Renzi aumenta stipendi e pensioni: Si avvicina il default!

 

 

L’aumento degli stipendi della pubblica amministrazione e delle pensioni è la ricetta utilizzata prima dalla democrazia cristiana e dal pentapartito poi da centrodestra e centrosinistra nel periodo del bipolarismo muscolare ed oggi è usata dai rottamatori al governo che dovevano rappresentare la rottura con il cambiamento mentre in realtà le ricette sono le stesse utilizzate in precedenza,quelle che ci hanno portato ad essere ultimi in Europa,quelle che aumentano terribilmente il rischio fallimento.
Questa è la situazione reale,altri vivono o ci fanno addirittura i comizi sulle nuvole e poi passano il tempo a chiedersi come mai malgrado tutto l’impegno profuso le cose vanno sempre peggio.
L’unica nota positiva e la sentenza della corte costituzionale sul contratto degli statali dove si afferma che anche le regioni fanno parte della partita decisionale e quindi,referendum del 4 dicembre permettendo, apre la strada alle gabbie salariali regionali per la pubblica amministrazione su due livelli di contrattazione come accade alle aziende private sparse sul territorio nazionale.
il cane si morde la coda nel volere per bocca dei sindacati stipendi più alti per la pubblica amministrazione.
Stipendi più alti “logorati” subito dopo dall’inflazione che azzererà il nuovo presunto aumento di potere d’acquisto.
Si ma nel frattempo l’aumento dell’inflazione renderà più povere le classi sociali che l’aumento non l’hanno avuto tipo i pensionati.
Se ai governanti piacciono le vittorie di Pirro saranno contenti nel constatare l’aumento del prodotto interno lordo dopo l’aumento degli stipendi della pubblica amministrazione.
I governanti saranno pure contenti nel constatare l’incremento delle entrate fiscali in cifra assoluta contenute di per se nell’aumento stesso degli stipendi e poi nell’inflazione.
Saranno contente le banche private,la banca centrale europea,il fondo monetario internazionale e parleranno di uscita dalla crisi.
Ma purtroppo così non sarà,non per una gufata qualsiasi,ma perché a dirlo è la logica e la matematica.
Infatti l’applicazione di questa ricetta fallimentare ha generato nel tempo questo effetto domino prezzi-salari che si devono confrontare con l’assenza di dogane all’interno dell’unione europea ma anche all’esterno con i vari trattati di libero scambio e con il mancato adeguamento dei dazi in corrispondenza al nostro aumentato costo della vita e del lavoro dovuto all’incremento dei salari.
Tuto questo per dire che l’aumento dei salari facendo crescere il costo Dell vita e del lavoro porterà all’aumento della disoccupazione per un fatto molto semplice: L’imprenditore privato porta le produzioni all’estero e le fa arrivare qui ad un prezzo più basso e ottenendo pure un profitto più elevato grazie alle regole all’interno dell’Ue e alle regole del commercio wto.
E poi il cane che si morde la coda fa un altro giro su se stesso e tutto ricomincia come prima,si chiede un nuovo aumento salariale ed un nuovo aumento delle pensioni “da fame” e l’effetto domino continua magari lentamente,magari impercettibilmente

Sta di fatto che sarà sempre più difficile fare impresa,che le tasse per forza di cose dovranno aumentare.
A proposito,solo l’80% dell’ici sulla prima casa abolita dal governo viene rimborsata ai comuni e questo significa che a fine anno aumenteranno nuovamente ed inevitabilmente le tasse locali mentre il governo dice di aver abbassato le tasse.
Tra parentesi il governo ancora non ha saputo dire quale aumento di prodotto interno lordo è legato al pagamento dei debiti arretrati della pubblica amministrazione.
Facile dire che c’è l’aumento del p.i.l dello 0,3% nel trimestre magari teleguidandolo con il mouse grazie al pagamento di un tot di quel debito solo per fare propaganda in vista del referendum.
Perché il governo non dice quanti debiti arretrati sono rimasti da pagare ben sapendo che una volta finiti ci sarà il fisiologico calo del p.i.l oggi gonfiato da tali cifre?
In ogni caso non c’è alcuna discontinuità tra le ricette del passato e quelle attuali.
L’unica discontinuità è stata messa in campo da Mario draghi con il quantitative easing e con la diminuzione del prezzo del petrolio.
A livello europeo non c’è stata alcuna discontinuità a livello di investimenti pubblici per dare una direzione a questo continente e siamo ancora in mezzo alla totale dipendenza dai combustibili fossili e dal nucleare.
A livello italiano abbiamo sforato tutti i parametri e usati i risparmi del q.e. Di draghi per fare fascio e propaganda e tra due o tre anni staremo peggio di oggi.
Il bazooka della BCE è un’arma a doppio taglio perché comunque diventiamo ancora più dipendenti di quanto non eravamo prima e bisognerà vedere se alla scadenza dei titoli essi saranno rifinanziati e con quali modalità,per questo motivo abbiamo perso probabilmente l’ultima occasione per invertire il lento effetto domino che ormai da decenni pesa sull’Italia.
Ancor più grave è l’inseguimento di vecchie ricette peggiorative della situazione anche se in un primo momento come la cocaina sembrano dare sollievo e migliori prestazioni.
Cosa posso dire agli statali…
Godetevi l’aumento degli stipendi,godetevi i vostri diritti acquisiti,il vostro articolo 18 cancellato solo per i neo assunti e se siete tra i fortunati godetevi il prepensionamento con il sistema misto in parte retributivo.
Che i pensionati si godano l’aumento delle 14esime e i neo 18enni possono godersi i loro 500 euro utilizzabili anche per scaricare musica.

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