#leggeelettorale: Difficile che lo speudo modello tedesco permetta di votare nel 2017

La lega vuole votare qualsiasi legge elettorale pur di andare subito al voto.
Bene,sappia che con il modello tedesco,ovvero con un sistema che ridisegna i collegi, difficilmente questo potrà accadere.
Ma la ragione non sta nella difficoltà di ridisegnare questi nuovi collegi,infatti sarebbero già pronti.
Alla camera dei deputati sono 315 collegi uninominali che guarda caso sono gli stessi 315 che ha avuto il senato della repubblica per decenni fino al 1994.
Allo stesso senato basterà unire a due a due tali collegi,con piccole limature rispetto ai censimenti,cioè togliendo un comune la piuttosto che qua etc etc.
La parte proporzionale avrebbe dentro anche gli eletti all’estero.
Quindi non è questo il motivo che impedisce di andare a votare subito dopo l’entrata in vigore della legge elettorale,ma è un altro.
La legge dice che nei 6 mesi di tempo antecedenti delle elezioni è possibile raccogliere le firme,che ovviamente si raccolgono sui candidati che altrettanto ovviamente si candidano nei collegi e se questi sono modificati il mese prima delle elezioni dal ministro dell’interno, non avranno possibilità di partecipare.
A meno che nella nuova legge non si affermi che in fase di prima applicazione per essere ammessi alle elezioni basterà presentare le firme raccolte nei vecchi collegi.
Ma la vedo grama,perché chi firma lo fa su candidati che poi magari non trova in cabina elettorale perché si candidano in un diverso collegio uninominale e ci potrebbero essere ricorsi malgrado la legge possa dimezzare o ridurre ad un terzo il numero delle firme da raccogliere nei nuovi collegi uninominali.
Quindi,in poche parole l’unica proposta che prevede la possibilità di votare in tempi brevi è quella fatta dal movimento 5 stelle che non cambia ne collegi ne numero di candidati e lascia perlomeno 3 mesi buoni a firme da raccogliere dimezzate,per tentare di partecipare alle elezioni.
Una postilla su quanto stanno tentando di fare alcune forze politiche,giganti dai piedi d’argilla:
Per loro stessi,presenti in parlamento con un gruppo parlamentare creato dopo le elezioni senza che questo sia stato votato dal popolo, vorrebbero la possibilità di essere dispensati dalle firme da raccogliere obbligatoriamente.
Io trovo che questo sia vergognoso.
Al limite,solo chi ha mantenuto la medesima denominazione e ha mantenuto il medesimo contrassegno elettorale,cioè non modificando per nulla E CONTINUA a presentarsi con l’identico contrassegno non modificato potrebbe magari avere questa esenzione,non certo chi si è inventato gruppi dal nulla tipo scelta civica,popolo della libertà o chi ha cambiato segretario di partito tipo Salvini o meloni sostituendo il cognome nel simbolo.
Questi si dovrebbero raccogliere le firme come tutti le forze politiche che si presentano per la prima volta.
Se benedetto dalla vedova vuole fare a meno di raccogliere le firme usi il vecchio simbolo di scelta civica con scritto “Monti”,che peraltro non fa più parte di scelta civica dopo l’ammutinamento generale causato anche dal centralismo democratico del partito democratico che ha intrapreso azioni devastanti sotto questo profilo.
In ogni caso i gruppi parlamentari non dovrebbero avere voce in capitolo sulle firme.
Due sono le variabili che vanno considerate: I singoli eletti alle precedenti elezioni ed il mutamento del contrassegno nel quale si sono candidati.
Evidentemente se ad esempio in sardegna scelta civica non ha avuto eletti al senato della repubblica, è chiaro che dovrà raccogliere le firme nuovamente anche se risulta esentata ad esempio in Calabria dove ha avuto un eletto,questo per il senato ovviamente.
Ma se poi vengono introdotti i collegi uninominali potrebbero essere esentate dalla raccolta delle firme nel singolo collegio le forze politiche che non abbiano mutato il contrassegno e che abbiano avuto eletti nel collegio plurinominale,ma solo per tutti i collegi contenuti o parzialmente contenuti in tale vecchio collegio plurinominale.
In tal caso in quei 3 o 4 collegi uninominali non dovrebbero raccogliere le firme,avendo avuto un eletto e non avendo modificato il contrassegno.
modificare il contrassegno anche se di poco significherebbe In pratica rispetto invalidare le firme e le ragioni che hanno permesso la partecipazione alle elezioni la legislatura precedente.
Scrivere nella legge qualcosa che accoppiasse gruppi parlamentari con l’esenzione della raccolta delle firme, sarebbe qualcosa di abominevole.

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