“sogni d’oro” gentiloni faccia inserire il valore dell’euro nei trattati

È troppo chiedere che l’oscillazione
del cambio monetario dell’euro sia previsto nei trattati europei ma anche e soprattutto nei trattati di libero scambio con un vincolo di reciprocità ad esempio nei confronti del dollaro canadese?
Perché l’euro può arrivare a valere 1,60 dollari,può scoppiare una gravissima crisi economica in Europa e non esiste alcun trattato europeo che obblighi ad un intervento diretto le istituzioni dell’unione?
Questo è un grave errore e ci sono forse 24 mesi per porre rimedio.
Tempo fa i paesi europei decisero che i cambi monetari tra i principali paesi europei dovessero avere un lasco del 10%.
La lira italiana non doveva più essere svalutata per guadagnare competitività sul marco tedesco, stesso principio per la dracma la peseta ecc ecc.
A sancire questo principio è poi arrivato l’euro che inizialmente doveva essere la moneta unica mentre in realtà di monete ce ne sono altre 5 con altre 5 banche centrali,all’interno dell’unione europea.
Voglio capire perché quando viene deciso un trattato di libero scambio tra l’Europa ed il canada non si parla in alcun modo del valore delle due monete.
Com’è possibile eliminare i dazi tra i vari paesi creando quindi una maggiore interdipendenza senza che vi sia alcun vincolo sul valore della moneta?
Come mai i paesi europei prima che nascesse l’euro avevano sottoscritto dei patti per fare in modo che non fosse più possibile la svalutazione competitiva ed invece ora si comportano diversamente con gli altri paesi?
Infondo l’obbiettivo era lo stesso,la maggiore apertura delle economie europee eliminando il tentativo di guadagnare competitività sfruttando la debolezza della moneta.
La risposta è semplice, il nord Europa ci sfrutta e vuole ottenere pian piano ,goccia dopo goccia,che il nostro prodotto interno lordo sia messo sul piatto della bilancia a livello mondiale come contropartita alla riunificazione della germania a cui noi stiamo pagando il vero dazio europeo a causa di politiche monetarie totalmente sbagliate e studiate a tavolino per renderci irrilevanti.
Com’è possibile che la commissione europea non abbia ancora attivato delle procedure per il controllo politico della moneta o che non ci sia ancora una proposta per avere una forchetta all’interno della quale l’euro dovrebbe rimanere nei confronti della principale valuta mondiale cioè il dollaro alla quale si agganciano stati come la Cina con miliardi di abitanti?

L’euro quando è stato pensato valeva 0,90,si stabilisca 0,80 come valore minimo e si stabilisca 1,15 come valore massimo, è ragionevole, l’ex cancelliere tedesco Schröder diceva che sopra 1,15 avremmo cominciato ad avere problemi.
Se non si vuole un controllo politico della moneta si metta un valore minimo ed un valore massimo superati i quali la banca centrale europea ha l’obbligo di agire con un mandato chiaro.
Ed invece no, la Germania e questo nuovo sacro romano impero vuole sacrificare l’economia dei paesi del sud dell’Europa sull’altare del mondialismo,come costo per la riunificazione tedesca che noi stiamo pagando da decenni.
Se non c’è un accordo su quale valore di riferimento debba avere la moneta unica (che unica non è) allora non ha neppure senso che questa moneta vi sia.
Grazie tedeschi per le briciole!
Dopo ben 7 anni e mezzo il presidente tedesco del parlamento europeo Schulz si dimette.
Gli accordi tra PSE e PPE intercorsi 7 anni e mezzo fa parlavano di due anni e mezzo ,cioè metà legislatura,e poi dimissioni ed invece sono diventati 7 anni e mezzo.
All’Italia la consolazione dei rimanenti 2 anni e mezzo fino al termine dell’attuale legislatura.
Ma c’è un motivo se erano due italiani su due a concorrere a questa carica.
I tedeschi non volevano la riconferma di Draghi alla BCE e non volevano alcun italiano al suo posto.
Ecco che la poltroncina ha fatto comodo ai politicanti nostrani e si sono buttati a capofitto per prenderla,anche se solo per due anni e mezzo,mentre i tedeschi si riprendono la BCE ,cosa che non avrebbero potuto fare se Schulz fosse stato ancora in carica.
La Germania,non è un segreto,punta a far ritornare l’euro sopra quota 1,30 in 12 o al massimo 24 mesi.
Siccome non esiste alcun accordo tra i singoli stati, il valore dell’euro non è scritto da nessuna parte,quindi se Draghi dice che per alzare l’inflazione e farla tornare al 2% si devono stampare banconote,allora si stampano banconote e diminuisce il valore dell’euro.
Se la BCE decide di riprendersi indietro tutti i soldi stampati e di non reinvestirli,il valore della moneta torna immediatamente ad alzarsi.
“Mr camomilla” cioè l’attuale presidente del consiglio italiano dovrebbe salire con i piedi sul tavolo europeo, strapparsi la camicia diventando verde come hulk per ottenere finalmente un buon accordo ed invece siamo in piena continuità con Prodi e con Berlusconi che per una poltroncina da commissario europeo e per la salvaguardia del potere imprenditoriale “di famiglia” hanno svenduto un intero popolo.

Il renzian-rutelliano ex-margheritino Paolo gentiloni si prepara a firmare supinamente la dichiarazione d’intenti per i 60 anni dei trattati di Roma.
“Sogni d’oro” non ci pensa minimamente a strapparsi la camicia diventando verde come hulk, si accontenta di essere preso per il naso dai tedeschi.
E io non credo che sia un caso l’euro che arriva a 1,60 sul dollaro anche perché ci sono esplicite dichiarazioni di banchieri nord-europei che auspicavano che accadesse.
E io non credo che sia un caso che la polonia abbia mantenuto lo sloti, che la Romania abbia mantenuto il lev quando sono entrati nell’unione europea.
Casualmente sono tutte monete deboli che facevano comodo alla Germania per non diminuire il valore dell’euro e per sostituire le economie dei paesi del sud Europa grazie al loro basso costo della vita e del lavoro.
Non solo ci hanno fatto pagare la riunificazione con la Germania dell’est ,ora ci stanno facendo pagare pure la riunificazione con dell’est dell’Europa che ci ruba il prodotto interno lordo lo internazionalizza.
Se si vuole l’unità europea si parta dal medesimo costo della vita e del lavoro,si fissino per legge i tariffari minimi e massimi all’interno dei quali il mercato deve muoversi all’interno dell’unione europea.
Si metta nei trattar il valore indicativo della moneta,si usi lo stesso metro di misura utilizzato nei confronti dell’Italia quando c’era la lira chiedendo che i cambi non subissero modifiche e si stabilisca la stampa di banconote e l’acquisto di titoli pubblici da parte della banca centrale o la successiva vendita sul mercato di tali titoli a seconda del valore indicativo concordato all’interno dei trattati di libero scambio.
Altrimenti si stanno usando due metri e due misure diverse nei confronti del sud-Europa costretto ad un cambio fisso da ben prima dell’entrata nell’euro,e ad esempio del Canada la cui moneta ai svaluterà nei confronti dell’euro appena finirà il QE della BCE.
Questo “serpente monetario” globale deve essere regolato e non lasciato in mano ai soliti banchieri, basterebbe scrivere nella riga successiva a quella dove si parla di inflazione al 2%, tra i mandati della banca centrale europea,anche quello di mantenere il valore dell’euro al di sotto di 1,15 e al di sopra di 0,80 acquistando o vendendo titoli di stato per rimanere all’interno di questa forchetta.
Se c’è questa clausula di salvaguardia e se c’è nei futuri trattati di libero scambio un riferimento ai dazi in relazione alla svalutazione, ovvero l’impegno di non modificare il valore della moneta,ad esempio il dollaro canadese,noi saremmo apposto.
Ovviamente fermo restando  l’austerità,che può esistere senza essere estremizzata da fiscal compact solo all’interno di regole ragionevoli che non ci penalizzino troppo

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