Congresso pd: “Berlusconini renziani” si scelgono avversario mediante traffico d’influenze

Chiariamoci,non che renzi non possa scegliere chi vuole con candidato alle primarie.
Se vuole telefonare ad Andrea orlando,che è star suo ministro, e convincerlo a candidarsi per tenere unito il partito può tranquillamente farlo.
Ma in tal caso orlando dovrebbe essere un suo candidato, non una alternativa a lui, mi sembra sia palese.
Pare quasi che i berlusconini renziani abbiano ereditato dal loro mentore pure questo vizio, quello di scegliersi pure gli avversari.
Insomma,il piano ben congeniato era quello di tagliar fuori dalla possibilità di vincere il congresso alcune candidature che ora sembrano destinate a lasciare il partito, e di farsi il suo congresso su misura.
Questi sono i fatti,smentisca di aver telefonato venerdì sera ad orlando,cioè prima dell’assemblea del pd di domenica, smentisca di averlo supplicato di candidarsi come alternativa a lui.
Quindi la realtà dei fatti ci narra non della povera vittima renzi che viene minacciata di scissione nel caso in cui si dovesse ricandidare ma l’esatto opposto,un renzi che tenta di eliminare ad esempio con la decisione sui tempi stretti del congresso, ogni possibilità di vittoria degli avversari e che già prima dell’assemblea aveva già scelto il suo avversario che stranamente è quello che ha messo in minoranza ordini all’interno della corrente dei giovani turchi.

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