terminato il QE della BCE termina anche l’euro: Ecco una alternativa alle am-lire proposte da Berlusconi

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C’È veramente il rischio che il quantitative easing fatto dalla BCE si trasformi in un buco nell’acqua.
Che diminuisca di intensità negli acquisti passando prima ad 80 miliardi e poi a 60 da luglio a settembre 2017 ci può stare.
Il punto è un altro,come peraltro scrivevo già mesi fa: Cosa fa la banca centrale europea con i titoli che ha già acquistato nel momento in cui andranno a scadenza naturale?
Domanda semplice alla quale fino ad oggi non si è ancora risposto.
Eppure la questione è di fondamentale importanza.
Se la BCE compra supponiamo mille miliardi di euro di debito pubblico,stampando da zero delle banconote, e questo debito ha una scadenza media di 5 anni prima di essere rifinanziato, cosa fa la BCE al termine del quinto anno?
Le opzioni sono perlomeno 2:
1) reinveste automaticamente la cifra originaria del QE.
Ad esempio se nel 2015 ha comprato un quinquennale da 20 miliardi, quei 20 miliardi vengono reinvestiti nel 2020 per l’acquisto di un ulteriore quinquennale.
Questo non significa aumentare il QE e nemmeno prolungarlo nel tempo ma semplicemente mantenere quello che è star fatto in precedenza.
2) restando all’esempio del punto precedente ,scaduto il quinquennale nel 2020 esso viene mese sul mercato come capita normalmente ma la BCE non è intenzionata a rifinanziarlo.
Questo significherebbe eliminare retroattivamente il vecchio quantitative easing e tutti i suoi effetti, il ritorno ad una moneta euro che rimbalza sul dollaro anche se quest’ultima dovesse alzare i tassi di interesse.
Il valore dell’euro certamente tornerebbe sopra quota 1,30 in pochi anni , perché tutta la liquidità che la BCE ha immesso nel mercato verrebbe ritirata mano a mano che i titoli di stato arrivano a scadenza.
Inutile dire quali gravi effetti avrebbe una decisione di questo tipo,praticamente la moneta euro smetterebbe di esistere nel giro di pochi anni, in concomitanza con la nuova recessione che colpirà l’europa e con la speculazione che colpirà i titoli di stato.
Magari non subito, come detto se l’euro acquisirà forza vi saranno investimenti sui debiti sovrani, inizialmente gli investitori punteranno a guadagnare non solo dai tassi di interesse ma anche dal cambio di valore dell’euro, un guadagno del 15% in due anni rappresenta un ghiotto boccone.
Ma questo fuoco di paglia ci lascerà solo macerie,perché la nostra economia reale tornerebbe ben presto ad arrancare.

Mi piacerebbe dunque sapere quali sono le intenzioni della banca centrale europea.
O forse non dice nulla perché sottintende che con la fine degli acquisti ,presumibilmente a dicembre, non vi sarà più alcun ulteriore acquisto compreso il rifinanziamento di titoli in scadenza.
Se questo fosse lo scenario saremmo davanti ad una vera e propria catastrofe dell’eurozona perché in pochi anni svanirebbe completamente ogni effetto del QE, e torneremmo dritti dritti verso una situazione simile a quella del 2008, in un colpo solo finirebbe l’euro e dell’unione europea,comincerebbero a catena una serie di default.
In pratica questi 3 anni sarebbero una parentesi, che forse non avrebbe nemmeno dovuta esserci, anzi sicuramente non doveva esserci alcuna parentesi, perché questi politicanti incapaci ed autolesionisti non meritano nulla di buono visto che sono riusciti a mistificare con la loro propaganda gli effetti del QE con gli effetti di fallimentari riforme del lavoro.
Qui non è questione di essere complottisti ma realisti.
Siamo arrivati a fine corsa mentre i politicanti incapaci parlano di Europa a più velocità in occasione dei 60 anni dei trattati di Roma.
A me sembrano i suonatori di violino   sul Titanic mentre affonda.
Si finge che dalla crisi si possa uscire automaticamente , come se non ci fossimo mai entrati…
Basta qualche paroletta, divulgare l’illusione nella testa delle persone.
Ma alla matematica di queste illusioni non gli importa un bel nulla…
Purtroppo l’incapacità di questi politicanti non può essere contrastata con la ragione forse solo con la propaganda.
Ed è propaganda filo europeista contro propaganda anti europeista, ma la realtà e la soluzione dei problemi non stanno ne da una parte ne dall’altra.
Questi politicanti ignoranti si fanno consigliare le riforme dalle multinazionali del capitale e da economisti altrettanto ignoranti.
Forse ci conviene votare per i cinesi,almeno loro sanno che cosa sono gli investimenti pubblici, noi abbiamo privatizzato tutto il privatizzabile e la situazione ogni giorno diventa peggiore.
Ma non erano le privatizzazioni a creare maggiore competitività?
E come mai oggi che stiamo privatizzando tutto va peggio di quando avevamo fior di aziende in mano pubblica?
Semplicemente perché ci hanno raccontato una serie di frottole, e perché la matematica non è un’opinione.

Una possibile soluzione sarebbe la stampa di monete di nuovo conio da 10 20 e 50 euro,monete,non banconote.
Monete perché a differenza delle banconote possono essere stampate direttamente banca d’Italia, senza bisogno di passare da decisioni della BCE.
Quindi la banca d’Italia metterebbe in giro monete che però non possono andare all’estero.
Questa sarebbe l’alternativa alla doppia moneta euro più moneta nazionale.
Sarebbe la “carta-moneta” più che la “doppia-moneta” proposta da Berlusconi come ritorno all’am-lira che c’era nel dopoguerra in Italia.
Ogni stato avrebbe le sue euro -monete che non possono essere utilizzate in altri stati e non possono finire all’estero.
È una proposta come un’altra, fatta senza modificare i trattati, lo stato immetterebbe nel mercato tali monete acquistando titoli di stato invenduti e ottenendone gli interessi

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