La corte costituzionale non è una vergogna universale

Una doverosa precisazione:
La corte costituzionale non ha eliminato le pluricandidature,ed in questo caso è una buona notizia.
Questo veniva ieri riportato dai giornali: “la corte boccia le pluricandidature”.
La colpa però non è soltanto dei media ma anche della corte stessa che invece di leggere la sentenza e pubblicarla ha preferito giocare al telefono senza fili con gli avvocati,gli unici ad averla realmente udita e ad aver dato le successive interviste.
A dire il vero sono stato ingannato più volte dai titoli di giornale,quando ho letto: “no capilista bloccati” ho pensato che significasse una bocciatura da parte della corte,ed infatti la bocciatura c’è stata,ma del ricorso,non dei capilista che restano vivi e vegeti,l’esatto opposto.
Sono passato dall’euforia alla delusione.
In pratica non è vero che la sentenza ha aumentato numero dei capilista bloccati eletti in parlamento perché le candidature multiple sono state bocciate ma solo nella parte relativa alla scelta del collegio da parte del capolista stesso,che ora avviene per sorteggio.
Questo non fa variare il numero di eletti con le preferenze, più di quanto non sarebbe successo prima della sentenza,ed è una cosa positiva perché si sarebbe amplificare il rischio di un assurdo sorteggio che subordinava le preferenze.
Non che il sorteggio sia un cattivo metodo,d’altra parte è stato utilizzato con ottimi risultati anche in Islanda.
Il sorteggio può essere un buon sistema se studiato nei minimi particolari, se serve per evitare il potere delle segreterie di partito e mettere i dirigenti sullo stesso piano.
Con un partito forte il sorteggio può permettere di evitare i personalismi,ma se fatto male risulta ridicolo.
Dare stato d’accordo se la corte avesse detto:”eliminiamo i capilista bloccati e sorteggiamo  quelli che hanno ottenuto una percentuale di preferenze inferiore al 10% dei voti ricevuti dal partito.
Percentuale indicativa che può crescere o diminuire a seconda dei parametri utilizzati quali la presenza di preferenze multiple,il numero di candidati,se questi sono prestampati in scheda o se sono da scrivere con la matita.
Invece la lista bloccata viene giustificata dicendo: “ci sono persone indispensabili che con le preferenze non sarebbero eletti”.
Ma si chiama democrazia,se sono indispensabili saranno utilizzate in altro ruolo.
Per diventare ministri non serve essere parlamentari,per diventare presidente del consiglio non serve essere parlamentari,non serve essere candidati,non serve essere eletti.
Questo dovrebbe far capire quanto
sia sbagliata tutta la teoria che riguarda i governi eletti o non eletti dal popolo ed i loro potere di mettere alla frusta il parlamento avendo avuto un presidente del consiglio non eletto a parlamentare ma che tramite la segreteria del suo partito grazie a dei gazebo incostituzionali dai quali ha ottenuto la maggioranza nel suo partito, che usando il potere alla legge elettorale ha potuto ricattare il parlamento.
Questa sarebbe sovranità popolare?
Conta talmente poco il governo all’interno di questa costituzione che non occorre essere parlamentari ne essere stati candidati alle elezioni per ricoprire tali ruoli.
Da qui si evince quanto le forzature governiste siano incostituzionali.
Se ci sono persone indispensabili possono andare a fare i ministri o i presidenti del consiglio,possono aiutare dall’esterno,possono fare i portaborse.
Ma l’infornata del monarca di partito per cambiare gli equilibri del parlamento non è accettabile.
I parlamentari sono eletti dal popolo,non i governi.
Dunque risulta inaccettabile che un segretario abbia questa facoltà.
La parola segretario,lo dice il significato etimologico della parola,ha semplici compiti di segreteria all’interno del partito.
Oggi invece dispone di ogni potere,senza controlli.
Il sistema è marcio tanto che qualsiasi nuovo movimento o partito per forza di cose farà gli stessi errori ed avrà la stessa organizzazione verticistica.
Tutto nasce da questa mancanza di democrazia,causata dalle leggi elettorali

In ogni caso dubito che l’impianto dell’italicum possa considerarsi costituzionale, e spero non si faccia mistificazione chiamando il capolista bloccato “candidato di collegio” come hanno fatto gli esponenti del partito democratico.
La pluricandidatura del capolista bloccato eletto con il sorteggio non può minimamente far considerare quel capolista un “candidato di collegio”.
A meno che lapalissianamente non si considerino tutti i candidati dei candidati di collegio,indipendentemente dal sistema elettorale,compresi quelli del porcellum.
D’altra parte dove si è mai visto un candidato eletto fuori dal collegio?
Forse solo i senatori a vita!

 

 

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