Doppia moneta e reddito di cittadinanza: urge un ministro allo sviluppo delle supercazzole

 

Solo chi capisce zero dieconomia può parlare di reddito di cittadinanza e di doppia moneta per cercare di uscire da questo disastro economico che risulta essere  soprattutto sociale.
A me dispiace che i cittadini che hanno creduto a decenni di riforme totalmente errate, non abbiano a propria disposizione gli anticorpi per capire che questo è l’ennesimo tentativo fallimentare di illuderli con bei paroloni che anche fossero realizzati sarebbero totalmente controproducenti.
La doppia moneta significa semplicemente l’uscita dall’euro,consentendo però agli esercizi commerciali l’utilizzo anche dell’euro.
Ma con quale moneta si pagheranno gli stipendi pubblici e le pensioni?
Ovviamente con la nuova lira italiana.
E con quale moneta si pagherà il debito pubblico?
Ovviamente con l’euro!
Questo significa certamente finire come Weimar ,con l’euro sempre più forte,i tassi di interesse sempre più alti,l’indebitamento fuori controllo e le buste paga che dovranno salire e poi salire ancora ogni anno e quindi partirà il solito effetto domino che a noi non è consentito visto che il nostro debito rapportato al prodotto interno lordo supera il 130% e siamo dipendenti dall’estero delle materie prime energetiche e di gran parte delle produzioni.
La verità è che ancora una volta chi ha i diritti acquisiti e chi vive di rendita o di speculazione vuole tentare tutti gli stratagemmi per mantenere il proprio status,anche ricorrendo ad una doppia moneta che avrà un solo esito:il fallimento.
Infatti anche se si torna alla lira risulta comunque un problema l’erogazione di vecchie pensioni retributive,di doppie pensioni,di baby pensioni, di pensioni di reversibilità erogate senza contributi, d vitalizi ai politici regionali e nazionali,così Come risulta oggi un problema l’erogazione di tali privilegi anche con l’euro.
Invece si vende l’illusione di uno stato che non possiede alcun debito pubblico,come se fosse una illusione, ma ogni aumento del debito in cifra assoluta significa avere in futuro un peggioramento della vita sociale ed economica.
Il nuovo sport olimpico è diventato il tiro all’euro come fosse il nuovo tiro al piccione e il parlar male austerità.
Peccato che l’austerità esiste da 6 anni ma tutte le leggi sbagliate che davano l’illusione di migliorare la situazione è da decenni che vengono votate e molti ne hanno usufruito.

Oggi con il senno di poi tutti riconosciamo che il sistema pensionistico retributivo fu un grave errore , ma allora quando fu votato aveva il pieno appoggio del popolo italiano e dei sindacati così come oggi il reddito di cittadinanza ha il pieno appoggio dei media e della maggior parte dei partiti e dei movimenti politici.
il reddito di cittadinanza serve principalmente per due ragioni:
Erogare nuovi privilegi per far dimenticare chi oggi riceve vecchi privilegi acquisiti facendo credere che questo non sia solo passibile ma sia anche un atto dovuto  vendendo nel contempo il futuro delle prossime generazioni per cercare di comprare tempo alle generazioni presenti che sono state fregate da quelle del passato.
Ma il giocattolino non può che rompersi visto che siamo oltre il 130% di indebitamento sul prodotto interno lordo e viste le fallimentari regole economiche,i trattati internazionali e quelli europei che ci stanno portando via tutto.
Il reddito di cittadinanza e la promessa di una doppia moneta non appaiono come promesse elettorali che possono anche non essere mantenute,ma vengono presentati come la svolta sociale mentre nei fatti contribuiranno a peggiorare la situazione creata da una ideologia sbagliata che ha creato questi problemi e non può certo essere capace di risolverli ma al limite di peggiorarli ulteriormente.
Non sono contrario alla circolazione di una doppia moneta ma certamente le pensioni e gli stipendi pubblici non si potranno pagare in lire,ma devono continuare ad essere pagate in euro.
Altrimenti,come spiegato precedentemente, faremo la fine di Weimar.
Se ci sarà una lira nazionale oppure due lire una per il sud ed una per il nord, queste non potranno sottostare ad alcune regole dell’unione Europea.
Questo a dimostrazione del fatto che non è la moneta euro il problema ma sono le fallimentari normative europee costruite contro di noi ad esserlo.
l’assenza di riforme sotto questo versante,ovvero il mantenimento di tali  regole europee, non cambierà nulla ne dal punto di vista sociale ne economico anche in presenza del ritorno alla lira italiana, e se dovesse cambiare qualcosa sarà in peggio.
Quindi di per se sia il reddito di cittadinanza che la doppia moneta non sono ne discriminanti positivi ne negativi,così non lo è automaticamente il rimanere nell’euro o l’uscirne.

ripeto quello che ho scritto alcuni mesi fa: Il reddito di cittadinanza è e rimane una bufala se non ci sono dei paletti per gli acquisti di chi utilizza tali denari.
E lo stesso vale per la doppia moneta.
Dicevo ad esempio che con il reddito di cittadinanza bisognerebbe poter acquistare solo prodotti che siano stati interamente creati in Italia,e lo stesso vale per l’eventuale nuova lira. ma se fosse possibile dovrebbe valere anche senza Dover per forza uscire dall’euro o creando doppie monete,basterebbe riformare l’unione europea predisponendo la possibilità di una tassazione diversificata per il “made in 100%”.
Ma così non sarà e certamente non per colpa dell’euro ma per colpa dei trattati europei e dei politicanti che quotidianamente cercano di eliminare le dogane e vietare sovraprezzi,da ultimo il trattato con il canada.
Non so se hanno capito bene la situazione in cui ci hanno ficcato in questi decenni oppure se abbiano capito tutto troppo bene e facciano apposta per distruggere le economie confinanti cercando di accaparrarsi il loro prodotto interno lordo e la loro sovranità popolare e nazionale,magari imponendosi come hanno fatto sull’abolizione dell’articolo 18 sul reintegro dei lavoratori licenziati senza giustificato motivo.
Di certo l’errore di queste politiche europee non si sintetizza nella moneta euro ma nei trattati europei che ci hanno infinocchiato alla grande.
Pertanto avere una doppia moneta tornando alla lira, o regalare redditi di cittadinanza non saranno la soluzione del problema fin quando non usciremo dall’unione europea e parimenti uscire dall’euro non sarà la soluzione del problema se usando la lira si resta in questa unione europea che nessuno vuole riformare andando nella giusta direzione, ma soltanto peggiorando il tutto,forse per deficit cognitivo o forse per furbizia.
Paradossalmente,Uscire dall’unione europea non significa non poter continuare ad usare l’euro,non lo stamperemmo più,ma nemmeno san marino ed il vaticano fanno parte dell’unione europea o della zona euro eppure usano l’euro.
Così potremmo fare anche noi,ma solo se i soldi della lira italiana serviranno per acquistare merci prodotte in Italia mentre l’euro potrebbe servire per acquistare anche le merci straniere.
Se ad esempio una fiat fosse fatta in Romania sarebbe acquistabile solo con gli euro,mentre se fosse fatta totalmente in Italia sarebbe acquistabile con le lire.
In questo caso, le pensioni e gli stipendi pubblici potrebbero essere remunerati in euro al 20% in lire all’80% permettendo l’acquisto di sole merci “made in 100%.
Oltre all’obbligo di acquisto di prodotti creati in Italia,condizione indispensabile per poter avere doppia moneta ed un reddito di cittadinanza è certamente l’autoproduzione di carburante.
Servono ingenti investimenti,ma purtroppo i politicanti sono servi delle 7 sorelle e degli stati privi di democrazia che circondano l’Europa e che ci riforniscono di gas e petrolio, e poi tutti sanno che i soldi non hanno odore.
Quindi rimaniamo attaccati a promesse che sono vere e proprie bufale che servono per illudere i cittadini,mentre si continua a percorrere la strada sbagliata dello stato pantalone che regala denaro,come se potesse permetterlo senza pagare dazio,il vero dazio posto sul futuro delle prossime generazioni.
L’opzione opposta,cioè quella di prevedere buste paga all’80% in euro e al 20% in lire presuppone il restare nell’euro ma modificando i trattati perché non ha alcun senso pratico ed anzi porta al default economico la presenza di una moneta complementare che non possa distinguere tra prodotti italiani e prodotti creati di fuori dall’italia come appunto prevedono i trattati europei e gli accordi di libero scambio.
Non possiamo confondere i posti di lavoro derivanti dal terziario,servizi o commercializzazione di prodotti esteri con i posti di lavoro derivanti dalle produzioni italiane.
Deve essere chiaro l’errore del Taylorismo.
Una moneta complementare che servisse solo alla sopravvivenza dell’esercente che fornisce prodotti esteri e non invece alla sopravvivenza delle produzioni locali è totalmente errata nei suoi fondamenti.
Non possiamo vivere solo di turismo e terzo settore come invece pensa qualcuno.
Sottostare a queste regole del mercato globale significa perdere tutte le produzioni.
Chissenefrega dell’esistenza del commerciante locale se abbiamo perso tutte le produzioni locali e se tale esercente vende solo merci estere,magari con logo italiano o solamente confezionati in Italia, che costano meno a causa della differenza di costo della vita e del lavoro derivante da decenni di riforme sbagliate e dal mercato dei cambi monetari con un debito che pende come una spada di damocle e che ci rende ricattabili da multinazionali e agenzie di rating.
La mano invisibile di Adam Smith se non viene regolata può diventare disumana e portare ad uno scontro tra le civiltà e tra generazioni all’interno della stessa civiltà.
Il multiculturalismo in realtà nasconde la monocultura e diventa uno schiaccia sassi contro chiunque tenti di contrastarlo,usando l’ingordigia individuale e lo scopo di lucro come manganello Invisibile sferrato dalla mano invisibile.
Questa massificazione schacciasassi punta a far diventare più conveniente l’acquisto di un uovo raccolto presso allevamenti intensivi e trasportato da treni ad alta velocità a centinaia di km di distanza e venduto presso un grande centro commerciale piuttosto che quello raccolto sotto casa.
C’È questo matrimonio di interessi tra cementificazione selvaggia e sradicatrice,progresso tecnologico e ricerca scientifica mirati al raggiungimento tali obbiettivi e contemporanea sedentarizzazione delle società.
Se non si reagisce ora,il rischio è quello di una crisi perdurante che diventerà sempre più difficile da invertire.
Il reddito di cittadinanza non è  lo strumento per uscirne ma solo un placebo narcotizzante per le masse,mentre il tempo passa ed il debito pubblico in cifra assoluta aumenta e la situazione peggiora.
Idem per la doppia moneta.
Questo fin quando non si riconoscerà l’errore dell’ideologia dello stato pantalone e l’errore nel lasciare il mercato di merci e capitali senza adeguate regole.
Ma ben presto se non si pone rimedio potrebbero arrivare i nazionalismi nati dai fallimenti di questi politicanti ,quando sarà chiaro che ne il reddito di cittadinanza ne la doppia moneta saranno riusciti a cavare un ragno dal buc

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