#leggeelettorale a “sbarramenti dimezzati” con premio alla 1° lista per salvare democrazia

 

Una legge elettorale fondata sul proporzionale, semplicissima da comprendere, ma che a differenza del sistema tedesco e dell’italicum funziona diversamente nel calcolo dei seggi.
Si parte dalle due leggi proporzionali che così bene hanno funzionato dal 1948 al 1993.
Successivamente a tutte le forze politiche che non superano il 10% si applica lo sbarramento dimezzato ovvero si dividono in due i loro seggi.
Se ad esempio una forza politica ha ottenuto 10 seggi ottenendo il 2% dei voti otterrà 5 seggi mentre gli altri 5 seggi vanno a costituire il premio di maggioranza dato alla prima forza politica.
In questo modo,come dice Berlusconi, chi prende il 20% dei voti otterrà il 20% dei seggi, non un seggio in più e non un seggio in meno.
Chi invece prenderà l’8% prenderà 25 seggi invece che 50 e gli altri 25 andranno alla prima forza politica più votata.
Non ci sono coalizioni, ma è chiaro che chi si troverà poco sotto il 10% o chi aspirerà a diventare prima forza politica cercherà di unirsi.
Va poi posta una percentuale massima riguardante il premio di maggioranza per evitare che questo premio possa superare il 15% dei seggi assegnati.
Al senato invece il premio è regionale, a tal proposito viene limitato al 7% il premio alla prima lista regionale se non è la medesima che ha ottenuto il premio alla camera dei deputati
Nel momento in cui la prima lista avesse utilizzato tutto il suo 15% e avanzassero seggi,questi tornerebbero alle leste da cui sono stati presi partendo dalla forza politica più grande e cioè da quella sotto soglia più vicina al 10% e se dovessero avanzare altri seggi via via saranno assegnati seguendo l’ordine dato dai voti ricevuti.
Stesso dicasi nel caso in cui non ci sia bisogno di dare l’intero 15% alla prima forza politica che ha già raggiunto il 55% dei seggi, anche in quel caso i seggi saranno restituiti come detto in precedenza.
Mi pare una proposta assolutamente ragionevole , chi invece ritiene di utilizzare la democrazia per eliminare il nemico politico con la scusa della frammentazione politica, sta semplicemente uccidendo la democrazia che è nata nel secolo scorso e può anche morire in breve tempo.

La gente non vuol più sentir parlare di unioni e di divisioni tra forze politiche,non vuole che gli si spieghi di voto utile o la scelta di campo.
Basta forzature, basta campagne elettorali permanenti, basta pantomime sui possibili leader, serve una scheda a parte dove si esprima il popolo sui leader di partito perché oggi il sistema dell’informazione deviata premia le Caserme.

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