#brexit: Se #uk esce da #ue probabilmente decade un solo trattato,non gli altri

Sono diverse le questioni che andrebbero analizzate:
1)il valore del referendum e come si dell’articolo 50 del trattato di lisbona
2)gli effetti concreti dell’attivazione di tale articolo
3)le conseguenze della vera e propria uscita del regno unito dall’unione europea.

Punto numero uno.
L’attivazione dell’articolo 50,di per se, non determina l’uscita dall’unione europea,infatti in qualsiasi momento tale decisione può essere revocata.
E’ una decisione priva di valore legale nel senso che tale attivazione non porta alla modifica di alcun trattato ne all’uscita automatica dall’unione Europea.
E’ una comunicazione,non è una legge,e viene fatta dal governo in quanto organo esecutivo che dal parlamento ottiene la fiducia e che dal parlamento può essere sfiducia in qualsiasi momento.
Essendo tale attivazione annullabile in qualsiasi momento,fin quando non si è giunti ad un accordo sulla #brexit risulta già caricato di tutta la democrazia possibile.
C’È un referendum che ha valore morale e non legale, che non era obbligatorio, che il governo ha proposto e che il parlamento ha autorizzato.
Se l’alta corte lo sminuisce allora io preferisco passare dalla parte di quelli che si oppongono alla #brexit.
Quindi su una scelta che non ha conseguenze pratiche,ovvero l’attivazione dell’articolo 50, sia il parlamento che il popolo sono stati sentiti anche se non era necessario.
L’esecutivo cioè il governo,che riceve la fiducia dal parlamento,rappresenta lo stato ed in questa qualità può attivare tale procedura,anche senza che sia sentito il parlamento, anche senza un referendum.
Qui abbiamo un governo nato solo ed esclusivamente per attivare tale articolo,che riceve la fiducia dal parlamento esprimendosi con un programma esplicito spiegato alle camere, e c’è un referendum popolare.
Quindi la sentenza dell’alta corte inglese risulta assolutamente priva di fondamento sua perché l’attivazione non determina una modifica del quadro normativo e quindi non si può affermare che il parlamento deve essere sentito,visto che nemmeno un trattato subisce la minima modifica da tale attivazione.

Diverso sarebbe stato se l’alta corte avesse chiesto al governo di riferire al parlamento sull’esito del referendum,perché giustamente i poteri dello stato devono comunicare tra loro,ma da qui a togliere gli indiscussi i poteri del governo su tale attivazione ce ne passa.
Detto questo, un conto è l’attivazione dell’articolo 50 del trattato di lisbona,che spetta al governo, un conto è la modifica dei trattati europei che spetta esclusivamente al parlamento,riga per riga, di ogni singolo trattato, e qui si entra nel punto 3.
qualcuno dice che se entro due anni non c’è l’accordo allora il regno unito uscirà automaticamente dall’unione europea.
Anche se questo fosse vero,anche se ho interpretato male la lettura dell’articolo 50 che a me sembra dare anche al parlamento europeo il diritto di veto tra l’altro in similitudine con quanto accade tra parlamento di Londra e parlamento di scozia.
Tra parentesi se per l’alta corte inglese il referendum vale meno del parlamento allora lo stesso discorso può essere fatto anche per il parlamento europeo e quindi gli scozzesi convincendo la maggioranza degli europarlamentari potrebbero bloccare la brexit.
Non a caso conservatori in europa hanno perfino scalzato i socialisti dalla maggioranza e dalla presidenza del parlamento,c’è un secondo fine,lo stesso possono fare gli scozzesi,gli irlandesi,i gallesi.
Ma Anche se così fosse, l’uscita “dura” del regno unito dall’unione europea non comporterebbe  la decadenza immediata di tutti i trattati!
Ogni trattato europeo è a tutti gli effetti un trattato internazionale e segue tali regole e risulta indipendentemente dagli altri nella misura in cui si prevede l’approvazione o la ratifica da parte del parlamento inglese.
Questo significa che tutti i trattati che non subiscono alcuna modifica dalle parti che lo hanno stipulato restano a tutti gli effetti in vigore fin quando una delle due parti non la fa decadere.
Quindi l’uscita del regno unito dall’unione europea implica semplicemente qualche cosa di futuro,ma non elimina quanto è stato votato e dunque sottoscritto dal governo inglese nel passato tranne rare eccezioni,fin quando lo stesso parlamento inglese oppure l’unione europea non modifichino tali trattati.
Ovviamente tutto questo discorso è soggetto ad eventuali clausule concordate tra le parti ed esplicitamente inserite nei trattati che vadano a modificare lo status di “trattato internazionale” e che dunque producano effetti diversi rispetto al diritto internazionale.

Certamente potrebbe decadere il trattato che affida ,in maniera esclusiva, all’unione europea il commercio con l’estero perché tali atti non è previsto siano approvati dai parlamenti dei singoli stati,ma su tale trattato bisogna capire se il parlamento europeo ha diritto di veto,in quanto affidatario di tale potere esattamente come il parlamento inglese è affidatario del potere in scozia e decide se vuole o se non vuole dare qualche cosa agli scozzesi,se vuole dare o non dare l’indipendenza.
Il parlamento inglese si è “castrato” dando i poteri del commercio con l’estero all’unione europea.
Oppure la situazione è esattamente opposta,l’unico trattato europeo che decade a seguito dall’attivazione dell’articolo 50 del trattato di Lisbona è proprio quello del commercio con l’estero perché nega al parlamento inglese la sovranità nelle decisioni future.
Detto questo,in ogni caso con la brexit in alcun modo si avrà la decadenza automatica di trattati europei entrati in vigore prima che il parlamento europeo assumesse poteri legislativi, quando cioè tale organo ricopriva un mero valore consultivo,ivi compreso lo stesso trattato internazionale che crea l’unione europea e che dà tali poteri al parlamento europeo.
va ricordato che la stessa legge che ha creato l’unione europea ed ha dato poteri legislativi al parlamento europeo non ha avuto un voto vincolante dallo stesso parlamento europeo che appunto in quel momento aveva solo poteri consultivi!
Quindi anche tale trattato è a tutti gli effetti un trattato internazionale votato dal parlamento inglese e stipulato dai singoli stati.
Ovviamente esistono le modifiche esplicite e non esplicite a tali trattati o solo a parte di essi avvenute successivamente,ma questi sono tutti trattati internazionali che restano validi anche dopo la brexit perché non possono certo ritornare alla formulazione originaria della vecchia comunità economica europea!
Insomma,la situazione è parecchio complicata,praticamente un vespaio.

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