Ironlev: La levitazione magnetica. qualche suggerimento di modifica al Progetto

A.p.
Mentre cercavo di postare questo articolo su internet ed ero seduto tranquillamente su una panchina di marmo del centro storico, mi si è avvicinato un poliziotto della volante 1 della questura di belluno, per chiedermi i documenti,proprio a me, ferma la macchina e ci sono altre 7 o 8 persone a li ferme sulle panchine ma lui punta me.
Lo riconosco , è sempre il solito che mi ha puntato altre volte, invece di prendere ladri,farabutti e spacciatori si fermano per me,ero chiaramente indispettito sentendomi preso di mira.
Bene,ora ho una denuncia penale, chiusa parentesi.

Ironlev è un rivoluzionario sistema che permette di far lievitare dei treni grazie a dei magneti permanenti,senza che sia utilizzata energia elettrica,e quindi a differenza dei treni giapponesi che sfrecciano a 600 km/h ha un costo notevolmente inferiore.
Dice un tal ghirotto, che ironlev è in grado di far andare sui binari perfino un automobile priva di ruote,facendola lievitare.
Ora farò una serie di supposizioni:
Se invece di puntare a sollevare le automobili si puntasse a togliere loro solamente 200 o 300 kg di peso,evitando così di togliere loro le ruote?
Così facendo il mezzo avrebbe un peso inferiore e dunque inquinerebbe e consumerebbe di meno.
Supponiamo che un sistema del genere venga messo su un’autostrada,con i magneti messi sotto l’asfalto in modo tale da risultare del tutto invisibili.
e già che ci siamo magari si può supporre di avere messo su quello stesso asfalto anche una ricarica elettrica ad induzione, in modo che le auto elettriche possano percorrere centinaia di km e uscire dall’autostrada ancora cariche..
Chi fa l’investimento sa che poi l’utente ottenendo un risparmio nel carburante sceglierà ancora quel servizio anche se il prezzo è più alto.
Supponiamo ora di avere un tratto di un solo km 1 km dove è applicato questo sistema.
Lo ricordo,i magneti sono permanenti, non serve energia elettrica per ridurre di 200 kg il peso del mezzo.
Supponiamo in quel km di portare la velocità del mezzo da 30 km orari a 150 km orari, ed evidentemente avendone un risparmio di carburante rispetto allo tesso tratto di strada privo di questo sistema.
Ora però,se esco gradualmente da quel km, la mia velocità è ancora di 150 km orari, non ho una restituzione retroattiva di quanto precedentemente risparmiato, ho solo un fabbisogno maggiore per mantenere tale velocità.
cioè un ritorno alle condizioni “normali” di consumo.
C’È però una differenza, sto viaggiando a 150 km orari ( s fosse un volano sarebbero giri al minuto) e se suppongo di avere un sistema per il recupero dell’energia in frenata, recupererò maggiore energia.
Diciamo che in similitudine questo sistema è paragonabile ad una salita ed una discesa, con maggiore e minore sforzo, maggiore e minore velocità, ma se avessi una lunga discesa il recupero dell’energia in frenata lavorerebbe a pieno regime.
Inutile continuare, credo che il concetto sia già abbastanza chiaro.
Sia tramite magneti permanenti sia tramite quelli non permanenti,con una corrente che varia a seconda del peso del singolo mezzo da sollevare, secondo quanto prestabilito attraverso un software, si possono elaborare sistemi per un efficentamento.
In questo caso però non credo si possa ancora parlare di motore magnetico.

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