#leggeelettorale : Non gettare via l’acqua sporca con il bambino!

Legge elettorale: Non gettare via l’acqua sporca con il bambino!
Se fosse applicata la proposta che ho avuto modo di fare nelle settimane scorse, sarebbero risolti tutti i problemi sorti in questi ultimi giorni, compresi quelli riguardanti il voto in trentino.
La riduzione del numero di collegi uninominali scesi al 33% permetterebbero a questi di essere veri collegi uninominali maggioritari senza influire eccessivamente sull’esito proporzionale della rappresentanza parlamentare e permetterebbero al tempo stesso  l’applicazione di tale normativa anche al trentino alto Adige, i cui collegi andrebbero in ogni caso ridisegnati a seguito dell’ultimo censimento.
Quindi un 33% di collegi uninominali maggioritari senza possibilità che i candidati facciano parte anche dell’altra lista proporzionale.
L’unico ripescaggio, se così si può chiamare, riguarderebbe il restante 17% di proporzionale con lo scorporo che fa arrivare gli eletti nei collegi uninominali al 50%.
Un 17% di scorporo vero e senza sbarramenti elettorali,in questo modo non occorre che sia presente la regola tedesca che permette a chi vince 3 collegi di evitare le soglie di sbarramento.
Poi il restante 50% di proporzionale manterrebbe lo sbarramento al 5%.
Quindi quel 17% riequilibra ulteriormente verso il proporzionale l’esito dei collegi uninominali, ed evidentemente chi otterrà molti seggi nei collegi uninominali molto difficilmente ne otterrà qualcuno in quel 17%.
Se proprio si vuole si può aggiungere il voto disgiunto e funzionerebbe perfettamente ma non è strettamente necessaria la sua introduzione.
Il punto è che i collegi uninominali sono così pochi da non rendere imperativa la costruzione di agglomerati di liste e quindi evitare le problematiche del mattarellum.
Abbiamo quindi 1 scheda elettorale alla camera ed una al senato e poi propongo una l’inserimento seconda scheda alla camera con le primarie di partito.
Chi vince le primarie nazionali di partito (assieme al suo vice) ottiene un seggio se la sua forza politica ha ottenuto un seggio in quel 17% di proporzionale.
Ovviamente il presidente della repubblica non deve sottostare a quel risultato ma guardare alla possibile presenza di maggioranze parlamentari per prendere una decisione.
Quindi non si tratta di una elezione diretta ma di porre fine a farloccamenti  tipo gazebarie o parlamentarie.
Ancora meglio sarebbe una mini lista bloccata nazionale, che in pratica sarebbe la lista dei ministri e permette l’elezione alla camera di 10 persone che sono in lista con chi ha vinto le primarie di partito.
Ovviamente ogni candidato ha una sua lista.

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