Riformare i “privilegi acquisiti” per arrivare al pareggio di bilancio,oppure subito un default

Se il modo per eliminare privilegi acquisiti non è il pareggio di bilancio ma il fallimento dello stato, allora facciamolo fallire questo stato.
Indubbiamente il pareggio tra entrate e uscite inserito in costituzione non può che valere per ogni legge dello stato,quindi anche per le pensioni.
Il sistema retributivo non è più in vigore ma i suoi effetti economici continuano a sussistere e sono proprio questi effetti economici ad essere contrari al pareggio di bilancio che da alcuni anni è stato inserito in costituzione.
Quindi per forza di cose tali effetti devono essere eliminati retroattivamente da una sentenza della corte costituzionale, anche per eliminare una forma di ingiustizia.
La questione del ricalcolo di ogni trattamento pensionistico sulla base del pareggio di bilancio adeguandolo al sistema contributivo non può attendere visto che senza questa riforma il sistema stato imploderà sotto i colpi della speculazione.
Si grida contro il pareggio di bilancio e non si vuole darne  piena applicazione perché si ritiene stia creando povertà?
Benissimo,prendiamo nota perché dopo il fallimento dello stato il pareggio di bilancio arriverà da solo quando non si potrà più fare ulteriore debito ed allora verificheremo se la povertà maggiore c’era prima o ci sarà dopo.
Parità tra entrate ed uscite…
Non mi risulta che il sistema retributivo rispetti questa parità.
Mi risulta invece che lo stato stia ripianando 16 miliardi annui di buco inps, questo non va forse contro il pareggio di bilancio?
Certo che no,infatti chi deve giudicare è parte in causa e difende i suoi privilegi quindi cambia le carte in tavola.
A questo punto non ha più senso vivere tutti sotto il medesimo stato,lo si faccia fallire e poi vediamo se quei privilegi continueranno ad essere erogati.
A dir la verità ci sarebbe una terza soluzione,una maledettissima riforma costituzionale.
Ma qualcuno che aveva in mano il jolly e poteva fare questa riforma ha scelto di fare quella sostenuta da quei poteri che vivono quotidianamente di debito pubblico e che da decenni squarciano il tessuto sociale della repubblica.
Invece di eliminare mezzo miliardo di euro in privilegi politici e 50 miliardi di euro in matrimoni economici,reversibilità fasulle,anacronistiche baby pensioni, pensioni retributive ingiustificate, e trovando un modo per far pagare le tasse ai pensionati che emigrano all’estero.

Invece di fare tutto questo per proseguire il cammino di risanamento dei conti cominciato con l’inserimento in costituzione del pareggio di bilancio,con serietà assoluta,si preferisce chiudersi a riccio sperando che si esca dalla crisi e ci si possa tenere le prebende impunemente ottenute.
Non è così, il giusto pareggio di bilancio,che lo ricordo nulla ha a che fare con l’assurdo fiscal compact,peraltro mai ancora applicato in Europa, e che richiederebbe manovre imponenti.
Il giusto pareggio di bilancio,con le giuste manovre della banca centrale europea andavano accompagnate dalle giuste riforme.
Purtroppo l’autolesionismo presente in questa società è troppo forte per poter essere debellato.
Sono cominciate assurde riforme del lavoro, anche in questa legislatura come in quella precedente si è voluto colpire l’articolo 18, eliminando qualsiasi diritto,non collegando i licenziamenti alle situazioni patrimoniali, non prevedendo l’assenza di articolo 18 solo in un secondo momento,solo dopo una cassa integrazione di qui lavoratori,solo dopo che c’è stato un controllo dei bilanci delle aziende.
Abbiamo superato ogni limite,la magistratura invece di difendere l’articolo 1 della costituzione ha dato ragione alle aziende dicendo che “licenziare è lecito se fa ottenere un profitto maggiore”.
invece eliminare i privilegi acquisiti non è lecito anche se in costituzione c’è il pareggio di bilancio.
Un diritto acquisito c’è quando si vanno a toccare soldi che sono di qualcuno.
Se uno ha versato 500 mila euro di contributi, portarglieli via sarebbe sbagliato.
Ma se uno non ha versato nulla e riceve dei soldi,come può trattarsi di diritto acquisito.
Dal mio punto di vista è un furto acquisito.
Questi hanno tolto  i privilegi, ma solo per il futuro!
Cioè noi dobbiamo rimanere senza privilegi mentre paghiamo i loro privilegi acquisiti?
Assurdo,meglio allora il fallimento dello stato.
Non è ammissibile che i nostri soldi che tutti i mesi vanno all’inps finiscano nelle tasche di chi non li dovrebbe ricevere,mentre il debito aumenta e a noi ci tolgono ogni diritto e ogni dignità di lavoratori.
Tutto questo è inaccettabile.
Poi arriva l’intelligentone che dice:” I diritti acquisiti non si possono toccare ma possiamo chiedere un contributo di solidarietà”
Un contributo di solidarietà?
Questi furfanti ci stanno rubando il nostro futuro e noi si dovrebbe chiedere loro di essere solidali magari mettendoci in ginocchio?

Dal mio punto di vista l’eliminazione di questi privilegi acquisiti si può ottenere anche con una legge ordinaria,grazie al pareggio di bilancio e tramite un controllo del dare avere.
Si scrive una legge dove si dice che l’inps deve svolgere un controllo ogni 2 anni su tutte le prestazioni erogate,quindi indipendentemente dal quando hanno cominciato ad essere erogate.
Non ha nulla a che fare con la retroattività,qualunque prestazione erogata subisce il medesimo controllo e nel caso in cui l’esito sia negativo si procede al ricalcolo,ovvero alla sostituzione della prestazione con una pensione sociale.
Si dice che tale controllo viene fatto sottraendo i contributi versati da ogni lavoratore ai soldi ricevuti,tenendo conto delle tasse pagate e del costo della vita.
Se la cifra è negativa,e quindi non è rispettato il pareggio di bilancio avviene automaticamente il ricalcolo dell’erogazione ovvero l’erogazione della pensione sociale.
A mio parere non si tratta di una legge retroattiva, ma c’è un paletto che evita la rottura tra generazioni, sempre che questo sia l’obbiettivo dei nostri governanti.
È inaccettabile farsi chiamare bamboccioni da degli egoisti sociali che sono la causa del nostro debito,nostro perché loro non lo pagheranno mai,e nemmeno noi  converrebbe pagarlo,meglio dunque un fallimento.

Annunci