#Leggeelettorale : proposta concreta per migliorare il #rosatellum

Il sistema pseudo tedesco denominato provvisoriamente rosatellum credo abbia bisogno di parecchie modifiche prima di considerarsi “potabile”.
La modifica più importante riguarda il 50% di proporzionale che dovrebbe essere suddiviso in 40% e 10%.
Il 40% rimarrebbe come nella proposta originaria,cioè un proporzionale con anche lo sbarramento.
Invece il rimanente 10% che sono 63 seggi sarebbero assegnati senza sbarramento,ma anche con lo scorporo sui collegi uninominali.
Questa quota del 10% costituisce un diritto di tribù per le forze politiche più piccole già decimate da collegi uninominali e sbarramenti.
Inoltre questo 10% può essere utilizzato per la scelta del capo della coalizione,creando appositamente una seconda scheda, contenente i nomi ed i cognomi dei leader,che ovviamente non vogliono farsi votare dal popolo,vogliono autonominarsi presidenti del consiglio salvo poi prendersela con il presidente della repubblica o dire per altri 5 anni la solita solfa: “è il quinto governo non eletto,è il decimo governo non eletto” prendendo in giro la buona fede delle persone e la costituzione che dice una cosa diversa.
Quindi ogni leader di partito avrebbe il suo nome e cognome scritto in scheda e prenderebbe le preferenze dal popolo,finalmente.
Dubito che possa accadere,i politicanti vogliono solo fregare i cittadini,vogliono le liste bloccate, collegi bloccati,vogliono autonominarsi premier.
Una democrazia malata.
Questo 10% permette oltre alla elezione dei leader anche un eventuale ripescaggio dei migliori perdenti nei collegi uninominali.
Mi spiego,10% sono 63 seggi e sono proporzionali sulla base dei voti ricevuti dai leader su una scheda apposita.
Si avranno quindi tot seggi spettanti ad ogni forza politica,i primi tre seggi sono destinati ai tre leader della medesima coalizione o del medesimo movimento (se corre da solo)  sulla base del numero di preferenze ottenute dai tre candidati che comunque ribadisco hanno il loro nome e cognome prestampato in questa scheda aggiuntiva.
Ma se di quei 63 seggi be spettano 20 ad esempio al movimento 5 stelle,i primi tre sono sono destinati ai leader, gli altri 17 seggi sono distribuiti ai migliori 17 perdenti nei collegi uninominali,o meglio, ai primi 17 non eletti.

Ritornando al discorso dei seggi assegnati ai leader, non è che tutti e 3 i leader risultino sempre eletti,c’è una soglia del 15% da superare,altrimenti niente seggio.
Esempio: La coalizione pinco pallo ha tre leader uno ottiene 14 voti, uno 70 voti ed il terzo ottiene 16 voti.
Il totale è cento voti,ma solo due superano il 15% e quindi nel caso in cui quei 100 voti permettessero di ottenere tre seggi,due sarebbero i leader ad ottenere il seggio mentre il terzo leader si accomoderebbe fuori.
Il terzo seggio come detto prima andrebbe al miglior perdente in un collegio uninominale.
su quel 10% di proporzionale potrebbe non essere previsto lo scorporo ma io ritengo fondamentale che ci sia anche a costo di alzare lo sbarramento al 6% o 7% nel restante 40% di proporzionale.
Sarebbero 63 seggi che tentano di riequilibrare parzialmente l’iper maggioritario.
D’altra parte anche il pessimo italicum spagnolo prima maniera conteneva un diritto di tribuna del 10% anche se non era proprio funzionale allo scopo avendo anch’esso lo sbarramento.
Perché 3 leader per coalizione?
Perché 3 rappresenta il numero massimo di contrassegni all’interno di una coalizione, 4 sono permessi nei collegi uninominali dove sono presenti le minoranze linguistiche.
Questo per evitare la presenza di liste e listarelle nelle coalizioni,o di liste civetta di vario tipo.

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