Non siamo gli utili idioti di Israele e dei suoi trucchetti guerrafondai

è da decenni che questi israeliani ci stressano la vita provocando guerre e provocando la nascita di nuovi terrorismi.
Ci hanno presi tutti per i fondelli per troppo tempo ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Guerre con tutti i propri vicini che si sono espanse globalmente e sono divenute terrorismo internazionale.
Con l’amministrazione americana di Bill Clinton hanno fatto credere che il loro intento fosse quello dei due stati, nella realtà la loro furbizia stava nell’ingannare gli organismi internazionali che Israele lo hanno creato nel 1948.
Guadagnare tempo per avanzare e conquistare nuovi territori.
Questa cosa si chiama guerra, legittima oppure illegittima,ma si chiama guerra.
Si può essere d’accordo oppure si può essere contrari all’espansionismo israeliano,quel che è certo è che per perseguirlo si sta portando avanti una guerra.
Ora Israele pretenderebbe non più la soluzione a due star ma ad uno stato solo!
Altra presa per i fondelli,altro tentativo di guadagnare tempo per guadagnare altri territori.
Fino a quando la comunità internazionale lascerà fare ad Israele ciò che vuole?
Fino a quando la comunità internazionale potrà continuare a subire i comportamenti che Israele mette in atto e che poi si espandono a livello globale?
Ci sono dei confini e sono quelli tracciati dalla comunità internazionale e non quelli conquistati da Israele.
Se a Israele stanno bene,allora tel- aviv è la capitale di Israele.
Altrimenti se Israele è convinta di poter riavere indietro tutti i territori che aveva mille e cinquecento anni fa, legittimamente o illegittimamente, siamo di fronte ad una guerra,giusta o sbagliata che sia ma non c’è un modo diverso per descrivere questa situazione.
Quindi, la comunità internazionale intervenga immediatamente, non è possibile che Israele sia il 51° stato degli USA e che la Palestina sia la Guantánamo a cielo aperto di Israele, non è possibile che israele impedisca a dei deputati europei che sono stati invitati a recarsi in Palestina di potere poi avere accesso.
C’è la comunità internazionale?
La Palestina fa parte dell’onu?
E allora com’è possibile che bisogna chiedere ad Israele il permesso di entrare e questo viene negato discrezionalmente?
E’ una presa in giro.
A queste condizioni non possono sussistere le condizioni per alcun tavolo,mentre gli israeliani sequestrano con la forza il terreno di alcuni frati che hanno la sola colpa di coltivare dell’uva in Palestina e costruiscono muri per impedire l’accesso ai palestinesi

L’unione europea contratta con la Palestina delle etichette per l’origine dei prodotti e subito Israele interviene cercando di impedirlo,tagliando gli approvvigionamenti alla Palestina,le entrate tributarie dovute e dicendo il solito ritornello e cioè che questo impedirebbe la pace,loro che fanno guerre su guerre da decenni.
La Palestina faccia richiesta per entrare nell’unione europea, e chieda per vie legali il proprio territorio compresa l’intera Gerusalemme, e poi il giorno dopo la sentenza,quando sarà chiaro che Gerusalemme non appartiene ad Israele perché Israele ha perso la sua guerra contro gli arabi,quando sarà chiaro questo la Palestina potrà dare a Gerusalemme uno stato speciale sul modello di honk-kong.
Infondo anche honk-kong era una colonia inglese come Gerusalemme.
Gerusalemme che cento anni fa contava 12 mila ebrei oggi pretende il controllo totale della città.
Se queste persone vogliono fare una guerra,giusta o ingiusta che sia a seconda del punto di vista,non facciano finta di cercare la pace ma siano onesti e dicano che noi siamo solo delle pedine per la loro rivincita (o ri-perdita) storica.
Siano onesti e lo dicano, ma qui siamo stufi di farci carico dei problemi che Israele crea alla comunità internazionale e di fare da scudo stravolgendo la realtà per dare sempre ragione ad Israele anche quando ha torto solo perché contro Israele non si può dire nulla.
La verità è che Netanyahu sta cercando di imbonire il nuovo presidente degli stati uniti per offrirgli una prospettiva basata su una realtà distorta che mai potrà realizzarsi realmente perché i primi a non volerla realizzare sono gli stessi israeliani,anche se a loro conviene affermare il contrario.
Non c’è bisogno di alcuna moratoria sulle 3 mila abitazioni che Israele vuole conquistare su un terreno che non gli spetta.
C’È bisogno invece di una sentenza di un tribunale internazionale che tanto Israele ignorerà così come ha già fatto con il voto di condanna dell’onu,organismo internazionale al quale Israele ha poi tagliato i fondi per ritorsione.
Ridicoli,come se l’onu dipendesse dai fondi israeliani?
Ma se Israele esiste grazie all’onu e alle potenze internazionali che hanno vinto la seconda guerra mondiale.
Se avessero deciso diversamente adesso Israele non ci sarebbe nemmeno.

invece di ringraziare chi ha dato loro un pezzo di terra che loro avevano perso da centinaia di anni, questi ne vogliono ancora di più  e poi anc
ora,e poi ancora,con qualsiasi mezzo,con l’inganno,con i trabocchetti e con la guerra.
E’ arrivato il momento di dire basta.Invece di ringraziare chi ha dato loro un pezzo di terra che loro avevano perso da centinaia di anni, questi ne vogliono ancora di più  e poi ancInvece di ringraziare chi ha dato loro un pezzo di terra che loro avevano perso da centinaia di anni, questi ne vogliono ancora di più  e poi ancInvece di ringraziare chi ha dato loro un pezzo di terra che loro avevano perso da centinaia di anni, questi ne vogliono ancora di più  e poi ancé

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