Ecco perchè la poligamia è più giusta dei matrimoni omosessuali

Per poligamia si intende la possibilità per un marito di avere più donne.
Qualcuno dice che in Italia non c’è spazio per questa pratica perchè si metterebbero a rischio le conquiste ottenute dalle donne.

Ma se questo fosse vero,anche le unioni civili, con il matrimonio di fatto tra due uomini si elimina la donna dalla vita familiare e quindi si eliminano le conquiste delle donne.

La poligamia umilierebbe le donne?
Il matrimonio omosessuale tra due uomini le umilia molto di più…
Mentre il matrimonio lesbico tra due donne umilierebbe molto di più gli uomini e andrebbe contro la “familia naturale”, parole queste ultime inserite nella costituzione della repubblica italiana.

Altrimenti qualcuno mi spieghi il senso di queste due parole, per “familia naturale” non si può che intendere famiglia che ha la possibilità di nascere grazie alla procreazione naturale che dunque deve essere differenziata da una famiglia che non potrebbe in alcun modo esistere senza l’utero in affitto o senza lo spermatozoo in affitto.

Ribadisco, se non si accetta questo significato, se si stravolge il senso compiuto del termine “famiglia naturale” favorendo le coppie che in modo naturale e senza artifizi possono avere figli da quelle che devono ricorrere alla scienza, non perchè hanno un difetto particolare quale ad esempio la sterilità, ma perchè non possono palesemente riprodursi senza tali tecniche, se si compie questa operazione non vi è altro modo per giungere ad un significato reale e compiuto di “famiglia naturale” e quindi si prende in giro la costituzione.

E quando la giustizia italiana ritiene che la fecondazione assistita debba ricevere gli stessi denari pubblici della fecodazione artificiale di fatto entra in contrasto con l’unica lettura possibile ed immaginabile di “famiglia naturale”.

I fatti sono questi, le unioni civili sono a tutti gli effetti dei veri e propri matrimoni e riguardano solo ed esclusivamente persone dello stesso sesso.
Sono stati fatti tramite una legge ordinaria piegando il significato costituzionale di “famiglia naturale” e di matrimonio e facendo si che un valore quale viene definito dai promotori che riguarderebbe una piccola minoranza di persone che vengono definite “gruppi sociali” possa essere parificato al significato di famiglia naturale anche se appare in palese contrasto.

Quindi se tale ragionamento logico viene giustificato dai giudici italiani, allora i mussulmani italiani hanno pienamente ragione nel ritenere che anche la poligamia sia un diritto civile.

Anzi, di più…
Si può arrivare ad asserire che la “famiglia poligama” sia più vicina alla definizione di “famiglia naturale” di quanto non lo sia una “famiglia omosessuale” in quanto i figli hanno la possibilità di essere procreati in modo naturale, e dopo tutto nella definizione di matrimonio non è scritta la quantità di persone facenti parte di questa istituzione.

Se dunque il diritto del gruppo sociale all’interno di quella che viene chiamata “unione civile”,ovvero l’unione tra due lesbiche o tra due omosessuali, prevale sulla “famiglia naturale” a patto che il numero dei partecipanti all’unione resti di 2, lo stesso diritto di un gruppo sociale ben più numeroso, quello dei mussulmani in Italia allo stesso modo può e deve prevalere sulla famiglia naturale su cui si fonda la nostra società.

A livello costituzionale non è scritta la quantità di persone che partecipano ad un matrimonio.
i fautori di questi “diritti civili” vogliono distruggere le basi della nostra società naturale e insistono su questa strada che stravolge il senso delle parole, ma poi ovviamente ci saranno delle conseguenze giuridiche.

Se si stravolge il senso delle parole e si assume che quando si parla di “coniugi” non si parla di persone di sesso diverso ma si parla anche di persone dello stesso sesso come è stato fatto per le unioni omosessuali, allora allo stesso modo non si può assumere che i congiugi debbano essere due.
I coniugi erano due nella famiglia natuale, in quando due erano i sessi, ma nel momento in cui vengono chiamati coniugi due che hanno lo stesso sesso si può arrivare seriamente a dubitare che questo numero sia fisso e non sia 3 o 4.

Pertanto la costituzione non afferma più che i coniugi siano 2, possono essere anche 5 e possono essere tutti tra loro coniugi, quindi la poligamia diventa legge ordinaria e diritto civile al pari delle unioni omosessuali e non contrasta più con la famiglia naturale.

La conseguenza principale è che la poligamia potrà essere riconosciuta come diritto civile, e che così come c’è il ricongiungimento tra due persone dello stesso sesso fatto dai giudici per quanto riguarda un figlio avuto tramite una fecondazione assistita artificiale, allo stesso modo il giudice si troverà obbligato a dire che il figlio fa parte del nucleo famigliare poligamo.

Così come i fautori dei matrimoni omosessuali dicono che molti stati hanno questo istituto, i fautori della poligamia potranno dire allo stesso modo che l’istituto poligamo è legale in un numero di stati altrettanto elevato.

E’ una minoranza quella dei matrimoni omosessuali ed è una minoranza pure quella dei matrimoni poligami, un giudice non può che prenderne atto.

L’unica differenziazione nel rispetto della costituzione e delle conquiste ottenute dalle donne riguarda il “matrimonio poligami inverso” ovvero la possibilità per più mariti di essere sposati con la stessa donna.

Un obrobrio secondo la religione mussulmana, ma sarebbe la costituzione italiana a renderlo obbligatorio!

Dopotutto siamo in una situazione nella quale il matrimonio come descritto in costituzione è già stato destrutturato de facto…
non ci sono più i figli di serie A ed i figli di serie B…

Quindi, siccome i giudici italiani non considerano i genitori naturali come facenti parte della famiglia naturale, e quindi non comprendono nella famiglia naturale la donna che ha offerto l’utero in affitto o l’uomo che ha offerto lo spermatozoo, allora pure la famiglia poligama può allo stesso modo essere formata anonimamente da figli di un coniuge e figli dell’altro senza alcuna distinzione.

Annunci