perfezionata proposta sul Mattarellum “ponderato”

 

Intanto ci tengo a dire che già nel 2014,feci una proposta sulla seconda ipotesi di riforma della legge elettorale fatta da Matteo renzi ovvero il mattarellum modificato.
Nel 2014 feci ben 5 revisioni per rendere “potabile” tale proposta.
In quest’ultimo periodo ho ripresentato tutto questo,ma ulteriormente modificato e perfezionato.
Questa dovrebbe essere la terza parte,le due precedenti le ho scritte la settimana scorsa e sono presenti sul mio blog (www.giamps78.wordpress.com nella sezione “legge elettorale”,mentre le versioni del 2014 sono situate nel sito airesis).
Nella terza e ultima parte ricapitolo i punti chiave della proposta e aggiungo la preferenza all’interno del collegio uninominale dove obbligatoriamente sono presenti non più e non meno di due candidati per contrassegno elettorale.
Confesso che mi sono trovato in difficoltà nel cercare di inserire sia le preferenze che i simboli delle singole forze politiche all’interno del mattarellum.
È risaputo che questo sistema elettorale ha un solo candidato per contrassegno all’interno del collegio uninominale,ed è risaputo che non esistono possibili alleanze perché ogni contrassegno elettorale corre in solitudine e senza apparentamenti.
Questo è un problema perché crea le ammucchiate con simboli la cui denominazione non ha corrispondenza nei gruppi parlamentari, e crea i collegi sicuri dove le segreterie di partito indirizzano i candidati più fedeli.
Allo stesso tempo abbiamo un problema di rappresentanza,nel senso che se si dovessero mettere le preferenze nel mattarellum,ovvero se ogni contrassegno avesse l’obbligo nel singolo collegio di candidare 3 persone lasciando al popolo la decisione,si avrebbe certamente il caso di candidati che si spartiscono le preferenze in molti casi senza superare il 50%+1 delle preferenze dei propri elettori.
Quindi mi sono trovato in difficoltà nel creare un sistema che togliesse i vizi delle preferenze con il cognome scritto a matita dagli elettori e che togliesse i vizi dell’uninominale con la segreterie di partito che occupano i collegi sicuri compromettendo il voto del popolo sovrano tramite il candidato unico.
Allo stesso tempo vanno salvaguardati i  delle piccole forze politiche che decidono di allearsi per arrivare ad ottenere quei premi di maggioranza e riuscire a governare.

Ad esempio,se fratelli d’Italia che vale il 5% entra in coalizione con lega nord e forza italia,con il vecchio mattarellum si cercherà un equilibrio in modo tale da avere inalterato quel 5% di rappresentanza nelle aule parlamentari.
Mentre la mia proposta precedente risultava errata nel prevedere che queste tre forze potessero presentare ognuna un candidato nel singolo collegio e associando il voto proporzionale al voto uninominale delle singole forze politiche coalizzate.
Questo non si può fare,pertanto ho elaborato una proposta alternativa che prevede la candidatura di solamente due persone per collegio.
La stessa coalizione candidando due persone per collegio ne vedrà una prevalere sull’altra superando la soglia del 50%.
In questo senso in questo mattarellum “ponderato” comparirebbero nei collegi i tre simboli di partito che si coalizzano,ma il voto sarebbe solo ed esclusivamente un voto di coalizione.
Se dunque fratelli d’Italia vorrà avere un seggio entrambi i candidati di uno specifico collegio saranno entrambi candidati di fratelli d’italia e la coalizione dovrà inoltre prevalere sulle altre forze politiche.
Solo così si può ottenere un corretto scorporo elettorale facendo un modo che quei miseri 50 seggi di proporzionale siano veramente di proporzionale e di rappresentanza.
Per capire ciò che sto scrivendo si provi ad immaginare un comune sotto i 15 mila abitanti che va alle elezioni.
La situazione è molto simile ad un mattarellum perché non ci sono alleanze tra le liste.
È capitato di vedere lega,fratelli d’Italia e forza Italia fare la lista unica facendo comparire nel contrassegno da 3 cm tutti e tre i simboli di partito solo che rimpicciolito.
Qui è la medesima cosa,i tre o quattro contrassegni di partito sono raggruppati,come capita anche nei ballottaggi dei comuni sopra i 15 mila abitanti,quindi non si va a creare un nuovo contrassegno unico che elimina tutti gli altri che però poi ricompaiono incredibilmente nei gruppi parlamentari.
Una “x” posta su uno dei contrassegni che formano la coalizione non è una “x” posta su un singolo contrassegno di partito,ma è una “x” posta sull’intera coalizione.
Qui però c’è una differenza con l’esempio appena fatto sull’elezione dei sindaci,infatti i candidati sono due,due per ogni coalizione.
Quindi chi vorrà ottenere il seggio dovrà prima di tutto ottenere un voto in più dell’altro candidato del suo stesso partito o della sua stessa coalizione, nel mentre quella coalizione prevale sulle altre coalizioni.

E poi dovrà superare la soglia del 36% del totale dei voti espressi dagli elettori per quel collegio.
Quindi supponiamo che la coalizione formata da lega nord,fratelli d’Italia e forza Italia decidano che nel collegio “xyz” d mille elettori il candidato eletto debba essere di forza Italia.
Benissimo,ma forza Italia dovrà presentare due candidati ed i loro cognomi dovranno essere prestampati in scheda e quindi scelti dagli elettori.
Forza Italia decide ad esempio di candidare brunetta contro romani,quindi potrà aspirare al seggio chi tra i due ottiene una preferenza in più.
Ma non solo,la coalizione che li sostiene comparirà con tutti e tre i simboli,ma un voto dato ad esempio lega sarà conteggiato solo ed esclusivamente come voto di coalizione,perché i tre simboli compaiono ma formano un blocco monolitico e quindi non si saprà quanti voti ha preso uno piuttosto che l’altro.
La coalizione che sostiene brunetta e romani nel collegio uninominale deve ovviamente prendere un voto in più delle altre coalizioni,ma non solo,deve superare anche il 36% dei voti.
Se sono mille gli elettori del collegio che si recano alle urne,la coalizione dovrà ottenere almeno 361 voti,altrimenti il seggio andrà ad incrementare quei famosi 50,seggi proporzionali.
Alt,qualcuno può dire che in questo modo non saranno conosciuti i voti ottenuti dalle singole forze politiche.
Verissimo,ma questa è una buona mediazione tra il non avere la presenza dei contrassegni e non avere le coalizioni.
Inoltre come ho spiegato altre volte esisterebbe una seconda scheda elettorale dove compaiono i nomi dei leader,per fare le primarie nazionali legali,in questo senso ogni leader otterrebbe milioni di preferenze e potrebbe far di conto.
Come ho spiegato alcuni giorni fa c’è anche un premio di maggioranza.
Infatti il 75% dei seggi risulta uninominale, ma del rimanente 25% di proporzionale il 15% va a costituire il premio,ma solo se si ottengono almeno il 36% dei collegi a livello nazionale.
Al rimanente 10% di proporzionale vanno pure sottratti i seggi all’estero e il risultato finale è 50 miseri seggi che vengono distribuiti applicando ad entrambe le camere il mattarellum che nel 1993 era applicato al solo senato della repubblica,che contiene scorporo e assenza di sbarramento.
Inoltre al senato,come ho spiegato anche nel 2014 sarebbe previsto il premio di maggioranza dimezzato del 7,5% per chi vince nelle regioni ma non ha vinto alla camera dei deputati.
Ovviamente chi ottiene il 36% dei seggi alla camera otterrà il 51% dei seggi grazie al premio,non invece il 55%.

Chiaramente chi andrà senza apparentamenti avrà uno svantaggio visuale nella scheda essendo che il contrassegno avrà minor spazio.
Per questo il contrassegno potrebbe essere di 4 cm mentre i contrassegni delle coalizioni potrebbero essere di 2 cm cadauno ma tra loro affianc

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