solo non rivendichi indipendenza ma nemmeno maggiore autonomia della Catalogna.
    Più sconfitta di cosi…
    Certo, piugdemont può rivendicare il maggior numero di voti ottenuti grazie alla maggiore affluenza alle urne, ma la stessa cosa possono fare anche gli altri!

     
  • giamps78 09:59 il 24 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Definizione del termine “lavoro”: Papa Francesco più che del lavoro nero in vaticano si preoccupi del “Papa nero” in vaticano! 

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    La definizione religiosa della parola “lavoro” coincide con la definizione fisico-scientifica della parola lavoro ed è in perfetta antitesi con la definizione economica della parola lavoro.
    Ecco perché a me ha dato così fastidio ascoltare le parole del Papa pronunciate l’altro giorno presso la città del vaticano sulla volontà di eliminare il lavoro nero all’interno del vaticano stesso.
    Io penso che se un prete viene pagato non fa bene il suo mestiere, non svolge al meglio le sue funzioni.
    La definizione fisico-scientifica di lavoro dice che anche la goccia che scava la roccia sta svolgendo un lavoro,anche il fiore che sboccia sta svolgendo un lavoro,anche la farfalla che sbatte le ali dall’altra parte del mondo sta svolgendo un lavoro, e anche un essere umano nell’atto di inspirare ed espirare sta svolgendo un lavoro.
    Sono lavori non retribuiti e addirittura nemmeno considerati se si pensa che, il fondatore delle credenze economiche moderne, Adam Smith non considerava lavoro la maturazione spontanea dei frutti o dei fiori e considerava lavoro solo quello che veniva svolto dall’uomo.
    Quindi secondo Adam Smith la mela che è caduta in testa a newton non ha prodotto alcun lavoro, ma sappiamo tutti quanto quel non-lavoro sia stato importante per le successive scoperte scientifiche e quanto poi abbia influito sul lavoro così definito dall’economia.
    Far cadere la scienza e la religione sotto il controllo della credenza economica produce danni incalcolabili, pari ad un semplice bernoccolo sulla testa di un Newton a visione economica anziché scientifica, condita magari da imprecazioni dette ad alta voce per la sfortuna avuta, piuttosto che da successive scoperte scientifiche.
    I preti non sono la guardia pretoriana dello stato, ecco perché l’8 per mille non può diventare la rendita mensile spedita ai preti per il loro “lavoro”.
    Il Papa,più che del lavoro Nero, dovrebbe preoccuparsi del “Papa nero” ed in particolare dell’invasione dei preti sposati ortodossi che stanno già celebrando messa in alcune chiese cattoliche italiane.
    Per una questione di uniformità credo che bisognerebbe dare il permesso di celebrare messa solo ai monaci ortodossi,che come quelli cattolici non si possono sposare.
    Altre alternative sono lo sconsacrare le chiese dove i preti sposati celebrano messa,oppure, al contrario, far sposare anche i preti cattolici, con una “nerificazione” del papato romano d’occidente..

    ARTICOLI CORRELATI:

    l’ultima barzelletta sui carabinieri, multare pensionati per caporalato

     

    https://giamps78.wordpress.com/2015/09/29/lultima-barzelletta-sui-carabinieri-multare-pensionati-per-caporalato/

     
  • giamps78 11:14 il 23 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Sul taglio delle tasse voluto da Trump confesso la mia ignoranza, ma mi fido dell’analisi sul tavolo del futuro presidente Lisa Simpson! 

    Quando uno non sa, non ci vedo nulla di male nel dirlo e credo che sia meglio confessare la propria ignoranza piuttosto di autoconvincersi di conoscere.
    Non ho la più pallida idea dei risultati che salteranno fuori da siffatto taglio fiscale.
    Non so se il prodotto interno lordo aumenterà più del debito creato non so se il deficit di mille miliardi prodotti da questo taglio diventeranno 500 miliardi il secondo anno, 300 il terzo, e così via fino al pareggio o addirittura ad una riduzione del deficit.
    Sicuramente se Trump è riuscito dove nei mesi precedenti aveva fallito per ben due volte,cioè nell’abolizione dell’obamacare.
    E altrettanto sicuramente ha utilizzato uno dei tweet che gli ho mandato per riuscire se non ad abolirlo,almeno a ridimensionarlo pesantemente. All’interno di questo taglio delle tasse.
    Tranquillo,non c’è bisogno di ringraziare!
    In realtà il cinguettio che gli ho mandato recitava così:
    “invece di eliminare l’obamacare,i soldi (pubblici) pagati diventano debito pagato dalle persone nel futuro lavoro, con una percentuale variabile di trattenute che dipendono dall’entità del debito”.
    Non ci è voluto molto a loro,hanno fatto due calcoli ed hanno capito che la copertura assicurativa che prevedeva l’obamacare era quella massima.
    Prima però non avevano fatto questa analisi,non ci erano arrivati,quando hanno fallito per due volte l’abolizione e la modifica dell’obacare in parlamento…

    Sugli effetti reali di tale taglio fiscale tutto è possibile, aprioristicamente non si può dire se sarà più positivo o più negativo.
    Certamente potremmo avere una compensazione della mano invisibile, ma questo ovviamente dipenderà dalle abitudini degli abitanti.
    Ci sono forze che potrebbero far pensare ad una diminuzione dell’inflazione e forze che invece fanno pensare ad un suo rafforzamento.
    Infatti, meno tasse può far pensare ad una maggiore possibilità di diminuzione del costo dei prodotti.
    Se qualcuno ha già un suo profitto che aumenta grazie alla riduzione delle tasse,può essere che si accontenti e che non faccia aumentare il prezzo dei prodotti che vende,o addirittura che li diminuisca per riuscire magari a venderne un numero maggiore.
    Bisogna vedere i contratti e gli aumenti salariali,se ci saranno  e se considereranno il taglio fiscale.
    Difatti gli aumenti netti potrebbero subire dei rallentamenti proprio perché viene considerato anche il taglio fiscale.
    Bisognerebbe capire come sono stati fatti i tagli,se sulle imprese o se sulle persone.
    Io l’ho sempre dichiarato che il taglio fiscale non deve essere ne a favore del profitto lavoratore ne a favore del profitto dell’imprenditore ma deve essere a favore dell’impresa.
    L’ho sempre dichiarato e lo ribadisco: Se si tagliano le tasse sul lavoro vanno tagliate lato impresa, non lato operaio, per fare in modo che il lavoratore costi meno all’impresa.
    E ho sempre dichiarato, e lo ribadisco che se quell’impresa ottiene un maggior profitto grazie a quel taglio delle tasse, e decide di non reinvestire gli utili, allora quegli utili vanno tassati maggiormente, così come i profitti ottenuti dai proprietari di quell’impresa.

    Francamente non ho idea se il taglio delle tasse voluto da Trump va in questa direzione, ma a me pare di aver capito che ha fatto tutto l’opposto seguendo la vecchia e fallimentare scuola economica: Tagliare le tasse sui profitti delle persone, senza diminuire il costo del lavoro.
    Questo mi porta a credere che gli effetti non saranno poi così benefici e mi porta a credere che la robotizzazione fatta con i maggiori profitti delle detassazioni che provocheranno alla lunga una più alta disoccupazione.
    Certo poi non è difficile immaginare che saranno quegli stessi magnati ad aver avuto la più alta detassazione ad avere anche un più alto tasso di risparmio e che quel risparmio vada a coprire il deficit creato da tali tagli,facendoli dunque vivere di rendita ,sulle spalle di tutti i cittadini.
    Questo accadrebbe se il deficit non fosse colmato in tempi brevi, una siffatta riforma che tali effetti renderebbe l’economia reale ancor più succube di quella finanziaria.
    Una postilla: qualcuno ha già previsto come finirà, si chiama Lisa Simpson.
    Se è vero che la vittoria di Trump era stata anticipata dai cartoni animati, è anche vero che in quella stessa puntata si parlava di deficit fuori controllo”

     
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