O renzi si dimette oppure renzi non si dimette!

Non si può creare il precedente di una finanziaria approvata senza che le assemblee elettive bicamerali abbiano potuto votare anche un solo emendamento.
Se renzi si dimette si dimette,se renzi non si dimette non si dimette e va in Europa a spiegare la sua legge finanziaria che crea un buco di bilancio di 20 miliardi di euro a giugno.
a parte il fatto che la legge finanziaria può essere approvata dal parlamento senza bisogno di voti di fiducia,entro la scadenza del 31 dicembre perché fino a prova contraria siamo in una repubblica parlamentare e la costituzione afferma che il governo deve presentare la legge di bilancio,cosa che ha già fatto.
Dunque ha già assolto al suo compito.
O renzi si dimette oppure non si dimette,non si possono congelare le dimissioni per fare una manovra di bilancio (con 2 voti di fiducia su due letture) sulla quale sarà chiamato il suo successore a rispondere alle richieste di chiarimento europee.
Come può chiedere una doppia fiducia in due letture un governo che si sta per dimettersi?
Un conto è se si andasse subito a votare e le camere fossero sciolte subito dopo le dimissioni,in questo caso renzi resterebbe in carica per l’ordinaria amministrazione ma potrebbe fornire all’Europa i chiarimenti che chiede.
Altro conto e’  approvare la finanziaria in 3 giorni e poi avere un nuovo premier che poi deve rispondere di una legge di stabilità che non ha voluto e che non conosce,dovendo poi andare in Europa a risponderne.
Chi è responsabile di questa finanziaria?
Il presidente del consiglio la scrive ma si dimette, il parlamento quasi non la può nemmeno leggere e non la modifica con gli emendamenti,il nuovo premier magari non ne sa nulla.
In pratica la scrive il presidente della repubblica cosa che non gli è consentita con l’attuale costituzione difesa ieri da quasi il 60% degli elettori.
O renzi si dimette subito oppure non si dimette affatto da presidente del consiglio e resta in carica fino a nuove elezioni politiche anticipate oppure si dimette da segretario del partito democratico e aspetta di sapere chi è il nuovo segretario e accetta le decisioni del suo partito e della nuova dirigenza e nel frattempo resta dov’è.
Quasi tutti dicono che non è il governo a dover occuparsi di leggi elettorali,a che pro ci sarebbe un nuovo governo di scopo per fare la nuova legge elettorale che entra in carica con la finanziaria già approvata?
Avrebbe veramente poco senso.

Il presidente della repubblica ha tutto il tempo di fare le sue consultazioni mentre il parlamento approva la finanziaria senza voti di fiducia e se non trova la persona che ottiene i voti necessari per l’insediamento c’è il voto popolare dopo lo scioglimento delle camere.

Annunci