Oggi hanno detto baggianate Renzi sul QE,la corte dei conti e la commissione europea sul PIL italiano

Renzi dice che il QE della banca centrale europea favorisce lo stato e danneggia risparmi.
Le tasse le pagano i cittadini,tassi di interesse più alti significano tasse più alte pagate dai cittadini,quindi meno denaro nelle loro tasche esattamente come per la perdita di valore dei loro risparmi.
Guardate le statistiche di questi ultimi 40 anni.
Ha avuto più alti tassi di interesse sul debito  la Germania oppure l’Italia?
Ed ha tasse percentuali più alte la germania o l’Italia?
Ha avuto tassi di interesse più alti la Grecia o la spagna?
E le tasse percentuali in spagna sono più alte o più basse della Grecia?
E’ evidente,più crescono i tassi di interesse più crescono in percentuale,nel lungo periodo,le tasse.
Le tasse sono pagate dai cittadini,quindi dai risparmiatori.
Ammettiamo che il QE abbia danneggiato i risparmiatori da un lato,nel senso che ad esempio nel caso della germania il rendimento di un titolo di stato rende meno dell’inflazione tedesca.
Si ma dall’altro lato lo stato tedesco grazie ai più bassi tassi di interessi migliora il bilancio pubblico e se vuole può abbassare le tasse per fare in modo che quei risparmiatori dall’altro lato ne abbiano un risparmio.
Oppure lo stato può fare investimenti perché tassi di interessi negativi significa monetizzare il debito,e quei cittadini e quei risparmiatori da quegli investimenti potrà avere maggiori e migliori servizi.
Ma non è forse successa la stessa cosa che succedeva prima del QE quando c’erano i PIGS ed i titoli di stato venivano visti come sicuri e venivano presi d’assalto anche se questi avevano un valore negativo?
Succedeva già prima del QE, essendo titoli di stato più sicuri venivano comprati anche se veniva messa in conto una perdita dovuta agli interessi negativi,intaccando il capitale iniziale,ma salvaguardandolo rispetto al rischio dei PIGS.
Dunque non è questo a provocare la perdita di competitività in Germania,anzi è l’esatto opposto.
Si sentono dire cose opposte alla realtà.
Dalla commissione europea arriva un dato totalmente falsato dove si elencano i prodotti interni lordi (p.i.l.) degli stati dell’unione dal quale si evince che l’Italia sarebbe all’ultimo posto con una crescita stentata.
Gli risponde a stretto giro la corte dei conti dicendo che la crescita è bassa a causa dei vincoli europei.
Entrambe le affermazioni rispecchiano l’esatto opposto di quella che è la realtà dei fatti.

Con pil positivo (1,0%)  e inflazione negativa(-0,1),come in italia nel 2016,si ha: 1,0-  (-0,1) cioè una crescita +1,1%.
Che risulta essere una delle più alte in Europa.
Se dal prodotto interno lordo tedesco si sottrae l’inflazione si ha un dato inferiore a quello italiano, e questo rappresenta l’arricchimento o l’impoverimento dello stato e la competitività dei fattori produttivi al suo interno.
Ma visto che si afferma che i cittadini risparmiatori hanno delle perdite causate dal QE si risponda alla seguente domanda:
Quante sarebbero state le perdite dei risparmiatori se non vi fosse stato il QE?
Con un bel default dello stato in pochi risparmiatori si sarebbero salvati.
E poi,con che faccia tosta i tedeschi si lamentano delle perdite dei loro risparmiatori dopo che noi stiamo pagando gli interessi su un debito del 4% annuo che abbiamo fatto per costituire un fondo salva-stati che salvasse i risparmiatori privati tedeschi che avevano investito in Grecia lucrando e speculando sullo stato più debole d’Europa?
E visto che si parla sempre di più di distribuzione della ricchezza e di disuguaglianze,mi risulta che chi ha capitali ne stia guadagnando ancora di più grazie alla speculazione finanziaria a danno dell’economia reale,perché vivere di rendita è più co

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