L’ultima discriminazione di Obama contro le persone a basso reddito

 

Io non credo che la carta costituzionale degli stati uniti d’America distingua tra abitanti di case pubbliche ed abitanti di case private,o tra abitanti poveri e abitanti ricchi.
Non penso che i diritti fondamentali siano soggetti ad una legge differente a seconda Dell tipologia di allocazione immobile che viene utilizzata da un soggetto.
Nella fattispecie imporre il divieto di fumo ai soli abitanti delle case popolari discrimina nettamente le persone davanti alla legge.
Le case popolari non sono case aperte al pubblico, sono utilizzate da degli inquilini che sono a tutti gli effetti dei privati,tanto quanto sono dei privati gli abitanti delle villette più benestanti.
Un siffatto divieto non può certo distinguere tra queste due tipologie di persone.
Dunque il divieto di fumo può anche esserci,ma deve riguardare tutte le case senza distinguere tra quelle più ricche e quelle più povere.il governo mica può disporre a suo piacimento della vita di quelli a cui ha dato una casa facendo rinunciare a questi una parte dei propri diritti.
L’obbiettivo dichiarato del provvedimento è quello di “proteggere milioni di bambini dagli effetti del fumo passivo”.
E allora io suggerirei alcune varianti:
Ad esempio divieto di fumare sigarette nelle automobili meno costose,permettendo anche il fumo del sigaro ma soltanto nelle fuoriserie e nelle jeep,ma solo se queste ultime sono sovvenzionate dal governo,altrimenti niente sigaro perché i polmoni dei bambini che respirano fumo passivo sanno riconoscere una Jeep sovvenzionata da una non sovvenzionata.
Po invece,nei quartieri dove c’è maggiore propensione alla delinquenza,ci dovrebbe essere il divieto di consumo di alcolici,ma solo all’interno delle case popolari sovvenzionate.
Infatti ogni bambino povero ha il diritto di non crescere con i genitori ubriachi!
Infine contro l’obesità infantile ci vorrebbe un divieto di consumare zucchero per chi abita nei “piani bassi” ma anche per chi abita nei “piani alti” se malauguratamente la casa popolare sovvenzionata possiede un ascensore che impedisce di bruciare calorie facendo le scale.
Ma uno potrebbe inventarsi qualsiasi finalità positiva per poter controllare e discriminare la vita di taluni cittadini rispetto ad altri.
C’era un proverbio che dice:dalle migliori delle intenzioni può derivare il peggiore dei danni.
Una legge di questo tipo è come una testa d’ariete che abbatte il portone dei diritti di tutti i cittadini.
Si comincia sempre così e poi non si sa più dove si va a finire.
Non capisco bene la logica di tutto questo.
Lo stato federale che dice:
se sei ricco puoi fare ammalare i tuoi figli,infondo la nostra nazione è la patria delle libertà,se sei povero devo impedirti alcuni comportamenti!
Diverso invece sarebbe il creare di una carta per l’acquisto di prodotti nei market che permetta degli sconti ma solo se non vengono presi prodotti nocivi per la salute.
Uno se vuole lo sconto non può usare la carta ad esempio per prendere le sigarette altrimenti gli sconti terminano all’istante.
Oppure molto più semplicemente si vieta il fumo in ogni casa,anche in quelle non sovvenzionate o magari si vieta la vendita di sigarette.
A proposito non c’è ancora stato un referendum per vietare la vendita di sigarette,ovviamente a tutti non solo agli abitanti delle case popolari sovvenzionate?
Io non dare così per certo l’esito negativo della votazione perché tanti fumatori non riescono a smettere e potrebbero essere spinti a votare favorevolmente per chiudere una volta per tutte con il fumo da sigaretta e non trovarsi davanti un fumatore dopo aver smesso incorrendo in una ricaduta e ricominciando a fumare.
Dopotutto le dipendenze possono contrastare con la libertà di scelta più del divieto stesso che in questo caso difende la libertà.
Ovviamente non è che chi abita nelle case popolari sovvenzionate dipende dal tabacco in maniera inferiore a chi abita nella villa.

Annunci