Immigrati: Italia gioca a scaricabarile con l’Europa, la proposta di Emma Bonino sbriciolerebbe Schengen

 

Vedo che Emma bonino ha tirato fuori l’uovo di colombo: Una direttiva europea del 2001 che permetterebbe di dare visti di 12 mesi ai migranti per permettere loro di passare i confini degli stati europei.
Quella del visto temporaneo ai migranti è una proposta che feci 2 anni fa, ma il fine di questa proposta non era quella di per permettere ai migranti di passare il confine,era quella di legalizzarli temporaneamente in attesa del giudizio sulla richiesta di asilo pendente.
Infatti se fosse applicata la proposta di Emma Bonino ci sarebbero delle gravi conseguenze e smetterebbe di esistere il trattato anche di shengen, anche per gli italiani oggi possono attraversare il confine per andare negli altri stati europei,sarebbe la fine della libera circolazione delle persone.
quando ho fatto 2 anni fa parlavi di visto temporaneo ai migranti proponevo il dovere di firma quotidiana presso il luogo di allocazione.
Cioè l’esatto opposto di quello che propone Emma Bonino.
il mio ragionamento rientrava nell’ambito del reato di immigrazione clandestina, e dicevo che non lo si può applicare a chi non era a conoscenza di questa legge ma solo a chi già una volta è stato trovato sul territorio nazionale senza un permesso.
Pertanto chi non avesse firmato e fosse fuggito cercando di attraversare il confine sarebbe stato fermato e rimpatriato, non in Italia, ma nel paese di origine.
Ovviamente questo permesso temporaneo non si può dare a chi è recidivo e per la seconda volta entra in Italia clandestinamente.
In quel caso scatterebbe il rimpatrio immediato.
Questa storiella dei ricollocamenti negli stati europei non sta in piedi, visto che nella classifica delle richieste d’asilo l’Italia è sesta con 160 mila richieste contro le 700 mila richieste in germania.
Questo significa che se ci fosse una redistribuzione equa a noi verrebbero distribuiti ulteriori migranti provenienti dagli altri stati europei, non il contrario come invece vorrebbero i politicanti italiani.
La verità è che l’Italia ha effettuato solo 300 rimpatri, a fronte di migliaia di arrivi.
Ma dal 2014 ad oggi coloro che hanno visto bocciata la richiesta di asilo sono centinaia di migliaia.
Che fine hanno fatto queste persone?
Uno dei grandi problemi della legge bossi-fini sull’immigrazione è rappresentato dall’uso dei “fogli di via”.
Si consegna un foglio e si dice di allontanarsi dal territorio.

Ma io non ho mai visto qualcuno che invece di sbarcare a lampedusa cerca di partire da Lampedusa perché avendo ricevuto il foglio di via cerca di tornare nel suo paese di origine.
Il problema migranti è dunque per buona parte responsabilità dello stato della repubblica italiana i cui vertici giocano a scaricabarile con l’Europa che non ha alcuna responsabilità.
L’Italia,come ho detto fin dall’inizio, doveva rivolgersi da subito all’organizzazione delle nazioni unite e non all’unione europea.
E le nazioni unite avrebbero dovuto aprire uno o più campi profughi in ogni stato africano, all’interno dei quali accettare solo profughi di quel paese.
E tali campi avrebbero dovuto avere lo status di ambasciate e attrezzati con aeroporti per trasportare i migranti nel campo profughi del proprio paese.
Li in quei campi si sarebbe dovuta fare la prima accoglienza ed il riconoscimento, li si poteva chiedere lo status di rifugiato,li si veniva nutriti e protetti da intemperie e minacce varie.
E lì terminavano i rimpatri di chi non aveva diritto di restare nei paesi europei.
Tali campi profughi sarebbero dovuti aumentare di superficie man mano che nuove persone vi entravano allargandosi a macchia d’olio e togliendo territorio alla sovranità del singolo stato sul quale viene costruito.

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