Burocrazia italiana: L’odissea per avere un modello ISEE

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Avevo bisogno del modulo ISEE, così mi sono recato dai sindacati,per l’occasione la CGIL.
Aspetto una settimana per l’appuntamento, e poi mi dicono di rivolgermi all’INPS.
Quindi mi reco all’INPS, ci sono circa 40 persone in attesa,prima di farmi 2 ore di coda mi suggeriscono di andare a casa a prendermi la tessera sanitaria magnetica perché c’è un innovativo sistema dove si striscia il badge per ottenere il numerino e mettersi in coda così gli impiegati faranno prima conoscendo già i miei dati.
Faccio tempo ad andare e a tornare che vedo un numero maggiore di persone ferme in coda e gli stessi numeri in chiamata sul tabellone digitale ,come prima di andare via,ma nel frattempo sono passati 40 minuti!
Non c’è una macchinetta del caffè e nemmeno il wi-fi ma almeno ci sono i megaschermi con la propaganda “di regime” e le interviste a Tito boeri!
Tra voucher per l’asilo nido e bonus mamme mi sono fatto una cultura!
Il tempo pare essersi fermato quando
FINALMENTE tocca a me..
Purtroppo però l’impiegata mi dice che loro il modello ISEE non lo fanno, che devo recarmi dai sindacati.
gli faccio presente che sono stati i sindacati a mandarmi all’inps…
Però se voglio c’è l’innovativo servizio on line,mi basta solo attivare l’innovativo PIN e potrò farmi da solo su internet questo modello.
Così compilo moduli e scartoffie e mi danno una busta contenente questo PIN,busta che diverrà inutile poco visto che al primo utilizzo il PIN dovrà essere modificato per questioni di sicurezza!
Quindi mi metto nuovamente in coda per l’utilizzo della postazione “self-service”.
Va via la signora che occupava la postazione e io aspetto 5 minuti nell’attesa di vedere comparire sullo schermo il mio numero a quella postazione che ha come numero di sportello il 2.
Aspetto altri 5 minuti e niente,la postazione è vuota ,il computer inutilizzato.
Vengo a sapere che l’avanzamento dei numeri non è collegato al software del computer,in pratica dovrei fare la coda ad un altro sportello chiedendo agli impiegati di far andare avanti i numeri manualmente.
Prendo l’iniziativa e mi siedo, non mi pare che tra le altre 40 persone ci sia qualcuno che scalpita per l’utilizzo di quel self-service, successivamente ho capito anche il perché!
Fatto un nuovo PIN cerco in tutti i modi di farmi questo modello ISEE e trovo praticamente una giungla,e mi accorgo che tutti i dati sono da inserire a mano,che i database degli uffici pubblici non sono collegati, ad esempio che l’anagrafica del nucleo familiare non esiste, devo scrivermela io.
Nei per i dati del cud mi viene
chiesto qualcosa che non è nelle mie conoscenze, ma che gli enti pubblici conoscono bene ma evidentemente il database dell’agenzia delle entrate non è collegato al database dell’inps per cui bisogna inserire tutto a mano anche questo che francamente pur avendo davanti le carte non sono in grado di inserire.
Non c’è il collegamento automatico con il database del catasto e così via..
dopo due ore che stavo seduto in questa nuova postazione self-service cercando di fare questo ISEE mi rendo conto di essere rimasto l’ultimo nella stanza,gli impiegati stavano aspettando che io finissi per andare a mangiare.
Così vado li e gli faccio una domanda su un numero e mi viene risposto “se te lo dicessi rischierei di sbagliare,pure io vado dai sindacati a fare la dichiarazione dei redditi!” E poi ancora  “in quella postazione devi fare da solo,è come se stessi usando il computer di casa tua”
A quel punto credo di esser diventato verde , non ci ho più visto e ho gridato: “l’inps fa 14 miliardi di debito ogni anno e non rispondete nemmeno ad una domanda? Per cosa vi pagano? Spero che vi licenzino tutti!”
In pratica ho perso settimane per fare un modulo che non sono ancora riuscito ad avere e ora mi toccherà pagare qualcuno che me lo faccia.
A questo punto privatizziamo anche l’inps, o almeno esternalizziamo il servizio clienti, se uno deve pagare dopo che già paga le tasse allora che dia i soldi ai privati e che si abbassino le tasse.urocrazia italiana:

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