Con il sistema elettorale tedesco ci possono essere larghe intese anche superando il 40%

Il rosatellum è stato adottato come testo base dalla commissione affari costituzionali della camera dei deputati, ma ora si pensa ad un grande accordo non più su uno pseudo sistema tedesco ma bensì sul vero sistema tedesco.
1)faccio notare che in germania il “modello elettorale tedesco” è applicato ad una singola camera e alle singole regioni,non invece ad entrambe le camere.
Entrambe le proposte in campo,”rosatellum” o “berlusconellum”, hanno lo sbarramento nazionale al senato calcolato su base nazionale, cosa che non accade in germania e dovrebbe essere incostituzionale pure in Italia, Carlo Azelio Ciampi dixit.
2)Se è vero che queste due proposte hanno in comune la percentuale di collegi uninominali, ovvero il 50%, è anche vero che entrambe differiscono in maniera evidente dall’autentico sistema tedesco.
Quest’ultimo non solo non ha le coalizioni ma disincentiva pure le accozzaglie dei listoni unitari  in quanto un autentico scorporo toglie seggi proporzionali alle forze politiche che vincono nei collegi.
Questo rende praticamente inutile fare listoni perché il gioco non vale la candela e difatti la sommatoria di CDU e CSU alle ultime elezioni ha fatto superare alla merkel il 40% dei voti ma non gli ha dato la maggioranza dei seggi, in quell’unica camera, il bundestag, dove si vota il giorno delle elezioni.
In più se si sommano i seggi di verdi,sinistra sinistra e socialisti si ottiene la maggioranza assoluta dei seggi, di poco, di 5 o 6 seggi.
Quindi teoricamente la merkel che era stata data grande vincitrice senza la grande coalizione non sarebbe stata cancelliera e avrebbe potuto essere all’opposizione.
Ed è probabilmente quello che accadrà in Italia con il movimento 5 stelle all’opposizione anche se ottenesse addirittura il 42-44% dei voti a meno che non decida di allearsi dopo il voto, il che forse non sarebbe così negativo…
Ma senza sbarramento i liberali sarebbero riusciti ad entrare nel bundestag e non ci sarebbe più stato bisogno di larghe intese,esattamente il contrario di quanto si afferma a proposito dello sbarramento.
A tal proposito faccio notare che i socialisti in Italia hanno trovato “unità” dal 1956, in assenza dello sbarramento, e sono tornati a dividersi dal 1994 quando lo sbarramento ed i collegi uninominali sono stati introdotti.
senza fare modifiche.

In ogni caso nell’autentico modello tedesco non ci sono le coalizioni e ognuno corre per se.
Se invece si mettono le coalizioni come nel rosatellum, si abbia almeno la decenza di impedire che chi si candida nei collegi uninominale si possa candidare anche nella parte proporzionale magari in liste bloccate ma al limite si ripeschino i migliori perdenti nei collegi uninominali come accadeva nel senato uninominale durante la prima repubblica.
Il porcellum aveva i nominati, il rosatellum pare avere i super nominati, visto che se qualcuno nell’uninominale raccoglie zero voti può comunque essere eletto nelle liste bloccate proporzionali.
Una vera e propria spartizione di poltrone.
A questo punto potremmo modificare l’articolo 1 della costituzione in: “la sovranità appartiene alle segreterie di partito elette dal popolo attraverso gazebo di piazza”.
Questo peraltro peggiora la situazione all’interno del parlamento per quanto riguarda i transfughi.
Difatti è con i sistemi post-1994 privi di preferenze che si sono creati gruppuscoli grazie alle trattative tra segreterie di partito con la spartizione reciproca dei collegi sicuri.
È con il porcellum, cioè con le liste bloccate e la sovranità totalmente in mano alle segreterie di partito che ci sono stati oltre 300 cambi di casacca in una sola legislatura e la creazione dal nulla di gruppi che nessuno aveva votato nelle urne e che nessuno si sarebbe mai immaginato di votare.
Ha più senso che il gruppo “grandi autonomie” ottenga un solo seggio ma con voti veri,in  un parlamento privo di sbarramento, piuttosto che possa arrivare a 20 deputati ottenuti raggruppando transfughi da ogni dove ma senza essersi presentato agli elettori.
Mi pare sia buonsenso…
Nella prima repubblica cose del genere non sono mai accadute,quindi finiamola di dire che la colpa è dello sbarramento troppo basso e che la colpa sono le preferenze che risultano totalmente assenti da oltre 20 anni.
Gli apparati di partito sono il problema, e questi apparati un domani toglieranno pire l’assenza del vincolo di mandato dalla costituzione,come se non bastassero tutti i danni che hanno già fatto,stiamo uscendo dal solco democratico.

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