#legge elettorale #mattarellum: Prendere il “Minotauro” per un sol corno!

Minotauro era il primo soprannome  dato al sistema elettorale che oggi viene comunemente chiamato mattarellum.
Minotauro proprio perché c’erano due sistemi in uno,differenti tra camera e senato,accumunati solo dalla percentuale di collegi uninominali,il 75%.
Il sistema del senato è certamente più simile al proporzionale, e darà più o meno gli stessi risolutati.
Vado a memoria,ma mi par di ricordare che questo sistema nel 25% di proporzionale non contenga nemmeno lo sbarramento.
Chi ottiene seggi nei collegi uninominali non partecipa alla ripartizione dei seggi proporzionali all’interno della singola regione dove ha ottenuto quei seggi.
Infatti il numero di voti ottenuti per vincere nei singoli collegi risultano poi sottratti dal totale dei voti ottenuti nella regione,il che ridimensiona il premio insito nel collegio uninominale.
Se questo sistema venisse traslato e messo in entrambe le camere il risultato sarebbe simile a quello auspicato dai proporzionalisti.
Quindi per quanto mi riguarda se domani mattina in parlamento si riunisse e facesse entrare in vigore questo Minotauro privo di un corno sarei ben felice.
Certo,rimarrebbe il problema derivante dai collegi uninominali che prevedono le ammucchiate “selvagge”.
Infatti l’elettore trova un unico simbolo per tutta la coalizione di liste,simbolo che non sarà riportato in parlamento nella formazione dei gruppi parlamentari,in quanto ogni partito che ottiene seggi nella “contrattazione” tra segretari di partito prima delle elezioni,formerà poi il suo gruppo parlamentare senza che il simbolo di quel partito sia stato inserito in scheda elettorale in quanto sostituito dal simbolo della coalizione che risulta essere “usa e getta”,creato pochi mesi prima del voto solo per fregare gli elettori e prendere un voto in più dell’ammucchiata selvaggia che sta dall’altra parte che ha gli stessi difetti.
A questo si aggiunge il fatto della mancata vittoria la sera stessa del voto,quindi con le alleanze fatte dopo il voto da gruppi parlamentari fittizi eletti sotto lo stesso simbolo  ognuno dei quali,dirà all’altro che è stato votato per fare opposizione e non per andare al governo con l’avversario politico.
Io penso che se si giocasse a carte scoperte e se dunque il simbolo unico della coalizione fosse sostituito dai simboli che formano una
coalizione di partiti nel numero massimo di tre e se dunque ogni forza politica potesse avere un proprio candidato affiancato dal proprio simbolo di partito,pur rimanendo all’interno della coalizione che deve ricevere un voto in più delle altre,allora il cittadino sceglierebbe anche il gruppo parlamentare di chi vota,e questo sarebbe già un passo avanti importante.
Chiariamoci:non cambierà nulla dal punto di vista del risultato elettorale che sarà comunque simile al proporzionale dove però i partiti più grandi saranno maggiormente rappresentati e quelli più piccoli saranno decimati ma almeno presenti visto che come detto il mattarellum del senato non ha lo sbarramento.
Il democratellum e’ il sistema elettorale proposto dal movimento 5 stelle,ecco, questo sembra proprio un  “democratellum al contrario”.
Infatti alla camera il collegio e’ unico nazionale nel 25% di proporzionale mentre il democratellum ha collegi plurinominali molto piccoli.
Questo sistema avrebbe i premi nei singoli collegi uninominali e non vi sarebbe lo sbarramento nel 25% di proporzionale mentre all’opposto il democratellum e’ tutto proporzionale ma c’è uno sbarramento naturale elevato con un premio di maggioranza assente ma che compare tramite la ripartizione dei seggi collegio per collegio.
Il risultato finale è il medesimo perché con tre poli non vi sarà alcun vincitore la sera stessa del voto e la ripartizione dei seggi,fatta eccezione per i piccoli partiti che ottengono un esiguo numero di seggi,ma almeno esistono,con il mattarellum del senato traslato alla camera ,mentre sarebbero totalmente assenti con il democratellum.
Tutto il resto dei seggi in teoria saranno speculari anche calcolando la ripartizione con sistemi così differenti.
Quindi dal mio personale punto di vista entrambe le camere elette von il mattarellum del senato,modificato affinché non compaia il simbolo di coalizione e con una scheda elettorale nuova che serve per la scelta del leader della coalizione a livello nazionale sarebbe l’ideale.
Io penso che tutti sarebbero contenti e scontenti in egual misura.,sia i proporzionalisti sia i maggioritaristi
Attenzione, non è che questa legge condanna alla grande coalizione,infatti basta che una coalizione vinca in almeno il 51% dei seggi,ovviamente otterrà quasi zero seggi proporzionali e potrà governare.
Anzi,addirittura con il 30% dei voti potrà ottenere il 55% dei seggi o addirittura il 75% dei seggi.
Ecco perché forse ci vorrebbe anche una norma che impedisca alla camera dei deputati il superamento del 55% dei seggi totali,altrimenti sarebbe possibile anche solo con il 25% dei voti ottenere il 75% dei seggi uninominali.
E’ un sistema che si può creare in poche settimane,entrando in vigore ben prima della sentenza della corte evitando dunque quella sentenza che non avrebbe più ragione d’essere.
Si potrebbe votare già a marzo.
Vi sarebbe una sola scheda al senato e due schede alla camera,una per il collegio uninominale  e una per il leader della coalizione.
Poi chiaramente se non c’è un vincitore la sera stessa delle elezioni sarà il presidente della repubblica anche in base ai voti ottenuti dai singoli candidati a livello nazionale potrà dare un mandato esplorativo a tizio piuttosto che a caio,ma sulla base di voti veri.
Come spiegavo ieri,la scheda per queste primarie vere e proprie non consentono di stabilire ufficialmente chi ottenga la carica di primo ministro perché spetta al presidente della repubblica.
Semplicemente e’ una scheda elettorale che assegna i seggi della ripartizione proporzionale prioritariamente ai tre candidati delle  coalizione o della singola lista che si presentano a queste vere primarie.

Le 3 schede elettorali sarebbero tra loro identiche.
Tre simboli di partito,uno sopra l’altro con al fianco il nome ed il cognome prestampato in scheda.
Se una forza politica va da sola avrà tre simboli identici con tre candidati differenti.
Tra una coalizione e l’altra c’è lo spazio necessario a far capire all’elettore che appunto c’è una separazione.
Il voto viene prioritariamente dato alla coalizione,la coalizione che ottiene un voto in più ottiene il seggio che viene assegnato al candidato all’interno della coalizione che ha ottenuto un voto in più.
Lo scorporo proporzionale sottrae voti dalla coalizione ma prioritariamente alle singole forze politiche all’interno della coalizione che abbiano ottenuto il seggio e poi se i voti sottratti non sono sufficienti si prendono i voti anche alle altre forze politiche della coalizione.
Chiaramente in un collegio sarà possibile che la coalizione(che come detto può essere formata massimo da tre liste) metta nella scheda tutti e tre i simboli dello stesso partito in uno o più specifici collegi.
Ovviamente quel singolo simbolo sarà ripetuto tre volte ed avrà in ogni caso tre candidati scelti dal popolo.
In questo caso,ovviamente, le forze politiche che all’interno della coalizione cedono il passo non presentandosi in quei collegi non riceveranno in tali collegi nemmeno un voto proporzionale visto che il contrassegno presente al fianco di ogni candidato vale sia per il singolo collegio e sia per il voto proporzionale di lista a livello nazionale alla camera e regionale al senato,pertanto sarà ammessa una sola “x” sulla scheda senza le preferenze di genere.
Per ovviare all’inconveniente basterà obbligare alla presentazione di tre donne o di tre uomini in egual numero.
Se cioè  vi sono 100 collegi dove i candidati sono solo uomini,la coalizione dovrà obbligatoriamente presentare in altrettanti collegi candidati solo donne.
Se vi saranno collegi dove vi sono 2 uomini ed una donna,la coalizione dovrà presentare in altrettanti collegi 2 donne ed un uomo.
La forza politica che corre da sola ed ottiene 300 mila voti,probabilmente un seggio lo ottiene dalla ripartizione proporzionale,e quel seggio  sarà assegnato al vincitore della sfida sulla scheda delle primarie nazionali che probabilmente 150 mila voti di preferenza li ottiene contro altri due candidati della stessa forza politica o della stessa coalizione.
150 mila voti sono assolutamente superiori ai voti ottenuti in molti collegi uninominali che a loro volta assegnano un seggio.
Mi pare una cosa di buon sens

Annunci