Legge elettorale: Com’è migliorabile la proposta lauricella

Penso che la proposta lauricella sia migliorabile.
Credo che abbia senso stabilire il 35% come prima soglia per far scattare un premio di maggioranza che porti al 51% i seggi attribuiti.
Invece la proposta Lauricella prevede un premio secco che porta i seggi al 55% al superamento della soglia del 40% dei voti.
Io credo manchi di elasticità.
Meglio dunque tre soglie,una al 35% una al 40% e una al 45% che assegnano rispettivamente il 51%, il 53% ed il 55%.
Questa distribuzione flessibile fotografa la situazione attuale e comunque permette di avere un parlamentarismo rafforzato dalla debolezza dei numeri del governo in base ai voti ricevuti dai cittadini.
Io credo sia semplicemente più utile.
Così come credo che sia utile non avere alcuno sbarramento.
Ma se gli attuali politicanti ritengono di fare un buon servizio alla repubblica inserendo un inutile sbarramento e inserendo una poco sensata nonché irraggiungibile soglia del 40%, si sbagliano di grosso.
Meglio un premio basso al 51% e l’assenza totale dello sbarramento, piuttosto che un sistema studiato appositamente per togliere 5 seggi ad “azione civile” o per togliere i seggi ai fittiani di turno e per non far vincere il movimento 5 stelle.
La sovranità appartiene al popolo dovrebbe valere anche per i cittadini che votano una forza politica minore, che dal mio punto di vista risulta essere migliore di una grande forza politica che semplicemente cambia il nome ma non l’apparato.
La sfiducia nella politica non nasce dal piccolo partitino che ottiene la rappresentanza di cui ha diritto in base ai voti dei cittadini, ma piuttosto nasce dai grandi partiti che ogni 5 anni cambiano nome e fingono di essere la novità mentre in realtà fregano gli elettori e fanno loro passare la voglia di andare a votare.
Forza italia ha cambiato nome del partito 3 volte e nome di coalizione 3 volte,polo popolo e casa della liberta, del buon governo…
Il partito democratico tea querce,ulivi,asinelli,unioni,casa del bene comune…
Questo crea sfiducia,quando in parlamento si sfaldano i gruppi ed invece che andare in un gruppo misto privo di finanziamenti e di componenti si creano gruppi che gli elettori non hanno mai votato,oppure si cambiano nome ai gruppi che non corrispondono più alla denominazione precisa votata dal popolo.
Per quanto riguarda la seconda proposta Lauricella sui capilista bloccati credo sia totalmente insufficiente.

E’ un passo avanti prevedere che non sia il candidato a decidere il collegio nel quale risulta eletto ma c’è una falla nel prevedere che tale collegio sia quello dove tale candidato ha ottenuto un numero inferiore di voti.
Penso che la strada migliore sia quella di far valere le preferenze anche per il capolista ma inserendo una percentuale di rapporto tra voti dati al partito e voti di preferenza tale per cui si vada a guardare alternativamente l’ordine di presentazione dei candidati e non dunque solo le preferenze.
Il che significa che se c’è solo un seggio a disposizione se lo prende chi ha ricevuto le preferenze e non dunque il capolista,salvo che non sia quest’ultimo ad aver ricevuto tali preferenze mentre se il numero di preferenze risulta essere basso allora viene eletto il capolista.
In alcuni paesi scandinavi funziona così.
Altra modifica che proporrei è quella di un collegio unico nazionale con una specifica scheda elettorale uguale in tutto lo stivale,dove è ammesso solo chi si presenta in almeno il 60% dei collegi dell’altra scheda.
Ogni forza politica dovrà candidare massimo 3 persone ed i nomi ed i cognomi saranno prestampati e saranno voti veri in seggi veri,senza che tutti i giorni sentiamo questa tiritera delle primarie.
Come ho già ripetuto più volte non servirebbero nemmeno seggi assegnati a tale scheda perché si potrebbe fare in modo di dare un seggio a tutti i candidati ma solo se effettivamente la loro forza politica ottiene seggi nell’altra ripartizione e che prioritariamente  sono assegnati a quei tre candidati di ogni forza politica.
Quindi se una forza politica ottiene 4 seggi,i primi tre sono assegnati da quella specifica scheda elettorale.
L’ultimo punto: chi prende il premio se due forze superano entrambe la soglia e ognuna delle due prevale sull’altra in una camera?
Forse è Meglio ascoltare il consiglio giusto e fare una riforma lampo della costituzione,si toglie la possibilità per il senato di dare fiducia e sfiducia,si mette un proporzionale puro,ma si scrivono tempi certi per il passaggio di proposte da una camera all’altra,stabilendo in questo caso sia il principio del silenzio assenso,sia la presenza di una maggioranza assoluta per modificare i testi provenienti dall’altra camera oppure i testi presentati dal governo.
Evidentemente un senato proporzionale dovrà vedere la convergenza di almeno due poli per modificare proposte governative visto che non vi è la presenza del voto di fiducia.
Infine si cambia una ulteriore riga della costituzione stabilendo tempi certi per l’approvazione della legge di bilancio che andrebbe ad esempio presentata in senato entro il 15 ottobre ed approvata entro il 25 novembre,con 30 giorni di tempo per la camera altrimenti a legge tramite il silenzio assenso entra in vigore.

Annunci