Banche venete: L’incostituzionale bail-in impedisce la realizzazione del piano padoan!

 

il governo prestanome ed il precedente governo renzi hanno fatto i macellai con delle riforme fallimentari.
Le leggi che sono state approvate con il consenso loro e dei loro partiti non possono essere applicate e fanno di tutto per cercare delle scappatoie.
Leggi come il cd. bail- in fanno talmente schifo che se venisse anche lontanamente applicato farebbe collassare l’intero sistema delle banche.
Così hanno cercato la scappatoia, quando una banca è in crisi ,siccome gli aiuti pubblici sono vietati proprio dal bail-in, lo stato mette una garanzia, che in teoria non significa mettere soldi ma metterli solo in caso di necessità.
Fatta la legge trovato l’inganno!
Abbiamo le due banche venete in crisi e intesa san Paolo che tratta segretamente con il ministro dell’economia e delle finanze l’acquisto con l’offerta simbolica di 1€.
Attenzione, non 1€ per azione, le azioni valgono zero e chi aveva messo lì dei soldi ha già perso tutto. Intesa san Paolo offre un euro per acquistare entrambe le banche.
Attenzione, non l’interezza delle due banche ma versando un singolo euro vogliono comprare dolo le due good bank lasciando allo stato svariati miliardi di € da pagare per le 2 bad bank bank scorporate, utilizzando  le garanzie pubbliche.
La situazione parrebbe più grottesca che tragica se non fosse una storia vera e se non stesse accadendo proprio ora!
Allora perché mai io non pptrei rilanciare l’offerta di 1 euro e offrire 2 euro per le due good bank?
Intanto chiariamo un punto: Le garanzie che lo stato ha offerto sono prestiti che lo stato può dare a chi è in difficoltà e sui quali lo stato poi deve chiedere gli interessi.
Lo stato fa 5 miliardi di debito e su quei 5 miliardi pagherà per sempre degli interessi.
Infatti il bail in vieta tassativamente degli aiuti a fondo perduto, e in più c’è una stringente normativa sugli aiuti di stato.
Lo stato ha costituito un fondo di garanzia per le banche che hanno un nome.
Se si scorporano due banche evidentemente il loro nome cambia e salta pure la copertura del fondo di garanzia a loro destinato.
Tale fondo è un prestito, se viene usato per acquistare una bad bank evidentemente non può più essere restituito, quindi il governo deve recarsi in parlamento e chiedere una modifica del documento di economia e finanza e chiedere che venga messo a bilancio questo buco che dicono potrà variare tra i 5 ed i 10 miliardi.
Infatti il fondo di garanzia è un prestito, dunque quando verrà utilizzato si punta ad una futura restituzione e non necessita quindi di coperture finanziarie.
Ma se si pensa di regalare soldi a fondo perduto non siamo più in questo ambito ed evidentemente servono le coperture finanziarie per dei soldi che altrimenti andrebbero a creare nuovo debito.

E in quest’ultimo caso evidentemente serve una deroga al pareggio di bilancio e serve il voto del parlamento.
Ma in questo caso siamo anche fuori dalle regole dello schifoso bail-in che quegli stessi politici hanno approvato ad ogni livello istituzionale, dal parlamento italiano a quello europeo, alla commissione europea…
Quindi per poter fare questo servirebbe una deroga europea…
Oppure c’è un’altra opzione: Applicare il bail-in.
Chi lo ha votato penso che debba assumersi le sue responsabilità, pazienza se si troverà qualcuno con la forca che lo aspetterà sotto casa!
Siamo alle solite, votano leggi assurde volute da altri in cambio del nulla cosmico, ne parlano bene imparando a memoria la favoletta delle riforme che fanno bene al paese, e poi quando i nodi vengono al pettine e devono confrontarsi con la realtà passano notti insonni cercando di arzigogolare qualche normetta salvifica per non applicare le schifezze che hanno approvato.
succede sempre così, i due esempi più grandi sono il trattato di dublino e il fiscal compact.
La domanda finale è:chi pagherà quei 100 o 200 milioni di euro annui generati dai tassi di interesse su quei 5 o 10 miliardi di euro che lo stato è costretto a chiedere alle altre banche per comprare i crediti deteriorati delle due venete?
La risposta non è così difficile: A pagare sarà la collettività.
Quindi tira da una parte o tira dall’altra il risultato è sempre lo stesso.
Ovviamente quando nessuno vorrà più comprare debito pubblico italiano in quanto troppo rischioso saranno tutti i risparmiatori a pagare le conseguenze del mal governo delle lobby del prestanome

p.s.

fatemi capire:
Gli immobili e le proprietà delle 2 banche venete in crisi saranno comprate da @intesasanpaolo ad 1€?!?

è evidente che bancomat ed immobili fanno parte della liquidazione, dunque cosa comprerà intesa san Paolo, solo i 4 mila esuberi?!?

 

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