Bill Gates vuole tassare i robot…cominciamo a tassare i possessori di software Microsoft!

Come si può pensare nell’epoca della globalizzazione di tassare dei robot che sostituiscono gli esseri umani nella catena produttiva senza che i furbi capitalisti ne traggano un vantaggio?
Alzando muri doganali!
Come si fa a non calcolare che se tassi i robot le produzioni robotizzate vanno all’estero,in un qualsiasi “paradiso” e poi entrano nei nostri mercati ad un prezzo molto più basso lasciando disoccupati pure i nostri robot?!?
Il Canada ad esempio ha stretto un patto di libero scambio con l’Europa, supponiamo non intenda tassare i robot,chiaramente i loro prodotti costeranno meno al netto del trasporto.
Questo significa che un numero di prodotti sempre crescenti, creati da robot che lavorano 24 ore al giorno senza pagare tasse manderanno qui moltissima merce creando buchi di bilancio ovvero riducendo le entrate fiscali derivanti dai robot “nostrani” fino ad azzerarle per l’assenza totale delle produzioni.
È un ragionamento sbagliato nelle sue fondamenta a meno che questa proposta non venga assunta a livello globale,con una tassa obbligatoriamente uguale per tutti pena il divieto di vendere prodotti.
Ma poi ci saranno comunque le triangolazioni fatte dagli stati canaglia.
queste futuribili e ipotetiche entrate fiscali servirebbero contro la povertà per creare il magnifico reddito di cittadinanza  che non potrà essere mantenuto a lungo visto che siamo economie che si fondano sul debito.
Invece il ragionamento corretto non è quello di tassare i robot per far costare di più il loro lavoro dando un reddito di cittadinanza agli umani che restano senza.
Il ragionamento corretto è quello di far lavorare questi robot per creare prodotti gratuiti per quelle persone che non possono permettersi degli acquisti, senza che questi abbiano bisogno di redditi di cittadinanza.
Quindi più lavoreranno i robot,più il costo del loro lavoro sarà basso, più persone potranno avere molti più oggetti e ricevere molti più servizi gratuiti.
l’organizzazione lavorativa degli esseri umani deve riguardare lavori in assenza dell’ultra competizione, ma tornare come un tempo a fare qualche cosa senza che si guardi alla produttività ed invece mettendo davanti le priorità sociali e territoriali da fare obbligatoriamente per poter ricevere quei beni gratuiti.
Penso per esempio alla corrente elettrica,se fosse gratuita fino ad una certa quantità il povero la potrebbe usare senza bisogno di soldi mettendo in atto comportamenti virtuosi di risparmio energetico.

Inoltre,non abbiamo bisogno di centralizzazioni produttive che rendano dipendenti e schiave le popolazioni che ricevono i beni, così come non c’è bisogno della centralizzazione delle fonti energetiche, ma di autoproduzione locale.
Km zero,autoproduciamoci gli oggetti direttamente in casa con una stampante 3D,perché dovremmo tassare una stampante 3D?
A questo punto tassiamo anche tutti i possessori di software Microsoft!
Quanti posti di lavoro hanno portato via automatizzando le operazioni i software di Bill Gates?
Degli scolari di una scuola,in Italia,hanno creato delle protesi per le vittime di guerra in africa.
La particolarità stava nei materiali utilizzati,tutta plastica riciclata lavorata attraverso una stampante 3D
Hanno cominciato le spedizioni in africa ed hanno avuto un grande riscontro.
Ma si sono accorti che le spedizioni e le lungaggini nei controlli facevano salire il prezzo anche di 10 volte.
Hanno preso le stampanti e le hanno inviate in africa ed hanno abbattuto i costi.
Dunque il problema non è costituito dai robot ma dall’uso che se ne fa successivamente e dalla accessibilità a tali prodotti all’interno del sistema autocratico-capitalista.
Dalla “lotta di mercato” dovrebbero essere quindi esclusi alcuni beni la cui distribuzione può essere gratuita.
Beni ad esempio come l’accesso all’acqua per la quale vale lo stesso discorso fatto per la fornitura di energia elettrica, gratuita fino ad una certa quantità oltre la quale si deve pagare,senza mescolare l’una parte gratuita con la parte a pagamento e senza conguagli di sorta.
Chi non ha pagato non può avere accesso oltre il limite gratuito giornaliero/ settimanale.
Limite gratuito che però significa anche non avere balzelli mensili con costi di allacciamento o di servizio e di canone idrico,quelli sono fatti pagare solo a chi tale limite lo sfora.
E questa rappresenta la terza via tra un sistema previdenziale del “dare soldi a tutti” e un sistema a capitalizzazione dove chi non ha versato i contributi diventa povero assoluto e molto probabilmente delinque.
Il tutto mescolato con un lavoro collettivo territoriale al di fuori del mercato “a concorrenza perfetta” senza che quest’ultimo sia cancellato nei suoi principi ma cercando di limitarlo nel suo potere di schiavitù sulle popolazioni

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