Ecco perchè l’austerità è la strada migliore

Non riuscivano a capire come si potesse creare inflazione…
Finalmente dopo svariati anni hanno fatto uno più uno ed hanno capito che per avere inflazione bisogna alzare i salari.

Non era così difficile, non si stampano banconote per fare inflazione.
Se fosse per il trattato di mastricht saremmo già falliti tutti quanti, altro che la Grecia.

La banca centrale europea ha trovato un appiglio per aggirare quel trattato e stampare banconote per acquistare titoli di debito, dicendo che il suo mandato si fonda sull’inflazione al 2%.
La corte costituzionale tedesca,che di economia non ci capisce molto ha dato ragione alla BCE, dicendo che poteva stampare banconote sorpassando il divieto di mastricht.

Ma nei fatti non si stampano banconote per creare inflazione, quest’ultima è il frutto di dinamiche di mercato tra le quali c’è la legge della domanda e dell’offerta che fanno si che a buste paga più alte corrispondono incrementi dell’inflazione.

Ora qualcuno può anche tentare di dimostrare che la stampa di nuove banconote crea un diretto innalzamento delle buste paga,e dunque il successivo innalzamento dell’inflazione ma io dubito che ci possa riuscire.

Non servono espressioni matematiche per dimostrare il formarsi dell’inflazione, basta utilizzare la logica.

Abbiamo un lato domanda e un lato offerta, l’innalzamento delle buste paga dei lavoratori agisce su entrambi questi fattori, quindi sia sulla domanda che sull’offerta.

C’è dunque un inseguimento, che possiamo anche chiamare “effetto domino”.

Alzando una busta paga, a parità delle altre condizioni lavorative (ad esempio la costante produttiva) si otterrà dei singoli lavoratori che ricevendo più denaro da un lato incrementano il costo del prodotto che contribuiscono a creare e dall’altro hanno una maggiore propensione al consumo dopo l’incremento delle proprie entrate.

Avendo più soldi in busta paga evidentemente la legge della domanda e dell’offerta consente l’incremento del prezzo dei prodotti acquistabili con il nuovo “SURPLUS” ottenuto in busta paga, appunto per la legge della domanda e dell’offerta.

Io venditore posso alzare il prezzo se c’è qualcuno che compra quello che vendo, e questo può avvenire quando il lavoratore ha un margine di ricchezza tale da consentire a lui l’acquisto del bene nonostante il rincaro.

Ma ci può essere anche la dinamica inversa, io venditore alzo il prezzo, ed il lavoratore va a fare il picchetto o lo sciopero fuori dalla fabbrica per ottenere l’aumento di stipendio che consenta l’acquisto di quel bene aumentato di prezzo.

In ogni caso se non alzi le buste paga quel prodotto aumentato di prezzo non te lo puoi più permettere a meno che non rinunci a qualche cosa di meno importante per acquistare quel bene che essendo di prima necessità rientra tra le priorità anche dopo il suo rincaro.

Con le regole economiche del mercato globale sommate a quelle del mercato europeo si sono create delle distorsioni che si basano sul cambio monetario, l’apertura dei mercati e la contemporanea eliminazione dei dazi.

Cioè ci vengono a dire che la libertà di movimento, dei beni e delle persone è uno dei pilastri fondamentali della nostra civiltà moderna.

Purtroppo quello che non hanno calcolato è la matematica…

Le banche vivono sull’inflazione, l’inflazione aumenta solo se aumentano le buste paga come appena dimostrato.

Ma c’è un secondo collegamento fondamentale, quello tra inflazione e interessi sui debiti, quindi anche sul debito pubblico degli stati.

In poche parole se c’è inflazione chi mette i soldi in banca come minimo si aspetta di ricevere quanto depositato con in più interessi superiori all’inflazione.

Questo perchè altrimenti depositando i soldi in banca avrebbe adirittura una perdita reale del proprio capitale.

Quindi per la proprietà transitiva, un rialzo delle buste paga porta automaticamente ad un rialzo del tasso di interesse sul debito pubblico, quindi ad una maggiore spesa pubblica e quindi tassazione più alta.

Ora qualcuno protrebbe ribattere e dire che la Germania a stipendi molto alti eppure ha un debito pubblico basso.
Bisogna chiarire innanzitutto che il debito pubblico tedesco in cifra assoluta è più alto di quello italiano, ma che poi loro hanno fatto un jobs act che contiene i mini-jobs che abbassano clamorosamente le buste paga e questo proprio perchè sono direttamente in concorrenza con gli stati dell’est europa.

Una volta eravano noi il “miracolo economico” e compravano da noi, oggi le cose sono cambiate perchè noi a causa dell’iper inflazione abbiamo creato un debito pubblico mostruoso.
Infatti quanto scritto sopra si appllica perfettamente all’italia: l’iper inflazione ha determinato enormi tassi di interesse che hanno moltiplicato il debito pubblico e noi oggi paghiamo 70 miliardi di euro ogni anno di questi interessi, che si vanno ad aggiungere al resto del debito e che lo aumentano anno dopo anno in cifra assoluta.

E quando avevamo l’iper inflazione avevamo buste paga che si moltiplicavano aumentano anno dopo anno e permettevano questa iper inflazione.
Infatti chi andrebbe mai a lavorare se la busta paga non permette nemmeno di comprarsi i beni di prima necessità?

L’italia ha messo l’imposta sul valore aggiunto del 10% dal giorno prima al giorno dopo, è partito l’effetto domino anche grazie allo shock petrolifero, e sostanzialmente l’iper inflazione di allora ci costa oggi 70 miliardi di euro di debito.

Guarda che strana la vita:
L’iper inflazione degli anni ’70 ci ha obbligato a privatizzare segretamente la banca d’italia e a vietare l’acquisto di titoli di debito pubblico.
L’assenza di inflazione ha obbligato la banca centrale europea a stampare banconote e ad acquistare titoli di debito contro quel divieto di quel trattato di maastrich già in vigore sotto diverse forme anche durante i precedenti anni ’80.

Ma oggi quella che ho chiamato “saturazione” impedisce l’aumento dei salari a causa dei trattati europei ed internazionali.

Al caso precedente aggiungo una variabile, l’assenza di barriere doganali ed il commercio con l’estero con la maggiore interdipendenza favorita dall’incremento della velocità degli scambi, da un loro minor costo e da internet che permette a chiunque di comprare qualsiasi cosa in qualsiasi parte del mondo ad un prezzo molto più basso di quanto praticato dal venditore citato in uno dei casi precedenti.

Io imprenditopre perchè mai dovrei alzare le buste paga dei miei lavoratori se posso creare prodotti meno costosi pagando meno i lavoratori e vendendo tali prodotti alle stesse persone nel medesimo mercato, importando il bene senza pagare nemmeno un dazio.

Ecco la fine dei sindacati…

Premetto che non credo nella sola esistenza dell’imprenditore farabutto, c’è anche quello onesto, ma che si trova davanti a due scenari: chiudere bottega oppure andare all’estero ed ottenere adirittura dei profitti?

Infatti la vecchia iper inflazione non ci ha regalato solo questi 70 miliardi di euro di debito pubblico che ogni anno vanno ad accumularsi al vecchio debito e sui quali si devono pagare gli interessi e poi ancora gli interessi sugli interessi mano a mano che scade il rifinanziamento.

Ci ha regalato un più alto costo della vita e del lavoro, perchè mano a mano che si alzano le buste paga cresce anche il prezzo del bene che quelle buste paga vanno a produrre e nel contempo altri paesi che non hanno avuto tale iper inflazione hanno limitato dale incremento e non hanno nemmeno speso troppi soldi per il sociale.

Quindi un cambio monetario, oggi quasi totalmente assente all’interno dell’unione europea, permette momentaneamente di riequilibrare questa differenza tra aumento dello stipendio, questo incrementarsi dell’inflazione, questo aumento della spesa pubblica, ma tutto questo a scapito del debito pubblico che aumenta.

Non sono cresciuti e non sono diventui più veloci solo gli scambi commerciali ma anche quelli finanziari e quindi il nostro debito pubblico che va costantemente rifinanziato è sottoposto alle fibrillazioni e ai voleri di chi ha i capitali in giro per il mondo, questi ultimi creati grazie al sistema di regole totalmente fallimentare che gi governa da decenni.

Un blocco di potere che vuole la cancellazione dell’articolo 18 sul reintegro dei lavoratori così come vuole l’eliminazione dalle costituzioni repubblicane di norme che costoro considerano non più diritti ma ostacoli al loro potere di penetrazione nei mercati e nell’informazione che loro devono controllare a tutti i costi.

Il mercato è talmente distorto che è impossibile parlare di concorrenza perfetta o di libertà imprenditoriale.

La saturazione impedisce anche all’imprenditore “buono” di alzare le buste paga, perchè se alza le buste paga il suo prodotto che è in concorrenza con altri imprenditori “cattivi” andati all’estero e con il resto della concorrenza internazionale si troverà fuori mercato.

Quindi lo stipendio non si può alzare NON PER COLPA DELL’AUSTERITA’ ma semmai per colpa delle regole economiche internazionali che creano la disoccupazione nel momento in cui la libertà di circolazione delle merci ha voluto passare sopra ad una serie di parametri fondamentali e oggi il conto è arrivato anche se qualcuno tenta di rimandarlo ulteriormente alle future generazioni, non risolvendo il problema anzi peggiorandolo.

L’austerità è la difesa contro le speculazioni sul debito, ma molti credono ancora oggi che il debito non esiste.

Ho sentito il leghista Borghi l’altra sera dire che i tedeschi non comprano più i nostri frigoriferi perchè non abbiamo più la lira e se tornassimo ad avere la nostra moneta loro tornerebbero a comprare i nostri frigoriferi come una volta.

Io dubito che questo possa accadere senza l’austerità…

Ammesso che noi si ritorni alla lira, è evidente che devi fare austerità altrimenti fai debito e questo debito deve essere rifinanziato altrimenti la lira diventa carta straccia e allora si che si crea l’iper inflazione sulla carta straccia.

Ma se non paghiamo il debito usciamo dal commercio e la germania non ci comprerà proprio un bel nulla.

L’austerità è l’unica che permette di tornare alla propria moneta e austerità significa che se qualcuno non ha pagato i contributi pensionistici non deve retroattivamente ricevere la pensione, considerando che tale pensione è pagata dai giovani che pur versando i contributi non avranno tali condizioni e forse non avranno nemmeno una pensione.

Borghi dovrebbe capire che non è importante la moneta euro, sono importanti i regolamenti dell’unione europea, sono quelli che ci fregano e che dentro o fuori dall’euro c’è una sola strada : l’austerità.

Ma accanto a questa austerità va creata una terza via di rapporti locali che non dipendano dal mercato privato riguardo ad esempio i servizi pubblici essenziali.

La comunità deve crearsi non intorno al mercato e alla moneta ma ai rapporti tra le persone che devono collaborare tra loro per fornire a loro stessi tali servizi, e questi li ho chiamati “lavori pubblici locali”.

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