Ecco come trovare i 3,4 miliardi che chiede l’Europa senza bisogno di tagli

prima di leggere  l’articolo qui sotto leggi questo  “ultimate Cell per migliorare competitività”:

:https://giamps78.wordpress.com/2015/11/30/cop21-ultimate-cell-per-migliorare-competitivita/

In 6 mesi l’Italia può ridurre del 70% le emissioni e guadagnare competitività,può avere risparmi di spesa corrente superiori ai 3,4 miliardi di euro chiesti dall’Europa.
Le tappe sono semplicissime e a costo zero.
Si aumentano le accise sulla benzina di 15 centesimi,questa accisa viene interamente utilizzata per finanziare la modifica delle automobili attualmente circolanti.
Una legge obbligherà ogni autovettura a montare questo sistema senza però alcun costo aggiuntivo che infatti sarà pagato dallo stato tramite quei 15 centesimi di accisa.
Il sistema è formato da una piccola scatoletta che si monta all’altezza del motore all’interno del cofano.
Chi guida un’auto che possiede tale sistema non noterà alcuna differenza ed anzi noterà dei miglioramenti.
Lo stato concederà la possibilità ai produttori e ai concessionari di ritirare le auto della propria marca,lo stato pagherà i costi per il montaggio di tale scatola che può essere creata da chiunque anche solo guardando un filmato su. youtube.
I costruttori di autoveicoli faranno certificare all’autorità la propria scatoletta che poi monteranno nei propri modelli e per questo lavoro saranno pagati dallo stato.
Ma una legge dovrà prevedere l’obbligo per qualunque possessore di automezzi di montare siffatta scatoletta.
Ne esistono per ogni cilindrata,in Australia l’hanno montata sui tir, a Lisbona l’hanno montata sui taxi,in un comune italiano l’hanno montata sulle autovetture della polizia municipale ed il risultato è sempre il medesimo:
Diminuzione del 70% delle emissioni e diminuzione dal 20% al 30% del consumo di carburante a seguito di una migliore combustione.
Quindi abbiamo un qualche cosa che crea un vantaggio per chiunque .
Chi guida il mezzo pagherà 15 centesimi per ogni litro in più, ma avrà bisogno del 20% in meno di carburante,fatti due conti si vede che 15 centesimi sono inferiori agli oltre 30 centesimi risparmiati dal minor fabbisogno del mezzo.
Ci guadagna la sanità pubblica con la riduzione dei costi visti i tanti ricoveri e i tanti morti sono dovuti a questa causa,con un miglioramento sensibile della qualità della vita.
Risparmiamo in infrazioni europee già aperte che comportano multe salate.
Lo stato risparmia nel costo amministrativo nella circolazione dei mezzi di pubblica sicurezza,soldi risparmiati che sono ben superiori a 3,4 miliardi di euro in minor fabbisogno di carburante.
Basta così poco per far migliorare la competitività del sistema paese migliorando anche la bilancia commerciale con l’estero e la diminuzione del 20% del petrolio importato.
Il funzionamento della “scatoletta” è molto semplice,la batteria dà corrente elettrica all’acqua,l’acqua si trasforma in idrogeno ed ossigeno attraverso l’elettrolisi e attraverso il tubicino dell’iniezione si buttano queste due componenti nel motore e il carburante,diesel,benzina,metano che sia,bruciano meglio offrendo prestazioni migliori consumando meno e riducendo sensibilmente la quantità di inquinanti prodotti.
Non è difficile…
Ad oggi dopo 3 anni dalle prime applicazioni non sono risultati danni ai motori,ripeto su motori che da tre anni utilizzano questo sistema non c’è alcun danno visibile e anzi il motore sembra abbia pure meno problemi ed abbia bisogno di un numero inferiore di riparazioni.
Ma se dovesse succedere qualche problema dal quarto anno in poi se ne farà carico lo stato,che potrà costituire un fondo apposito per queste eventualità.
Ma nel frattempo avremmo migliorato la vita dei cittadini,sensibilmente.
Infine una precisazione:
Non c’è alcuna bombola per l’idrogeno.
Quel poco che viene prodotto,ed è veramente poco, aumenta il numero di ottani e cambia la compressione del carburante fossile per l’esplosione nel cilindro e non viene accumulato idrogeno quindi senza contravvenire alle norme di sicurezza.l

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