Il clamoroso fallimento delle primarie francesi

Il primo turno delle elezioni presidenziali francesi ha messo in luce il totale fallimento del metodo delle primarie.
I primi due candidati meglio classificati non hanno fatto le primarie, addirittura uno dei due ha lasciato il partito socialista per evitare di farle e si è candidato come indipendente “centrista”.
Non solo, nelle primarie del partito socialista c’è stata la vittoria del voto “di protesta” e dunque di un candidato dell’estrema sinistra che dunque è divenuto il candidato unico di tutto il partito,cosa non accettata da molti che hanno spinto per una ulteriore candidatura al di fuori di tale schieramento,non accettando l’esito delle primarie.
La somma dei voti avrebbe portato uno di questi due candidati al ballottaggio, ma così non è stato
Dall’altra parte gli ex-gollisti di destra che tentavano di costituire un fronte repubblicano con i centristi sono stati clamorosamente asfaltati da questo nuovo centro indipendente che guarda più a sinistra e che al ballottaggio costituirà un fronte repubblicano senza “i repubblicani”!
C’è poi un particolare da non dimenticare, se è vero che chi ha vinto le primarie nei due partiti tradizionali francesi non è nemmeno riuscito ad arrivare al ballottaggio, è anche vero che in tali e pressoché inutili primarie dono stati clamorosamente battuti un ex presidente della repubblica e un ex premier dell’attuale governo, che non sono riusciti ad arrivare nemmeno al ballottaggio delle inutili primarie!
Io ritengo comunque  che le primarie abbiano un senso quando sono votate da tutti i cittadini come primo turno elettorale.
Ferma restando la mia contrarietà ad un presidenzialismo dove il presidente mantenga un ruolo politico e non invece super partes.
Se fosse super partes e vi fosse l’elezione diretta non vi dovrebbe essere alcun simbolo di partito al di fuori del nome e del cognome e di conseguenza nessuna elezione primaria di partito.
ma per le cariche monocratiche di parte quindi non super partes, bisogna obbligare ogni partito che a candidare almeno due o 3 persone all’interno di un vero primo turno elettorale che si disputa nel medesimo giorno e che quindi abbia anche le primarie incorporate.
Poi si può trovare una soluzione per il secondo turno, si può far passare al secondo turno ogni forza politica che riesca a superare il 15% dei voti.
Ad esempio si può introdurre il voto singolo trasferibile con prima,seconda e terza scelta per far superare il 50% dei voti nel secondo turno.

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