lettera aperta ai presidenti delle camere: facciano rispettare art. 64 costituzione

La camera dei deputati, ed il senato della repubblica non rispettano l’articolo 64 della costituzione e contano come “presenti” i parlamentari che sono in missione e dunque non sono realmente presenti nell’aula.
Qui non si parla propriamente di numero legale, ma di validità della votazione.
C’È da dire che le due cose si intrecciano visto che con la votazione elettronica avviene in automatico la verifica del numero legale.
Il punto è che il calcolo dei parlamentari in missione non può in alcun modo intaccare l’articolo 64 della costituzione che parla di “maggioranza assoluta dei componenti” e per componente si intende “eletto”.
Evidentemente 316 è il numero di voti minimi affinché la votazione sia considerata valida alla camera dei deputati.
I componenti sono 630 la maggioranza dei componenti è 316, senza tener conto di alcun deputato in missione in quanto evidentemente non presente e la costituzione parla di “presenti”, non di “assenti giustificati”.
Possono esserci anche solo 200 voti a favore di un provvedimento, ma affinché la votazione sia valida devono esserci almeno 116 voti tra contrari e astenuti.
Ergo, invito i presidenti delle camere ad adeguare i comportamenti alla costituzione che è una fonte del diritto ben superiore al regolamento di una delle due camere ed è come se quell’articolo fosse già compreso esplicitamente nel regolamento, ed ha un rango più alto e dunque non può essere messo in dubbio da altre parti di regolamento o da eccezioni.
Quando è successa una situazione come questa?
Molte volte, ad esempio durante l’Aventino della riforma costituzionale, vi ricordate? Quella della famosa ghigliottina e del super canguro!

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