#leggeelettorale: Se il movimento 5 stelle si immola per la patria avremo preferenze e voto disgiunto

 

1) collegi veramente uninominali
I 3 saggi di movimento 5 stelle, forza Italia e partito democratico pare abbiano “blindato” i collegi uninominali.
Non capisco bene che cosa questo possa significare, l’unico dato certo è la riduzione dei collegi da 303 a poco più di 200.
In pratica il numero di collegi scende dal 50% al 33% e immagino che restante 17% sia proporzionale ma con lo scorporo e che serva per eleggere sempre nei collegi uninominali i migliori perdenti per riequilibrare quel 33% di maggioritario.
Sarebbe logico, nel mattarellum c’erano il 75% di collegi uninominali qui solo il 33%, nel mattarellum c’era il 25% di proporzionale, qui solo il 17%.
Quindi un maggioritario molto inferiore con uno scorporo che è molto più elevato che annacqua i collegi uninominali relativi.
Questo immagino, che ci siano meno collegi uninominali ma che almeno siano veri collegi.
Nel senso che sarebbe un mattarellum “al contrario” con 33% di collegi uninominali e 67% di proporzionale.
Ma ovviamente non sarà così perché immagino che forza Italia e movimento 5 stelle non vogliano alcun collegio uninominale maggioritario e che quindi questi collegi rientrino in quel  meccanismo infernale preparato nei giorni scorsi, dove i candidati nei collegi uninominali finiscono sotto un listino bloccato proporzionale senza ottenere il seggio.
Persone di buon senso non ci avrebbero pensato due volte nel ridurre si il numero di collegi ma di farli realmente uninominali e correrti da quell’ottimo scorporo che comunque lenisce fortemente quel maggioritario riportandolo quasi ad essere un proporzionale.
Ed invece quelli che volevano far sapere agli elettori chi vince e chi perde la sera stessa delle elezioni finisce per non far sapere nemmeno chi viene eletto nei singoli collegi perché serviranno complicatissimi calcoli astrusi…
Chiariamoci, non è che il maggioritario sopra descritto cambierebbe il senso della legge, infatti rimane tutto quanto l’impianto iniziale, a cambiare è solo l’astrusione dell’algoritmo forz’italiota che con la diminuzione del numero di collegi uninominali può e anzi dovrebbe essere uninominale relativo anche perché poi c’è un ulteriore 50% di proporzionale che corregge le eventuali distorsioni residue di quel 33% di collegi uninominali leniti dal 17% di scorporo.

2) voto disgiunto, preferenze e coalizioni
Facciamo finta che quanto descritto nel punto 1 sia realizzato.
Abbiamo sulla sinistra il nome prestampato del candidato nel vero collegio uninominale supportato dal contrassegno e come nel fianellum sulla destra ci sono i nomi dei candidati nel listino bloccato.
Evidentemente ancora non è possibile alcun voto disgiunto in quanto la “x” al momento è ancora una.
Ma se al fianco di ogni candidato del listino bloccato si aggiungesse un piccolo contrassegno di partito e fosse possibile aggiungere una preferenza?
Credo che sia una buona mediazione, forza Italia non vuole le preferenze ma vuole le coalizioni, il movimento 5″stelle non vuole le liste bloccate,non vuole le coalizioni ma vuole il voto disgiunto e le preferenze, il partito democratico vuole inveri collegi uninominali anche se sono annacquati dallo scorporo.
Ma tutti e tre vogliono un premio di governabilità, che potrebbe essere interamente calcolato sui voti dati al contrassegno più grande,il contrassegno di coalizione, che affianca i candidati nei collegi uninominali.
L’uninominale infatti sarebbe qui veramente maggioritario ma non sarebbe in grado di incidere realmente come numero di seggi assegnati, ma quello stesso voto può permettere l’assegnazione di un premio in seggi, calcolato sui voti proporzionali, se viene superata nel collegio unico la soglia del 40% di voti ottenuti sul simbolo che accompagna i candidati uninominali.
Era la modifica chiesta dal movimento 5″stelle nel toninellum o legalicum che dir si voglia.
In tutto questo la scheda elettorale rimane pressoché identica, l’unica differenza reale è che ci sono le preferenze anche per i nomi prestampato in scheda nella parte destra e ognuno di quei nomi viene affiancato da un piccolo contrassegno che serve per le preferenze ed il voto disgiunto , cioè in quello che oggi sarebbe un listino bloccato che permette alle segreterie di partito di nominarsi i parlamentari.
Il movimento5 stelle deve decidere se immolarsi per la patria o tenersi una manciata di seggi.
Infatti le coalizioni penalizzerebbero il movimento 5 stelle ma con le preferenze tornerebbero in parlamento persone che non sono nominate.
È piu  importante l’interesse generale o quello particolare?

A tal proposito, pur di avere dei veri collegi uninominali in quei 200 collegi si potrebbe pensare anche di aumentare la quota proporzionale con lo scorporo,di altri 15 punti percentuali, passando dal 32%  e sottraendoli dall’altra quota proporzionale che avrebbe così un numero inferiore di candidati e un minor numero di candidati nella scheda elettorale.

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