Ancora sul #mattarellum “dosato” o “ponderato”

La proposta di quello che ho chiamato “mattarellum dosato” o “mattarellum ponderato” è proprio una bella proposta.
Ovviamente tutto può essere perfettibile e quindi anche questa proposta.
Ma mi pare che sostanzialmente si tenga conto di tutte le esigenze.
È un sistema talmente duttile che sulla carta parte con il 75% di seggi uninominali,il 15% di premio di governabilità e solamente il 10% di proporzionale.
Ma queste quote non le decide il legislatore bensì gli elettori.
Tantoché se il voto risultasse frastagliato i seggi potrebbero essere tutti attribuiti con il sistema proporzionale.
Ad esempio,supponiamo che un seggio in Lombardia veda andare la lega da sola o che un seggio in emilia veda il pd andare senza sinistra ecologia e libertà.
Bene,il seggio uninominale previsto nella proposta del “mattarellum dosato” non darebbe il seggio in ogni caso alla forza politica che nel singolo seggio ha ottenuto anche solo un voto in più.
Il maggioritario relativo era presente nel vecchio mattarellum del 1993, e assegnava il seggio anche se la prima forza politica avesse ottenuto anche solo il 30% dei voti nel singolo collegio.
Invece il mattarellum dosato non contiene questa caratteristica.
Se la lega andando da sola ottenesse il 35% dei voti nel collegio arrivando prima non otterrebbe quel seggio,infatti la soglia pensata è del 36%.
Se invece in emilia il partito democratico ottenesse il 36,1% dei voti in un collegio, otterrebbe il seggio.
Ribadisco ancora una volta: QUESTO SISTEMA È STATO FATTO DAI PADRI COSTITUENTI.
Nel creare questa proposta ho mescolato 2 leggi differenti che sono:
1)la legge uninominale-proporzionale per l’elezione del senato nella prima repubblica,che conteneva la soglia del 65% nel singolo collegio,mentre io qui come appena spiegato l’ho abbassata a 36%.
2)la legge mattarella per il senato della repubblica,che contiene il 75% di seggi uninominali e una sola scheda elettorale dove i voti uninominali e proporzionali corrispondono perfettamente.
A queste due ho aggiunto delle modifiche che permettono la governabilità,se gli elettori lo decidono, e che evitano di avere ammucchiate dentro listoni unici e dove ogni forza politica se vuole può apparentarsi facendo comparire i simboli che creano l’alleanza come un blocco monolitico.
C’È lo scorporo che toglie seggi proporzionali a chi vince il seggio uninominale,ma c’è anche il premio di maggioranza del 15% che consente la governabilità se chi vince ha ottenuto a livello nazionale almeno il 36% dei seggi.
36 è un numero ricorrente,è la soglia da superare per ottenere il seggio uninominale nel singolo collegio ed è la soglia percentuale di seggi da ottenere a livello nazionale alla camera e regionale al senato per ottenere il premio del 15%.
Questo 15% di premio altro non sono che seggi prelevati dal 25% di proporzionale,che lasciano quindi il proporzionale al 10%.
Ma questo 10% non èuna percentuale fissa e potrebbe ipoteticamente diventare 100%.
Infatti il premio del 15% può non scattare se nessuno supera la soglia del 36% a livello nazionale,e questi saranno tutti ulteriori seggi assegnati con il sistema proporzionale.
Allo stesso modo è presente la soglia del 36% nei singoli collegi che se non viene superata fa assegnare seggi con il proporzionale.
Ovviamente va da se che lo scorporo elettorale in questo caso sarebbe azzerato,visto che nessuno riuscirebbe ad ottenere alcun seggio.
Per favorire la governabilità anche al senato c’è il premio di maggioranza “dimezzato” per chi nelle singole regioni ha superato la soglia del 36% dei seggi ottenuti, a cui si aggiungerà il premio dimezzato ovvero del 7,5% di seggi, invece che il 15% nel caso in cui non vi sia corrispondenza tra chi vince la regione e chi ha vinto alla camera dei deputati.
Ovverosia chi ottiene il premio del 15% alla camera otterrà il premio del 15% anche nelle regioni dove risulta vincitore e supera il 36% mentre tutti gli altri che non hanno vinto alla camera dei deputati otterranno il solo 7,5% nelle singole regioni del senato dove hanno vinto.
Fin qui non ho parlato ne di doppio turno,ne di ballottaggio,ne di più candidati della stessa forza politica nei collegi uninominali.
Infatti quanto scritto non intacca minimamente queste variabili.
Il sistema funziona con l’unico turno i con il doppio turno,in questo caso se due forze politiche superano entrambe il 36%.
Funziona con il candidato unico per coalizione così come con tre candidati per coalizione all’interno del singolo collegio,in questo caso prevedendo che ogni candidato sia affiancato dal contrassegno della forza politica,creando un blocco con gli altri candidati della coalizione la cui somma dei voti dovrebbe superare il 36% nel singolo collegio,in ogni caso scorporando a livello nazionale i voti ottenuti dalla forza politica che ottiene il seggio.

Ovviamente l’eventuale secondo turno non è alla francese,infatti serve per assegnare il 15% di seggi,quindi non si voterà un secondo turno sui collegi uninominali ma sui livelli regionali e nazionale.
Non è affatto un uninominale muscolare,c’è l’incentivo ad unirsi,ma non l’obbligo.

ma molto più

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