Gli di elicotteri elettrici anti-incendio con idranti a pressione variabile

 

 

La velocità, la precisione e la quantità di acqua “sparata” dagli idranti determinano anche la capacità di spegnimento dell’incendio e sulle zone impervie ad esempio le montagne,nonché sui piani alti di un grattacielo, possono essere caratteristiche essenziali.
C’È bisogno di un mezzo aereo che sia maneggevole e che possa essere utilizzato per spegnere gli incendi.
Il mezzo giusto potrebbe essere un elicottero elettrico, dotato di idranti a pressione variabile.
L’elicottero potrebbe funzionare grazie ad un motore elettrico ma ovviamente non può supportare un peso troppo elevato come ad esempio 10 mila Kg dovuti al peso d’acqua che si intende trasportare, altrimenti aumenta di pericolosità e perde di maneggevolezza.
Pertanto si potrà sfruttare l’idrogeno che pesa 10 volte di meno dell’acqua e può essere messo sotto pressione all’interno di specifiche bombole, raffreddate tramite l’energia elettrica.
Sull’elicottero dovrebbero esserci poi numerose membrane a scambio protonico (PEM) , che utilizzando l’idrogeno producono acqua ed energia elettrica.
L’acqua verrà quindi creata in volo dalle PEM e l’energia elettrica verrà utilizzata per far funzionare l’elicottero.
Ovviamente per ottenere quei 10 mila litri d’acqua da quell’idrogeno e farlo in breve tempo sarà necessario produrre una massiccia quantità di energia elettrica la maggior parte della quale non sarà utilizzata dall’elicottero in volo.
Pertanto saranno necessarie delle super batterie in modo da non perdere quella massiccia quantità elettricità di energia elettrica.
Inutile dire che se l’incendio è massiccio sarà necessaria una gigantesca capacità di idrogeno ma soprattutto delle batterie che devono godere dell’intercambiabilità.
Il pieno di idrogeno teoricamente si fa in brevissimo tempo e questo può aiutare molto per evitare perdite di tempo durante l’emergenza.
una volta che l’incendio sarà domato e l’elicottero tornerà in garage, l’energia accumulata dalle batterie potrà essere utilizzata dalle PEM dell’elicottero nel processo opposto, verrà utilizzata quell’energia elettrica per ricaricare le bombole di idrogeno.
Al limite per compensare la forza esercitata dagli idranti durante le operazioni di spegnimento degli incendi potrebbe essere necessario montare degli stabilizzatori inerziali automatici ad esempio ad aria compressa.
Inoltre la enorme precisione dovuta alla vicinanza di un elicottero all’obbiettivo,cosa non possibile utilizzando un canader, fa pensare che sia possibile  sganciare delle vere e proprie “bombe d’acqua” o dei materiali o delle polveri che possano fermare o contenere gli incendi.

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