Ridurre cuneo fiscale migliora i consumi interni? Dipende

La riduzione del cuneo fiscale lato impresa sui lavoratori assunti, non consente ai lavoratori di ottenere una remunerazione più alta,ma consente a quell’impresa la diminuzione del costo del lavoro.
A prima vista può apparire come una mossa che non abbia nulla a che vedere con l’aumento della domanda interna.
Infatti,dicono i critici, l’assenza dell’aumento delle retribuzioni toglie qualsiasi beneficio a questa operazione ed inoltre se si realizza aumentando altre tasse si annulla l’effetto di tale operazione.
Io reputerei giusta una operazione di questo tipo solo se le coperture finanziarie fossero trovate aumentando la tassazione sugli utili d’azienda non reinvestiti nell’azienda stessa.
Siccome l’azienda che ha un profitto non chiude,ma a chiudere solitamente è l’azienda che il profitto non riesce a farlo, si tratta semplicemente di far pagare più tasse a chi fa maggiore profitto e meno tasse a chi dà occupazione ma è meno profittevole.
Ma il ruolo sociale dell’azienda che dà lavoro ma risulta in perdita è fondamentale anche per l’azienda che fa tanti profitti.
Infatti sono i lavoratori e non i disoccupati a creare domanda interna, e l’azienda che fa molti profitti li fa perché i lavoratori dell’azienda che fa pochi profitti ottengono tutti i mesi una busta paga.
Se chiudesse diminuirebbe anche il giro d’affari e probabilmente l’utile di quell’altra.
Ovvio che il fenomeno è molto più complesso,l’azienda che chiude verrebbe sostituita da altre aziende estere,arriverebbero prodotti creati dall’estero e ad un costo più basso,facendo sembrare bella la globalizzazione ma in realtà impoverendo la nostra società.
Il punto è che riducendo in questo modo il cuneo fiscale abbiamo una maggiore competitività delle imprese italiane,con una diminuzione del costo del singolo prodotto.
Chi investe nella robotizzazione per avere più utili viene penalizzato, e tali tasse vanno a diminuire il costo del lavoro umano che poi è quello che fa girare l’economia,mentre l’utile fatto sul lavoro dei robot crea solo accumulo di capitali in mano a pochi che per la legge di mercato faranno chiudere tutti quelli che non hanno investito nelle robotizzazioni.
Rimango fermamente contrario ad una tassa sui robot, messa così indiscriminatamente come quella proposta da Bill Gates,che avevo già criticato 3 settimane fa.

Ma una tassa più alta sugli utili d’azienda che serve per abbassare il cuneo fiscale lato impresa,cioè le tasse che l’azienda paga per ogni lavoratore sarebbe rivitalizzante per il sistema paese.
Fermo restando che chi fa molti utili ed ha molti occupati non avrà un aggravio così elevato,perché rispetto ad oggi avrà anche minori tasse da pagare su quei lavoratori.
Invece vedo in giro persone che vogliono si un calo del cuneo fiscale,ma lato lavoratore per far avere a quest’ultimo una remunerazione più alta e, dicono, per aumentare la domanda interna.
In realtà la domanda interna cresce solo perché l’inflazione fa aumentare i prezzi dei prodotti,ma non il numero di prodotti venduti.
Anzi,quando un’azienda italiana chiude e si trasferisce all’estero e riesce a produrre a costi più bassi grazie ad un costo della vita e del lavoro più bassi rispetto all’Italia, ottiene profitti più alti e porta qui quegli stessi prodotti ad un prezzo inferiore incrementando il numero di prodotti venduti ma diminuendo il complesso della domanda interna italiana.
Abbassando il cuneo fiscale lato lavoratore non si toglie interesse alla delocalizzazione, si aumentano i salari che però servono per comprare più prodotti creati all’estero.
Nell’aumentare i salari si aumenta implicitamente l’inflazione italiana e notoriamente inflazione significa aumento del prezzo dei prodotti.
Se quell’azienda ha delocalizzato in un luogo dove c’è una inflazione inferiore, guadagnerà ogni anno competitività pari alla differenza tra inflazione più bassa di quel paese e inflazione più alta in Italia,o vice versa per le aziende italiane che esportatrici se l’inflazione italiana risultasse più bassa.
Tutto questo, ben inteso, a parità di moneta,nel caso specifico l’euro.
Questo per sottolineare quanto siano simili i fenomeni economici che si sviluppano considerando apprezzamento delle monete e differenza di inflazione.
Non è un caso se l’inflazione riesce a far muovere capitali nell’investimento sui titoli di stato,infatti più Alta sarà l’inflazione più alti saranno i tassi di interesse.
Questi fenomeni sono tutti collegati tra loro,infatti bloccando gli aumenti salariali o diminuendo i salari, si blocca l’inflazione e si recupera competitività rispetto ad altri paesi che mantengono inflazioni annuali superiori.
Ovviamente il tutto dipende anche dalle dipendenze che si hanno verso l’estero, ad esempio per l’energia.

Il punto è che aumentando i salari si perde competitività ,l’aumento dell’inflazione farà contenti i capitali che vogliono essere remunerati per l’acquisto di titoli di stato ma nel tempo la perdita di competitività si farà sentire ed il debito alcuni anni dopo sarà più alto e più difficile da pagare.
Si ripresenteranno gli stessi identici problemi ma aggravati rispetto a prima, e a tali problemi si risponderà rimandando di altri anni e presumendo che tale soluzione sia corretta.
Inoltre questa Europa permette di avere sedi legali e sedi fiscali all’estero, senza che in quei paesi vi sia la effettiva produzione di tali beni.
La differenza di tassazione di certi paesi dell’unione europea che somigliano a paradisi fiscali e la differenza di costo della vita e del lavoro di altri paesi nella fattispecie ex blocco sovietico sono alla base di gravi disuguaglianze all’interno dell’unione senza che sia presente alcun dazio,avendo piena libertà di movimento.
Disuguaglianze che a loro fanno comodo e che faranno di tutto per tenersi e che se non colmate porteranno al nostro fallimento.

altra soluzione per migliorare la competitività potrebbe essere quella di abbassare l’imposta sul valore aggiunto dei prodotti creati e venduti in Italia alzando la stessa imposta sui prodotti che provengono dall’estero, c’è già un piccolo margine ma questo non è sufficiente.

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