Multe stradali: Usare un sistema progressivo non per fare cassa ma per educare

 

 

Trovo corretta l’intenzione di eliminare le indicazioni stradali che avvertono della presenza degli autovelox.
L’automobilista è tenuto a rispettare i limiti ovunque, quindi non si capisce perché debba essere avvertito.
Implicitamente gli si dice che può andare alla velocità che vuole dove non sono presenti autovelox e questo aumenta il numero degli incidenti e le morti.
Bisogna invece puntare ad un modello virtuoso che non abbia come scopo quello di fare cassa mungendo l’automobilista ma che abbia principalmente uno scopo educativo.
Ecco perché è sbagliato porre dei segnali stradali nei pressi di un autovelox ma è giusto far sapere all’automobilista che ha superato il limite senza per forza di cose fargli una multa ma semplicemente avvisandolo del suo comportamento e togliendo un punto alla patente.
Il metodo delle multe progressive ha proprio l’intento di educare l’automobilista.
Oggi il sistema non funziona perché la multa è la medesima indipendentemente dalla velocità, per cui uno che va a 100 km/h oltre il limite sente di rischiare quanto uno che va a 20 km/h oltre il limite, e questo favorisce i comportamenti indisciplinati.
Se una strada ha un limite di 50 km/h chi va a 70 e chi va a 90 non meritano lo stesso trattamento ne meritano di pagare la medesima cifra.
Chi va a 70 km/h cioè supera il limite di velocità di oltre 20 km/h non dovrebbe pagare denaro, dovrebbe perdere 2 punti della patente e pagare una multa solo quando è recidivo o finisce i punti della patente.
1 punto in meno per chi va fino a 15 km/h oltre il limite, sempre senza pagare multe.
Chi invece su quella stessa strada va a 100 km/h, cioè 50 km/h oltre il limite di velocità non merita solo una multa in denaro più consistente, ma almeno 10 punti in meno sulla patente,il che significa che se lo fa una seconda volta deve rifare da zero la patente e non potrà guidare finché non è riuscito ad riottenerla.
Quindi a saldi invariati per le casse pubbliche ci deve essere un meccanismo che tenda a far rispettare maggiormente il codice della strada.
Da punto di vista educativo, meglio un autovelox che funziona sempre, che non sia segnalato, ma che non fa multe in denaro a chi pur andando oltre i 50 km/h  resta sotto sotto i 70 km/h , ma che a tutti costoro toglie un solo punto della patente,avvertendoli ovviamente.
Alla ventesima volta non avendo più punti scatterà la sanzione e dovranno rifarsi la patente.
Un sistema di autovelox che ti avverta tramite sms in tempo reale del superamento della velocità  e che ti dica in quale via è posto l’autovelox non necessita quindi a maggior ragione di altre segnalazioni stradali.

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