Updates from maggio, 2017 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 16:55 il 31 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    No agli ESBBS europei costruiti in modo da far aumentare lo spread tra i paesi membri 

    Non si deve assolutamente creare un debito comune europeo tramite dei bond comunitari che risultano essere fuori dal controllo degli stati nazionali e che va ad aggiungersi ai debiti pubblici degli stati nazionali.
    Non si deve ripetere l’errore di creare una seconda germania,in aggiunta alla germania già esistente, ma questa seconda guidata dalla commissione europea.
    Se così fosse l’unione europea tramite un bilancio europeo andrebbe a creare un debito in aggiunta a quello già esistente per gli stati membri penalizzandoli fortemente nel rifinanziamento del loro debito e all’Italia costerebbe carissimo perché evidentemente tra l’acquisto di un bond europeo e l’acquisto di un titolo di stato italiano si preferirebbe il primo e lo spread salirebbe ulteriormente portando ad altre riforme lacrime e sangue nel mentre la beffarda unione europea eroga denaro a pioggia in giro per il continente con l’intento di vincere l’antieuropeismo e creando questo nuovo debito europeo.
    Il solito tranello,il solito trabocchetto che fa leva sull’attuale assenza di debito europeo.
    E il circolo vizioso di sindacati,di imprenditori pescecane, di banchieri speculatori quando c’è da fare nuovo debito si buttano a capofitto.
    Domanda:
    Facendo fede su quale prodotto interno lordo si creerebbero questi bond?
    Su nessuno!
    L’unione europea è una somma di prodotti interni lordi e non ne ha uno proprio!
    Ed ognuno dei prodotti interni lordi dei paesi membri dell’eurozona ha un proprio rapporto con il proprio debito.
    Ergo non possono usare il nostro prodotto interno lordo per fare un debito senza che questo sia compreso nel nostro bilancio.
    nessuno te lo finanzia…
    La germania non ne vuol sapere di uniformare i tassi di interesse di tutti gli stati membri che adottano l’euro perché loro dovrebbero sborsare più quattrini.

    Siccome l’unione europea intesa come entità autonoma ha un prodotto interno lordo pari a zero in teoria avrebbe un rapporto debito sul p.i.l. Infinito, altro che il 134% dell’Italia!
    È evidente che ha bisogno delle garanzie degli stati membri per poter fare debito, perché sennò quel debito
    Così hanno elaborato questo escamotage per continuare ad avere bassi tassi di interesse sul debito tedesco e contemporaneamente alzare lo spread con il sud Europa tramite questi nuovi bond chiamati ESBBs.
    Cioè ci stanno nuovamente prendendo in giro…
    Infatti non puoi fare due debiti differenti utilizzando lo stesso prodotto interno lordo che poi è rappresentato dalla somma dei prodotti interni lordi dei paesi dell’unione europea.
    Sarebbe una moltiplicazione miracolosa!
    In confronto la leva finanziaria utilizzata da juncker per il suo piano di investimenti è una robetta da pidelli!
    Ma soprattutto chi e come pagherebbe gli interessi su questi ESBBS?
    Anche se fossero pochi ci sono e vanno pagati,quindi da qualche bilancio andranno presi quei soldi…
    Ma il bilancio dell’eurozona attualmente non esiste ed il bilancio della UE è formato da somme pagate dai singoli stati membri sui quali pende già un debito.
    Quindi questo significherebbe che, a norma di costituzione, ogni singola emissione di questi bond europei deve essere approvata da tutti i parlamenti degli stati membri,o in alternativa tutti gli stati membri modificano le proprie costituzioni cedendo una parte della propria sovranità in materia economica.
    Altrimenti non sarebbe incostituzionale…
    Diverso sarebbe se questo strumento non servisse per le mancette erogate dalla commissione Europea ma servisse invece per acquistare i titoli di stato invenduti, oppure se funzionasse con le medesime regole del quantitative easing diminuendo così lo spread con magari anche un ruolo della BCE nella stampa di nuove banconote.
    In questo caso gli interessi del bond dovrebbero essere pagati dai singoli stati, ma sarebbero collocati come bond ESBBS

     
  • giamps78 22:20 il 30 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    Salvini sbaglia,Berlusconi è peggio di Renzi 

    A settembre 2016 ci avevo beccato:

    Blog di GIAMPaolo SPOnga

    Salvini dice “Renzi a casa” e dice no alla sua riforma costituzionale.

    Ma Berlusconi è la causa di questa riforma costituzionale, Brunetta, Verdini e Alfano sono la stessa cosa.

    Questa gente ha ingannato Renzi e lo hanno costretto a fare questa riforma costituzionale.

    Renzi è andato avanti facendo buon viso a cattivo gioco ma anche a luo questa riforma costituzionale fa veramente schifo, ma non voleva fare come D’Alema che si è fatto fregare anche lui da Berlusconi con la bicamerale.

    Sulla riforma elettorale, pure Renzi si era detto favorevole alle preferenze, ma il patto del nazareno ha consentito l’accordo tra apparati di partito.

    Se oggi Salvini si fida di forza italia e presenta una proposta di legge costituzionale che tra parentesi a me fa veramente schifo, farà lo stesso errore che ha fatto Renzi.

    Presidenzialismo e presenza del vincolo di mandato eliminano completamente la repubblica parlamentare.
    Poi che ci…

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  • giamps78 18:09 il 30 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    #Leggeelettorale: Vogliono continuare spartirsi la torta,una torta avvelenata, come tutti i pozzi del loro sistema politico 

     

    In pochi ricordano che in questa legislatura a Montecitorio è già presente una soglia del 4%.
    Il porcellum infatti aveva due soglie, il 4% alla camera e addirittura l’8% al senato.
    Sono solo due le forze politiche sono arrivate sotto tale soglia ma che grazie al superamento dello sbarramento di coalizione sono riuscite ad entrare lo stesso in parlamento: Fratelli d’Italia e sinistra ecologia e libertà e nessuna di queste due forze ha mai appoggiato il governo ma sono sempre state all’opposizione.
    Tutto il resto,tutti gli altri gruppuscoli parlamentari sono nati da partiti che hanno superato la soglia del 4% e che supereranno senza fatica anche quella del 5 o dell’8%.
    Quella specie di mercato delle vacche presente in questa legislatura con il record di cambi di gruppo nulla ha a che vedere con lo sbarramento al 5% e continuerà inesorabilmente.
    Chi vota per uno sbarramento non elimina i gruppuscoli parlamentari mai votati dagli elettori che si costituiranno in parlamento il giorno le elezioni, ma elimina una buona porzione della libertà di voto degli elettori.
    Gli apparati di partito o gli apparati di movimento,che sono dimostrati 100 volte peggiori di quelli di partito, tentano di arroccarsi nel palazzo credendo che i cittadini siano stupidi fino al punto di cadere continuamente in questa pantomima da cartelli sventolati in aula, questo orribile teatrino di incravattati che si autonominano ai vertici delle istituzioni e uccidono tutti gli altri.
    Vogliono spartirsi la torta,una torta avvelenata, come tutti i pozzi
    Il sistema politico è completamente marcio, comprese le nuove forze politiche che sono ancora più marce.

     
  • giamps78 10:04 il 28 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    Sui #voucher il pasticcio Boschi-Gentiloni è “servito”! 

    Il decreto per abolire i voucher è stato fatto con l’unico intento di evitare il referendum,questo non l’ho insinuato io ma lo ha candidamente ammesso il presidente del consiglio dei ministri Paolo gentiloni.
    A parte il fatto che io non ho notizia di una eventuale conversione eseguita dalle camere,pertanto entro 60 se tale decreto dovesse decadere avrebbe in ogni caso luogo tale referendum in quanto gli effetti di tale legge verrebbero meno retroattivamente.
    Ma può essere che lo abbiano già convertito e che il sottoscritto sia disinformato.
    Certamente se il decreto fosse ancora da convertire dubito che la scelta più opportuna sarebbe quella di modificare le politiche sui voucher tramite un’altra legge,la manovrina chiesta dall’Europa, e non invece tramite una modifica diretta di tale decreto.
    Infatti è tale decreto ad aver fatto sospendere il referendum e la corte verifica su tale decreto se effettivamente il referendum abbia perso la sua ragione d’essere e dunque su tale decreto andavano inseriti questi nuovi voucher che il governo sta pensando di introdurre cambiando nome e aumentandoli da 10 a 12,5 euro per ora lavorata, senza però che possano essere acquistati in tabaccheria.
    Il ministro Finocchiaro dice che chi parla di reintroduzione dei voucher dice una cosa non vera, perché questi non sono voucher.
    O ci ha presi per stupidi oppure il governo sta mostrando per l’ennesima volta l’arroganza del potere.
    L’Italia non può permettere un referendum,siamo arrivati a questo punto.
    Altro si che la svizzera,qui studiano di notte come fare per evitare che il popolo possa decidere se questi voucher debbano o non debbano essere aboliti.
    Aboliti,non è che poi arriva la boschi o gentiloni e li reintroducono.
    La corte costituzionale più volte ha detto che se un argomento è stato oggetto di referendum abrogativo esso diventa vincolato rispetto alle leggi successive di modo che la volontà popolare non sia traviata dal legislatore,salvo che non vi sia stato un cambiamento di scenario che giustifichi tale cambiamento.
    Qui che cambiamento di scenario c’è stato?
    Sono passati 30 giorni da un decreto di abolizione della disciplina…
    Prima ci deve essere il referendum,poi a seconda dell’esito il governo può agire di conseguenza.

    Non si può fare un decreto governativo che pur di evitare un referendum crea un buco normativo e poi colmare questo buco reintroducendo ciò che il referendum voleva abrogare!
    Se ora c’è un vuoto normativo in agricoltura e nei lavori famigliari c’è un solo colpevole: Il governo che ha tentato di fare il furbo con dei giochettini di una scorrettezza assoluta.
    questa reintroduzione poteva anzi doveva trasformarsi in emendamenti governativi al decreto che ha eliminato i voucher ed essere subito dopo sottoposto al vaglio della corte che avrebbe poi stabilito per l’eventuale decadenza dei referendum.
    E allo stesso modo dopo il referendum,in caso di vittoria del “si” e di superamento del quorum la corte avrebbe potuto prendere al vaglio questi nuovi voucher e dire se vanno contro la volontà popolare.
    Quello che ha fatto il governo rappresenta uno smacco non solo al popolo detentore della sovranità ma anche alla corte costituzionale stessa.
    Un consiglio: Si faccia questo referendum il più presto possibile,tanto il quorum non sarà superato…

     
  • giamps78 10:21 il 27 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    strategia del G7 è fallimentare: “prima i nostri” va declinato in africa a favore degli africani 

    Il G7 e G20 sono gli organismi che rappresentano l’egoismo internazionale dei paesi che sulla carta sono i più evoluti del pianeta.
    Fin quando dovremo pagare dazio agli speculatori finanziari che comandano questi politicanti per mantenere regole economiche assurde?
    Il continente africano è un grande esportatore di cibo ma al tempo stesso è anche il continente con la più grande malnutrizione.
    Paesi come la Cina hanno abbandonato la politica del figlio unico solo perché hanno grandi possedimenti in africa che consentono loro di produrre grandi quantità di riso, nel mentre gli africani muoiono di fame.
    Molte aziende, anche italiane, sono andate in africa e sfruttano il tasso cambio monetario e l’assenza di diritti per schiavizzare chi in precedenza aveva una propria produzione locale e aveva di che sopravvivere.
    Le multinazionali forniscono denaro ai tiranni di turno,cosicché possano comprare armi, e creano prodotti che diventano concorrenza sleale qui da noi e costringono le nostre aziende al lavoro nero per poter resistere al mercato.
    Abbiamo dunque profughi causati da guerre create dalle multinazionali e che magari a causa delle multinazionali hanno perduto il lavoro, che vengono qui a lavorare in nero per far concorrenza a prodotti creati in africa.
    Questo ad esempio è capitato con una famosa multinazionale del pomodoro.
    La soluzione proposta ieri durante il G7 di Taormina non potrà risolvere alcun problema reale, infarti i problemi che si cercano di risolvere sono stati creati in primis dal G7 e dalla totale assenza di regole economiche e sul movimento di capitali.
    Gli stati del G7 hanno insito l’egoismo economico dettato da una lettura errata del prodotto interno lordo sul quale si annidano gli speculatori dell’economia che è fondata sul debito.
    E d’altra parte a nulla è servito in passato l’eliminazione dei debiti degli stati africani, la situazione non solo non è migliorata ma se possibile è pure peggiorata.
    Il cambiamento principale per poter migliorare la situazione in africa riguarda il commercio del cibo:
    NESSUNO STATO AFRICANO DEVE POTER ESPORTARE CIBO VERSO ALTRI PAESI AFRICANI O VERSO PAESI EXTRA-AFRICANI FIN QUANDO IN QUELLO STATO CI SONO PERSONE DENUTRITE.

    “prima i nostri” deve valere anche in africa nel senso di “prima i loro”, cioè  se arriva la multinazionale deve prima pensare a dar da mangiare agli africani che abitano in quello stato e poi,il di più, può essere esportato.
    Tutto questo ad eccezione del cibo equo-solidale certificato che segue differenti regole produttive ed economiche e rientrano nell’interscambio internazionale tra le culture e necessitano di uno spazio minimo vitale in ogni stato.
    Il bene dell’Africa si fa legando il territorio alle persone evitando la privatizzazione dei servizi, ma lasciando che questi siano gratuiti.
    Ovviamente la gratuità produce un minor costo per prodotto creato,per questo motivo non ci può concorrenza perfetta e non ci può essere libero scambio perché le aziende sfruttano il lavoro per fare concorrenza sleale.
    L’egoismo ci porta a ritenere che l’integrazione si faccia prendendo dall’Africa i migliori cervelli o le persone più portate ad imparare a svolgere un’occupazione ed invece è esattamente il contrario perché si priva il continente africano di quei cervelli che avrebbero potuto garantire quello sviluppo.
    L’egoismo del prodotto interno lordo internazionalizzato ci fa vedere gli altri stati come concorrenti, sviluppare l’Africa con l’assenza totale di regole del commercio significa semplicemente far chiudere le nostre aziende.
    Insegnare ad un migrante un lavoro è doveroso ma due sono gli errori:
    1)insegnare il lavoro sbagliato,ovvero quello che serve alle nostre produzioni e non invece alle produzioni del paese di origine analizzando la morfologia,le risorse e lo stadio di sviluppo.
    2)permettere che l’Africa ci faccia concorrenza sleale, ovvero sia lasciare che l’economia internazionalista fondata su debito permetta a quel lavoratore che noi abbiamo formato e che è ritornato in africa di svolgere produzioni che successivamente creino una concorrenza sleale.
    Quindi se c’è da spendere soldi per portare l’attrezzatura affinché in un villaggio africano ci sia l’acqua,non si può lasciare che quell’acqua cada nelle ma i di multinazionali o che sia gestita da privati,fossero pure appartenenti a quel villaggio.
    Ma tale acqua dovrebbe essere gratuita per tutti gli abitanti.
    L’avere la vendita di quell’acqua,fossero pure pochi i centesimi per acquistarla innesca una serie di processi e alla fine si saranno spesi soldi inutilmente perché molta più gente di prima morirà di sete.
    Invece dire che tutti hanno diritto ad un litro di acqua al giorno ma solo se si adoperano almeno 1 ora al giorno in lavori utili a quel villaggio significa dare un’occupazione e una motivazione a tali persone.
    Stesso dicasi per altri beni e per altre attività gestite localmente e democraticamente puntando ad avere una disoccupazione zero anche seni lavori svolti sembrerebbero obsoleti visti dall’occidente,ma sono utilissimi nel villaggio. e da questo punto di vista molto da insegnare visto che abbiamo un passato di artigianato nelle professioni che però qui da noi oggi sono quasi scomparse perché uccise dal mercato.
    Continuano a fare delle pubblicità in televisione dove si mostrano questi bambini denutriti e si chiedono degli euro di donazione.
    Poi con quei soldi si comprano dei prodotti che magari sono arrivati qui proprio dall’africa,sono stati etichettati e confezionati i n itala e sembrano italiani, e poi li rimandiamo in africa per le persone che muoiono di fame.
    È assurdo

     
  • giamps78 10:35 il 25 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    Legge elettorale: Vi presento il TEDESCHELLUM! (cioè il rosatellum italicumizzato) 

    Il sistema che vado a proporre l’ho chiamato “tedeschellum”.
    Si parte dal rosatellum,50% collegi uninominali.
    Inizialmente non c’è lo scorporo, questo subentra solo ed esclusivamente nel caso in cui qualcuno (coalizione o una singolo movimento) ottengano il 15% di seggi in più rispetto alla percentuale di voti ottenuta.
    Quindi, per capirsi: inizialmente il rosatellum non ha lo scorporo elettorale, esattamente come si prevede ora, ma nel caso in cui,ad esempio alla camera dei deputati, qualcuno vinca tutti i collegi uninominali con il 30% ottiene al massimo il 45% dei seggi, quindi il 5% dei vincitori nei collegi non risulteranno eletti anche se arrivati primi.
    Mi pare una misura di buonsenso…
    Ovviamente lo stesso meccanismo cale per lo scorporo elettorale, che non ha efficacia fin quando il primo partito o la prima coalizione non ottengono il 15% in più di seggi e poi dal seggio successivo scatta inesorabilmente.
    Abbiamo così inserito nel rosatellum quanto desiderato da forza Italia e quanto richiesto dal movimento 5 stelle.
    Mettendo siffatta soglia rispettivamente a livello nazionale e regionale per camera e senato non dobbiamo più metterla nei singoli collegi, cosa che a mio modesto avviso sarebbe stata migliore.
    Rimane però il problema di capire se questo 15% si deve riferire al numero di seggi o al numero di voti.
    Io credo sia meglio rispetto alla percentuale di voti, così si avrebbe l’italicumizzazione del rosatellum come corretto dalla consulta, anche perché non si potrebbero fare i conti suoi seggi se i seggi devono ancora essere distribuiti.
    Quindi per capirsi se uno prende il 38% come percentuale di voti e uno prende il 39% come percentuale di seggi compresi quelli uninominali, varrebbe la prima cifra…
    Salvo che un probabile emendamento Lauricella non dica che entrambi questi calcoli devono vedere in testa la medesima forza politica.
    Con il mattarellum c’era lo stesso problema infatti quando il centrosinistra andava al governo ci andava grazie ai collegi uninominali e non grazie ai voti totali.
    P.s.
    Chiaramente se uno prende il 49% deve ottenere massimo il 55% dei seggi totali non il 64%

     
  • giamps78 14:05 il 24 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    Appello a Sergio Mattarella affinché sui #vaccini Fermi il clima di terrore,non possiamo essere servi del new York Times 

    Il presidente della repubblica come guardiano della costituzione e deve far rispettare il principio della libertà di parola e di opinione.
    Su un tema delicato come quello dei vaccini il governo sta agendo con una violenza inaudita.
    Vengono radiati medici per il solo fatto di aver espresso perplessità sui vaccini.
    Il presidente della repubblica ha l’obbligo di garantire la libertà di espressione e di far reintegrare quei medici impedendo che questa violenza si perpetui.
    Mattarella è anche presidente del consiglio superiore della magistratura, cosa succederebbe se fossero radiati tutti i giudici che esprimono perplessità sulle leggi dello stato o leggi di cui sta discutendo il parlamento?
    Succederebbe il finimondo, infatti e normale per i giudici esprimere perplessità o addirittura dire che le leggi non funzionano.
    Ad esempio,radiate anche il P.M. WoodCook che ha parlato di liberalizzazione delle delle droghe leggere ed ha espresso perplessità sull’attuale legge.
    Mi pare che qui si sia superato il limite e nessun medico può essere radiato per opinioni liberamente espresse al di fuori del proprio orario di lavoro,senza che queste siano punibili da alcun giudice in quanto non costituiscono reato.
    Neanche l’avessero solo licenziato ,il che sarebbe comunque discutibile,lo hanno radiato cioè gli hanno tolto la possibilità di continuare a svolgere la sua professione.
    Per fermare questa violenza inaudita che ha creato un clima di terrore degno della corea del nord o della Turchia, è necessario l’intervento del garante della costituzione con un richiamo esplicito alle camere durante l’esame di un decreto che il presidente della repubblica non avrebbe nemmeno dovuto firmare.
    Il new York time ordina ed i servi obbediscono dicendo che vi sono i requisiti di necessità ed urgenza dettati da un articolo di giornale,questa è l’Italia,una colonia statunitense

     
  • giamps78 11:23 il 24 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    Con il sistema elettorale tedesco ci possono essere larghe intese anche superando il 40% 

    Il rosatellum è stato adottato come testo base dalla commissione affari costituzionali della camera dei deputati, ma ora si pensa ad un grande accordo non più su uno pseudo sistema tedesco ma bensì sul vero sistema tedesco.
    1)faccio notare che in germania il “modello elettorale tedesco” è applicato ad una singola camera e alle singole regioni,non invece ad entrambe le camere.
    Entrambe le proposte in campo,”rosatellum” o “berlusconellum”, hanno lo sbarramento nazionale al senato calcolato su base nazionale, cosa che non accade in germania e dovrebbe essere incostituzionale pure in Italia, Carlo Azelio Ciampi dixit.
    2)Se è vero che queste due proposte hanno in comune la percentuale di collegi uninominali, ovvero il 50%, è anche vero che entrambe differiscono in maniera evidente dall’autentico sistema tedesco.
    Quest’ultimo non solo non ha le coalizioni ma disincentiva pure le accozzaglie dei listoni unitari  in quanto un autentico scorporo toglie seggi proporzionali alle forze politiche che vincono nei collegi.
    Questo rende praticamente inutile fare listoni perché il gioco non vale la candela e difatti la sommatoria di CDU e CSU alle ultime elezioni ha fatto superare alla merkel il 40% dei voti ma non gli ha dato la maggioranza dei seggi, in quell’unica camera, il bundestag, dove si vota il giorno delle elezioni.
    In più se si sommano i seggi di verdi,sinistra sinistra e socialisti si ottiene la maggioranza assoluta dei seggi, di poco, di 5 o 6 seggi.
    Quindi teoricamente la merkel che era stata data grande vincitrice senza la grande coalizione non sarebbe stata cancelliera e avrebbe potuto essere all’opposizione.
    Ed è probabilmente quello che accadrà in Italia con il movimento 5 stelle all’opposizione anche se ottenesse addirittura il 42-44% dei voti a meno che non decida di allearsi dopo il voto, il che forse non sarebbe così negativo…
    Ma senza sbarramento i liberali sarebbero riusciti ad entrare nel bundestag e non ci sarebbe più stato bisogno di larghe intese,esattamente il contrario di quanto si afferma a proposito dello sbarramento.
    A tal proposito faccio notare che i socialisti in Italia hanno trovato “unità” dal 1956, in assenza dello sbarramento, e sono tornati a dividersi dal 1994 quando lo sbarramento ed i collegi uninominali sono stati introdotti.
    senza fare modifiche.

    In ogni caso nell’autentico modello tedesco non ci sono le coalizioni e ognuno corre per se.
    Se invece si mettono le coalizioni come nel rosatellum, si abbia almeno la decenza di impedire che chi si candida nei collegi uninominale si possa candidare anche nella parte proporzionale magari in liste bloccate ma al limite si ripeschino i migliori perdenti nei collegi uninominali come accadeva nel senato uninominale durante la prima repubblica.
    Il porcellum aveva i nominati, il rosatellum pare avere i super nominati, visto che se qualcuno nell’uninominale raccoglie zero voti può comunque essere eletto nelle liste bloccate proporzionali.
    Una vera e propria spartizione di poltrone.
    A questo punto potremmo modificare l’articolo 1 della costituzione in: “la sovranità appartiene alle segreterie di partito elette dal popolo attraverso gazebo di piazza”.
    Questo peraltro peggiora la situazione all’interno del parlamento per quanto riguarda i transfughi.
    Difatti è con i sistemi post-1994 privi di preferenze che si sono creati gruppuscoli grazie alle trattative tra segreterie di partito con la spartizione reciproca dei collegi sicuri.
    È con il porcellum, cioè con le liste bloccate e la sovranità totalmente in mano alle segreterie di partito che ci sono stati oltre 300 cambi di casacca in una sola legislatura e la creazione dal nulla di gruppi che nessuno aveva votato nelle urne e che nessuno si sarebbe mai immaginato di votare.
    Ha più senso che il gruppo “grandi autonomie” ottenga un solo seggio ma con voti veri,in  un parlamento privo di sbarramento, piuttosto che possa arrivare a 20 deputati ottenuti raggruppando transfughi da ogni dove ma senza essersi presentato agli elettori.
    Mi pare sia buonsenso…
    Nella prima repubblica cose del genere non sono mai accadute,quindi finiamola di dire che la colpa è dello sbarramento troppo basso e che la colpa sono le preferenze che risultano totalmente assenti da oltre 20 anni.
    Gli apparati di partito sono il problema, e questi apparati un domani toglieranno pire l’assenza del vincolo di mandato dalla costituzione,come se non bastassero tutti i danni che hanno già fatto,stiamo uscendo dal solco democratico.

     
  • giamps78 09:55 il 19 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    #Leggeelettorale : proposta concreta per migliorare il #rosatellum 

    Il sistema pseudo tedesco denominato provvisoriamente rosatellum credo abbia bisogno di parecchie modifiche prima di considerarsi “potabile”.
    La modifica più importante riguarda il 50% di proporzionale che dovrebbe essere suddiviso in 40% e 10%.
    Il 40% rimarrebbe come nella proposta originaria,cioè un proporzionale con anche lo sbarramento.
    Invece il rimanente 10% che sono 63 seggi sarebbero assegnati senza sbarramento,ma anche senza scorporo.
    Questa quota del 10% costituisce un diritto di tribù per le forze politiche più piccole già decimate da collegi uninominali e sbarramenti.
    Inoltre questo 10% può essere utilizzato per la scelta del capo della coalizione,creando appositamente una seconda scheda, contenente i nomi ed i cognomi dei leader,che ovviamente non vogliono farsi votare dal popolo,vogliono autonominarsi presidenti del consiglio salvo poi prendersela con il presidente della repubblica o dire per altri 5 anni la solita solfa: “è il quinto governo non eletto,è il decimo governo non eletto” prendendo in giro la buona fede delle persone e la costituzione che dice una cosa diversa.
    Quindi ogni leader di partito avrebbe il suo nome e cognome scritto in scheda e prenderebbe le preferenze dal popolo,finalmente.
    Dubito che possa accadere,i politicanti vogliono solo fregare i cittadini,vogliono le liste bloccate, collegi bloccati,vogliono autonominarsi premier.
    Una democrazia malata.
    Questo 10% permette oltre alla elezione dei leader anche un eventuale ripescaggio dei migliori perdenti nei collegi uninominali.
    Mi spiego,10% sono 63 seggi e sono proporzionali sulla base dei voti ricevuti dai leader su una scheda apposita.
    Si avranno quindi tot seggi spettanti ad ogni forza politica,i primi tre seggi sono destinati ai tre leader della medesima coalizione o del medesimo movimento (se corre da solo)  sulla base del numero di preferenze ottenute dai tre candidati che comunque ribadisco hanno il loro nome e cognome prestampato in questa scheda aggiuntiva.
    Ma se di quei 63 seggi be spettano 20 ad esempio al movimento 5 stelle,i primi tre sono sono destinati ai leader, gli altri 17 seggi sono distribuiti ai migliori 17 perdenti nei collegi uninominali,o meglio, ai primi 17 non eletti.

    Ritornando al discorso dei seggi assegnati ai leader, non è che tutti e 3 i leader risultino sempre eletti,c’è una soglia del 15% da superare,altrimenti niente seggio.
    Esempio: La coalizione pinco pallo ha tre leader uno ottiene 14 voti, uno 70 voti ed il terzo ottiene 16 voti.
    Il totale è cento voti,ma solo due superano il 15% e quindi nel caso in cui quei 100 voti permettessero di ottenere tre seggi,due sarebbero i leader ad ottenere il seggio mentre il terzo leader si accomoderebbe fuori.
    Il terzo seggio come detto prima andrebbe al miglior perdente in un collegio uninominale.
    su quel 10% di proporzionale potrebbe non essere previsto lo scorporo ma io ritengo fondamentale che ci sia anche a costo di alzare lo sbarramento al 6% o 7% nel restante 40% di proporzionale.
    Sarebbero 63 seggi che tentano di riequilibrare parzialmente l’iper maggioritario.
    D’altra parte anche il pessimo italicum spagnolo prima maniera conteneva un diritto di tribuna del 10% anche se non era proprio funzionale allo scopo avendo anch’esso lo sbarramento.
    Perché 3 leader per coalizione?
    Perché 3 rappresenta il numero massimo di contrassegni all’interno di una coalizione, 4 sono permessi nei collegi uninominali dove sono presenti le minoranze linguistiche.
    Questo per evitare la presenza di liste e listarelle nelle coalizioni,o di liste civetta di vario tipo.

     
  • giamps78 17:56 il 17 May, 2017 Permalink | Rispondi  

    Finalmente realizzata la mia proposta sulla canapa legale! 

    Già lo nel 2009 nel mio libro “vincere il consumismo globale” scrivevo un articolo dal titolo “tra proibizionismo e legalizzazione delle droghe leggere riguardo alla canapa legale,quella che la legge consente già di coltivare avendo un valore di principio attivo inferiore allo 0,6%.
    In quell’articolo per quella che aveva un principio attivo più alto proponevo una mediazione tra le due posizioni parlavo di un sistema ibrido: “si può trovare una mediazione come può essere quella di vietare la vendita,lo spaccio e la cessione gratuita ma permettendone la coltivazione per uso personale”.
    E aggiungevo:
    “penso che questa sia una via di mezzo che lascerebbe quasi inalterata la legge Giovanardi”.
    Mentre quella con principio attivo inferiore a 0,6% può già essere coltivata, venduta liberamente e può essere utilizzata in ambito edile,cartografico,energetico etc etc.
    Quindi volendo può anche essere fumata,ma nessuno lo ha mai fatto ritenendo questa idea stupida.
    Ancora nel 2014 ribadivo che la cannabis già legale poteva servire per togliere mercato non solo alla malavita organizzata ma anche a ridurre il consumo di tabacco e non plus ultra il fatturato dell’industria farmaceutiche.
    Finalmente in svizzera alcuni mesi fa hanno provato a metterla in commercio ed è stato subito boom!
    Anche in svizzera la canapa voluta dagli antiproibizionisti risulta illegale,mentre invece questa si può vendere senza alcun problema ed è stata subito apprezzata.
    Altro che idea stupida!
    Da poco pure a bologna è prodotta e venduta con una varietà che comprende basso principio attivo ma vari alcaloidi in grado ad esempio di far passare il mal di testa.
    Non posso quindi che ritenermi soddisfatto nel mentre aspetto la realizzazione della seconda parte della proposta,quella che riguarda la canapa non legale.
    Mentre la vendita di semi risulta comunque già legale la coltivazione è ancora reato.
    Quindi faccio mia la proposta del movimento 5 stelle e con una tassa annuale si potrebbe acquistare uno o piu vasi contenenti semi e terra e avere il permesso di coltivarla in un luogo appartato dando il proprio nome ed il proprio cognome all’autorità senza però che tale piantina o le sue foglie secche siano trasportabili al di fuori del luogo indicato alle forze dell’ordine per la loro coltivazione,nel mentre quella legale con basso principio attivo può essere acquistata con le stesse modalità del tabacc

     
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