#Leggeelettorale: Vi presento il “menefreghellum”

 

Il rosatellum è un sistema completamente bloccato ed io credo sia anche incostituzionale senza la possibilità del voto disgiunto che esiste in qualsiasi altra elezione, da quella comunale a quella regionale è possibile votare per una forza politica ma anche per un diverso sindaco o in diverso presidente di regione.
Non ha alcun senso mantenere l’uso di una sola scheda elettorale anziché di due se non è presente lo scorporo dei voti ricevuti dall’uninominale e se non è possibile votare il capo politico su una apposita seconda scheda, raggruppando quindi giustamente uninominale e proporzionale in una unica.
L’essenza della legge elettorale che propongo qui, il menefreghellum, non cerca di correggere gli errori di base del rosatellum, ma li utilizza per fare in modo che gli elettori abbiano comunque una scelta in più, così il sistema non risulta essere totalmente bloccato.
Anziché un solo nome per Collegio, la coalizione be presenta 3  e l’elettore può mettere la preferenza su uno dei tre.
L’errore del rosatellum rimane inalterato, se qualcuno vota uno dei tre candidati, il voto va a tutte le forze politiche della coalizione nel proporzionale.
Se al contrario l’elettore vota solo per la forza politica, il voto viene assegnato a tutti e tre i candidati uninominali.
Attenzione,anche senza la presenza del voto disgiunto, un candidato di altra forza politica che prendesse meno voti come coalizione ma più voti come candidato uninominale, risulterebbe eletto nel collegio.
Questo può capitare quando un candidato ottiene molti più voti dei concorrenti all’interno della stessa coalizione e lo scarto di voti con la coalizione avversaria risulta inferiore a tale differenza.
Dopotutto è pur sempre un collegio uninominale e c’è pur sempre un ripescaggio proporzionale e per i migliori perdenti dell’uninominale.

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