#leggeelettorale: Le enormi criticità del modello pseudo tedesco voluto dal PD

Matteo renzi non si è fatto consigliare bene nella scelta di questo pseudo modello tedesco.
Dice di non volere il proporzionale ma ci sono altissime probabilità che tale modello produca in questo senato tripolare un risultato del tutto simile al proporzionale.
Anzi,molto probabilmente il partito di maggioranza relativa alla camera sarà diverso dal partito di maggioranza al senato.
Lo sbarramento del 5% farà fuori le piccole forze politiche indipendenti ma non eliminerà i piccoli partitini parassitari di sottogoverno che riusciranno ad ottenere qualche seggio uninominale e quindi in parlamento andranno a costituire vari gruppuscoli che saranno determinanti in una situazione come quella che si andrà a formare.
Quando inventarono il mattarellum dissero che serviva per eliminare il potere di interdizione dei piccoli partiti ma mai nessuna legge ha permesso a così tante piccole formazioni politiche di infierire sul governo.
Qui poi non si parla nemmeno di formazioni politiche ma di singoli personaggi messi nei collegi uninominali in cambio dello 0,3% dei voti che consentono di vincere in molti collegi con percentuali molto probabilmente inferiori al 35% dei voti.
Tutto questo mentre chi prende il 2% dei voti,cioè ben più di 500 mila voti ottiene zero eletti.
Io credo che questo meccanismo sia ben peggiore di quello vigente nella prima repubblica ed aumenta vertiginosamente il rischio di scambi di favori in cambio di candidature: Il male assoluto della politica.
Questo modello pseudo tedesco fa acqua da tutte le parti e così come può dare un risultato simile al proporzionale,così come può dare maggioranze relative a partiti diversi tra camera e senato,potrebbe dare anche maggioranze assolute differenti tra le due camere.
Certo è molto difficile che questo accada ma ricordo che il partito democratico vanta storicamente 3 punti percentuali in più al senato della repubblica ed in una situazione di equilibrio tripolare questo potrebbe significare l’ottenimento di svariate decine di seggi in più al senato rispetto alla camera dei deputati.
Sarebbe un “effetto italicum” senza italicum!
Non è nemmeno detto che al senato e alla camera si presentino le medesime coalizioni in collegi coincidenti, e non è nemmeno detto che ci siano medesime coalizioni in collegi tra loro adiacenti.

Non avendo potuto ancora leggere la proposta nella sua interezza posso immaginare l’assenza di una qualsiasi soglia per ottenere il seggio uninominale e immaginare l’assenza di una percentuale di seggi massimi che una coalizione può ottenere verificando l’opportunità dello scorporo.
l’esito del voto è altamente instabile,si può avere una distribuzione proporzionale così come un effetto totalmente opposto con un iper maggioritario che può arrivare ad assegnare il 60% dei seggi a chi ottiene il 30% dei voti o che,come affermato in precedenza,assegna quel 60% ad un partito alla camera e magari il 51% ad una diversa forza al senato ENTRAMBE e INTORNO AL 30% DEI VOTI.

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