Salvare l’unione europea oppure salvare l’eurozona…

ImmagineI nostri governanti scelgano se far sopravvivere l’eurozona oppure l’unione europea.
Una cosa è certa, se si cerca di farle sopravvivere entrambe si perderanno entrambe.

Da che mondo è mondo le aule parlamentari funzionano se i cittadini utilizzano la stessa identica moneta su tutto il territorio altrimenti si tratta di una bufala.

Si provi a pensare se l’unione europea facesse un parlamento assieme agli stati uniti d’america, l’europa mantenendo l’euro (e le altre sue monete) gli U.S.A. mantenendo il suo dollaro…
All’interno di questo ipotetico parlamento potrebbero discutere ad esempio di temi inerenti il trattato di libero scambio…

Avrebbe senso fare questo?
Io credo proprio di no, nel tempo si verificherebbe certamente il fallimento completo del progetto.

E allora come si può pensare che allo stesso modo, in similitudine con quanto appena affermato, si possa costruire un europarlamento dandogli valenza legislativa esclusiva su materie fondamentali lasciando che 8 paesi mantengano la propria moneta e la propria banca centrale sotto un controllo nazionale?

Si tratta di un progetto destinato al fallimento, ed il progetto europeo è un fallimento.

Quando sento parlare di mercato unico europeo mi arrabbio perchè la ritengo una menzogna.

La situazione è talmente variegata da prevedere stati all’interno della zona euro, stati senza euro ma che sono nell’unione europea, aree economiche di libero scambio come per la norvegia che non hanno dazi pur essendo fuori dall’unione e dall’euro e poi altri casi come Svizzera e Turchia con un modello ancora differente.

E’ possibile chiamare questa cosa mercato unico europeo?

Di più, con l’allargamento del WTO e la globalizzazione galoppante è possibile parlare di mercato unico europeo oppure è più sensato parlare di mercato unico internazionale?

E’ evidente che questa seconda ipotesi è quella che si addice meglio alla situazione…

A parte il fatto che un dazio serve nel momento in cui varia poco la differenza tra i cambi monetari tra due paesi che scambiano delle merci.
Quindi se una moneta perde il 20% del suo valore e il dazio rimane identico rispetto agli anni precedenti, il costo finale del prodotto è come se non contenesse alcun dazio…
E che quindi chi svaluta continuamente la moneta si porta a casa il mercato unico internazionale senza firmare alcun accordo e riuscendo a penetrare i mercati…

Ma se poi firmiamo un TTIP dove vengono tolti platealmente i dazi con gli stati uniti d’america si crea una situazione nella quale si è di fatto entrati in un mercato unico con il messico, il canada, il giappone e tutti gli stati che hanno firmato o che firmeranno trattati internazionali di libero scambio con uno qualsiasi dei paesi penetrabili da queste zone di mercato.

Cioè fare un accordo con gli stati uniti d’america significa che possono arrivarci prodotti messicani come se ci stessero arrivando prodotti spagnoli, nel senso che gli stati uniti farebbero semplicemente da hub internazionale per la spedizione dei prodotti perfino confezionati in messico.

Ma se i prodotti messicani e quelli statunitensi sono trattati nel medesimo modo di quelli spagnoli, come si può continuare a palesare l’esistenza di un mercato unico europeo?

E’ evidente che si tratta non più di un mercato unico europeo ma di un mercato unico internazionale.

E se così è, come possono convivere sia l’unione europea che l’eurozona?

L’unione europea perde il suo senso, l’eurozona continuerà ad essere una perdita totale di competitività per alcuni, ed un modo per arricchirsi grazie all’alta finanza per altri.

E’ evidente che se c’è un mercato unico internazionale non ha più senso questa unione europea priva perfino di un qualsiasi controllo politico sulla moneta…

Quindi o il parlamento europeo può diventare il parlamento dell’eurozona e si cerca di fare in modo che chi usa l’euro abbia tassazioni simili, sistemi pensionistici simili, identici tassi di interesse sui debiti e dunque rinunciando da un lato a qualche porzione di sovranità nazionale ma dall’altro mettendo barriere ai confini dell’eurozona.
oppure questa eurozona è inutile e dannosa e pertanto va eliminata per cercare di salvare l’unione europea.

Salvare un’unione europea all’interno della quale ogni stato potrà decidere di avere la propria singola moneta oppure potrà creare una moneta comune anche con stati stati che NON fanno parte dell’unione europea.

Se non si dichiara ufficialmente e perentoriamente lo scioglimento di una di queste due entità, entrambe saranno travolte.
Deve esserci una discontinuità vera percepibile dai cittadini, chi ha costruito questo mostro si deve fare da parte, deve ammettere i propri errori.

Se così non fosse credo che nessun cittadino europeo darebbe dare una seconda possibilità a questo sistema corrotto.

Certo poi i politicanti europei possono fare quello che hanno fatto fino ad oggi, fare finta di nulla e continuare a fare regolementi e direttive europee totalmente fallimentari continuando a seguire gli ordini impartiti dalle agenzie di rating, dal new york times e dal fondo monetario internazionale.

Già oggi si vedono i risultati di queste politiche, basterà aspettare ancora qualche tempo e questi risultati peggioreranno a vista d’occhio.

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